Quiz Testa a Testa: le regole
Questa pagina spiega per intero il regolamento di Quiz Testa a Testa, il gioco principale dell’app Tecnoaccess: quanti round si giocano, chi sceglie le categorie, quanto tempo avete per rispondere, come si contano i punti, come funziona l’abbinamento con un avversario vero, come si muove il punteggio Elo e come si legge la classifica. La pagina descrive la versione 1.4.1 dell’app.
Serve a chi vuole capire le regole prima di giocare, e a chi ha già giocato e vuole sapere perché è successa una certa cosa. Trovate anche i limiti veri: le regole che scattano senza chiedere permesso, le impostazioni che valgono solo in una modalità e i punti in cui l’app si comporta in modo diverso da come ve lo aspettereste.
Due modi di giocare allo stesso quiz
Quiz Testa a Testa esiste in due forme, con lo stesso regolamento di fondo e differenze precise.
La sfida online contro una persona vera. Nella scheda «Games», il riquadro con la sopralinea «La punta di diamante» e il titolo «Quiz Testa a Testa» ha il pulsante «Gioca a Quiz Testa a Testa»: apre la casa del quiz, con l’annuncio «Quiz Testa a Testa. Scegli come giocare.» Lì dentro vivono «Le mie partite», la «Partita rapida», il riquadro «Sfida un amico», i tornei, la «Classifica del Quiz» e la «Lega della settimana». Le sfide richiedono un account e la connessione. Si gioca a turni: voi giocate il vostro, poi tocca all’avversario, che può rispondere anche il giorno dopo.
L’allenamento contro il computer. Si apre da due punti: dalla sezione «Allenati e gioca da solo» della scheda «Games», scheda «Quiz contro il bot», con la descrizione «Allenamento del quiz: 6 round da 3 domande, senza avversario umano.», oppure dal fondo della casa del quiz, riquadro «Allenati contro il bot», pulsante «Gioca contro il bot». Funziona senza account e senza rete, si gioca tutto d’un fiato, e ha un’impostazione del tempo che nelle sfide online non c’è.
C’è una terza forma, il match di torneo, che segue regole sue: diciotto domande uguali per i due sfidanti, in sei round da tre, senza scelta di categoria; ogni risposta viene registrata sul server nell’istante in cui la date, e uscendo si riprende dalla domanda successiva. I tornei sono spiegati nella pagina Sfide e tornei.
La modalità partita: la barra dei pannelli sparisce
Dalla versione 1.4.1, mentre una partita di quiz è viva la barra in basso (Home, Notizie, Sonar, Games, Altro) scompare del tutto e la partita occupa lo schermo. Vale per la partita contro il computer, per il vostro turno in una sfida online e per i match di torneo; i quattro giochi in solitaria (Briscola, Codice Segreto, Sequenza Sonora, Impiccato) restano fuori da questa regola.
La sparizione viene annunciata dallo screen reader: «Partita in corso: la barra dei pannelli è nascosta fino a fine match.», e al termine «Partita finita: la barra dei pannelli è tornata.» Ogni tentativo di andare altrove, compresi i link diretti e il tocco su una notifica, viene respinto con l’annuncio «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.» Si esce solo finendo la partita o abbandonandola dal pulsante in alto («← Esci da Quiz Testa a Testa» contro il computer, «← Esci dalla sfida» online, «← Torna a Games» nei tornei), con il suo avviso.
Il motivo è il fair play: durante una partita l’assistente Sonar sarebbe un aiuto esterno, quindi finché il match è vivo l’app non vi ci lascia arrivare. Una conseguenza pratica: durante una partita le impostazioni della scheda «Altro» sono irraggiungibili, quindi tempo e avanzamento si cambiano solo fra una partita e l’altra.
Come è fatta una partita: sei round da tre domande
Una partita completa vale sei round. Ogni round ha tre domande. Fanno diciotto domande a testa, trentasei in tutto in una sfida a due.
Un punto per ogni risposta giusta. Nessun bonus per la velocità: rispondere al primo secondo o al diciannovesimo vale identico. Il massimo teorico è diciotto a diciotto.
Vince chi ha totalizzato più risposte giuste sulle diciotto domande. A pari punteggio la partita finisce in pareggio.
Attenzione a un equivoco facile: i round non valgono come set. Potete vincere quattro round su sei e perdere comunque la partita, perché conta solo il totale delle risposte giuste. Il verdetto di fine round serve a farvi capire come sta andando, e non entra nel conteggio finale.
Il verdetto cambia secondo la modalità. Nella sfida online, quando rispondete a un round che l’avversario ha già giocato, leggete «Round tuo! 2 a 1.», «Round all’avversario: 2 a 1.» o «Round in parità: 2 pari.», con i numeri veri del round. Quando invece il round lo aprite voi, l’avversario non ha ancora risposto e il verdetto non c’è affatto: la schermata dice «Hai fatto 2 su 3. L’avversario giocherà questo round al suo turno.», ed è il caso più frequente. Contro il computer le tre diciture sono «Round tuo!», «Round al bot.» e «Round in parità.».
Il numero di round e di domande non è modificabile. Non si possono saltare domande, non si può tornare a una domanda già data, non ci sono aiuti, jolly, «salta domanda» o «cinquanta e cinquanta».
Chi sceglie la categoria, round per round
La scelta della categoria si alterna fra i due giocatori.
Chi ha creato la sfida sceglie le categorie del primo, del terzo e del quinto round. Chi è entrato nella sfida sceglie quelle del secondo, del quarto e del sesto. Tre categorie a testa.
Quando tocca a voi aprire un round, compare la schermata «Scegli la categoria» con la sopralinea «Round N di 6» e tre pulsanti. Le tre categorie vengono estratte a sorte fra quelle non ancora usate in quella partita e che hanno ancora almeno tre domande mai uscite. L’annuncio per lo screen reader elenca i tre nomi: «Round 3 di 6. Scegli la categoria tra: Storia, Sport, Tecnologia.», così potete decidere senza esplorare lo schermo.
Toccata la categoria, il round parte subito. Non si torna indietro, non si chiede un altro sorteggio, non si può cercare una categoria fuori dalle tre proposte.
Quando il round lo apre l’avversario, ve lo trovate già aperto con la sua categoria, e la sopralinea dice «Round dell’avversario» invece di «Il tuo round». Non potete rifiutarlo né passare il turno.
Una categoria non si ripete mai nella stessa partita. Nelle sfide online le categorie proposte sono otto, quindi in sei round ne restano sempre due fuori; contro il computer sono nove e ne restano fuori tre.
Nell’allenamento contro il computer vale lo stesso schema: voi scegliete la categoria del primo, terzo e quinto round; il computer sceglie quella del secondo, quarto e sesto e ve la annuncia in una schermata «Turno del bot» con un pulsante «Continua», così avete il tempo di sentirla prima che compaia la domanda.
Le categorie e le domande dell’app
Le categorie giocabili sono nove: Storia, Geografia, Scienza, Sport, Spettacolo, Tecnologia, Cultura generale, Religione e spiritualità, Videogiochi. Accanto al nome di ciascuna c’è un’emoji, che lo screen reader salta: VoiceOver legge soltanto il nome.
Le domande stanno tutte dentro l’app, nessuna viene scaricata mentre giocate. In banca ce ne sono 5.103 a scelta multipla con quattro opzioni ciascuna, così ripartite: Storia 732, Scienza 700, Sport 700, Cultura generale 675, Religione e spiritualità 582, Tecnologia 560, Geografia 544, Spettacolo 450, Videogiochi 160.
Nelle sfide online e nei tornei, però, l’app propone soltanto le 4.774 domande presenti anche nelle versioni precedenti dell’app, per un motivo di compatibilità: fra i due telefoni viaggia solo il numero identificativo della domanda, non il testo, e una domanda che l’avversario non possiede gli comparirebbe come «Domanda non disponibile in questa versione dell’app.», con quattro risposte fatte di lineette, nessuna giusta e il timer che corre lo stesso. È successo davvero, e da fine luglio l’app lo previene a monte. In pratica: online la categoria Videogiochi non viene proposta, e Spettacolo, Sport e Tecnologia attingono a un mazzo un po’ più piccolo (349, 650 e 542 domande). Il caso della domanda mancante può ancora capitare solo se l’avversario ha una versione più nuova della vostra: si risolve aggiornando l’app.
Le quattro opzioni vengono rimescolate a ogni presentazione, quindi la risposta giusta non resta sempre nella stessa posizione. Il rimescolamento è casuale, perciò può capitare che la giusta finisca due o tre volte di fila nello stesso posto. Dentro la stessa partita una domanda non si ripete.
Una parte delle domande deriva da Open Trivia Database, con licenza CC BY-SA 4.0, tradotta in italiano e verificata dalla redazione. Le altre sono scritte dalla redazione di Tecnoaccess. La dicitura completa si legge nella scheda «Altro», riquadro «Crediti e licenze».
Le domande si aggiornano solo con un aggiornamento dell’app.
Come si svolge un turno nelle sfide online
La sfida online si gioca a turni, mai in diretta. Quando è il vostro momento, l’app esegue tre passaggi in ordine.
Primo: se c’è un round che l’avversario ha già giocato e voi no, lo giocate, rispondendo alle sue tre domande.
Secondo: se il round nuovo spetta a voi, scegliete la categoria e giocate altre tre domande.
Terzo: quando non c’è più niente da fare, compare la schermata «Turno completato» con il punteggio parziale («Punteggio parziale: tu 8, avversario 6.»), il tabellone e la riga «Invio il turno…», e il turno parte da solo verso il server.
Ne discende una cosa che spiazza al primo colpo: il primo turno di chi crea la sfida è di un round solo, tre domande. Tutti i turni successivi sono da due round, sei domande. L’ultimo turno torna a essere di un round solo. Chi crea la partita gioca quattro turni, chi entra ne gioca tre, ed entrambi rispondono comunque a diciotto domande.
Dalla 1.4.1 il turno è protetto da tre salvataggi. Le risposte vengono salvate sul telefono alla fine di ogni round: se l’app si chiude a metà turno, alla riapertura della partita i round dell’avversario a cui avevate già risposto non si rigiocano. Un round aperto da voi e non ancora inviato, invece, non viene ripristinato: si ripesca da capo, con nuova scelta di categoria e domande nuove. L’intero turno viene salvato di nuovo un istante prima dell’invio. E l’invio, se la rete tossisce, riprova da solo tre volte (dopo uno, tre e sette secondi), annunciando «Riprovo…» a ogni tentativo; quando arriva a destinazione sentite «Turno inviato.». Se anche i tentativi automatici falliscono, compare un riquadro rosso con il messaggio d’errore e un pulsante «Riprova l’invio».
Se abbandonate la schermata senza essere riusciti a inviare, il turno resta salvato sul telefono: alla prossima apertura di quella partita l’app lo reinvia da sola e annuncia «Ho recuperato e inviato il tuo turno precedente.». Il reinvio parte quando riaprite quella partita (da «Le mie partite», dalla Home o dalla notifica), quindi non lasciate la sfida a dormire pensando che sia partita. Il server, dal canto suo, accetta solo aggiunte: una risposta già registrata non può essere cancellata né cambiata da un invio successivo.
Fra un turno e l’altro non c’è nessun obbligo di velocità, con un’eccezione importante: se una partita abbinata, in cui almeno un round è stato giocato, resta ferma per più di quarantotto ore dall’ultimo aggiornamento, il server la chiude a favore dell’altro giocatore. Chi doveva giocare risulta sconfitto, con i punteggi parziali raggiunti fino a quel momento, e l’Elo si muove come per una sconfitta normale. Una partita abbinata in cui nessuno ha ancora risposto, invece, dopo quarantotto ore si scioglie senza vincitori e l’attesa torna in coda. Nell’app non c’è nessun conto alla rovescia per le sfide uno contro uno: la scadenza compare, nella Home, solo per i match di torneo. Le attese di partita rapida con il primo round già giocato non scadono mai; quelle mai iniziate e gli inviti con codice mai raccolti vengono annullati dopo sette giorni.
«Trova un avversario»: la partita rapida
È il pulsante grande del riquadro «Partita rapida», nella casa del quiz. La descrizione sopra dice: «Ti abbiniamo a un avversario vero del tuo livello. Giochi il tuo primo round e, appena qualcuno cerca partita, vi troviamo.»
Toccandolo, l’app chiede al server una partita rapida aperta da un altro giocatore. La precedenza va alle partite in cui il creatore ha già giocato il suo primo round; fra queste il server prende la più vecchia, e usa la vicinanza di punteggio Elo solo come spareggio. Vengono anche ripescate le attese che il creatore ha aperto senza mai rispondere, se sono lì da almeno quarantacinque minuti: in quel caso i ruoli si invertono e siete voi ad aprire il primo round. Sono escluse le vostre stesse partite e quelle di chi vi ha bloccato o di chi avete bloccato.
Sulla promessa del livello serve onestà: con una comunità piccola conta soprattutto l’ordine di arrivo, e se in quel momento c’è una sola partita pronta vi abbina a quella, comunque sia distante il punteggio.
Se non c’è nessuno libero, il server prova la rivincita: vi abbina a qualcuno con cui state già giocando, ma mai più di due partite in corso fra le stesse due persone. Ci sono anche dei tetti: non più di quindici partite abbinate in corso, non più di tre attese mai iniziate e, oltre sei attese con il round già giocato, l’app prima vi rimette davanti qualcosa da giocare davvero e poi si ferma con un messaggio che spiega quante attese avete e cosa potete fare nel frattempo.
Se la partita la trova, entrate come secondo giocatore e tocca subito a voi: rispondete al round che l’avversario aveva aperto, poi ne aprite uno vostro.
Se la crea, giocate il vostro primo round e poi compare la schermata «In cerca di un avversario» con il testo: «Hai giocato il tuo primo round. Appena un altro giocatore cerca una partita rapida, verrete abbinati: troverai la sfida in «Le mie partite» con scritto «Tocca a te».» L’annuncio dice «Primo round giocato. In attesa di un avversario casuale.» e un pulsante «Va bene» vi riporta alla casa del quiz.
Durante la ricerca compare la schermata «Partita rapida» con la riga «Cerco un avversario…». In caso di errore di rete compare un riquadro rosso con un pulsante «Riprova» e uno «Torna a Games».
Subito dopo aver giocato il primo round di una partita rapida rimasta in attesa, l’app vi chiede il permesso di inviare notifiche, avvisandovi prima a voce: «Per avvisarti quando tocca a te o esce una notizia, tra poco Tecnoaccess ti chiederà il permesso di inviarti notifiche.» Serve per farvi arrivare l’avviso «Tocca a te!» quando l’avversario avrà giocato. La richiesta automatica parte una volta sola per installazione; se non l’avete concessa potete rimediare dalla scheda «Altro», riquadro «Account e privacy», con il pulsante «Attiva le notifiche su questo iPhone». Se le avete negate a livello di sistema, lì trovate scritto: «Le notifiche sono spente nelle impostazioni di iPhone. Per riattivarle: Impostazioni, Tecnoaccess, Notifiche.» La notifica «Tocca a te!» apre direttamente il match, a meno che in quel momento non abbiate già una partita viva sullo schermo.
Le altre due vie per iniziare una sfida
Oltre all’abbinamento casuale ci sono due modi per giocare contro qualcuno di preciso, e stanno tutti e due nel riquadro «Sfida un amico» della casa del quiz.
Il primo è il nome giocatore. Nel campo «Nome del giocatore» scrivete il suo nome giocatore (maiuscole e spazi ai bordi non contano, il confronto sul server li ignora) e toccate «Sfida». Se è già registrato su Tecnoaccess Games la sfida parte subito: sentite «Sfida lanciata a Marco. Tocca a te: gioca il primo round.», a lui arriva la notifica «Nuova sfida!» e voi giocate immediatamente il primo round; alla fine, la schermata «Fatto, ora tocca a lui» conferma che l’avversario è stato avvisato. Sotto i tre caratteri la sfida non parte: l’app vi dice «Scrivi il nome giocatore del tuo amico, poi tocca Sfida.» e riporta il fuoco sul campo. Se il nome non esiste leggete «Non trovo nessun giocatore con questo nome. Controlla come si scrive.». Non potete sfidare voi stessi, e non potete avere più di una sfida aperta con la stessa persona: in quel caso il messaggio è «Hai già una sfida in corso con questa persona: la trovi in «Le mie partite».»
Sotto al campo c’è la lista «Chi segui», con fino a trenta persone che seguite, il loro punteggio Elo e un pulsante «Sfida» accanto a ciascuna, così non dovete scrivere nulla. Ogni pulsante ha un’etichetta parlata completa, «Sfida Marco», per non trovarvi una fila di «Sfida» identici. Se con quella persona avete già una partita aperta, al posto del pulsante compare la scritta «partita in corso».
Il secondo modo è la sfida con codice, per chi l’app non ce l’ha ancora. Sta nella sezione richiudibile «Il tuo amico non ha ancora l’app?»: il pulsante «Crea una sfida con codice» genera un codice di sei caratteri, vi fa giocare subito il primo round e poi apre la schermata «Sfida creata!». Da lì «Invia l’invito» apre la condivisione di sistema con un messaggio già pronto che contiene link e codice. Nell’annuncio il codice viene scandito carattere per carattere, con gli spazi in mezzo, così non viene letto come una parola. Se l’amico tarda, in «Le mie partite» trovate la riga con il codice e un pulsante «Rimanda l’invito».
Chi riceve l’invito apre la sezione richiudibile «Hai ricevuto un invito?», incolla tutto nel campo «Invito o codice» e tocca «Entra nella sfida». Può incollare il messaggio intero: il codice lo estrae l’app, e quel campo non ha limite di lunghezza proprio per questo. Se il codice non salta fuori, l’annuncio dice «Non trovo il codice. Incolla il messaggio dell’invito, oppure scrivi i sei caratteri del codice.» Entrando in una sfida in cui non tocca a voi, la schermata «Sei nella sfida!» vi spiega che ritroverete la partita in «Le mie partite» quando l’avversario avrà giocato.
Una sfida con codice non viene mai pescata dall’abbinamento casuale, quindi nessuno sconosciuto può entrarci al posto del vostro amico.
Il tempo per rispondere e le impostazioni del quiz
Ogni domanda ha un conto alla rovescia, mostrato in un cerchio arancione in cima alla schermata. Quando arriva a zero la domanda si chiude da sola e conta come sbagliata.
Nelle sfide online contro persone vere il tempo è sempre di venti secondi e non si può cambiare. Lo stesso vale per i match di torneo. È una scelta di equità fra i due giocatori.
Nell’allenamento contro il computer, invece, il tempo si regola. L’impostazione sta nella scheda «Altro», riquadro «Accessibilità e impostazioni», terzo gruppo, con l’etichetta esatta «Tempo per rispondere (Quiz contro il bot)». Le opzioni sono tre:
- «Normale, 20 secondi», che è il valore predefinito.
- «Esteso, 40 secondi».
- «Senza limite di tempo», che toglie del tutto il conto alla rovescia.
La scelta viene salvata sul telefono e vale per tutte le partite successive contro il computer. A ogni cambio l’app conferma a voce, per esempio «Tempo per rispondere (Quiz contro il bot): Esteso, 40 secondi.»
Con «Senza limite di tempo» il cerchio mostra il simbolo di infinito e riceve l’etichetta parlata «Nessun limite di tempo», così VoiceOver non si trova davanti a un simbolo muto. In quella modalità l’avanzamento smette di essere automatico: dopo ogni risposta compare un pulsante «Continua» sotto le quattro opzioni, e la partita prosegue solo quando lo toccate.
Dalla 1.4.1 c’è una seconda impostazione, subito sotto la prima, che vale in tutte le modalità, sfide online e tornei compresi: «Avanzamento nel quiz dopo la risposta», con due voci: «Automatico: si va avanti da soli, con calma» e «Manuale: l’esito resta finché non tocchi Prossima domanda». Con Manuale, dopo ogni risposta l’esito resta sullo schermo e sotto le opzioni compare un pulsante: «Prossima domanda» nelle sfide online e nei tornei (sull’ultima domanda di un match di torneo diventa «Vai al risultato»), «Continua» contro il computer. Il fuoco non viene spostato sul pulsante, così l’annuncio dell’esito non si interrompe: va cercato scorrendo in avanti. Il tempo per rispondere resta quello di sempre: il manuale allunga solo la pausa fra una domanda e l’altra, il conto alla rovescia della domanda successiva parte da capo quando la aprite.
Un limite pratico: durante una partita la scheda «Altro» è irraggiungibile, perché la barra dei pannelli è nascosta. Entrambe le impostazioni si cambiano quindi solo fra una partita e l’altra.
Cosa succede sulla schermata della domanda
Dall’alto, la schermata mostra la sopralinea con l’emoji e il nome della categoria, nelle sfide online anche l’indicazione di chi ha aperto il round («Il tuo round» o «Round dell’avversario»), poi il numero di round su sei e il numero di domanda su tre. Poi il cerchio del timer. Poi il testo della domanda, che è il titolo della schermata e riceve il fuoco: VoiceOver comincia a leggere da lì. Poi le quattro risposte, contrassegnate A, B, C, D. In fondo, il riquadro richiudibile «Situazione». Contro il computer, fra le risposte e la «Situazione» c’è anche una riga fissa che ricorda il tempo impostato e la regola, per esempio «20 secondi a domanda. Niente aiuti esterni: se esci dall’app, perdi il round.»; nelle sfide online quella riga non c’è.
Le lettere davanti alle risposte sono decorative: lo screen reader non le legge, quindi a voce le opzioni non risultano numerate.
Con una tastiera collegata, o con una barra braille, le frecce giù e destra portano alla risposta successiva e le frecce su e sinistra a quella precedente, in giro chiuso: dalla quarta si torna alla prima. È l’unico modo comodo per scorrere le opzioni senza uscire dal gruppo con il tasto Tab, e non è scritto da nessuna parte nell’interfaccia.
Il timer non viene riletto ogni secondo, altrimenti coprirebbe la lettura delle opzioni. Gli avvisi parlati sono due soltanto, a dieci e a cinque secondi dalla fine, accompagnati da un segnale acustico breve. Con l’impostazione «Esteso, 40 secondi» gli avvisi restano a dieci e a cinque, quindi nei primi trenta secondi non sentite nessun segnale.
Si risponde una volta sola e il primo tocco è definitivo: non c’è nessuna conferma prima di inviare la risposta.
Data la risposta, il timer si ferma e parte la rivelazione. L’opzione corretta si colora di verde con una spunta, quella sbagliata che avevate scelto di rosso con una croce. Spunta e croce sono accompagnate da un testo per lo screen reader, «risposta corretta» e «la tua risposta, sbagliata», così l’informazione non dipende dal solo colore. Le opzioni vengono bloccate senza essere disattivate davvero, in modo che il fuoco non salti via.
Il verdetto viene annunciato: «Esatto!», oppure «Sbagliato. La risposta corretta era: …», oppure «Tempo scaduto. La risposta corretta era: …». Dalla 1.4.1 gli annunci dell’app si accodano l’uno all’altro invece di sovrapporsi: l’annuncio successivo non tronca più quello in lettura, quindi la risposta esatta si ascolta per intero. Suoni e vibrazione seguono gli interruttori «Suoni di gioco» e «Vibrazione» della scheda «Altro».
Con l’avanzamento automatico, i tempi di attesa prima della domanda successiva sono stati allargati nella 1.4.1 e calcolati per far arrivare la sintesi vocale in fondo. Dopo una risposta giusta l’app aspetta tre secondi e mezzo. Dopo una risposta sbagliata o un tempo scaduto l’attesa dipende dalla lunghezza della frase di esito, risposta corretta compresa: centocinquanta millesimi per ogni carattere, mai meno di quattro secondi e mai oltre otto. Se ascoltate con una velocità di voce molto bassa e otto secondi non vi bastano, il rimedio vale in tutte le modalità: l’impostazione «Avanzamento nel quiz dopo la risposta» su Manuale.
Il riquadro «Situazione»
In fondo alla schermata di ogni domanda c’è un blocco a scomparsa che potete aprire in qualsiasi momento, senza aspettare i riepiloghi di fine round. Chiuso, mostra il punteggio: «Situazione: Tu 7 · Marco 5». Aperto, mostra una riga per ogni round concluso, la riga del round in corso e la riga del totale.
Ogni riga ha una descrizione parlata completa, per esempio «Round 2, Geografia. Tu: 2 giuste e 1 sbagliata su 3. Marco: 1 giusta e 2 sbagliate su 3.», e per il round aperto «Round 3 in corso, Scienza. Hai risposto a 1 domanda su 3: 1 giusta e 0 sbagliate.». Se state rispondendo a un round che l’avversario ha già giocato, la riga del round in corso riporta anche il suo rendimento. I pallini colorati sono decorativi e vengono saltati.
Il riquadro si richiude a ogni nuova domanda, quindi va riaperto ogni volta. Contro il computer, la riga del round in corso non mostra mai il rendimento del bot: le sue risposte si scoprono solo alla fine del round.
Come si assegnano i punti
Un punto per ogni risposta giusta, per voi e per l’avversario. Nient’altro.
Il tempo scaduto vale come risposta sbagliata. Non toglie punti, semplicemente non ne assegna.
Non esiste alcun bonus per la rapidità, né moltiplicatori, né domande che valgono di più. Diciotto domande, diciotto punti possibili.
Alla fine di ogni round compare il tabellone con il punteggio e sei righe, una per round. Ogni riga ha la sua frase completa per lo screen reader, per esempio «Round 2, Geografia. Tu: 2 su 3. Marco: 1 su 3.», e le righe dei round ancora da fare leggono «Round 5: da giocare.». Chi guarda lo schermo trova la stessa informazione disegnata con tre pallini vostri, il nome della categoria e tre pallini dell’avversario: verde con spunta significa risposta giusta, rosso con croce sbagliata, cerchio vuoto round non ancora giocato. I pallini vengono saltati dallo screen reader. Finché l’avversario non ha ancora giocato nulla, al posto del suo punteggio c’è un trattino e la voce dice «non ha ancora giocato».
Sotto il tabellone, nelle sfide online, c’è un pulsante «Vedi il profilo di» seguito dal nome dell’avversario. Nell’allenamento contro il computer quel pulsante non c’è.
Quando una sfida online si chiude con il vostro turno, compare la schermata finale con il verdetto («Hai vinto!», con un’emoji di festa in coda, «Hai perso.» o «Pareggio!»), il punteggio finale e un pulsante «Torna a Games». Se invece a chiudere la partita è l’avversario, il risultato lo scoprite dalla notifica o dalla riga in «Le mie partite».
La partita contro il computer
La schermata iniziale ha il titolo «Quiz Testa a Testa» e spiega: «Sfida il bot in 6 round da 3 domande. Un punto a risposta giusta, nessun bonus velocità.»
L’unico parametro regolabile è il menu «Difficoltà del bot», con tre voci: «Facile», «Medio» (preselezionata) e «Difficile». Il valore stabilisce con quale probabilità il computer indovina ogni singola domanda: quarantacinque per cento in facile, sessantacinque in medio, ottantadue in difficile. Le sue risposte per un round vengono estratte a sorte nel momento in cui il round comincia, prima ancora che voi rispondiate.
Sotto al menu c’è il pulsante che fa partire la partita, «Gioca contro il bot», e più giù una nota: «Tempo a domanda regolabile in Altro, sezione Accessibilità (anche senza limite). Niente aiuti esterni: chi esce dall’app mentre una domanda è aperta perde il round.»
La difficoltà non viene salvata. Ogni volta che tornate alla schermata iniziale, anche dopo dieci partite, riparte da «Medio».
Il computer non ha punti deboli per categoria: la probabilità è la stessa ovunque. Non ragiona sulle domande e non è possibile vedere quale opzione abbia scelto su una singola domanda, solo quante ne ha azzeccate nel round. Si chiama sempre «Bot» e non ha un nome proprio: i nomi di fantasia (Aurora, Diego, Bruno e gli altri) esistono soltanto nei tornei, per riempire i posti vuoti.
Il risultato del computer si scopre alla schermata «Round N finito», insieme al verdetto e al tabellone aggiornato. A fine partita la schermata del risultato si intitola «Hai vinto!» (con l’emoji di festa), «Pareggio!» oppure «Ha vinto il bot» quando perdete, e ha i pulsanti «Gioca ancora», che riporta alla schermata iniziale e vi permette di ricambiare la difficoltà, e «Chiudi il gioco».
Se siete collegati con un account, il risultato viene registrato: esito, punteggio vostro e del computer, risposte giuste sul totale, rendimento per categoria. Confluisce nelle statistiche e può sbloccare badge. Il punteggio Elo, invece, non si muove: lo cambiano solo le sfide contro persone vere.
Se non siete collegati, la partita si gioca lo stesso ma non lascia nessuna traccia. E se siete collegati ma la rete non risponde, l’invio del risultato fallisce in silenzio, senza nessun messaggio: quella partita non entra nelle statistiche e non sblocca badge. A differenza dei turni delle sfide online, qui non esiste una coda che rimandi i risultati più tardi.
Il quiz contro il computer non ha un record locale, a differenza di Briscola, Codice Segreto, Sequenza Sonora e Impiccato. Non c’è nemmeno il ripristino di una partita interrotta: chiudendo l’app durante una partita si ricomincia da capo.
Il pulsante «← Esci da Quiz Testa a Testa» in cima chiude il gioco. Con una partita in corso compare prima la finestra di conferma del sistema, «Vuoi davvero uscire? La partita in corso andrà persa.». Uscire da lì non fa perdere il round a tavolino: la partita viene semplicemente buttata via.
La regola del fair play: cosa succede se lasciate il gioco
In fondo alla scheda «Games» c’è un riquadro sempre presente, «Le regole del fair play», con una riga sola: «Chi lascia il gioco mentre una domanda è aperta perde il round a tavolino: niente motori di ricerca, niente assistenti AI. Qui si gioca ad armi pari.»
La regola scatta quando lasciate il gioco con una domanda aperta e senza avere ancora risposto. Lasciare significa mettere l’app in secondo piano o far spegnere lo schermo: il passaggio a un’altra scheda della barra, che una volta era il terzo caso, oggi è impossibile perché durante la partita la barra è nascosta. La conseguenza cambia secondo la modalità.
Nella sfida online si perde il round in corso: tutte e tre le risposte di quel round contano come sbagliate, comprese quelle che avevate già dato giuste.
Contro il computer il round finisce tre a zero per il bot.
Nel match di torneo la punizione è più dura: contano come sbagliate tutte le domande rimanenti del match, non solo quelle del round, e la registrazione parte subito verso il server.
Al ritorno compare una schermata dedicata, «Round perso a tavolino» (o «Match perso a tavolino» nei tornei), che spiega cosa è successo, riceve il fuoco e viene annunciata. Un pulsante «Continua» fa proseguire.
Il testo cambia secondo la modalità. Nella sfida online dice: «Per correttezza verso l’avversario non sono ammessi aiuti esterni. Le tre risposte di questo round contano come sbagliate.» Contro il computer elenca gli aiuti e aggiunge il risultato: «Per correttezza verso l’avversario non sono ammessi aiuti esterni: motori di ricerca, assistenti AI o altre app. Chi lascia la partita durante una domanda perde il round. Risultato del round: bot 3, tu 0.» Nei tornei parla delle domande restanti: «Per correttezza verso gli avversari non sono ammessi aiuti esterni. Le domande restanti contano come sbagliate.»
Se invece uscite dopo aver risposto, mentre è mostrata la risposta corretta, non c’è nessuna penalità: l’avanzamento viene solo messo in pausa e riprende quando riaprite l’app.
Il punto scomodo va detto chiaro: la regola non distingue le uscite volontarie da quelle involontarie. Una telefonata in arrivo, una notifica che vi porta fuori dall’app, lo schermo che si spegne da solo mentre state pensando, e il round è perso. Non esiste alcun modo di annullarla o di recuperare il round.
C’è una differenza fra i due pulsanti di uscita. Nella sfida online, «← Esci dalla sfida» con una domanda aperta chiede prima conferma con una finestra di sistema: «C’è una domanda aperta: se esci, il round va perso a tavolino. Uscire?» Se annullate restate nella domanda e il conto alla rovescia riprende dal punto in cui era: non riparte da capo e non vi regala tempo. Nell’allenamento contro il computer, invece, «← Esci da Quiz Testa a Testa» non fa scattare nessun forfeit.
Un’ultima precisazione sulle sfide online: il forfeit diventa definitivo quando finite il turno e l’invio va a buon fine. Se dopo il forfeit chiudete la sfida o l’app viene terminata, al server non arriva nulla: i round completati prima restano salvati sul telefono e non si rigiocano, ma il round del forfeit, al rientro, va rigiocato, con le stesse tre domande se l’aveva aperto l’avversario e con categoria e domande nuove se l’avevate aperto voi.
Il punteggio Elo
Ogni giocatore parte da 1000 punti. Il valore si legge nella scheda «Games», nella riga di identità in cima: «Giochi come Marco», e sotto «Elo 1042 · 7V 2P 4S», dove V sono le vittorie, P i pareggi e S le sconfitte.
Il calcolo è la formula Elo classica con coefficiente K uguale a 32, arrotondata all’intero. Chi vince guadagna un certo numero di punti e chi perde ne perde esattamente altrettanti. Battere un avversario più forte di voi fa guadagnare di più, perdere contro uno più debole fa perdere di più. In caso di pareggio il calcolo si fa su mezzo punto, e il risultato può essere positivo o negativo secondo la differenza di livello fra i due.
Il punteggio non scende mai sotto 100, qualunque cosa succeda.
Contano solo le sfide uno contro uno. Le partite contro il computer e i match di torneo non muovono l’Elo e non toccano il conteggio di vittorie, pareggi e sconfitte: finiscono soltanto nello storico e nelle statistiche.
La vittoria a tavolino dopo quarantotto ore di inattività, invece, muove l’Elo come una vittoria normale, per entrambi i giocatori.
Nella schermata «Statistiche», con il filtro su «Tutti i giochi» o su «Quiz Testa a Testa», trovate anche il grafico «Andamento del punteggio Elo». Il grafico si ricalcola ogni volta a partire dal punteggio attuale e dalle variazioni registrate, togliendo a ritroso quelle delle sfide classificate una per una. Compare solo se avete almeno due punti da disegnare, cioè almeno una sfida online con variazione registrata. Sotto il grafico, il riquadro «Mostra i dati» apre la tabella con i valori.
La classifica e la Lega della settimana
Il riquadro «Classifica del Quiz» sta nella casa del quiz, dopo i tornei. Mostra i primi dieci giocatori per punteggio Elo, in ordine decrescente. Il nome di ogni giocatore è un pulsante che apre il suo profilo, con avatar, biografia, punti, follower, seguiti, badge e statistiche; sotto il nome, la voce legge una riga completa del tipo «3ª posizione · Elo 1187 · 12 vinte, 3 pari, 5 perse · media 11 su 18 in 20 partite». La media dice quante risposte giuste fate in una partita, sulle diciotto totali.
Se siete fuori dai primi dieci, la vostra riga compare comunque: sotto la lista, dopo tre puntini, c’è la vostra posizione vera, contrassegnata a voce con «sei tu». In coda alla classifica una nota spiega il punteggio: «L’Elo misura la forza: si parte da 1000, vincere lo alza e perdere lo abbassa, e battere chi è più forte di te vale di più. La media dice quante risposte giuste fai a partita, su 18.»
Durante il caricamento compare «Carico la classifica…». Se nessuno ha ancora giocato, «Ancora nessuna sfida giocata: la classifica nasce con la prima partita.». Se manca la rete, «Classifica non disponibile: controlla la connessione.».
La classifica non ha un pulsante di aggiornamento: si ricarica ogni volta che aprite la casa del quiz con «Gioca a Quiz Testa a Testa» e dopo ogni partita registrata.
Sotto la classifica c’è il riquadro «Lega della settimana», una competizione a parte: «I punti si guadagnano giocando le sfide, e ogni lunedì la Lega riparte da zero. Bronzo, Argento, Oro.» Anche qui valgono le stesse regole di lettura: primi dieci, la vostra riga se siete più giù, nomi toccabili. Finché nessuno ha giocato leggete «La Lega di questa settimana è ancora vuota: la prima sfida ti fa entrare.» La Lega non c’entra con l’Elo: è spiegata nella pagina Tecnoaccess Games: come funziona.
Cosa serve per giocare online
Serve un account. Chi non è collegato trova nella scheda «Games» la vetrina del quiz con i pulsanti «Registrati e gioca» e «Ho già un account», oltre ai pulsanti «Registrati» e «Accedi» in cima. La schermata «Crea il tuo account» chiede email, password e un nome giocatore da tre a venti caratteri, più la spunta «Ho letto e accetto le regole della community». Sull’iPhone c’è anche «Accedi con Apple», e nella schermata di accesso il pulsante «Password dimenticata?».
Il nome giocatore è quello che vedranno gli avversari e la classifica, e si cambia dal pulsante «Cambia nome» nella riga di identità.
Senza account restano disponibili il quiz contro il computer e i quattro giochi in solitaria.
Serve anche la connessione: sfide, tornei, classifica e statistiche vivono tutte sul server. Le domande, invece, sono dentro l’app, quindi l’allenamento contro il computer funziona anche senza rete.
Domande frequenti
Ho vinto quattro round su sei e ho perso la partita. È un errore?
No, è la regola. Conta solo il totale delle risposte giuste sulle diciotto domande, non quanti round avete vinto. Si possono vincere quattro round di misura e perderne due larghi, e chiudere sotto nel conteggio finale.
Ho impostato «Esteso, 40 secondi» ma nella sfida online ho ancora venti secondi. Perché?
Perché quell’impostazione vale soltanto per il quiz contro il computer. Nelle sfide contro persone vere e nei match di torneo il tempo è fisso a venti secondi per equità: nessuno dei due giocatori può darsi più tempo dell’altro. L’etichetta dell’impostazione lo dice, «Tempo per rispondere (Quiz contro il bot)», ma è facile non farci caso. Quello che potete regolare ovunque è la pausa dopo la risposta, con «Avanzamento nel quiz dopo la risposta».
La voce corre e l’app cambia domanda prima che io abbia finito di ascoltare la risposta giusta. Cosa faccio?
Andate nella scheda «Altro», riquadro «Accessibilità e impostazioni», e mettete «Avanzamento nel quiz dopo la risposta» su «Manuale: l’esito resta finché non tocchi Prossima domanda». Da quel momento, in ogni modalità, l’esito resta sullo schermo finché non toccate il pulsante sotto le risposte: «Prossima domanda» online e nei tornei, «Continua» contro il computer. Il tempo per rispondere resta quello di sempre.
Perché durante la partita sparisce la barra in basso?
È la modalità partita, introdotta con la 1.4.1. Con un match di quiz vivo l’app nasconde la barra dei pannelli e respinge ogni navigazione, notifiche comprese, con l’annuncio «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.» Serve a togliere le distrazioni e a chiudere la strada verso Sonar, che durante un quiz sarebbe un aiuto esterno. La barra torna, con annuncio, appena il match finisce o lo abbandonate.
Mi è arrivata una telefonata durante una domanda e ho perso il round. Si può recuperare?
No. La regola del fair play scatta ogni volta che l’app va in secondo piano con una domanda aperta e senza risposta data, e non distingue fra un motore di ricerca aperto di proposito e una chiamata in arrivo. Non c’è nessun modo di annullarla. L’unica accortezza possibile è rispondere prima di lasciare l’app: se lasciate il gioco dopo aver risposto, mentre è mostrata la soluzione, non succede niente.
Ho premuto «Trova un avversario» e non è comparso nessuno. Cosa faccio?
Vuol dire che in quel momento non c’era nessuna partita rapida pronta. L’app ne ha creata una a vostro nome, avete giocato il primo round e ora siete in attesa. Verrete abbinati appena un altro giocatore premerà lo stesso pulsante. Una partita rapida con il primo round giocato non scade, quindi non dovete fare nulla: la ritrovate in «Le mie partite» con scritto «Tocca a te» quando sarà il momento. Se avete concesso il permesso alle notifiche, arriverà l’avviso.
Come faccio a sapere che è il mio turno?
In tre modi. La notifica «Tocca a te!», che apre direttamente il match. La scheda Home, che quando avete partite in attesa apre con la sezione «Tocca a te», completa di avversario e, per i tornei, di scadenza. E «Le mie partite» nella casa del quiz, che si ricarica ogni volta che la aprite e ha anche un pulsante «Aggiorna»: la riga della partita dice «Tocca a te! Parziale: tu 8, avversario 6.» con il pulsante «Gioca il turno contro» seguito dal nome. L’app non fa controlli periodici in background: se restate fermi su una schermata, quella non si aggiorna da sola.
Sono più bravo del bot in difficile ma il mio Elo non sale. Come mai?
Perché le partite contro il computer non muovono il punteggio Elo, e non contano nemmeno nel conteggio di vittorie, pareggi e sconfitte. Entrano solo nelle statistiche e nei badge. L’Elo lo cambiano soltanto le sfide uno contro uno contro persone vere.
Ogni volta che riapro il quiz contro il bot la difficoltà è tornata su «Medio». Si può salvare?
No. La scelta vale solo per la partita che state per iniziare. Anche «Gioca ancora» vi riporta alla schermata iniziale, dove il menu è di nuovo su «Medio». Va rimessa ogni volta.
Sono fuori dai primi dieci: dove vedo la mia posizione in classifica?
Sotto la lista dei primi dieci, dopo tre puntini, compare la vostra riga con la posizione vera, il punteggio e la dicitura «sei tu». Vale sia per la «Classifica del Quiz» sia per la «Lega della settimana».
Mi è comparsa la scritta «Domanda non disponibile in questa versione dell’app» con quattro lineette. Cosa devo fare?
Aggiornare l’app. Vuol dire che l’avversario ha una versione più recente della vostra e ha aperto un round con una domanda che il vostro telefono non conosce. In quel caso nessuna delle quattro opzioni è giusta e la domanda conta come sbagliata. Da fine luglio l’app propone nelle sfide online solo domande presenti anche nelle versioni precedenti, quindi il caso è diventato raro, ma la difesa completa resta l’aggiornamento.
Ho giocato mezzo turno, poi l’app si è chiusa. Devo rifare tutto?
Non tutto. Le risposte vengono salvate sul telefono alla fine di ogni round, quindi alla riapertura della partita i round dell’avversario a cui avevate già risposto non si rigiocano. Il round che stavate giocando in quel momento va rigiocato, e un round aperto da voi e mai inviato si ripesca da capo. Se il turno era finito e stava partendo verso il server, alla prossima apertura della partita viene reinviato da solo, con l’annuncio «Ho recuperato e inviato il tuo turno precedente.»
Se aspetto troppo a giocare il mio turno, perdo la partita?
Sì, se nella partita è stato giocato almeno un round: dopo quarantotto ore dall’ultimo aggiornamento il server la chiude a favore dell’altro giocatore, con i punteggi parziali raggiunti, e il punteggio Elo si muove come per una sconfitta normale. Una partita abbinata in cui nessuno ha mai risposto, invece, dopo quarantotto ore si scioglie senza vincitori. Nell’app non c’è nessun conto alla rovescia per le sfide uno contro uno e nessun avviso prima della scadenza. Le partite rapide col primo round giocato e ancora senza avversario non scadono mai.
Posso scegliere io la categoria che preferisco?
Solo fra le tre proposte, e solo nei round che tocca a voi aprire. Le tre categorie vengono estratte a sorte fra quelle non ancora usate in quella partita. Non c’è modo di cercarne una precisa, né di allenarsi su una singola categoria.
Quante volte può uscire la stessa domanda?
Mai due volte nella stessa partita. Fra una partita e l’altra invece può ricapitare: le domande vengono pescate a sorte dalla banca dell’app, che ne contiene 5.103, di cui 4.774 usate nelle sfide online.
Perché non sento il timer scorrere?
Perché è una scelta voluta. Se il conto alla rovescia venisse riletto ogni secondo, coprirebbe la lettura della domanda e delle quattro opzioni. Restano due soli avvisi parlati, a dieci e a cinque secondi dalla fine, ciascuno con un segnale acustico. Se avete disattivato «Suoni di gioco» perdete anche quei segnali e vi restano solo i due annunci.
Come faccio a controllare il punteggio mentre gioco, senza aspettare la fine del round?
Aprite il riquadro «Situazione» in fondo alla schermata della domanda. Chiuso mostra già il punteggio nel titolo, aperto dà il dettaglio round per round con giuste e sbagliate di entrambi. Si richiude a ogni nuova domanda, quindi va riaperto ogni volta.
La partita contro il bot che ho giocato non compare nelle statistiche. Perché?
Due possibilità. O non eravate collegati con un account, e allora non viene inviato nulla. Oppure eravate collegati ma la rete non ha risposto al momento dell’invio: in quel caso l’errore viene ignorato in silenzio, senza nessun messaggio, e non c’è nessuna coda che ritenti più tardi. Quella partita è persa per le statistiche. I turni delle sfide online, invece, dalla 1.4.1 vengono salvati e reinviati.
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