Domande frequenti sull’app Tecnoaccess

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Questa pagina raccoglie le domande che ci arrivano più spesso in redazione, con la risposta più precisa che possiamo dare. Sono le cose che una persona si chiede davvero il primo giorno, e quelle che si chiede il terzo mese quando qualcosa non torna.

Le risposte dicono anche cosa l’app non fa. Dove c’è un limite lo trovate scritto, senza giri di parole, così non perdete tempo a cercare un comando che non esiste. Tutto quello che leggete qui vale per la versione 1.4.1 dell’app, che ha cambiato parecchie cose: le prime domande partono da lì.

La 1.4.1: cinque schede, Sonar, modalità partita

Quante schede ha l’app adesso? E dov’è finito il Podcast?

La barra in basso ha cinque schede fisse, in quest’ordine: «Home», «Notizie», «Sonar», «Games», «Altro». Sonar sta al centro ed è l’unico pulsante con lo sfondo pieno, così si riconosce a colpo d’occhio e si conta in fretta col cursore di VoiceOver.

La scheda Podcast come voce della barra non esiste più: il podcast vive dentro «Notizie». In testa alla scheda c’è un commutatore con due pulsanti, «Articoli» e «Podcast»: toccando «Podcast» si aprono il player e l’elenco delle puntate, toccando «Articoli» si torna alle notizie. Il pulsante attivo risulta premuto per VoiceOver, e toccandolo di nuovo l’app risponde «Sei già sugli Articoli.» oppure «Sei già sul Podcast.», così sapete sempre dove siete. Quando il podcast è aperto, nella barra resta accesa la voce «Notizie».

Anche la Home è nuova, e mette davanti quello che tocca a voi: apre con la data di oggi, poi le partite in attesa del vostro turno («Tocca a te», con l’avversario e la scadenza), il Torneo della settimana, la riga «Chiedi a Sonar», le ultime 3 notizie, l’ultima puntata del podcast e, da collegati, «Il tuo taccuino» con gettoni e Lega. Se non c’è niente da giocare, il blocco «Tocca a te» sparisce del tutto invece di restare vuoto.

Infine i colori: la 1.4.1 ha rialzato il contrasto di tutta l’app. Il tema chiaro sta su fondo bianco pieno, il tema scuro su nero pieno, e l’arancione della testata è stato ricalibrato perché il testo resti leggibile in tutte e due le versioni.

Che cos’è Sonar? Cosa gli posso chiedere?

Sonar è l’assistente della testata, lo stesso che trovate sul sito. Risponde solo su quello che TecnoAccess ha pubblicato, e si presenta così: «Ciao, sono Sonar. Chiedimi cosa è uscito su TecnoAccess: conosco le notizie, le guide passo passo e le prove di hardware pubblicate dal 2019 a oggi.». Fuori da quel recinto non risponde, e sotto il campo di scrittura c’è scritto chiaro: «Risposte generate da AI sui contenuti di TecnoAccess. Per un dato ufficiale verifica sempre la fonte.».

All’apertura propone quattro domande già pronte, pescate a caso da un serbatoio di 98. Potete toccarne una oppure scrivere la vostra nel campo «Chiedi qualcosa a TecnoAccess…», fino a 500 caratteri, e toccare «Invia». L’app annuncia «Domanda inviata. Sonar cerca la risposta, ci vuole qualche secondo.», e la ricerca può impiegare anche 20 o 30 secondi: se passa troppo tempo compare «La risposta sta impiegando troppo. Riprova tra un momento.». La risposta arriva tutta insieme, senza effetto macchina da scrivere, con l’elenco «Fonti» dei collegamenti agli articoli usati e due pulsanti sotto ogni risposta, «Ascolta la risposta» e «Copia la risposta», numerati per non confonderli fra loro.

Serve la connessione, non serve l’account. I limiti d’uso li governa il server, che quando scattano ve lo dice con un messaggio suo. Tutto il resto, comprese le domande a cui risponde meglio, sta nella pagina dedicata della guida: Sonar, l’assistente della testata.

Le conversazioni con Sonar si salvano? Dove?

Solo sul vostro telefono. Il pulsante «Cronologia» apre l’elenco delle conversazioni con la data di ciascuna; se ne conservano al massimo 30, poi la più vecchia cade. La schermata lo dichiara: «Le conversazioni restano solo su questo dispositivo.». Non seguono l’account: su un altro telefono, o dopo una disinstallazione, non le ritrovate, e nessuna copia resta sui nostri server.

Accanto a ogni conversazione c’è «Elimina», che chiede conferma con «Eliminare la conversazione “titolo”? Non si può annullare.». Il pulsante «Nuova chat» apre una conversazione pulita senza toccare le vecchie.

Perché durante una partita sparisce la barra in basso?

È la modalità partita, nuova della 1.4.1. Quando una partita di quiz è viva (una partita contro il bot davvero iniziata, il vostro turno in una sfida online o un match di torneo) la barra delle schede sparisce e il match occupa lo schermo. VoiceOver lo annuncia: «Partita in corso: la barra dei pannelli è nascosta fino a fine match.» quando sparisce, e «Partita finita: la barra dei pannelli è tornata.» quando ricompare.

Finché il match è aperto, ogni tentativo di andare altrove viene respinto con l’annuncio «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.»: vale per le schede, per i collegamenti diretti e anche per il tocco su una notifica. Si esce in due soli modi: finendo il match oppure abbandonandolo col pulsante di uscita, che chiede sempre conferma; cosa si perde uscendo dipende dalla modalità, ed è spiegato più sotto nella domanda sulla telefonata.

Il motivo è l’onestà delle partite: durante un quiz, Sonar sarebbe un aiuto esterno già pronto dentro l’app, e la barra nascosta toglie la tentazione a tutti allo stesso modo. Per lo stesso motivo, con un match aperto Sonar risulta irraggiungibile da ogni strada. I giochi in solitaria («Briscola», «Codice Segreto», «Sequenza Sonora», «Impiccato») non attivano la modalità partita: lì non ci sono domande di cultura generale da proteggere, e la barra resta al suo posto.

Account, prezzo, dispositivi

Devo registrarmi per usare l’app?

No, non per tutto. Aprendo l’app siete già dentro, senza schermate da scorrere e senza dati da inserire.

Senza account funzionano la Home, la lettura delle notizie con la lettura vocale degli articoli, tutto il podcast dentro «Notizie», l’assistente «Sonar» (serve solo la connessione), tutte le impostazioni del riquadro «Accessibilità e impostazioni» e l’intera sala giochi «Allenati e gioca da solo»: «Quiz contro il bot», «Briscola», «Codice Segreto», «Sequenza Sonora», «Impiccato».

Servono account e connessione per il resto: il Quiz Testa a Testa online, le sfide a un amico, il Torneo veloce e il Torneo della settimana, la classifica, le statistiche, i badge, il profilo, «Trova persone» e i commenti sotto gli articoli. Sui commenti attenzione: l’account serve anche solo per leggerli, non soltanto per scriverli.

Per registrarsi bastano un indirizzo email, una password di almeno 6 caratteri e un nome giocatore da 3 a 20 caratteri, più la spunta sulle regole della community. Sull’app per iPhone c’è anche il pulsante «Accedi con Apple», che salta email e password. L’età minima dichiarata nelle regole è 13 anni.

Un dettaglio che conviene sapere: la registrazione e l’accesso stanno nella scheda «Games». Il pulsante «Vai a Games per accedere» della scheda «Altro» porta all’hub dei giochi, non direttamente al modulo di accesso: da lì dovete toccare «Registrati» o «Accedi».

L’app è gratis?

Sì. In nessun punto dell’app viene chiesto un pagamento: non esistono acquisti interni, abbonamenti, sblocchi a pagamento o funzioni riservate a chi paga. Tutto quello che descriviamo in questa guida si usa senza tirare fuori un euro.

L’unica cosa che vi chiediamo, e solo per la parte online, è di crearvi un account con email e password oppure con l’ID Apple.

C’è anche per Android?

Sull’App Store trovate solo l’app per iPhone. Una versione Android non c’è.

Esiste però la versione web, all’indirizzo https://tecnoaccess.it/app/, che si apre nel browser di qualunque dispositivo senza installare niente, ed è identica alla 1.4.1: stesse cinque sezioni, stesso Sonar, stessi tornei. Restano fuori quattro cose: le notifiche push, il pulsante «Accedi con Apple», l’adattamento della barra di stato al tema e l’aggancio automatico alla dimensione del testo di sistema, che fuori da iPhone resta inattivo.

C’è una piccola ironia da segnalare: la vibrazione dei giochi funziona nella versione web, compresa quella aperta da un telefono Android, e non funziona proprio sull’app per iPhone, dove il sistema ignora il comando. Ne parliamo più avanti.

Serve la connessione a internet? Cosa funziona senza rete?

Serve per quasi tutto quello che arriva da fuori, e non serve affatto per i giochi.

Funziona senza rete tutta la sala giochi in solitaria, compreso il «Quiz contro il bot»: le domande sono dentro l’app, tutte e 5.103, e non vengono scaricate da nessuna parte. Funzionano anche le impostazioni di «Accessibilità e impostazioni», le regole della community e i crediti.

Non funziona senza rete niente di online: sfide, tornei, classifica, statistiche, badge, profilo, commenti. Non funziona Sonar, che interroga il server della testata a ogni domanda (le conversazioni già salvate però si riaprono e si rileggono anche offline). E non funziona lo streaming del podcast: i file audio non vengono mai scaricati sul telefono, quindi senza connessione l’elenco delle puntate si vede ma toccando «Riproduci» compare «Errore di riproduzione. Riprova.».

Le notizie sono un caso a parte. L’app tiene una copia locale di quello che avete già caricato: gli elenchi di articoli durano 10 minuti, il testo di un singolo articolo un’ora, l’elenco delle categorie un’ora, le immagini 24 ore. Se la rete manca e la copia c’è, anche vecchia, l’app mostra quella invece dell’errore, e non ve lo dice in nessun modo: non c’è nessuna etichetta «offline» e nessuna data di ultimo aggiornamento.

Attenzione a un equivoco che costa caro in treno o in metropolitana: il pulsante «Salva» dentro un articolo NON scarica il testo. Della lista di lettura vengono conservati solo identificativo, titolo, data e indirizzo sul sito. Un articolo salvato si apre senza rete se lo avevate già aperto almeno una volta, anche molto tempo prima: l’app tiene il testo in copia locale finché non lo sostituisce. Se non l’avete mai aperto, compare «Non riesco a caricare l’articolo. Controlla la connessione.».

La lista di lettura tiene al massimo 100 articoli: quando ne salvate uno oltre quel numero, il più vecchio cade dall’elenco.

Quanti dati consuma?

Poco, ma non c’è modo di misurarlo dall’app: non esiste un contatore e non esiste un’impostazione «solo Wi-Fi». Nemmeno le immagini si possono spegnere.

Quello che possiamo dirvi è dove finiscono i dati. Il quiz e i quattro giochi in solitaria non scaricano niente dalla rete. Le sfide online consumano pochissimo, perché fra i due telefoni viaggiano solo i numeri delle domande e le risposte giuste o sbagliate. Sonar scambia solo testo, quindi pesa poco anche lui.

Il grosso se ne va in due posti. Le notizie, che arrivano 10 articoli per volta più le immagini in evidenza (una miniatura per ogni voce dell’elenco e una immagine grande dentro l’articolo). E il podcast, che è in streaming puro: non c’è nessun download, quindi riascoltare due volte la stessa puntata la scarica due volte.

Le copie locali aiutano: entro i 10 minuti l’elenco delle notizie e quello degli episodi non vengono richiesti di nuovo, e le immagini restano valide 24 ore. Ogni richiesta si arrende dopo 12 secondi, quindi con la rete che va e viene non resta appesa all’infinito.

Password, nome, account che sparisce

Ho dimenticato la password, come faccio?

Andate nella scheda «Games», toccate «Accedi», scrivete il vostro indirizzo nel campo «Email» e poi toccate «Password dimenticata?». Ricevete un messaggio con il collegamento per reimpostarla; il collegamento apre la versione web di Tecnoaccess nel browser, non l’app.

Se il campo Email è vuoto sentirete «Inserisci prima la tua email, poi tocca “Password dimenticata”». Se è compilato: «Ti ho inviato un’email per reimpostare la password. Controlla la posta.».

Due limiti onesti. Il primo: il controllo sull’indirizzo è minimo, basta che ci sia la chiocciola, quindi un indirizzo scritto male non produce nessun errore e la mail non arriva mai. Il secondo: l’esito viene solo annunciato a voce e non resta scritto sullo schermo, quindi chi non usa VoiceOver rischia di non accorgersi che è partito qualcosa.

Se siete entrati con «Accedi con Apple» non avete nessuna password su Tecnoaccess, e questo pulsante non vi serve: rientrate con l’ID Apple.

Come cambio il nome che vedono gli altri?

Ci sono due nomi diversi, e conviene distinguerli.

Il nome giocatore è quello unico, quello con cui gli amici vi sfidano scrivendolo nel campo «Nome del giocatore» e quello che compare in classifica. Si cambia dalla scheda «Games», nella riga «Giochi come», con il pulsante «Cambia nome». Deve avere da 3 a 20 caratteri. Se è già occupato sentirete «Questo nome è già preso, scegline un altro.», se è nella lista dei riservati «Questo nome è riservato, scegline un altro.».

Il nome visualizzato è facoltativo, lungo al massimo 30 caratteri, e si imposta in «Il mio profilo e i badge» con il pulsante «Modifica profilo». Se lo compilate, sul vostro profilo gli altri vedono quello, e sotto compare il nome giocatore preceduto dalla chiocciola. Nella stessa schermata si scrivono la biografia (massimo 200 caratteri) e si sceglie il colore del cerchietto con la vostra iniziale.

Se cambiate nome giocatore, il nome nuovo compare ovunque, anche nelle partite già giocate: l’elenco delle partite, il profilo e la classifica leggono sempre il nome attuale. L’unica eccezione è il nome dell’avversario registrato nello storico delle statistiche, che resta la fotografia del momento in cui avete giocato.

Come cancello l’account e tutti i miei dati?

Scheda «Altro», riquadro «Account e privacy», pulsante rosso «Elimina account». Compare un avviso che elenca cosa perdete: profilo, punteggi, storico partite, statistiche e badge. Toccando «Sì, elimina tutto» parte la cancellazione, con la scritta «Eliminazione in corso…» e poi «Account eliminato. Tutti i tuoi dati sono stati cancellati.». Se qualcosa va storto compare un messaggio rosso e un pulsante «Torna indietro»: in quel caso l’account è ancora vivo.

Sul server sparisce quasi tutto: profilo, partite, tornei creati, iscrizioni, storico e l’utenza di accesso. Restano i vostri commenti sotto gli articoli, ma svuotati: al posto del testo compare «[utente eliminato]» e il nome sparisce.

Sul telefono invece non sparisce niente. Restano dove sono i record dei giochi in solitaria, la serie del «Codice Segreto», gli articoli salvati, le posizioni di ascolto del podcast, le conversazioni con Sonar e tutte le impostazioni. L’app non ha nessun comando tipo «azzera i dati» o «svuota la cache»: l’unico modo per ripulire davvero quel telefono è disinstallare l’app. Tenetelo presente se lo prestate a qualcuno.

Due avvertenze. La cancellazione è definitiva e non chiede né la password né una parola da digitare: bastano due tocchi in fila. E il pulsante «Esci», che sta lì accanto, non chiede nessuna conferma: un tocco distratto vi disconnette subito (rientrare è facile, ma se non ricordate la password è una serata persa).

Ho cambiato iPhone: cosa ritrovo e cosa perdo?

Ritrovate tutto quello che sta legato all’account: profilo, nome, badge, statistiche, punteggio in classifica, partite in corso e tornei. Vi basta rifare l’accesso, e la sessione poi resta salvata, quindi non dovrete più ridigitare la password a ogni avvio. Da questa versione ritrovate anche un match di torneo lasciato a metà: ogni risposta si salva sul server nell’istante in cui la date, quindi sul telefono nuovo riprendete dalla domanda successiva.

Perdete tutto quello che sta sul vecchio telefono, perché non viene sincronizzato da nessuna parte:

  • i record dei giochi in solitaria («Migliore: N punti» della Briscola, «Record: N suoni» della Sequenza Sonora, «Record: N di fila» dell’Impiccato);
  • la serie di giorni del «Codice Segreto» («Serie: N giorni»), compreso il segno del codice di oggi già giocato (sul telefono nuovo la sfida di oggi risulta ancora da fare);
  • la lista degli articoli salvati;
  • le posizioni di ascolto delle puntate del podcast;
  • le conversazioni con Sonar;
  • tutte le impostazioni di «Accessibilità e impostazioni»: dimensione del testo, tema, tempo di risposta, avanzamento nel quiz, suoni, vibrazione.

Giocare: avversari, tempo, regole

Perché non trovo nessun avversario?

Perché l’abbinamento non funziona in tempo reale, come invece si aspettano quasi tutti.

Quando toccate «Trova un avversario» (dentro «Gioca a Quiz Testa a Testa», riquadro «Partita rapida»), il server cerca una partita rapida già aperta da qualcun altro che abbia già giocato il suo primo round, scegliendo quella con il punteggio più vicino al vostro. Se ne trova una, entrate subito e tocca a voi. Se non ne trova nessuna, l’app crea una partita a vostro nome, vi fa giocare il primo round e la lascia in attesa. Compare la schermata «In cerca di un avversario» e la partita resta scritta in «Le mie partite».

Da quel momento la partita aspetta, e una volta giocato il vostro round non scade: appena un altro giocatore tocca lo stesso pulsante, venite accoppiati. Si archiviano da sole, dopo 7 giorni, solo le attese in cui il primo round non è mai stato giocato e le sfide con codice che nessuno ha raccolto.

Per accorgervi che è toccato a voi avete tre strumenti. La Home, che apre con il blocco «Tocca a te» (avversario e scadenza compresi) e lo ricontrolla ogni volta che ci tornate. L’elenco «Le mie partite», che si ricarica ogni volta che aprite «Gioca a Quiz Testa a Testa» e ha comunque il suo pulsante «Aggiorna». E la notifica «Tocca a te!», che al tocco apre direttamente la partita.

Se non avete voglia di aspettare, ci sono tre strade più veloci. Scrivere il nome giocatore di un amico nel campo «Nome del giocatore» e toccare «Sfida». Usare il pulsante «Sfida» accanto a una persona nella lista «Chi segui». Oppure entrare nel Torneo veloce: dalla lista d’attesa c’è «Parti subito con gli avversari virtuali», che riempie i posti vuoti con avversari dell’app e avvia il tabellone. Se in lista ci siete solo voi funziona subito; se ci sono anche altre persone vere, il via coi virtuali si sblocca solo dopo 30 minuti dall’ultimo ingresso, e fino ad allora il server rifiuta con un messaggio che dice quanti minuti mancano.

Come sfido un amico che non ha ancora l’app?

Con la sfida a codice. Aprite «Gioca a Quiz Testa a Testa»: nel riquadro «Sfida un amico» c’è la sezione richiudibile «Il tuo amico non ha ancora l’app?», con il pulsante «Crea una sfida con codice». Giocate subito il vostro primo round e poi arrivate alla schermata «Sfida creata!», con un codice di 6 caratteri (cifre e lettere dalla A alla F).

Toccate «Invia l’invito»: si apre la condivisione di sistema con un messaggio già scritto, che contiene le istruzioni, il collegamento alla sfida e il codice. Se la condivisione non è disponibile, il messaggio viene copiato negli appunti e potete incollarlo dove volete. Lo stesso invito si può rimandare più tardi dal pulsante «Rimanda l’invito» dentro «Le mie partite».

Chi lo riceve deve scaricare l’app, andare su «Games», aprire «Gioca a Quiz Testa a Testa» e nella sezione «Hai ricevuto un invito?» incollare il messaggio intero nel campo «Invito o codice», poi toccare «Entra nella sfida». Il codice lo estrae l’app: non c’è niente da trascrivere a mano. Se serve dettarlo a voce, l’app ve lo annuncia carattere per carattere proprio per questo.

Se invece l’amico è già su Tecnoaccess Games, il codice non serve: basta il suo nome giocatore nel campo «Nome del giocatore» e la sfida parte subito, con la notifica che arriva a lui. Una regola da tenere a mente: con la stessa persona si può avere una sola sfida aperta per volta.

Posso avere più tempo per rispondere alle domande?

Sì, ma solo contro il computer. Scheda «Altro», riquadro «Accessibilità e impostazioni», gruppo «Tempo per rispondere (Quiz contro il bot)». Le scelte sono tre: «Normale, 20 secondi», «Esteso, 40 secondi», «Senza limite di tempo». La scelta si salva subito e vale per tutte le partite successive.

Con «Senza limite di tempo» il cerchietto del conto alla rovescia mostra il simbolo di infinito, con l’etichetta parlata «Nessun limite di tempo», e dopo ogni risposta compare un pulsante «Continua»: la schermata non cambia finché non lo toccate. È la modalità giusta per chi vuole farsi rileggere con calma la domanda, le quattro opzioni e la risposta corretta.

Nelle sfide contro persone vere e nei match di torneo il tempo resta sempre 20 secondi e questa impostazione viene ignorata, per non dare un vantaggio a uno dei due. C’è però una novità che vale anche online: nello stesso riquadro trovate il gruppo «Avanzamento nel quiz dopo la risposta», con due scelte, «Automatico: si va avanti da soli, con calma» e «Manuale: l’esito resta finché non tocchi Prossima domanda». In automatico l’esito viene annunciato per intero e l’app aspetta un tempo proporzionato alla lunghezza della frase prima di passare alla domanda dopo, così la risposta corretta si ascolta tutta anche quando è lunga. In manuale non si va mai avanti da soli: dopo ogni esito compare il pulsante «Prossima domanda» (nel torneo, sull’ultima domanda, diventa «Vai al risultato»; contro il bot si chiama «Continua»). Il tempo per rispondere resta quello che è: cambia solo il ritmo fra una domanda e l’altra.

Due avvertenze pratiche. Gli avvisi vocali del tempo arrivano sempre a 10 e a 5 secondi dalla fine, anche con i 40 secondi: nei primi 30 secondi non sentirete niente. E durante una partita la barra delle schede sparisce, quindi le impostazioni non si raggiungono: regolate tempo e avanzamento prima di cominciare, oppure dopo aver chiuso il match.

Perché ho perso il round quando mi è arrivata una telefonata?

Per la regola del fair play, che l’app applica in modo automatico e senza distinguere il motivo.

Se lasciate il gioco mentre una domanda è aperta e non avete ancora risposto, il round è perso a tavolino. Vale mandando l’app in secondo piano, bloccando lo schermo o rispondendo a una chiamata. Al ritorno compare la schermata «Round perso a tavolino» con la spiegazione, e nel torneo «Match perso a tavolino».

La penalità cambia secondo la modalità: nella sfida a due contano come sbagliate tutte e tre le risposte del round, comprese quelle che avevate già dato giuste; nel torneo le risposte già date restano valide, ma la domanda aperta e tutte quelle rimanenti contano come sbagliate; contro il bot il round finisce 3 a 0.

Non c’è modo di annullarla e non c’è nessuna eccezione per le telefonate. Sappiamo che è dura, ed è il prezzo per avere un quiz in cui nessuno cerca le risposte su internet a metà partita.

C’è poi una scadenza che spiazza chi gioca a ritmo lento. Una sfida già abbinata non aspetta all’infinito: se tocca a voi e non giocate entro 48 ore dall’ultimo turno, la partita si chiude con la vittoria dell’avversario, con la sconfitta nello storico e il punteggio in classifica che scende.

Tre cose che invece NON fanno perdere niente. La prima: uscire dopo aver risposto, mentre è mostrata la risposta corretta: lì l’avanzamento si mette solo in pausa e riprende al ritorno. La seconda: uscire dal quiz contro il bot con il pulsante «← Esci da Quiz Testa a Testa»: l’app chiede conferma con «Vuoi davvero uscire? La partita in corso andrà persa.», ma non c’è forfait e la partita non finisce nelle statistiche (lo stesso avviso compare uscendo dai giochi in solitaria). La terza, nuova di questa versione: uscire da un match di torneo TRA una domanda e l’altra. Ogni risposta si salva sul server nell’istante in cui la date, quindi il pulsante «← Torna a Games» avvisa così: «Hai un match in corso. Se esci, al rientro riprendi da dove eri: le domande a cui hai già risposto non si rigiocano. Vuoi uscire?». Quando rientrate nel match trovate una schermata ferma che dice a quante domande avete già risposto e da quale si riparte, con l’avviso «Il tempo per rispondere parte solo quando tocchi il bottone.»: i 20 secondi partono al tocco di «Riprendi il match», mai a sorpresa. Le domande a cui avete già risposto non tornano in nessun caso, nemmeno chiudendo l’app del tutto. Se invece uscite da una sfida online con «← Esci dalla sfida» mentre una domanda è aperta, l’avviso è quello serio: «C’è una domanda aperta: se esci, il round va perso a tavolino. Uscire?».

Ho giocato una partita, ma nelle statistiche non compare. Perché?

Le ragioni possibili sono tre.

La prima: non eravate collegati. Senza account non viene inviato niente al server, e quella partita non lascia traccia da nessuna parte. Resta solo il record locale sul telefono, se il gioco ne tiene uno.

La seconda: mancava la rete. L’invio del risultato fallisce in silenzio, senza nessun messaggio, e non esiste una coda che riprovi più tardi. La partita si è giocata, ma non è stata contata.

La terza: la partita c’è, ma non nella casella che state guardando. I giochi in solitaria entrano nel totale delle «Partite giocate» e nei «I tuoi record», e restano fuori dalla percentuale di vittorie, dalla precisione e dalla «Forma», che contano solo i duelli. Le partite contro il bot e i match di torneo non toccano il punteggio in classifica: solo le sfide contro persone vere lo muovono.

Un ultimo dettaglio: le statistiche leggono al massimo 500 partite, e sono le 500 più vecchie. Superata quella soglia le partite nuove non entrano più nei conteggi, e non c’è nessun avviso che l’elenco è stato tagliato.

Notifiche

Non ricevo nessuna notifica. Come le riattivo?

Prima cosa da verificare: le notifiche funzionano solo sull’app installata da App Store o TestFlight, non nella versione web, e solo dopo aver fatto l’accesso.

Il permesso non viene chiesto all’avvio. L’app aspetta un momento in cui ha senso, cioè dopo che avete lanciato una sfida per nome, creato una sfida con codice o giocato il primo round di una partita rapida. Prima che compaia la finestra di iOS sentirete l’annuncio «Per avvisarti quando tocca a te o esce una notizia, tra poco Tecnoaccess ti chiederà il permesso di inviarti notifiche.».

Se le notifiche risultano ancora spente, dalla 1.4.1 c’è un posto dentro l’app dove controllare e rimediare: scheda «Altro», riquadro «Account e privacy». Se il permesso non è mai stato chiesto trovate il pulsante «Attiva le notifiche su questo iPhone». Se invece avevate detto di no alla finestra di iOS, l’app non può più chiedere: la riga dice «Le notifiche sono spente nelle impostazioni di iPhone. Per riattivarle: Impostazioni, Tecnoaccess, Notifiche.», ed è davvero l’unica strada. Quando è tutto a posto leggete «Le notifiche sono attive su questo iPhone.».

Le notifiche coprono anche i tornei: quando il vostro match è pronto arriva «Tocca a te nel torneo», e il tocco apre direttamente la partita, senza farvi cercare il tabellone. Lo stesso fa «Tocca a te!» per le sfide. Unica eccezione: se in quel momento avete già un match a schermo, l’app vi tiene lì e annuncia «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.»; la partita nuova la trovate dopo, in «Le mie partite» o nel tabellone.

Anche senza notifiche di sistema resta il centro notifiche dentro l’app: stesso riquadro «Account e privacy», pulsante «Notifiche», che mostra il numero di non lette fra parentesi. Contiene le ultime 40, con gli avvisi di turno, i risultati delle partite, i tornei e le notizie nuove. Toccando una voce si apre la partita o l’articolo a cui si riferisce. Sappiate che entrare nel centro notifiche marca tutto come letto, anche quello che non avete davvero letto.

Nel pulsante «Preferenze» dentro le notifiche scegliete cosa ricevere: «Tocca a te (sfide)», «Risultato delle partite», «Tornei», «Nuove notizie», «Promemoria se non giochi da un po’». C’è anche l’interruttore «Non disturbare di notte (22–8)», che vale per le notizie e i promemoria e lascia comunque passare gli avvisi di gioco. La fascia oraria è fissa: dalle 22 alle 8, oppure niente.

Testo, ascolto, lettura

Come ingrandisco il testo? E fin dove arriva?

Scheda «Altro», riquadro «Accessibilità e impostazioni», gruppo «Dimensione del testo». Le scelte sono cinque: «Normale» al 100 per cento, «Grande» al 118,75, «Molto grande» al 137,5, «Enorme» al 160, «Gigante» al 185. Si applica all’istante, senza pulsanti da confermare e senza riavviare l’app, e cresce tutto insieme: testi, riquadri, pulsanti, spaziature.

La scelta fatta qui si combina con la dimensione del testo impostata su iPhone, e le due scale si moltiplicano fra loro. L’app misura da sola quanto è grande il testo di sistema, con un fattore che non supera 1,9, e il risultato finale viene limitato al 280 per cento. Sopra quella soglia il testo smette di crescere, altrimenti l’impaginazione si spacca. Nella pratica: partendo da «Normale» si arriva al massimo al 190 per cento, con «Grande» a circa il 225, con «Molto grande» a circa il 261, e con «Enorme» o «Gigante» si tocca il tetto.

Se cambiate la dimensione nelle impostazioni di iOS e poi rientrate in Tecnoaccess, l’app rimisura da sola: non serve riaprirla.

Tre limiti da conoscere. Non esiste un livello più piccolo del normale, quindi il testo non si può rimpicciolire. Alcuni elementi hanno un tetto di crescita e ai livelli alti si fermano: le etichette della barra di navigazione a 15 pixel, le icone a 34, il marchio dell’intestazione a 32. E tutte le impostazioni restano su quel telefono, non seguono l’account: cambiando iPhone vanno rifatte.

Nello stesso riquadro trovate il gruppo «Tema», con «Automatico (come il sistema)», «Chiaro» e «Scuro». La 1.4.1 ha alzato il contrasto di tutti e due: il chiaro sta su fondo bianco pieno, lo scuro su nero pieno. Non ci sono una modalità ad altissimo contrasto separata né la scelta del colore di accento.

Il podcast si ferma quando blocco lo schermo. È normale?

Purtroppo sì, ed è un limite nostro.

Nella configurazione dell’app per iPhone non è dichiarata la modalità audio in secondo piano, quindi con ogni probabilità la riproduzione si interrompe quando bloccate lo schermo o uscite dall’app. Va verificato sul dispositivo, ma la configurazione attuale dice questo. Sistemarlo richiede una modifica al progetto iOS, non una impostazione da attivare.

Dentro l’app, invece, l’ascolto prosegue: potete passare a «Home», «Sonar», «Games» o «Altro» e la puntata continua. Il player resta com’era e lo ritrovate tornando su «Notizie» e toccando «Podcast» nel commutatore in alto. Non c’è però un mini-player nelle altre schede: per mettere in pausa dovete tornare al player. Attenzione a un incastro nuovo: se avviate una partita di quiz mentre il podcast suona, la barra delle schede sparisce e fino a fine match non potete raggiungere il player nemmeno per la pausa.

Quando parte una puntata, l’app comunica a iOS il titolo dell’episodio, l’artista «Tecnoaccess Weekly» e l’album «Tecnoaccess», quindi sulla schermata di blocco il titolo si legge. Non vengono però registrati i comandi: i tasti avanti e indietro della schermata di blocco, se compaiono, possono non fare niente o comportarsi diversamente dai pulsanti «Indietro 15s» e «Avanti 15s» dell’app. Non c’è copertina, non c’è download per l’ascolto senza rete e non c’è il timer di spegnimento. C’è invece il selettore «Velocità», con cinque scelte: «Lenta (0,75×)», «Normale (1×)», «Veloce (1,25×)», «Più veloce (1,5×)», «Doppia (2×)».

Una cosa che invece l’app fa bene: si ricorda dove eravate arrivati, puntata per puntata, e riprende da lì annunciando «Riprendo: TITOLO, da 12 minuti e 3 secondi.». La ripresa scatta solo se la posizione salvata supera i 15 secondi e se mancano più di 15 secondi alla fine, quindi una puntata finita riparte sempre dall’inizio.

Perché le notizie sono sempre le stesse quando torno sulla scheda?

Perché per le notizie l’app non ricarica niente da sola.

La Home carica le ultime 3 notizie e l’ultima puntata una volta sola all’avvio: ai ritorni successivi aggiorna la parte di gioco (le partite in attesa, il torneo, gettoni e Lega), non le notizie. La scheda «Notizie» carica alla prima apertura e poi resta esattamente come l’avete lasciata: stessa ricerca, stessa categoria, stessi articoli, e anche l’articolo eventualmente aperto. Non c’è il gesto «tira giù per aggiornare», non c’è un pulsante «Aggiorna» e non c’è aggiornamento a tempo.

L’unico pulsante che ricarica è «Riprova», e compare soltanto quando il caricamento è fallito. «Carica altre notizie» aggiunge i 10 articoli successivi in fondo, senza toccare quelli già presenti.

Per vedere davvero le novità dovete chiudere e riaprire l’app, tenendo presente che entro i 10 minuti viene comunque riusata la copia locale. Se nel frattempo la rete manca, l’app vi mostra la copia vecchia senza dirvelo: quando un articolo appena pubblicato non compare, quasi sempre è questo il motivo.

Un’altra cosa che si perde a ogni cambio di scheda: la posizione di scorrimento. Dopo venti articoli caricati, un salto sul podcast vi riporta in cima all’elenco.

Ho spento i suoni, ma «Sequenza Sonora» continua a suonare. E la vibrazione non si sente affatto.

Sono due cose diverse, e tutte e due sono volute (la seconda un po’ meno).

L’interruttore «Suoni di gioco», nel riquadro «Accessibilità e impostazioni», spegne i ritorni sonori: il doppio suono della risposta giusta, il suono basso di quella sbagliata, il ticchettio a 10 e 5 secondi, la fanfara della vittoria, le tre note della sconfitta. I quattro toni di «Sequenza Sonora» invece continuano a suonare sempre, perché in quel gioco il suono è il contenuto: silenziarli renderebbe la partita impossibile. Lo stesso vale per i tasti di prova nella schermata iniziale.

Il volume dei suoni non si regola dall’app: i livelli sono fissi nel codice e si usa il volume del telefono. E l’audio si sblocca solo dopo il primo tocco dello schermo, perché iOS lo richiede: capita che il primissimo suono di una sessione non si senta.

La vibrazione è un limite vero. L’interruttore c’è, ma su iPhone il comando arriva dal web e il sistema lo ignora: sull’app per iPhone non sentirete nessun ritorno tattile, qualunque cosa impostiate. Funziona nella versione web, compresa quella aperta da un telefono Android. Il refuso che avevamo ammesso qui è stato corretto: ora la conferma a voce dice «Vibrazione: attivata.» e «Vibrazione: disattivata.», al femminile come deve.

Commenti e persone

Perché non vedo i commenti sotto gli articoli?

Perché per i commenti serve l’account, anche solo per leggerli. Senza accesso, in fondo all’articolo trovate la frase «Accedi dalla sezione Games per leggere e scrivere i commenti.» e nient’altro: niente elenco e niente campo di scrittura. Serve anche la rete: senza connessione la sezione mostra un errore, mentre l’articolo resta comunque leggibile.

Se siete entrati con «Accedi con Apple» non avete ancora accettato le regole: la prima volta che pubblicate, al posto del campo di scrittura compare il riquadro delle regole della community con il pulsante «Accetto le regole e pubblico». Accettando, il commento che avevate scritto parte da solo, senza doverlo riscrivere. Toccando «Annulla», invece, il testo va perso. Chi si è registrato con email e password le regole le ha già accettate in fase di registrazione, e questo passaggio non lo vede.

Altre cose che conviene sapere prima di scrivere. Il limite è 1000 caratteri e non c’è nessun contatore: il campo smette di accettare testo senza avvisare. C’è un limite di frequenza sul server, fissato a 15 secondi: due commenti più ravvicinati producono «Vai troppo veloce: aspetta qualche secondo prima di commentare ancora.». Le risposte arrivano a due soli livelli: sotto una risposta il pulsante «Rispondi» non compare. E il testo che state scrivendo non viene mai salvato come bozza: si perde uscendo dall’articolo e ogni volta che l’elenco dei commenti si ricarica.

Sotto un commento vostro trovate anche «Modifica» ed «Elimina». La cancellazione chiede conferma con «Eliminare il tuo commento? Non si può annullare.».

Se il vostro commento a voi risulta normale e vi dicono che agli altri appare diverso, di mezzo c’è il filtro parole del server, che lo nasconde senza avvisarvi: gli altri vedono comunque il vostro commento, ma al posto del testo leggono «[Commento in revisione]». Lo stesso succede quando tre persone diverse segnalano lo stesso commento.

Come segnalo o blocco una persona? E come la sblocco poi?

Sotto ogni commento altrui ci sono i pulsanti «Segnala» e «Blocca». Gli stessi comandi stanno nella finestra del profilo di quella persona, che si apre toccandone il nome in classifica, in «Le mie partite» o sopra un commento.

La segnalazione chiede il motivo fra sei possibilità: «Spam o pubblicità», «Molestie o insulti», «Odio o discriminazione», «Contenuto inappropriato», «Falsa identità», «Altro». Segnalando dalla finestra del profilo le voci sono le stesse, con una differenza nella prima, che lì si chiama solo «Spam». Non c’è nessun campo per scrivere una spiegazione, nemmeno scegliendo «Altro». Alla conferma sentite «Grazie, segnalazione inviata. La esamineremo.». Le regole della community dichiarano che i contenuti segnalati vengono esaminati e, se in violazione, rimossi entro 24 ore.

Il blocco chiede una conferma e poi taglia i ponti: non vedrete più i suoi commenti e lui non vedrà i vostri, e i follow reciproci vengono annullati. Ha effetto immediato anche sugli articoli già aperti, che si ricaricano da soli senza i commenti di quella persona.

Lo sblocco si fa da un posto solo: scheda «Altro», riquadro «Account e privacy», pulsante «Utenti bloccati». Lì trovate l’elenco con un pulsante «Sblocca» accanto a ogni nome, e lo sblocco non chiede conferma. Nel profilo della persona bloccata quel comando non c’è.

Se aprite il profilo di qualcuno e leggete solo «Profilo non disponibile.», senza nome né numeri, di solito significa che quella persona ha bloccato voi, oppure che quell’account non esiste più. Se siete voi ad avere bloccato lei, il profilo si apre normalmente.

Per contestazioni sulle decisioni della moderazione l’indirizzo è redazione@tecnoaccess.it, come scritto nelle regole.

Non hai trovato quello che cercavi

Scrivete a redazione@tecnoaccess.it. Rispondiamo a tutti.

Per farci capire subito il problema, mettete nel messaggio tre informazioni: il modello di iPhone, la versione di iOS e la schermata esatta in cui vi trovate (per esempio «scheda Games, dentro una sfida, schermata della domanda»). Se c’è un messaggio a schermo o un annuncio di VoiceOver, copiatelo parola per parola: ci fa risparmiare mezz’ora di tentativi.

Il numero di versione dell’app si legge in fondo alla scheda «Altro», nel riquadro «Crediti e licenze».