Tecnoaccess Games: come funziona
Questa pagina spiega per intero la scheda «Games» dell’app Tecnoaccess: quali giochi ci sono, come sono organizzati i tornei, quando serve un account e quando invece potete giocare senza, che cosa dice davvero la regola del fair play e dove finiscono punteggi, record, statistiche e badge.
Serve a chi apre Games per la prima volta e non sa da dove cominciare, e a chi ci gioca già e vuole capire perché certe cose funzionano in un modo e non in un altro. Trovate anche i limiti veri, compresi i punti in cui l’app si comporta diversamente da come ve lo aspettereste.
Come si apre la scheda Games
«Games» è il quarto dei cinque pulsanti della barra di navigazione in fondo allo schermo. L’ordine è «Home», «Notizie», «Sonar», «Games», «Altro». Al centro sta «Sonar», l’assistente della testata, che è l’unico pulsante con l’icona dentro un cerchio pieno color arancione: al tatto e a colpo d’occhio fa da punto di riferimento per orientarsi sulla barra. Il Podcast ha perso il posto in barra e vive dentro «Notizie», con il commutatore «Articoli» e «Podcast» in testa alla scheda. La barra ha etichetta «Navigazione principale» e l’icona a forma di gamepad è decorativa: lo screen reader legge solo la parola «Games».
Toccando il pulsante la pagina torna in cima, gli altri pannelli vengono nascosti, il fuoco si posa sul primo titolo visibile e viene annunciato «Sezione Games.» in area di cortesia, quindi senza interrompere quello che VoiceOver sta già leggendo.
Ci si arriva anche dalla scheda «Home», che adesso apre con le cose da fare: se avete partite in attesa trovate il riquadro «Tocca a te», con una riga per ogni partita che aspetta voi, e toccando la riga entrate direttamente nel match. Più sotto ci sono il riquadro del Torneo della settimana con il pulsante «Vai al Torneo della settimana» e, da collegati, il riquadro «Il tuo taccuino» con il pulsante «Apri Tecnoaccess Games».
La prima volta che entrate, il pannello viene costruito da zero. Dalla seconda volta in poi vi ritrovate esattamente dove eravate rimasti: se avevate lasciato aperta una partita, quella partita è ancora lì.
La modalità partita: quando la barra sparisce
Mentre giocate una partita di quiz, contro il bot, in una sfida online o in un match di torneo, la barra dei cinque pulsanti sparisce del tutto e la partita occupa lo schermo. VoiceOver viene avvisato con l’annuncio «Partita in corso: la barra dei pannelli è nascosta fino a fine match.» e, quando la partita si chiude, con «Partita finita: la barra dei pannelli è tornata.»
Con la barra nascosta ogni via di navigazione è chiusa: cambiare scheda, aprire un link di invito, toccare una notifica. Qualsiasi tentativo viene respinto con l’annuncio «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.» Si esce solo in due modi: finendo il match, oppure abbandonandolo con il pulsante in testa alla schermata, che chiede conferma. Anche Sonar resta irraggiungibile per tutta la partita, per la ragione spiegata nella pagina dedicata a Sonar: un assistente che risponde a domande di cultura generale sarebbe un aiuto esterno.
La modalità partita riguarda solo i quiz. I giochi in solitaria, Briscola, Codice Segreto, Sequenza Sonora e Impiccato, lasciano la barra al suo posto; Sequenza Sonora, durante la partita, occupa comunque lo schermo per conto suo, come spiegato più sotto.
Che cosa contiene la scheda Games, dall’alto in basso
In cima c’è il titolo di primo livello «Tecnoaccess Games» e la frase «Giochi pensati per essere accessibili a tutti: ciechi, ipovedenti e vedenti, nella stessa arena.» Quel titolo è il punto in cui il fuoco atterra ogni volta che tornate all’hub, con l’annuncio «Sei tornato a Tecnoaccess Games.»
Subito sotto c’è il blocco identità. Da collegati mostra «Giochi come» seguito dal vostro nome giocatore, la riga di riepilogo «Elo» con il punteggio e il conteggio di vittorie, pareggi e sconfitte, due indicatori letti per intero da VoiceOver («Hai N gettoni» e «Serie di N giorni di fila», oppure «Nessuna serie: gioca oggi per iniziarla»), e tre pulsanti: «Le mie statistiche», «Cambia nome», «Esci». Da scollegati al suo posto ci sono i pulsanti «Registrati» e «Accedi».
Da lì in giù la scheda è costruita attorno a tre card:
- «Quiz Testa a Testa», la vetrina con la sopralinea «La punta di diamante» e il pulsante grande «Gioca a Quiz Testa a Testa». Il pulsante apre il menu del quiz, descritto qui sotto; nessuna partita parte da quel tocco.
- «Torneo veloce», con lo stato vivo della lista («Nessuno in lista: apri tu le danze.» oppure «2 su 8 in lista: si parte a 8.») e il pulsante «Apri il Torneo veloce».
- «Torneo della settimana», con lo stato dell’edizione in corso («In attesa: N iscritti, ne servono M.», l’orario di partenza con gli iscritti, oppure «In corso: si gioca!») e il pulsante «Apri il Torneo della settimana».
Ogni torneo ha la sua schermata dedicata: le due card portano in due posti diversi.
Sotto le tre card ci sono il riquadro «Allenati e gioca da solo» con i cinque giochi che funzionano senza account, il riquadro «Statistiche» con il pulsante «Apri le statistiche» (solo da collegati) e, ultimo in fondo, «Le regole del fair play».
Da scollegati la vetrina del quiz si chiama «Quiz Testa a Testa · online» e propone «Registrati e gioca» e «Ho già un account»; le card dei tornei e la sala giochi restano visibili, il riquadro «Statistiche» no.
Il menu del quiz: che cosa apre «Gioca a Quiz Testa a Testa»
Il pulsante della vetrina apre una schermata a sé, annunciata con «Quiz Testa a Testa. Scegli come giocare.», con in testa il pulsante «← Torna a Games». Qui vive tutto il mondo del quiz online, in quest’ordine:
- «Le mie partite», l’elenco delle sfide con il pulsante «Aggiorna».
- «Partita rapida», con il pulsante «Trova un avversario».
- «Sfida un amico», con il campo «Nome del giocatore», il pulsante «Sfida», la lista «Chi segui», la sezione richiudibile «Hai ricevuto un invito?» con il campo «Invito o codice» e il pulsante «Entra nella sfida», e la sezione «Il tuo amico non ha ancora l’app?» con «Crea una sfida con codice».
- «Tornei», con le due voci «Torneo veloce · 8 giocatori» e «Torneo della settimana · 32 giocatori» e i rispettivi pulsanti di apertura.
- «Classifica del Quiz», i migliori per punteggio Elo.
- «Lega della settimana», la classifica a punti che riparte ogni lunedì.
- «Allenati contro il bot», con il pulsante «Gioca contro il bot».
Le sfide, gli inviti e i codici sono spiegati passo passo nella pagina Sfide e tornei; le regole di gioco complete del quiz nella pagina Quiz Testa a Testa.
Il Quiz Testa a Testa online
Le regole in breve
Si gioca contro persone vere, a turni, senza dover essere collegati nello stesso momento. Una sfida completa vale sei round da tre domande, quindi diciotto domande a testa. Un punto per ogni risposta giusta, nessun bonus di velocità, e vince chi ne totalizza di più; a pari punteggio la partita finisce in pareggio. Le categorie si alternano: chi ha creato la sfida sceglie il primo, il terzo e il quinto round, chi è entrato sceglie il secondo, il quarto e il sesto, e ogni categoria si gioca una volta sola nella stessa partita.
Il tempo online è fisso a venti secondi per domanda, per non dare vantaggio a uno dei due giocatori: l’impostazione «Tempo per rispondere (Quiz contro il bot)» della scheda «Altro» qui non ha alcun effetto.
I quattro modi di iniziare una sfida
«Trova un avversario» cerca sul server una partita rapida già aperta e vi ci inserisce; a parità di attesa viene preferito chi ha il punteggio più vicino al vostro. Se non trova nessuno, crea una partita a vostro nome. In entrambi i casi giocate subito il vostro primo round. Una partita rapida in attesa di abbinamento non scade mai: aspetta finché qualcun altro non cerca partita.
«Sfida», nel riquadro «Sfida un amico», lancia una sfida diretta scrivendo il nome giocatore dell’altra persona. Nessun codice, nessun link: la sfida parte subito e all’amico arriva la notifica «Nuova sfida!». Servono almeno tre caratteri perché il pulsante faccia qualcosa. Non potete sfidare voi stessi e non potete avere più di una sfida aperta con la stessa persona.
La lista «Chi segui» mostra le persone che seguite, ciascuna con il punteggio e un pulsante che VoiceOver legge con il nome completo, per esempio «Sfida Marco». Se con quella persona avete già una partita attiva, al posto del pulsante compare la scritta «partita in corso».
«Crea una sfida con codice» serve quando l’amico non ha ancora l’app: genera un codice di sei caratteri, vi fa giocare il primo round e apre la schermata «Sfida creata!» con «Invia l’invito». Chi riceve l’invito lo incolla, tutto intero, nel campo «Invito o codice»: il codice lo trova l’app. Il messaggio contiene anche un link che apre l’app direttamente sulla sfida; se in quel momento non siete collegati, compare la registrazione con la nota «Accedi o registrati per accettare la sfida.» e, finito l’accesso, l’app entra da sola nella sfida.
Come si svolge il vostro turno
Quando tocca a voi, l’app prima vi fa rispondere ai round che l’avversario ha già aperto, poi, se il round nuovo spetta a voi, vi fa scegliere la categoria fra tre proposte e giocare altre tre domande. Alla fine il turno viene spedito al server tutto insieme, con l’annuncio «Turno inviato.»
Durante ogni domanda avete in fondo alla schermata il riquadro richiudibile «Situazione», che potete aprire quando volete: chiuso mostra il punteggio, aperto dà una riga per ogni round con giuste e sbagliate di entrambi, letta per intero da VoiceOver.
Se l’invio fallisce o l’app si chiude
Le risposte vengono salvate sul telefono man mano che chiudete i round, e il turno completo viene salvato in locale prima ancora di tentare l’invio. Se la rete manca, l’app riprova da sola tre volte, con un solo annuncio («Riprovo…»); se anche così l’invio fallisce, compare il pulsante «Riprova l’invio». E se chiudete l’app con il turno mai partito, alla prossima apertura di quella partita da «Le mie partite» l’app lo reinvia da sola, con l’annuncio «Ho recuperato e inviato il tuo turno precedente.»: le stesse domande non si rigiocano.
Le mie partite
Il riquadro «Le mie partite» attinge alle ultime cinquanta sfide e le divide in «In corso» e «Concluse»; delle concluse vede le ultime dieci, con la nota «Qui vedi le ultime 10. Il quadro completo è nelle Statistiche.» Ogni riga dice contro chi giocate, a che punto siete e vi dà il pulsante giusto per quello stato: «Gioca il turno contro Marco», «Gioca il tuo primo round», oppure «Rimanda l’invito». Il nome dell’avversario è toccabile e apre il suo profilo.
L’elenco non si aggiorna da solo mentre lo guardate: toccate «Aggiorna», oppure affidatevi al riquadro «Tocca a te» della Home e alle notifiche.
Il Torneo veloce
La schermata dedicata si apre con la frase che dice tutto: partite rapide a 8, entrate in lista e si parte da soli appena siete in otto, con quarti, semifinali e finale, diciotto domande a match, le stesse per i due sfidanti.
La lista d’attesa
Il pulsante grande è «Entra nel Torneo veloce» (o «Torna alla tua lista» se siete già dentro). La schermata «Sei in lista» dice quanti siete («Siete in 3 su 8. Il torneo parte da solo appena arrivate in otto, e ti avvisiamo con una notifica.») e offre «Invita un amico», «Aggiorna», «Parti subito con gli avversari virtuali», «Esci dalla lista» e «← Torna ai tornei». L’aggiornamento del conteggio è manuale.
Chi ha ricevuto un codice da un amico lo scrive nella sezione richiudibile «Hai un codice invito da un amico?», campo «Codice invito», pulsante «Entra col codice»: si entra nella sua lista e si gioca insieme.
Gli avversari virtuali e la regola dei trenta minuti
I posti vuoti possono essere riempiti con avversari gestiti dall’app, che hanno nomi comuni e nessuna etichetta che li distingua. La regola è una sola, uguale per tutte le strade di avvio. Se in lista ci siete solo voi, potete partire subito: decidete solo per voi. Se in lista ci sono altre persone, i posti vuoti si possono riempire solo quando sono passati trenta minuti dall’ultimo ingresso; prima di allora il pulsante risponde con un messaggio che spiega quanti minuti mancano e invita a chiamare altri giocatori. Serve a evitare che una persona faccia partire il torneo con i bot mentre gli altri stanno ancora aspettando avversari veri.
I tuoi tornei veloci e l’Albo d’Oro storico
Sotto la lista c’è «I tuoi tornei veloci»: i tornei attivi o in attesa e gli ultimi tre conclusi, ciascuno su una riga con il nome, la fase raggiunta e il vostro stato personale, per esempio che tocca a voi con la scadenza, che aspettate l’avversario, che siete stati eliminati e in quale turno, oppure chi ha vinto. Toccando la riga si apre il tabellone.
Chiude la schermata la card «Albo d’Oro storico» con il pulsante «Apri l’Albo d’Oro storico»: i vincitori dei Tornei QuizDuello dal 2019 al 2021, la comunità che ha preceduto quest’app. Se uno di quei nomi eravate voi, il pulsante «Sono io» accanto al nome invia una richiesta di rivendica, che viene verificata prima di collegare il nome storico al vostro profilo.
Il Torneo della settimana
La schermata dedicata porta la sopralinea «L’appuntamento della settimana». È il torneo ufficiale di Tecnoaccess, uno a settimana, e tutti i match di uno stesso confronto usano le stesse domande.
Come parte
La partenza è il giovedì alle 21:00. Per partire servono almeno quindici iscritti; il tabellone si adatta agli iscritti e arriva fino a 32 posti. Se il giovedì sera la soglia non è raggiunta, il torneo resta in attesa e le iscrizioni continuano fino al sabato sera alle 21:00; se neanche allora si arriva alla soglia, l’edizione viene rinviata al giovedì successivo, gli iscritti restano in lista e il montepremi si somma a quello nuovo. In quel caso la schermata mostra la riga «Premi maggiorati questa settimana: il montepremi si è sommato a quello scorso.»
Da collegati trovate «Iscriviti al torneo» e, una volta dentro, la conferma «Sei iscritto. Ti avvisiamo con una notifica quando parte.» con il pulsante «Ritirati dal torneo». L’iscrizione vive solo qui: la Home mostra lo stato ma rimanda a questa schermata per iscriversi.
Com’è fatto il tabellone
La sezione richiudibile «Com’è fatto il torneo» lo spiega così: tabellone a eliminazione diretta, seeding per punteggio, con le teste di serie più forti che saltano il primo turno quando i posti non sono una potenza esatta di due. Ogni turno dura ventiquattro ore: chi non gioca in tempo passa il turno all’avversario, così il torneo arriva sempre in fondo. Se gli iscritti superano di poco la soglia, al massimo due posti su sedici vengono riempiti con avversari gestiti dall’app, volutamente deboli: fanno numero, escono quasi sempre al primo turno.
Nella stessa schermata c’è l’«Albo d’Oro» con i campioni delle edizioni passate.
Come si gioca un match di torneo
Ogni match sono diciotto domande in sei round da tre, venti secondi a domanda, le stesse domande per i due contendenti. Ogni tre domande c’è una pausa con il confronto round per round; del punteggio dell’avversario vedete solo i round che avete già giocato anche voi, così l’esito resta una sorpresa fino in fondo.
Ogni risposta viene registrata sul server nell’istante in cui la date, e da quel momento è immutabile. Uscire dal match a metà non butta via niente: rientrando trovate la schermata di ripresa con la frase che dice a quante domande avete già risposto e da quale numero si riparte, l’avvertenza «Il tempo per rispondere parte solo quando tocchi il bottone.» e il pulsante «Riprendi il match». Le domande già viste non tornano mai: è la stessa registrazione immediata a impedire di uscire, cercare le risposte e rigiocare.
Se provate a uscire dal torneo con un match aperto, la conferma dice esattamente questo: al rientro riprendete da dove eravate, e le domande a cui avete già risposto non si rigiocano.
A fine match compare la schermata riassuntiva, per esempio «Quarti di finale: match completato», con quante risposte giuste avete chiuso e come sta l’avversario. Se il salvataggio verso il server fallisce, il risultato resta al sicuro sul telefono: vedete «Le tue risposte non sono perse.» con il pulsante «Riprova a salvare», e alla prossima apertura del match l’app lo salva da sola senza farvi rigiocare.
Sugli esiti a pari punteggio decidono i round vinti; se anche quelli sono pari, passa la testa di serie migliore. Il tabellone si aggiorna da solo: il server risolve scadenze e forfait a intervalli di pochi minuti e a ogni apertura del torneo, quindi un assente fa perdere a tavolino il suo match, con la dicitura corrispondente sulla riga, e il torneo prosegue comunque. Un’attenzione in più: se aprite il vostro match quando alla scadenza mancano meno di quindici minuti, la scadenza si allunga una volta sola fino a un quarto d’ora, così chi inizia può finire.
Quando tocca a voi, il pulsante «Gioca il tuo match contro» seguito dal nome sta in cima al tabellone e riceve il fuoco. Chi arriva in fondo riceve gettoni secondo il piazzamento; nel Torneo della settimana i premi valgono il triplo.
Le regole del fair play
L’ultimo riquadro della scheda dice la regola in una riga: «Chi lascia il gioco mentre una domanda è aperta perde il round a tavolino: niente motori di ricerca, niente assistenti AI. Qui si gioca ad armi pari.»
Cosa fa scattare la penalità
La penalità scatta quando una domanda è aperta, voi non avete ancora risposto, e in quel momento l’app finisce in secondo piano: passare a un’altra app, bloccare lo schermo, una chiamata che vi porta fuori. Dentro l’app il caso non si pone più: con una partita viva la barra è nascosta e ogni navigazione viene respinta, quindi non potete finire per sbaglio su un’altra scheda.
Se invece avete già risposto e l’app sta mostrando la soluzione, uscire non costa nulla: l’avanzamento si mette in pausa e riprende quando tornate.
Quanto costa, gioco per gioco
- Nella sfida online, tutte e tre le risposte del round in corso contano come sbagliate, comprese quelle che avevate già dato giuste. Al ritorno compare la schermata «Round perso a tavolino», che riceve il fuoco e spiega l’accaduto. La penalità arriva al server con l’invio del turno.
- Nel match di torneo, tutte le domande rimanenti contano come sbagliate, mentre quelle già date restano valide. Al ritorno compare «Match perso a tavolino». Qui il forfait viene registrato subito, anche se poi chiudete l’app del tutto.
- Contro il bot, il round finisce tre a zero per il computer, con la schermata «Round perso a tavolino» e il pulsante «Continua», che diventa «Vedi il risultato» se il round perso era l’ultimo.
Uscire di proposito
Il pulsante «← Esci dalla sfida», in cima alle schermate della sfida online, esce subito se nessuna domanda è aperta; con una domanda aperta chiede prima conferma: «C’è una domanda aperta: se esci, il round va perso a tavolino. Uscire?» Annullando restate nella domanda, ma il tempo intanto continua a scorrere.
Il pulsante «← Esci da Quiz Testa a Testa» del gioco contro il bot funziona in un altro modo: se la partita è in corso chiede «Vuoi davvero uscire? La partita in corso andrà persa.» e, confermando, la partita viene buttata via, anche con una domanda aperta, senza round persi a tavolino.
La scadenza dei turni: quarantotto ore
Il server chiude d’ufficio le sfide online già abbinate che restano ferme. Se chi è di turno non gioca entro quarantotto ore dall’ultimo aggiornamento della partita, quella partita va all’altro: chi doveva giocare risulta sconfitto, il punteggio Elo si muove come per una vittoria giocata, e a tutti e due arriva la notifica del risultato. Il controllo gira sul server a intervalli di un quarto d’ora, quindi la chiusura arriva poco dopo la scadenza. In nessun punto dell’app è scritto quanto tempo vi resta su una singola sfida, quindi conviene giocare il turno quando arriva l’avviso. Le partite rapide ancora senza avversario non scadono mai.
Il tempo e gli annunci
Il timer non viene riletto ogni secondo da VoiceOver: se lo facesse, coprirebbe la lettura delle risposte. Gli avvisi parlati arrivano a dieci e a cinque secondi dalla fine («10 secondi rimasti.», «5 secondi rimasti.»), accompagnati da un breve segnale acustico, e sono di tipo gentile, quindi non tagliano la parola. Se disattivate «Suoni di gioco» in «Altro» perdete i segnali acustici e restano gli annunci vocali.
Anche l’esito della risposta si ascolta per intero: gli annunci si accodano invece di sovrascriversi, e prima di passare alla domanda successiva l’app aspetta un tempo proporzionato alla lunghezza della frase, così «Sbagliato. La risposta corretta era:» seguito dalla risposta completa arriva fino in fondo. Chi preferisce decidere da sé trova in «Altro», gruppo «Avanzamento nel quiz dopo la risposta», la scelta fra «Automatico: si va avanti da soli, con calma» e «Manuale: l’esito resta finché non tocchi Prossima domanda»; in manuale, dopo ogni esito compare il pulsante «Prossima domanda» (sull’ultima domanda di un match di torneo, «Vai al risultato»).
Classifica Elo, Lega della settimana e gettoni
Il punteggio Elo
Ogni giocatore parte da 1000 punti. A fine sfida il server calcola lo spostamento con la formula Elo classica: il vincitore guadagna esattamente quello che il perdente perde, battere chi è più forte vale di più, e in caso di pareggio lo spostamento è piccolo e può andare in su o in giù a seconda dei livelli. Il punteggio non scende mai sotto 100.
Solo le sfide online uno contro uno muovono l’Elo, compresa la chiusura a tavolino delle quarantotto ore. Le partite contro il bot e i match di torneo lo lasciano fermo, e lasciano fermo anche il conteggio di vittorie, pareggi e sconfitte del profilo.
La classifica del Quiz
Il riquadro «Classifica del Quiz» mostra i primi dieci per punteggio Elo e, se siete fuori dai dieci, aggiunge la vostra riga in coda, separata da tre puntini: la posizione la vedete comunque. Ogni riga ha il nome toccabile, che apre profilo e statistiche, e una descrizione parlata completa con posizione, Elo, vinte, pari e perse, e la media di risposte giuste su 18. In fondo c’è la spiegazione in una riga: «L’Elo misura la forza: si parte da 1000, vincere lo alza e perdere lo abbassa, e battere chi è più forte di te vale di più. La media dice quante risposte giuste fai a partita, su 18.» In classifica entra solo chi ha giocato almeno una sfida. Un pulsante di aggiornamento dedicato manca: la lista si ricarica aprendo il menu del quiz e dopo ogni partita registrata.
La Lega della settimana
La Lega è una classifica a punti che riparte da zero ogni lunedì, divisa in tre fasce: Bronzo, Argento dai 40 punti, Oro dai 120. I punti arrivano solo dalle sfide online contro persone vere: un punto per ogni sfida conclusa, un punto in più se la vincete. Il riquadro mostra i primi dieci e la vostra riga anche se siete più giù; finché nessuno ha giocato, dice «La Lega di questa settimana è ancora vuota: la prima sfida ti fa entrare.»
I gettoni e la serie giornaliera
I gettoni sono la moneta interna, coniata solo dal server. Si guadagnano giocando (due a partita, con un tetto giornaliero), vincendo sfide online (cinque a vittoria, al massimo tre volte al giorno), tenendo viva la serie di giorni consecutivi di gioco, che paga premi crescenti alle tappe, e piazzandosi nei tornei: cinquanta gettoni al primo, venticinque al secondo, dieci a terzo e quarto, cinque fino all’ottavo, tre agli altri, il triplo nel Torneo della settimana. Il saldo sta nel blocco identità di Games e in cima alla Home. Una cosa detta con franchezza: a oggi nell’app i gettoni si accumulano soltanto, un posto dove spenderli ancora manca.
I giochi in solitaria: quali sono e in cosa si distinguono
Il riquadro «Allenati e gioca da solo» raccoglie cinque giochi che funzionano senza rete e senza account. La frase sotto il titolo lo dice apertamente: «Giochi pensati anche per il buio totale, con lo screen reader. Si gioca senza account; accedi per salvare i risultati.» La prima card è il Quiz contro il bot, seguono Briscola, Codice Segreto, Sequenza Sonora e Impiccato.
Ogni gioco è una scheda toccabile con il nome, una riga di descrizione e, quando esiste, il vostro record salvato su quel telefono. L’illustrazione e l’emoji sono decorative: VoiceOver legge nome, descrizione e record.
Sopra ogni gioco aperto compare il pulsante «← Esci dal gioco». Se c’è una partita in corso, prima di uscire arriva la conferma «Vuoi davvero uscire? La partita in corso andrà persa.» Un dettaglio da sapere: se mentre giocate in solitaria arriva un invito o toccate una notifica di sfida, il solitario viene chiuso senza penalità per aprire la partita online.
Quiz contro il bot
È l’allenamento del quiz principale. Sei round da tre domande, diciotto domande in tutto, un punto per ogni risposta giusta e nessun bonus di velocità. Vince chi totalizza più risposte esatte sul totale: vincere più round dell’avversario non basta.
Le categorie dei round dispari le scegliete voi fra tre proposte a caso; quelle dei round pari le pesca il bot e ve le annuncia prima di cominciare. Ogni categoria si gioca una volta sola per partita. Le categorie disponibili contro il bot sono nove: Storia, Geografia, Scienza, Sport, Spettacolo, Tecnologia, Cultura generale, Religione e spiritualità, Videogiochi.
Il menu «Difficoltà del bot» sulla schermata iniziale è l’unico parametro che potete cambiare. Sceglie con quanta probabilità il computer azzecca ogni singola domanda: «Facile» il quarantacinque per cento, «Medio» il sessantacinque, «Difficile» l’ottantadue. Il valore preselezionato è «Medio» e non viene ricordato: ogni volta che riaprite il gioco torna lì.
Questo è l’unico quiz in cui potete cambiare il tempo di risposta, dall’impostazione descritta più sotto. Con il tempo illimitato il cerchietto del timer mostra il simbolo di infinito, con etichetta parlata «Nessun limite di tempo», e dopo ogni risposta si avanza col pulsante «Continua». La card di questo gioco non mostra nessun record: contro il bot un «migliore» locale manca di senso.
Briscola
Briscola classica a due contro il computer, senza tempo, interamente parlata. Tre carte in mano a testa, una briscola scoperta messa in fondo al mazzo di quaranta carte. Vince chi supera i sessanta punti; il pareggio esatto a sessanta è l’unico pareggio possibile.
Ogni carta in mano è un pulsante la cui etichetta dice tutto quello che serve: nome, seme, se è di briscola e quanti punti vale. Un esempio letto da VoiceOver: «Asso di Denari, briscola, 11 punti». Immagini di carte in giro per l’app non ce ne sono: il mazzo è solo testo.
Sopra le vostre carte c’è il riquadro richiudibile «Stato partita», che ripete briscola, punti presi da entrambi e l’ultima presa con chi l’ha vinta. Conserva solo l’ultima presa, senza lo storico.
Il menu «Livello del bot» ha due voci: «Esperto», preselezionata, e «Facile». In «Facile» il computer, a ogni sua giocata, sceglie a caso una carta nel trentacinque per cento dei casi; nel resto gioca come l’Esperto, quindi resta un avversario impegnativo.
Il record salvato è il punteggio della vostra vittoria più larga. Pareggi e sconfitte non lo toccano mai, e il livello scelto non viene registrato: una vittoria in «Facile» vale come una in «Esperto».
Codice Segreto
Deduzione pura. Dovete indovinare un codice di quattro cifre da zero a nove, anche ripetute, in un massimo di dieci tentativi, senza limite di tempo. Dopo ogni tentativo l’app dice quante cifre sono al posto giusto e quante sono giuste ma al posto sbagliato. Quali siano, non lo dice mai.
Ci sono due modalità. «Codice del giorno» dà lo stesso codice a tutti quelli che giocano in quella giornata e si gioca una volta sola: quando l’avete fatto, il pulsante diventa «Codice del giorno: fatto», con un segno di spunta in coda all’etichetta, e resta marcato come non disponibile fino a mezzanotte. «Partita libera» pesca un codice casuale e si può ripetere quante volte volete.
Attenzione a un punto che costa caro. La giornata si consuma nel momento in cui toccate «Codice del giorno», e a quel punto è spesa anche se uscite subito dal gioco: rientrando trovate il pulsante già barrato.
Il gioco tiene una serie di giorni consecutivi. Vincete oggi e avevate vinto ieri, la serie sale di uno; vincete oggi ma ieri no, riparte da uno; perdete, va a zero. Il record è la serie più lunga che avete raggiunto e non scende mai. La partita libera non conta per la serie e manda al server un punteggio pari a zero.
Il giorno viene calcolato dalla data del telefono, quindi cambiare fuso orario o data di sistema cambia il codice. Chi comincia alle 23:59 e finisce alle 00:01 chiude comunque la giornata in cui ha cominciato.
C’è anche il riquadro richiudibile «I tuoi tentativi», che conserva tutti i tentativi già fatti con il relativo responso, numerati. Le cifre vengono separate da spazi apposta, così lo screen reader le legge una per una invece di dire «quattrocentodiciassette».
Sequenza Sonora
Memoria uditiva. Ascoltate una sequenza di suoni e la ripetete; a ogni round la sequenza si allunga di un suono, senza limite massimo. Il punteggio è il numero di suoni ripetuti correttamente prima dell’errore.
I quattro tasti hanno nomi di note e corrispondono ai quattro angoli dello schermo: Do in alto a sinistra, Mi in alto a destra, Sol in basso a sinistra, Si in basso a destra. Le frequenze sono rispettivamente 262, 330, 392 e 494 hertz. Gli angoli si trovano al tatto, e sulla schermata iniziale ci sono quattro tasti di prova per memorizzare i suoni prima di cominciare.
Il riquadro «Come si gioca al buio» spiega le due strade: si gioca normalmente con VoiceOver attivo, usando il doppio tocco sugli angoli; chi preferisce il tocco diretto per andare più veloce può sospendere VoiceOver con la scorciatoia del triplo clic del tasto laterale, e i suoni del gioco guidano da soli.
Due comportamenti particolari. I toni del gioco suonano sempre, anche con l’interruttore «Suoni di gioco» spento, perché lì il suono porta l’informazione del gioco. E durante la partita il palco occupa tutto lo schermo come finestra modale: barra superiore, contenuto della scheda e barra dei pulsanti diventano irraggiungibili per VoiceOver, così scorrendo con le dita restate dentro il gioco.
Se mandate l’app in secondo piano durante una partita, la partita viene interrotta e al ritorno vi ritrovate al menu del gioco. Il pulsante «Esci» al centro del palco riporta al menu di Sequenza Sonora, quindi per tornare alla sala giochi serve un secondo passaggio.
Impiccato
Indovinate una parola nascosta una lettera alla volta, con un indizio di categoria e sei errori a disposizione. Indovinando parole di seguito costruite una serie, e il record è la serie più lunga.
Le parole sono ottanta, tutte in maiuscolo e senza accenti, divise in dieci categorie: Tecnologia con dodici parole, Accessibilità con otto, Animali dieci, Cibo dieci, Natura dieci, Musica dieci, Trasporti cinque, Sport cinque, Città cinque, Casa cinque. Vanno da cinque a tredici lettere. L’estrazione è del tutto casuale: la stessa parola può ricapitare anche subito dopo.
La griglia ha le ventuno lettere dell’alfabeto italiano, senza J, K, W, X, Y, che non servono perché nessuna parola le contiene. Le lettere già provate restano visibili e vengono marcate come non più disponibili, verdi se erano nella parola e rosse se no. Ripremerle non fa perdere errori.
La parola nascosta ha un’etichetta parlata dedicata che la scandisce lettera per lettera dicendo «vuoto» dove la casella è ancora coperta. Premendo una lettera la schermata resta al suo posto, il fuoco rimane sulla lettera premuta e VoiceOver riprende da lì, senza ripartire dall’inizio della griglia.
Un avvertimento sulla serie: vive solo finché restate dentro il gioco. Uscendo, cambiando gioco o toccando di nuovo «Inizia a giocare» riparte da zero, anche senza aver perso. Del Codice Segreto invece la serie viene salvata sul telefono.
Il disegno dell’omino impiccato manca di proposito: gli errori vengono comunicati a parole e con il conteggio. La lettera sbagliata produce solo la vibrazione, nessun suono.
A cosa serve l’account
Cosa funziona senza account
Senza fare l’accesso potete giocare a tutti e cinque i giochi della sala «Allenati e gioca da solo», compreso il Quiz contro il bot. Funzionano anche tutte le impostazioni di accessibilità della scheda «Altro» e la lettura delle regole della community. I record dei giochi in solitaria vengono salvati lo stesso, sul telefono. Quello che manca è tutto il resto: le partite senza account restano fuori da statistiche, badge e classifica.
Cosa richiede l’account
Servono un account e la connessione per il Quiz Testa a Testa online, per le sfide dirette e con codice, per i tornei, per «Le mie partite», per le statistiche, per la classifica, per la Lega, per i gettoni, per i badge e per il profilo. Anche i commenti agli articoli della scheda «Notizie» richiedono l’accesso, sia per scriverli sia per leggerli.
Come si crea l’account
L’accesso si fa dalla scheda Games. Il riquadro «Account e privacy» della scheda «Altro» ha un pulsante «Vai a Games per accedere» che porta qui, ma la registrazione vera avviene solo da questo lato.
«Registrati» apre la schermata «Crea il tuo account», che chiede tre cose:
- l’indirizzo email;
- una password di almeno sei caratteri;
- il nome giocatore, da tre a venti caratteri.
Sotto c’è la casella «Ho letto e accetto le regole della community», obbligatoria, e la sezione richiudibile «Leggi le regole» che mostra il testo completo dentro il modulo. Se provate a registrarvi senza spuntarla, sentite «Per registrarti devi accettare le regole della community.» e il fuoco torna sulla casella. Premendo Invio da uno qualunque dei tre campi si invia il modulo, senza dover raggiungere il pulsante.
Sull’app per iPhone, sopra il separatore «oppure con email», c’è anche «Accedi con Apple». Funziona solo nell’app nativa: nella versione web quel pulsante manca del tutto. Chi entra con Apple non ha impostato nessuna password: per usare anche l’accesso con email deve prima crearne una dal collegamento «Password dimenticata?».
La sessione viene salvata sul telefono e rinnovata da sola: chiudendo l’app anche dal multitasking e riaprendola siete ancora collegati. Cade solo con «Esci», con l’eliminazione dell’account, o se il server la invalida.
Il nome giocatore
È il nome che vedranno gli avversari e la classifica, e serve per essere sfidati per nome. Va da tre a venti caratteri, deve essere libero e fuori dalla lista dei nomi riservati. Si cambia dal pulsante «Cambia nome» del blocco identità; la schermata «Il tuo nome giocatore» arriva anche da sola dopo un accesso che trova un account senza nome. Il campo è precompilato con quello attuale e il tasto Invio salva. Se il server rifiuta il nome sentite il motivo («Questo nome è già preso, scegline un altro.» oppure «Questo nome è riservato, scegline un altro.») e il fuoco torna nel campo.
Uscire ed eliminare l’account
«Esci» sta sia nel blocco identità in cima a Games sia nel riquadro «Account e privacy» della scheda «Altro». Prima di chiudere la sessione, l’app cancella la registrazione del telefono per le notifiche, così smettete di ricevere avvisi legati a quell’account. Nessuna conferma viene chiesta: un tocco accidentale vi disconnette. Uscire non cancella niente: partite e tornei restano sul server e li ritrovate rientrando.
L’eliminazione dell’account sta solo nella scheda «Altro», in fondo al riquadro «Account e privacy», ed è il pulsante rosso «Elimina account». Il primo tocco apre l’avviso che elenca cosa si perde; il secondo, su «Sì, elimina tutto», cancella per sempre profilo, punteggi, storico partite, statistiche e badge. La password non viene richiesta, né una parola da digitare.
Una cosa che l’eliminazione lascia dov’è: i dati salvati sul telefono. Record dei giochi, serie del Codice Segreto, articoli salvati e impostazioni restano al loro posto, e chi entra dopo con un altro account sullo stesso telefono se li ritrova.
Dove si vedono statistiche, record e badge
Le statistiche
Si aprono da due punti: «Le mie statistiche» nel blocco identità, oppure «Apri le statistiche» nel riquadro «Statistiche». In cima c’è il menu «Gioco», che filtra tutto su un singolo gioco; la prima voce è sempre «Tutti i giochi» e le altre compaiono solo per i giochi a cui avete davvero giocato.
Sotto ci sono cinque riquadri con i numeri grandi: «Partite giocate», «Vittorie» in percentuale con il dettaglio, «Punteggio Elo», «Risposte esatte» in percentuale con il rapporto esatto, e «Forma», cioè la striscia in corso. Qui c’è una differenza che confonde spesso: «Partite giocate» conta tutto, giochi in solitaria compresi, mentre le percentuali di vittoria e di precisione e la forma contano solo i duelli, perché i solitari falserebbero la media. La cosa a schermo non viene spiegata, quindi i numeri sembrano non tornare.
Più sotto ci sono tre grafici, ognuno con la sua descrizione parlata e una tabella completa dentro il riquadro richiudibile «Mostra i dati»: «Esiti delle partite», «Precisione per categoria» e «Andamento del punteggio Elo», che compare solo con almeno due punti e con il filtro su «Tutti i giochi» o sul quiz. L’andamento è ricostruito a ritroso partendo dal punteggio attuale, quindi è una stima coerente e non uno storico salvato. Le statistiche leggono al massimo le prime cinquecento partite registrate: oltre quella soglia le partite nuove restano fuori dai conteggi, senza nessun avviso.
Chiude la schermata «Come hai giocato», con il numero di partite per modalità: «Contro il bot», «Sfide online», «Tornei», «In solitaria». Un limite da conoscere: con la versione attuale i match di torneo vengono conteggiati per i badge e per l’albo dei piazzamenti, ma non generano righe nello storico delle statistiche, quindi in questi conteggi possono mancare.
I record dei giochi in solitaria
I record compaiono in due posti, e i due posti non dicono sempre la stessa cosa. Sulle schede della sala giochi trovate il record salvato su quel telefono: «Migliore: N punti» per la Briscola, «Serie: N giorni» per il Codice Segreto, «Record: N suoni» per Sequenza Sonora, «Record: N di fila» per l’Impiccato. Questi valori restano sul dispositivo: cambiando telefono o reinstallando l’app ripartite da zero, anche da collegati.
Nelle statistiche c’è il riquadro «I tuoi record», che mostra invece il miglior risultato registrato sul server. Per la Briscola contano solo le partite vinte. Un difetto da conoscere: il record dell’Impiccato lì è etichettato come parole di fila ma in realtà è la lunghezza della parola più lunga che avete indovinato, perché al server viene mandato quel dato e non la serie. Il numero di parole consecutive resta solo sulla scheda del gioco.
I badge
I badge sono ventinove in tutto: ventuno a criterio fisso più otto «Maestro di categoria». Si guardano dal profilo, che si apre con «Il mio profilo e i badge» nel riquadro «Account e privacy» della scheda «Altro».
Sul vostro profilo vedete il catalogo completo diviso in sette gruppi (Esordio, Prestazioni, Quiz, Tornei, Sequenza Sonora, Impiccato, Comunità), con quelli già ottenuti in cima a ogni gruppo. Ogni voce ha un’etichetta unica che VoiceOver legge tutta di seguito: nome, descrizione e stato. Sul profilo di un’altra persona vedete solo quelli che ha davvero ottenuto.
Dopo ogni partita registrata l’app rivaluta i badge e, se ne avete sbloccati di nuovi, li annuncia a voce: «Nuovo badge sbloccato: Prima vittoria.» oppure, se sono più d’uno, li elenca tutti. A schermo in quel momento compare nulla, quindi chi gioca senza screen reader li scopre aprendo il profilo.
Alcuni esempi dal catalogo: «Prima vittoria», «Dieci vittorie», «Cinquanta vittorie», «Cento vittorie», «In pista» per dieci partite, «Veterano» per cento, «Colonna portante» per cinquecento, «Iscritto storico» per novanta giorni con Tecnoaccess, «Partita perfetta», «Sfidante», «Esperto» e «Maestro del duello» per 1200, 1500 e 1800 punti Elo, «Tuttologo», «Primo torneo», «Habitué dei tornei», «Nottambulo» per una partita fra mezzanotte e le sei. Per il Codice Segreto e per la Briscola un badge dedicato ancora manca.
Quando un risultato non viene registrato
Per le partite contro il bot e per i solitari, il risultato si perde in silenzio in due casi: se giocate scollegati il risultato aggiorna solo il record locale, e se siete collegati ma la rete manca l’invio fallisce senza messaggio e senza riprova. Una coda che rimandi quei risultati più tardi ancora manca. Il quiz online e i tornei sono un’altra storia: lì le risposte vengono salvate e reinviate da sole, come descritto sopra.
Le impostazioni che cambiano il modo di giocare
Stanno tutte nella scheda «Altro», riquadro «Accessibilità e impostazioni», e vengono salvate sul telefono appena le toccate, senza pulsante di conferma. Ogni cambio viene confermato a voce.
«Tempo per rispondere (Quiz contro il bot)» ha tre valori: «Normale, 20 secondi», «Esteso, 40 secondi», «Senza limite di tempo». Venti secondi possono non bastare per farsi leggere domanda e quattro opzioni; con il tempo esteso avete il doppio, senza limite il conto alla rovescia sparisce e si avanza col pulsante «Continua». Vale solo contro il bot: le sfide online e i tornei restano a venti secondi.
«Avanzamento nel quiz dopo la risposta» sceglie fra «Automatico: si va avanti da soli, con calma» e «Manuale: l’esito resta finché non tocchi Prossima domanda». In automatico l’attesa è già proporzionata alla lunghezza dell’esito; in manuale decidete voi il ritmo, in ogni quiz.
«Suoni di gioco» accende e spegne i ritorni sonori: due note ascendenti per la risposta giusta, una nota grave per quella sbagliata, il ticchettio a dieci e cinque secondi, la fanfara della vittoria. I toni di Sequenza Sonora suonano comunque.
«Vibrazione» accende e spegne il ritorno tattile. Va detto: sull’iPhone il sistema ignora la vibrazione richiesta dalla parte web dell’app, quindi l’interruttore c’è ma in pratica l’effetto può mancare.
«Dimensione del testo» ha cinque livelli, dal cento al centottantacinque per cento, e si moltiplica per la dimensione testo di sistema di iOS, con un tetto complessivo al duecentottanta per cento.
«Tema» sceglie fra «Automatico (come il sistema)», «Chiaro» e «Scuro». I colori sono stati ricalibrati per il contrasto: il tema chiaro poggia su fondo bianco pieno, lo scuro su nero pieno, e l’arancione di Tecnoaccess è stato scurito o schiarito quanto serve perché testo e pulsanti restino leggibili in entrambi.
Nessuna di queste impostazioni segue l’account: sono legate al telefono e vanno rifatte cambiando dispositivo.
Le domande del quiz: da dove arrivano
Le domande stanno dentro l’app: sono 5.103 a scelta multipla, con quattro opzioni ciascuna, rimescolate a ogni presentazione, così la risposta giusta cambia posto ogni volta. Dentro la stessa partita una domanda non si ripete.
La ripartizione per categoria: Storia 732, Scienza 700, Sport 700, Cultura generale 675, Religione e spiritualità 582, Tecnologia 560, Geografia 544, Spettacolo 450, Videogiochi 160.
Siccome la banca vive dentro l’app e si aggiorna solo aggiornando l’app, le partite fra versioni diverse hanno una protezione: nelle sfide uno contro uno vengono proposte solo le domande presenti anche nelle versioni precedenti ancora in circolazione (oggi 4.774, ed è il motivo per cui la categoria Videogiochi lì non compare), e il server dei tornei pesca con lo stesso criterio. Se nonostante questo una domanda sconosciuta al vostro telefono dovesse arrivare, vedreste «Domanda non disponibile in questa versione dell’app.» con quattro trattini al posto delle risposte: tenere l’app aggiornata resta la cosa giusta da fare.
Una parte delle domande deriva da Open Trivia Database, con licenza CC BY-SA 4.0, tradotta in italiano e verificata dalla redazione; le altre sono scritte dalla redazione di Tecnoaccess. I crediti si leggono in «Altro», riquadro «Crediti e licenze».
Domande frequenti
Devo registrarmi per giocare?
No, se vi bastano i giochi in solitaria e il Quiz contro il bot: quelli funzionano subito, anche senza rete. L’account serve per giocare contro persone vere, per i tornei, per classifica e Lega, e per far contare le partite in statistiche e badge.
La barra dei pulsanti in basso è sparita. Che succede?
State giocando una partita di quiz: è la modalità partita. La barra torna appena il match finisce, e VoiceOver annuncia sia la sparizione sia il ritorno. Per uscire prima, usate il pulsante di abbandono in testa alla schermata.
Ho lasciato l’app mentre c’era una domanda aperta e ho perso il round. Si può recuperare?
No. La penalità è irreversibile e scatta senza conferma quando l’app finisce in secondo piano. L’unico modo per evitarla è rispondere prima di uscire: a risposta data, mentre l’app mostra la soluzione, uscire non costa nulla.
Perché durante il quiz Sonar è irraggiungibile?
Per la stessa regola del fair play: Sonar sa rispondere a domande di cultura generale, quindi durante una partita sarebbe un aiuto esterno. Fuori dalle partite Sonar è sempre al suo posto, al centro della barra. I dettagli sono nella pagina di Sonar.
Perché il mio avversario non gioca mai il suo turno?
Le sfide sono a turni e ognuno gioca quando vuole. Se tocca all’avversario e non gioca entro quarantotto ore, il server chiude la partita a vostro favore. Nel frattempo, per le sfide con codice ancora senza avversario, dalla riga in «Le mie partite» potete toccare «Rimanda l’invito».
Come faccio a sapere se è il mio turno?
Tre modi. La scheda «Home», che apre con il riquadro «Tocca a te» quando avete partite in attesa: la riga dice avversario e, per i tornei, la scadenza, e toccandola entrate nel match. Le notifiche di sistema, con titoli come «Tocca a te!» e «Tocca a te nel torneo», che aprono direttamente la partita, salvo che ne abbiate già una in corso. Oppure «Le mie partite», ricordando di toccare «Aggiorna».
Ho negato il permesso alle notifiche. Come lo riattivo?
Dipende da cosa avete negato. Se all’app risulta che il permesso sia ancora da chiedere, in «Altro», riquadro «Account e privacy», trovate il pulsante «Attiva le notifiche su questo iPhone». Se invece le avete rifiutate a livello di sistema, la strada è quella indicata lì: Impostazioni di iPhone, Tecnoaccess, Notifiche.
Posso avere più tempo per rispondere nelle sfide online?
No. Online e nei tornei il tempo è fisso a venti secondi per domanda, per equità fra i giocatori. L’impostazione della scheda «Altro» vale soltanto per il Quiz contro il bot. Potete però attivare l’avanzamento manuale degli esiti, che dà tutto il tempo di ascoltare la soluzione fra una domanda e l’altra.
Sono uscito da un match di torneo a metà. Ho perso tutto?
No. Ogni risposta viene salvata sul server nell’istante in cui la date: rientrando nel match trovate la schermata «Riprendi il match» e si riparte dalla prima domanda senza risposta, col tempo che parte solo al vostro tocco. Le domande già viste non tornano. Il caso diverso è la domanda lasciata aperta mentre l’app va in secondo piano: quella fa scattare il tavolino sulle domande rimanenti.
Ho cambiato telefono e ho perso i record. Perché?
Perché i record dei giochi in solitaria, la serie del Codice Segreto e le impostazioni di accessibilità stanno solo nella memoria di quel telefono. Sul telefono nuovo ritrovate profilo, badge, statistiche, partite, gettoni e tornei, ma ripartite da zero con i record locali. E il «Codice del giorno» vi risulterà ancora da giocare, perché anche quel segno è locale.
Ho vinto una partita ma nelle statistiche non c’è. Come mai?
Se era una partita contro il bot o un solitario, quasi sempre al momento della registrazione mancava la rete o l’accesso: l’invio fallisce in silenzio e quella partita non si recupera. Se era una sfida online, aprite di nuovo la partita da «Le mie partite»: un turno rimasto a metà viene reinviato da solo. I match di torneo, con la versione attuale, nello storico delle statistiche non compaiono.
Dove vedo la mia posizione in classifica?
Nel riquadro «Classifica del Quiz» del menu del quiz: mostra i primi dieci e, se siete più giù, aggiunge la vostra riga in fondo, con posizione, punteggio e medie. Il punteggio secco lo trovate anche nella riga «Elo» del blocco identità in cima a Games.
I tornei fanno salire il punteggio in classifica?
No. Solo le sfide uno contro uno muovono l’Elo e il conteggio di vittorie, pareggi e sconfitte. I tornei pagano in gettoni, contano per i badge «Primo torneo» e «Habitué dei tornei» e scrivono i piazzamenti sul profilo, ma lasciano ferma la classifica Elo.
Ho aperto il «Codice del giorno» e sono uscito subito. Posso rigiocarlo?
No. La giornata si consuma nel momento in cui toccate il pulsante. Fino a mezzanotte trovate «Codice del giorno: fatto», con un segno di spunta in coda all’etichetta, e potete solo fare partite libere, che però non contano per la serie.
A Sequenza Sonora si gioca con VoiceOver acceso?
Sì: i quattro tasti stanno agli angoli dello schermo e si attivano col doppio tocco, e durante la partita il resto dell’app è isolato, così lo swipe resta dentro il gioco. Chi vuole andare più veloce può sospendere VoiceOver col triplo clic del tasto laterale per il tempo della partita: i suoni guidano da soli. Il riquadro «Come si gioca al buio» sulla schermata iniziale spiega entrambe le strade.
Ho una tastiera Bluetooth. Ci sono scorciatoie?
Dentro le domande del quiz sì: freccia giù e freccia destra portano alla risposta successiva, freccia su e freccia sinistra a quella precedente, e l’elenco gira in tondo. Nelle schermate di accesso e nel campo del Codice Segreto il tasto Invio esegue l’azione principale. Fuori da questi punti la sola scorciatoia globale è Esc, che chiude le finestre sovrapposte del profilo.
Che differenza c’è fra «Trova un avversario» e «Sfida un amico»?
«Trova un avversario» vi abbina a chi sta cercando partita in quel momento, dando la precedenza a chi aspetta da più tempo e, a parità, a chi vi è più vicino di punteggio; se in giro c’è nessuno, la vostra partita resta in attesa finché qualcuno arriva. «Sfida un amico» parte subito verso una persona precisa, purché registrata e di cui conosciate il nome giocatore esatto. Se l’amico l’app ancora l’ha da scaricare, la strada è «Crea una sfida con codice».
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