Glossario accessibilità

Questa pagina raccoglie i termini tecnici che usiamo più spesso negli articoli di Tecnoaccess. Le definizioni sono brevi, pensate per chi non ha familiarità con il vocabolario dell’accessibilità digitale e delle tecnologie assistive. Quando un termine ricorre in un articolo, linka a questa pagina nel passaggio dedicato.

Il glossario è in continuo aggiornamento. Se manca un termine che vorresti vedere spiegato, scrivi a redazione@tecnoaccess.it.

A11y

Abbreviazione di accessibility, accessibilità in inglese. Le 11 lettere fra la A iniziale e la Y finale sono sostituite dal numero. È usata nelle conferenze, nei nomi di progetti (a11yproject.com) e nei tag dei social.

AgID

Agenzia per l’Italia Digitale, ente pubblico che vigila sull’accessibilità dei servizi digitali italiani. Pubblica linee guida tecniche, gestisce la piattaforma di segnalazione barriere, irroga sanzioni a siti e app non conformi.

ARIA (WAI-ARIA)

Accessible Rich Internet Applications. Insieme di attributi HTML (role, aria-label, aria-live, aria-current) che descrivono allo screen reader la funzione di elementi che il solo HTML non basta a chiarire. Standard del W3C, indispensabile per app web complesse.

Audiodescrizione

Traccia audio aggiuntiva che descrive a voce le scene visive di un film, una serie televisiva, un video. Permette a chi non vede di seguire l’opera in autonomia. In Italia è obbligatoria per la RAI per una percentuale crescente del palinsesto. Servizi come Audible, Storytel e Apple TV offrono cataloghi parziali.

Be My Eyes / Be My AI

App danese che mette in contatto persone cieche con volontari vedenti via videochiamata per supporto visivo immediato. Be My AI è la versione che usa GPT-4 Vision per descrivere foto in autonomia, senza richiedere un volontario. Disponibile gratis su iOS e Android.

Braille (display, stampante, scrittura)

Sistema di scrittura tattile a sei (o otto) puntini in rilievo, inventato da Louis Braille nel 1824. Un display braille è un dispositivo elettronico che traduce in tempo reale lo schermo di computer o smartphone in caratteri braille leggibili sotto le dita. Una stampante braille imprime testi su carta con punti in rilievo. Si scrive in braille con tastiere dedicate (Perkins) o software.

EAA (European Accessibility Act)

Direttiva UE 2019/882, recepita in Italia con il D.lgs. 82/2022 ed entrata in vigore il 28 giugno 2025. Impone a banche, e-commerce, biglietterie, e-book, app e servizi digitali B2C di rispettare standard tecnici di accessibilità. Sanzioni da 2.500 a 40.000 euro a violazione, fino al 5 per cento del fatturato per i grandi gruppi.

Eye tracking

Tecnologia che rileva i movimenti degli occhi per consentire la navigazione di un’interfaccia senza usare le mani. Apple lo ha integrato in iPadOS 18 (2024) e su Apple Vision Pro come sistema di puntamento principale. Utile per persone con disabilità motorie gravi.

Ingranditore (software)

Programma che ingrandisce porzioni di schermo per chi è ipovedente. Magnifier su iPhone e Mac, Lente di ingrandimento su Windows, ZoomText (a pagamento) come soluzione professionale. Spesso integrato con il sistema di sintesi vocale.

Ipovedente

Persona con un residuo visivo significativo ma non sufficiente a svolgere autonomamente molte attività quotidiane. Distinzione legale italiana: cieco assoluto (residuo zero o solo percezione luce), cieco parziale (acuità visiva fino a 1/20 in entrambi gli occhi), ipovedente grave (1/10 al meglio), ipovedente medio-grave (2/10), ipovedente lieve (3/10).

JAWS

Job Access With Speech, screen reader commerciale per Windows prodotto da Freedom Scientific. Standard storico per uffici e ambito professionale. Costa circa 1.000-1.500 euro la licenza, motivo per cui in Italia è stato progressivamente sostituito dall’open source NVDA tra gli utenti privati.

L. 4/2004 (Legge Stanca)

Prima legge italiana che impone l’accessibilità informatica delle pubbliche amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici. È stata aggiornata più volte ed è oggi superata in parte dall’EAA, ma resta la cornice normativa di riferimento per i siti della PA italiana.

Live Caption

Funzione di Google e Apple che genera sottotitoli automatici in tempo reale per qualunque audio o video. Su Android dal 2019, su iOS dal 2022. Non è uno strumento per ciechi, ma può aiutare in contesti di rumore alto o per persone con disabilità uditive concomitanti.

Lookout

App Google per Android che usa la fotocamera per descrivere a voce ciò che inquadra: oggetti, testi, banconote, codici a barre. Equivalente Android di Seeing AI. Gratuita.

Magnifier (Apple)

Lente di ingrandimento integrata in iPhone e iPad da iOS 10 (2016). Su iPhone Pro recenti, sfrutta il sensore LiDAR per rilevamento persone, oggetti, porte, segnaletica, descrivendo la scena a voce. App separata, attivabile dalle Impostazioni → Accessibilità.

NVDA

NonVisual Desktop Access, screen reader open source per Windows sviluppato dall’australiana NV Access dal 2006. Gratuito, in italiano, supportato da una community attiva. Standard de facto per la maggior parte degli utenti Windows non vedenti italiani. Gli add-on della community estendono le funzioni a software specifici.

OCR

Optical Character Recognition, riconoscimento ottico dei caratteri. Tecnologia che converte immagini di testo (foto di una bolletta, scansione di un libro) in testo digitale leggibile da uno screen reader. App dedicate: KNFB Reader, OrCam Read, Voice Dream Scanner. Apple ha integrato l’OCR nel sistema con la funzione «Testo dal vivo» dal 2021.

OrCam

Azienda israeliana produttrice di dispositivi indossabili per persone cieche e ipovedenti. OrCam MyEye (montato su occhiali, costo ~3.500 euro) legge testi a voce, riconosce volti memorizzati, identifica banconote. Premium di mercato, alternativa hardware all’AI multimodale via smartphone.

Persona cieca / persona non vedente

Su Tecnoaccess preferiamo «persona cieca» o «persona ipovedente». «Non vedente» è accettato ma percepito da una parte della comunità come eufemistico. Quando una persona si autodefinisce in modo specifico, rispettiamo la sua scelta. Vedi il Codice etico per le linee guida sul linguaggio.

Screen reader

Programma che legge a voce alta il contenuto dello schermo. Comunica all’utente cieco testo, etichette, struttura della pagina, controlli interattivi. I principali in italiano: VoiceOver (Apple), TalkBack (Android), NVDA e JAWS (Windows), Orca (Linux), ChromeVox (ChromeOS).

Seeing AI

App Microsoft per iOS e Android (dal 2024) che descrive il mondo a voce: leggere documenti, riconoscere persone, identificare prodotti, descrivere scene. Gratuita. Pioniera del genere, lanciata nel 2017. Resta uno standard di riferimento.

Sintesi vocale (TTS)

Text-to-Speech, conversione di testo scritto in voce parlata. Le voci italiane più diffuse: Alice e Luca di Apple, Elsa e Carlo di Vocalizer (Nuance), le voci italiane di Eloquence ed RHVoice (open source), le AI moderne come ElevenLabs e Microsoft Neural Voices. Tecnoaccess usa una voce ElevenLabs per gli audio articoli.

SPID

Sistema Pubblico di Identità Digitale italiano. Permette di accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione con un’unica identità verificata. La fase di registrazione (video-identificazione, riconoscimento facciale) è frequentemente inaccessibile a persone cieche, che devono ricorrere alla figura della «persona di fiducia» introdotta nel 2024.

TalkBack

Screen reader integrato in Android. Sviluppato da Google, preinstallato su tutti gli smartphone Android. La versione cambia leggermente da produttore a produttore (Pixel, Samsung One UI, Xiaomi HyperOS, OPPO ColorOS) per via delle customizzazioni del sistema operativo. Si attiva da Impostazioni → Accessibilità → TalkBack.

VoiceOver

Screen reader integrato nei sistemi Apple. Disponibile su Mac dal 2005, iPhone dal 2009, iPad, Apple Watch, Apple TV, Vision Pro. Riferimento storico dell’accessibility mobile. Si attiva da Impostazioni → Accessibilità → VoiceOver, oppure con la scorciatoia tripla pressione del tasto laterale.

WCAG

Web Content Accessibility Guidelines, le linee guida internazionali per l’accessibilità dei siti web pubblicate dal W3C. La versione corrente è la 2.2, attiva dal 2023. Si articola in tre livelli di conformità: A (minimo), AA (standard, livello richiesto dall’EAA), AAA (massimo, raggiungibile su buona parte ma non tutto). Tecnoaccess punta ad AAA per i propri contenuti.