Account, privacy e notifiche

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Questa pagina serve a chi vuole capire a cosa serve davvero l’account di Tecnoaccess, come si crea, come si esce e come si cancella. Dentro ci sono anche le regole della community, il blocco degli utenti e tutto quello che riguarda le notifiche: quali tipi esistono, come si scelgono e come funziona il permesso di sistema. C’è anche la privacy di Sonar, l’assistente della testata: dove restano le conversazioni e cosa viaggia verso il server.

Se avete già l’account e vi interessa solo smettere di ricevere avvisi la sera, andate alla sezione sulle preferenze delle notifiche: il silenzio notturno sta lì, e ha un limite che conviene conoscere prima.

Quasi tutto quello che segue si trova nella scheda «Altro», l’ultima delle cinque in fondo allo schermo (l’ordine della barra è: Home, Notizie, Sonar, Games, Altro). La registrazione e l’accesso, invece, stanno nella scheda «Games».

Cosa funziona senza account e cosa richiede l’accesso

Tecnoaccess si apre senza chiedere niente. Nessuna schermata di registrazione all’avvio, nessun permesso, nessun modulo da compilare prima di leggere un articolo.

Senza account potete usare:

  • tutte le impostazioni della scheda «Altro»: dimensione del testo, tema, tempo per rispondere, avanzamento nel quiz, suoni e vibrazione;
  • la Home, le notizie, la ricerca, il filtro per categoria e la lista di lettura «Salvati»;
  • il Podcast, che sta dentro la scheda «Notizie»: in testa alle due viste c’è il commutatore con i pulsanti «Articoli» e «Podcast», e resta la ripresa dell’ascolto dal punto in cui avevate lasciato;
  • l’assistente Sonar, nella scheda centrale, con la cronologia delle conversazioni;
  • il «Quiz contro il bot» e i quattro giochi in solitaria: Briscola, Codice Segreto, Sequenza Sonora, Impiccato;
  • le «Regole della community», i collegamenti al sito, alla newsletter e alla redazione.

Le funzioni che richiedono l’accesso

Con l’account entrano in gioco le parti online. Servono le credenziali per:

  • il «Quiz Testa a Testa» online, le sfide a un amico, il «Torneo veloce» a 8 giocatori e il «Torneo della settimana»;
  • lo storico delle partite, le statistiche, il punteggio in classifica e i badge;
  • il profilo pubblico, la ricerca persone e il seguire altri giocatori;
  • i commenti sotto gli articoli, sia scriverli sia leggerli;
  • il centro notifiche e le notifiche push;
  • il blocco e lo sblocco degli utenti.

Il riquadro «Account e privacy» lo dice con una frase sola: «Non hai effettuato l’accesso. Accedendo puoi giocare online, tenere lo storico delle partite, le statistiche e i badge.»

Una precisazione da leggere due volte: i commenti richiedono l’accesso anche solo per essere letti. Senza credenziali, in fondo a un articolo, trovate soltanto la frase «Accedi dalla sezione Games per leggere e scrivere i commenti.»

Un’altra cosa da sapere prima di giocare a lungo. Le partite che finite da scollegati non lasciano traccia: il risultato non viene inviato, il punteggio non cambia e non si sbloccano badge. Restano solo i record salvati sul telefono, quelli che vedete sulle schede dei giochi in solitaria.

Quello che resta sul telefono e non segue l’account

L’account porta con sé profilo, badge, statistiche, partite e tornei. Tutto il resto vive nella memoria di quel singolo telefono e non si sposta:

  • i record di Briscola, Codice Segreto, Sequenza Sonora e Impiccato;
  • la serie di giorni del Codice Segreto e il segno del codice già giocato oggi;
  • gli articoli salvati nella lista di lettura;
  • le posizioni di ascolto delle puntate del podcast;
  • le conversazioni con Sonar;
  • le sei impostazioni della sezione «Accessibilità e impostazioni».

Cambiando iPhone, o disinstallando e reinstallando l’app, ritrovate statistiche e badge ma ripartite da zero con record, serie, salvati, posizioni del podcast, conversazioni di Sonar e impostazioni. Sul telefono nuovo il «Codice del giorno» risulta ancora da giocare, perché il segno di averlo già fatto è locale.

Nell’app non esiste nessun comando per ripulire questi dati in blocco. Né «Esci» né «Elimina account» li toccano: dopo l’uscita restano al loro posto record, articoli salvati, posizioni del podcast, conversazioni di Sonar e impostazioni. L’unica eccezione sono le conversazioni di Sonar, che si possono eliminare una per una dalla sua «Cronologia». Su un telefono condiviso, chi entra dopo con un altro account si ritrova la lista di lettura e i record di chi c’era prima. L’unico modo per cancellare davvero tutto è disinstallare l’app.

Il riquadro «Account e privacy» nella scheda «Altro»

È il primo riquadro della scheda, subito sotto il titolo «Altro»; le sezioni «Guida e assistenza», «Accessibilità e impostazioni» e le altre vengono dopo. Cambia contenuto da solo a seconda che abbiate fatto l’accesso o no, anche se l’accesso è avvenuto in un’altra scheda: non serve chiudere e riaprire niente.

Quando non avete fatto l’accesso

Trovate la frase di presentazione e tre comandi:

  • «Vai a Games per accedere», che porta al centro giochi;
  • «Regole della community», che apre il testo dei termini in sola lettura;
  • «Informativa sulla privacy», un collegamento che apre la pagina sul sito.

Il primo pulsante porta all’hub di Games, non direttamente alla schermata di accesso: una volta lì dovete toccare «Registrati» o «Accedi». È un passaggio in più, ed è giusto saperlo prima di cercare un modulo che in «Altro» non c’è.

Quando l’accesso è fatto

La prima riga dice «Sei collegato come» seguito dal nome giocatore e, fra parentesi, dall’indirizzo email della sessione. Se il profilo non è ancora stato creato o non si riesce a leggerlo, al posto del nome compare la parola «giocatore». Se avete usato «Accedi con Apple» con l’email nascosta, la parentesi può non esserci.

Subito sotto, nell’app per iPhone, c’è una riga che dice come stanno davvero le notifiche su quel telefono: «Le notifiche sono attive su questo iPhone.» se il permesso c’è, oppure il pulsante «Attiva le notifiche su questo iPhone» se il permesso non è mai stato deciso, oppure l’indicazione per passare dalle Impostazioni se avete detto di no. I dettagli stanno nella sezione sulle notifiche, più sotto. Nella versione web questa riga non c’è.

Poi vengono i comandi dell’account:

  • «Il mio profilo e i badge», che apre la finestra del profilo personale;
  • «Notifiche», che diventa «Notifiche (3)» quando ci sono avvisi non letti;
  • «Trova persone», per cercare altri giocatori per nome;
  • «Utenti bloccati»;
  • «Regole della community»;
  • «Esci»;
  • «Elimina account», in rosso;
  • «Informativa sulla privacy».

Chi ha i permessi di moderatore vede in più il pulsante «Moderazione commenti», con un simbolo a forma di scudo prima del testo. Qui il simbolo fa parte dell’etichetta del pulsante e VoiceOver lo legge, a differenza dei simboli del centro notifiche. Compare solo dopo che il server ha confermato i permessi, quindi può apparire con un attimo di ritardo rispetto al resto del riquadro. Senza rete non compare affatto, anche se siete moderatori.

Tutti i comandi sono alti almeno 52 pixel. Alcuni stanno affiancati a due a due: «Trova persone» con «Utenti bloccati», «Esci» con «Elimina account».

Come si torna indietro dalle sotto-viste

«Regole della community», «Utenti bloccati», «Notifiche» e «Moderazione commenti» non si aprono in una finestra sovrapposta: sostituiscono l’intero contenuto della scheda «Altro». Finché siete lì dentro, le sezioni Account e privacy, Accessibilità e impostazioni e le altre spariscono.

Si torna con il pulsante «← Indietro» in cima, che ricostruisce la scheda da capo e rinfresca il conteggio delle notifiche non lette. All’apertura di ogni sotto-vista il fuoco va sul titolo, così VoiceOver dice subito dove siete. Al ritorno indietro, invece, il fuoco non viene riposizionato.

Due avvertenze pratiche. Il gesto di scorrimento indietro di iOS e il tasto fisico non chiudono queste schermate: serve il pulsante a schermo. E se cambiate scheda in basso mentre una sotto-vista è aperta, tornando su «Altro» la ritrovate ancora aperta.

Registrarsi con email, password e nome giocatore

Si parte dalla scheda «Games», con il pulsante «Registrati» nella riga dell’identità in cima, oppure con «Registrati e gioca» nella vetrina del quiz. Il titolo della schermata è «Crea il tuo account» e la riga sotto dice: «Bastano email, password e il nome giocatore. Servono per salvare storico e statistiche.»

Il titolo riceve subito il fuoco, quindi VoiceOver comincia a leggere dall’inizio della schermata.

I tre campi e la casella delle regole

  • «Email», con il testo guida «nome@esempio.it». Il campo dichiara al sistema di che tipo è, quindi il portachiavi di iPhone propone l’indirizzo giusto.
  • «Password», con il testo guida «Almeno 6 caratteri». Il minimo è davvero sei: sotto quella soglia il server rifiuta.
  • «Nome giocatore», con il testo guida «Da 3 a 20 caratteri». Il campo accetta al massimo 20 caratteri. La tastiera di iPhone mette la maiuscola alla prima lettera, quindi controllate prima di salvare.
  • La casella «Ho letto e accetto le regole della community», obbligatoria.
  • La sezione richiudibile «Leggi le regole», che apre il testo integrale dentro il modulo, senza uscire dalla registrazione.

Premendo Invio da una tastiera collegata, in uno qualsiasi dei tre campi, il modulo parte come se aveste toccato «Registrati». Con la tastiera Bluetooth o con una barra braille questo dimezza i passaggi.

Se la casella non è spuntata la registrazione si ferma, viene annunciato «Per registrarti devi accettare le regole della community.» e il fuoco torna sulla casella.

Durante l’operazione la riga di stato dice «Creo l’account…». È una zona che VoiceOver legge da sola, quindi ogni esito arriva a voce senza doverlo cercare.

Andata a buon fine, sentite «Account creato. Benvenuto, NOME.» e vi ritrovate nel centro giochi. L’accettazione delle regole viene registrata sul server per conto vostro, perché l’avete spuntata nel modulo.

Gli altri pulsanti della schermata

  • «Ho già un account» passa alla schermata di accesso: l’eventuale invito in sospeso resta valido, ma quello che avevate digitato nei campi va riscritto.
  • «Annulla» chiude tutto e riporta all’hub di Games. Attenzione a un effetto laterale poco ovvio: se eravate arrivati lì da un link di sfida o di torneo, «Annulla» butta via l’invito in sospeso. La sfida non partirà più da sola e dovrete reincollare il codice.

Gli errori che potete incontrare in registrazione

Sono tutti tradotti in italiano e vengono sia scritti nella riga di stato sia annunciati:

  • «Esiste già un account con questa email. Prova ad accedere.»
  • «La password deve avere almeno 6 caratteri.»
  • «L’indirizzo email non è valido.»
  • «Il nome deve avere da 3 a 20 caratteri.»
  • «Questo nome è già preso, scegline un altro.»
  • «Questo nome è riservato, scegline un altro.»
  • «Troppi tentativi. Riprova tra poco.»
  • «Errore di rete o del server. Riprova.»

Esiste anche il messaggio «Controlla la tua email per confermare l’account, poi accedi.», che compare se il server chiede la conferma via posta prima di aprire la sessione. E se manca proprio la connessione, l’app lo dice con parole sue: «Sei senza connessione: le risposte sono al sicuro, riprova quando torna la rete.»

I controlli su lunghezza del nome e validità dell’indirizzo avvengono sul server: l’errore arriva dopo aver toccato «Registrati», non mentre scrivete.

Registrarsi o entrare con «Accedi con Apple»

In cima alle schermate «Crea il tuo account» e «Accedi», sopra un separatore che dice «oppure con email», c’è il pulsante «Accedi con Apple». Usa la finestra di sistema di iOS e un codice di sicurezza monouso verificato dal server. Il logo Apple è dichiarato decorativo, quindi VoiceOver legge solo «Accedi con Apple».

Dove compare e dove no

Compare soltanto dentro l’app nativa per iPhone. Nella versione web che si apre nel browser il pulsante non c’è, e sparisce anche il separatore «oppure con email»: restano solo i campi. Se provate a forzarlo fuori dall’app, il messaggio è «L’accesso con Apple è disponibile solo nell’app per iPhone.»

Con il tema scuro il pulsante si inverte, fondo bianco e scritta nera, per restare leggibile.

Cosa cambia rispetto alla registrazione con email

Tre differenze da tenere a mente.

La prima: se l’account creato con Apple non ha ancora un nome giocatore, subito dopo l’accesso si apre da sola la schermata «Il tuo nome giocatore».

La seconda: passando da Apple, l’accettazione delle regole della community non viene registrata. Quel passaggio automatico avviene solo nella registrazione con email. Le regole vi verranno chieste al primo commento che proverete a pubblicare.

La terza: chi entra con Apple non ha una password su Tecnoaccess, quindi «Password dimenticata?» non gli serve e non gli funziona. E se scegliete di nascondere l’indirizzo, nella riga «Sei collegato come» la parentesi con l’email può non comparire, oppure contenere l’indirizzo di inoltro privato generato da Apple.

I messaggi dell’accesso con Apple

  • «Accesso con Apple…» durante l’attesa.
  • «Bentornato, NOME.» a buon fine.
  • «Accesso con Apple annullato.» se chiudete la finestra di sistema.
  • «Accesso con Apple non riuscito. Riprova.» per un errore generico.
  • «Apple non ha restituito il token di accesso.» se Apple risponde senza il codice di identità.

Entrare con un account già fatto

Il pulsante è «Accedi» nella riga dell’identità della scheda «Games», oppure «Ho già un account» nella vetrina del quiz e nel modulo di registrazione. La schermata si chiama «Accedi» e dice: «Entra con l’email e la password che hai scelto.»

Ci sono due campi, «Email» e «Password», e i pulsanti «Accedi», «Crea un account», «Password dimenticata?» e «Annulla». Anche qui Invio da tastiera invia il modulo.

Nella schermata di accesso non c’è il campo del nome giocatore e non c’è la casella delle regole: quelle sono cose della registrazione.

Se l’account non ha ancora un nome giocatore, subito dopo l’accesso si apre la schermata «Il tuo nome giocatore».

Gli errori possibili sono «Email o password non corretti.», «Troppi tentativi. Riprova tra poco.» e «Errore di rete o del server. Riprova.»

«Password dimenticata?»

Il pulsante sta sotto i comandi principali e compare solo nella schermata di accesso. Invia all’indirizzo scritto nel campo «Email» un messaggio per reimpostare la password; il collegamento contenuto nel messaggio riporta all’app, all’indirizzo https://tecnoaccess.it/app/.

Il controllo sull’indirizzo è minimo: basta che contenga una chiocciola. Se il campo è vuoto sentite «Inserisci prima la tua email, poi tocca “Password dimenticata”.»; se l’invio riesce sentite «Ti ho inviato un’email per reimpostare la password. Controlla la posta.»

Un limite reale: questi due esiti vengono soltanto annunciati a voce e non restano scritti nella riga di stato. Chi non usa uno screen reader rischia di non accorgersi di niente.

Il nome giocatore, e come si cambia

La schermata «Il tuo nome giocatore» si apre da sola dopo un accesso che trova un account senza nome, e si raggiunge in qualsiasi momento dal pulsante «Cambia nome» nella riga dell’identità della scheda «Games». La riga di spiegazione dice: «È il nome che vedranno gli avversari e la classifica.»

Il campo è precompilato con il nome attuale. Il limite resta da 3 a 20 caratteri. Durante il salvataggio sentite «Salvo…», a buon fine «Nome salvato: NOME.»; in caso di errore il messaggio compare nella riga di stato e il fuoco torna nel campo, così potete correggere subito.

Il nome giocatore è quello pubblico: lo vedono gli avversari, la classifica e chiunque legga un vostro commento. Nel profilo esiste anche un «Nome visualizzato» facoltativo, lungo al massimo 30 caratteri, e una biografia di al massimo 200: quando ne impostate uno, sul profilo il nome giocatore resta visibile sotto, preceduto da una chiocciola.

L’accesso resta anche dopo aver chiuso l’app

La sessione viene scritta nella memoria del telefono e rinnovata da sola. Chiudete l’app anche dal multitasking, la riaprite e siete ancora collegati, senza ridigitare niente. La sessione cade in tre casi soltanto: toccate «Esci», eliminate l’account, oppure il server la invalida.

Dalla versione 1.4.1 il rinnovo copre anche il rientro dallo sfondo: se il gettone di accesso è scaduto mentre l’app era in secondo piano, l’app lo rinnova da sola e ripete la chiamata una volta, in silenzio. Il vecchio difetto dell’errore che al secondo tentativo spariva da solo nasceva proprio da lì.

Su un telefono condiviso questo vuol dire una cosa sola: chi apre l’app entra direttamente nel vostro account.

Arrivare all’accesso da un invito o da una notifica

Se toccate il collegamento di una sfida (#sfida=CODICE), quello di un torneo (#torneo=CODICE) o una notifica di partita mentre non siete collegati, l’app vi porta da sola dove servono le credenziali. Il collegamento di una sfida o di un torneo apre la schermata «Crea il tuo account»; la notifica di una partita, anche di torneo, apre «Accedi». In tutti i casi, sotto i campi compare una nota che spiega perché. La nota è in una zona che VoiceOver legge appena compare:

  • «Accedi o registrati per accettare la sfida.»
  • «Accedi o registrati per entrare nel torneo.»
  • «Accedi per aprire la partita.»
  • «Accedi per aprire la tua partita del torneo.»

L’invito resta in sospeso: appena la registrazione o l’accesso vanno a buon fine, l’app entra da sola nella sfida, nel torneo o nel match di torneo, senza che dobbiate ricominciare. Toccando «Annulla», invece, l’invito viene buttato via e bisogna riaprire il collegamento.

Due dettagli che conviene sapere. Se in quel momento avevate una partita in solitaria aperta, viene chiusa senza chiedere conferma per lasciare spazio alla sfida. Se invece c’è una partita di quiz in corso, vale il contrario: nessun invito e nessuna notifica possono interromperla. Il tocco viene respinto con l’annuncio «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.» e restate dove eravate.

Le regole della community

Sono i termini che valgono per commenti, profilo e funzioni social. Si leggono in due punti: dalla scheda «Altro», con il pulsante «Regole della community», disponibile anche senza account; e dentro il modulo di registrazione, aprendo la sezione «Leggi le regole».

Cosa dicono

Il testo è di quattro paragrafi.

Il primo fissa l’età minima: «Pubblicando un commento o usando le funzioni social dell’app dichiari di avere almeno 13 anni.»

Il secondo elenca cosa non si può fare: pubblicare contenuti offensivi, discriminatori, violenti, sessualmente espliciti, illegali o che violino i diritti di altre persone; impersonare altri, marchi o membri dello staff; pubblicare spam o link ingannevoli; molestare, minacciare o mettere a disagio altri utenti.

Il terzo è la tolleranza zero: i contenuti segnalati vengono esaminati e, se in violazione, rimossi entro 24 ore. Gli account che pubblicano contenuti gravemente offensivi o illegali possono essere sospesi o cancellati senza preavviso.

Il quarto spiega gli strumenti a vostra disposizione: il pulsante «Segnala» su ogni commento e il blocco dell’utente. Per contestazioni c’è l’indirizzo redazione@tecnoaccess.it, scritto come collegamento che apre l’app di posta.

In fondo c’è il collegamento «Informativa privacy».

L’accettazione al primo commento

Se non avete mai accettato le regole (tipicamente perché siete entrati con Apple), al primo tentativo di pubblicare un commento succede questo: il campo di scrittura viene sostituito da un riquadro con il titolo «Regole della community» e il testo completo. Il fuoco, però, non si sposta lì: con VoiceOver dovete cercarlo scorrendo. In fondo ci sono due pulsanti.

«Accetto le regole e pubblico» fa due cose in una: registra l’accettazione e pubblica il commento che stavate scrivendo, senza doverlo riscrivere. Sentite «Regole accettate.» e poi «Commento pubblicato.»

«Annulla» torna al campo di scrittura, ma il testo che avevate scritto è perso: il campo viene ricostruito vuoto. Su un commento lungo dettato a voce è una perdita che brucia, e conviene saperlo prima.

Non esiste un modo per accettare le regole in anticipo dalle impostazioni: il riquadro compare solo in quel momento.

Segnalare un contenuto o una persona

Su ogni commento altrui c’è il pulsante «Segnala», con etichetta parlata «Segnala il commento di NOME». Apre un riquadro con sei motivi a scelta singola: «Spam o pubblicità», «Molestie o insulti», «Odio o discriminazione», «Contenuto inappropriato», «Falsa identità», «Altro». Poi si tocca «Invia segnalazione».

Senza aver scelto un motivo la segnalazione non parte e sentite «Scegli un motivo per la segnalazione.» A invio riuscito sentite «Grazie, segnalazione inviata. La esamineremo.»

Quei due messaggi valgono per la segnalazione di un commento. La stessa cosa si può fare dal profilo di una persona, con il pulsante «Segnala» sotto «Segui», e dal profilo cambiano anche i testi: il primo motivo è «Spam», il pulsante è «Invia», i messaggi sono «Scegli un motivo.» e «Segnalazione inviata.»

Due limiti da mettere in chiaro. Non c’è nessun campo per scrivere una spiegazione, nemmeno scegliendo «Altro»: passa solo il motivo. E la conferma arriva soltanto a voce, senza restare scritta a schermo.

Un commento che riceve segnalazioni da tre persone diverse viene nascosto in automatico dal server e finisce nella coda dei moderatori. Esiste anche un filtro di parole che nasconde un commento appena pubblicato, quando il punteggio dei termini vietati arriva a 2, senza dirlo a chi lo ha scritto: voi continuate a vedere il vostro commento come sempre, gli altri vedono la riga del commento, ma al posto del testo leggono «[Commento in revisione]».

Utenti bloccati

Il blocco è lo strumento più diretto che avete contro qualcuno che vi dà fastidio, e agisce in tutte e due le direzioni.

Come si blocca qualcuno

Ci sono due strade.

Dal profilo della persona: pulsante «Blocca», in rosso, nella riga dei comandi sotto «Segui». Compare una schermata di conferma con il testo «Vuoi bloccare NOME? Non vedrete più i commenti l’uno dell’altro e i follow verranno annullati.», poi i pulsanti «Blocca NOME» e «Annulla». Confermando, la finestra del profilo si chiude del tutto e sentite «NOME bloccato.»

Da un commento: pulsante «Blocca», con etichetta parlata «Blocca NOME». Qui il riquadro di conferma viene inserito in cima all’elenco dei commenti, non accanto al commento da cui siete partiti. Il testo è leggermente diverso: «Bloccare NOME? Non vedrai più i suoi commenti e lui non vedrà i tuoi.» Il riquadro è marcato come avviso e riceve subito il fuoco, quindi con VoiceOver ci arrivate direttamente; a schermo, se la lista è lunga, si può non notarlo.

Cosa succede dopo il blocco

  • I commenti spariscono in tutte e due le direzioni.
  • I follow reciproci vengono annullati.
  • Se avevate un articolo aperto, la sezione commenti si ricarica da sola e i commenti della persona bloccata spariscono subito, senza dover chiudere e riaprire l’articolo.
  • Il matchmaking casuale e la ricerca per nome escludono chi vi ha bloccato e chi avete bloccato. Provando a sfidare per nome una persona che vi ha bloccato, la risposta è «Non trovo nessun giocatore con questo nome. Controlla come si scrive.», come se non esistesse.

Come si sblocca

Solo da un punto: scheda «Altro», pulsante «Utenti bloccati». La sotto-vista elenca le persone che avete bloccato, ognuna con il proprio nome e un pulsante «Sblocca», la cui etichetta parlata include il nome («Sblocca Marco»), così VoiceOver non vi legge cinque «Sblocca» identici.

Sbloccando, l’elenco si ricarica e sentite «NOME sbloccato.» Non viene chiesta nessuna conferma: il primo tocco basta.

Gli stati possibili sono «Carico…» durante il caricamento, «Non hai bloccato nessuno.» se la lista è vuota, e il messaggio dell’errore (o un secco «Errore.») se la rete manca. Se il nome di una persona non è disponibile, al suo posto compare la parola «utente».

Da questa schermata non si può bloccare nessuno: si può solo togliere un blocco.

Quando un profilo risulta «non disponibile»

Il messaggio «Profilo non disponibile.» compare quando quella persona ha bloccato voi, o quando l’account non esiste più: la finestra resta senza nome, numeri né badge. Se siete voi ad aver bloccato lei, il profilo si apre normalmente; e un account sospeso dalla moderazione resta visibile, perché la sospensione blocca solo i commenti. Se invece il profilo si apre ma i badge non arrivano, al loro posto leggete «Badge non disponibili.» e il resto resta consultabile.

Il primo messaggio è il modo in cui un blocco ricevuto si manifesta, senza dirlo apertamente.

Se siete moderatori: la coda di moderazione

Il pulsante «Moderazione commenti», con il simbolo dello scudo, apre la coda dei commenti nascosti dal filtro automatico o segnalati dagli utenti. Ogni voce mostra il nome dell’autore (toccabile, apre il suo profilo), la data, il numero dell’articolo nella forma «articolo #123», il testo integrale del commento e una riga di stato.

La riga di stato è composta così: «Nascosto», «Rimosso» o «Visibile», poi il motivo («filtro parole», «troppe segnalazioni», «autore bannato», «moderatore»), poi sempre il numero di segnalazioni. Per esempio: «Nascosto · troppe segnalazioni · 3 segnalazioni».

I pulsanti disponibili dipendono dallo stato: «Ripristina» solo se il commento non è visibile, «Nascondi» solo se lo è, «Rimuovi» se non è già rimosso. Ognuno ha un’etichetta parlata che nomina l’autore. Nessuna di queste azioni chiede conferma: partono al primo tocco.

«Banna autore» sospende l’account di chi ha scritto il commento e richiede due passaggi: al primo tocco il pulsante viene sostituito da «Conferma ban di NOME» e «Annulla», con il fuoco già sulla conferma. Da quel momento la persona, provando a commentare, legge «Il tuo account è sospeso e non può pubblicare commenti.»

Tre limiti dichiarati. Il motivo registrato è sempre il testo fisso «violazione delle regole» e non si può cambiare. Il ban non ha una scadenza impostabile. E nell’app non esiste nessuna schermata per togliere un ban.

Quando la coda è vuota leggete «Niente da moderare: nessun commento nascosto o segnalato.»

Uscire dall’account

Il pulsante «Esci» sta nel riquadro «Account e privacy» della scheda «Altro», accanto a «Elimina account». Un comando identico c’è anche nella scheda «Games», nella riga dell’identità.

Cosa succede quando uscite

Prima l’app cancella la registrazione di questo dispositivo per le notifiche push, così l’iPhone smette di ricevere avvisi legati a quell’account. Poi chiude la sessione e ridisegna il riquadro nello stato «non collegato». Se la cancellazione del token fallisce, l’uscita procede lo stesso.

L’esito viene sempre annunciato: «Hai effettuato la disconnessione.» se è andata bene, «Non è stato possibile uscire. Riprova.» in caso contrario. Il riquadro viene comunque ridisegnato. Uscendo dalla scheda «Games» il messaggio è diverso e dice «Sei uscito dal tuo account.»

Non viene chiesta nessuna conferma. Un tocco accidentale disconnette, e il pulsante ha lo stesso aspetto degli altri comandi non distruttivi. Rientrare costa solo il tempo di ridigitare email e password, ma è un fastidio che conviene conoscere.

Cosa NON succede quando uscite

Le partite, i tornei e lo storico restano sul server: rientrando li ritrovate tutti. E, come già detto sopra, tutto quello che è salvato sul telefono resta al suo posto: record dei giochi, articoli salvati, posizioni del podcast, conversazioni di Sonar e impostazioni.

Eliminare l’account

È l’unica operazione davvero irreversibile dell’app. Sta nella scheda «Altro», riquadro «Account e privacy», pulsante rosso «Elimina account» in fondo alla fila.

La procedura a due passi

Al primo tocco non viene cancellato niente. Il contenuto del riquadro viene sostituito da un avviso in rosso:

«Vuoi eliminare l’account? È definitivo: perderai profilo, punteggi, storico partite, statistiche e badge. Non si può annullare.»

L’avviso è marcato come allerta e riceve il fuoco, quindi VoiceOver lo legge per intero appena compare, prima che possiate toccare altro. Sotto ci sono due pulsanti: «Sì, elimina tutto», in rosso, e «Annulla», che rimette il riquadro com’era.

Il nome del pulsante di conferma dice già cosa succede.

Confermando, il riquadro mostra «Eliminazione in corso…», l’app annuncia «Eliminazione dell’account in corso.» e il fuoco si sposta su quel testo. A operazione riuscita leggete «Account eliminato. Tutti i tuoi dati sono stati cancellati.», sentite «Account eliminato.» e compare un pulsante «Torna a Games». Anche la conferma finale riceve il fuoco, così non restate mai a chiedervi a che punto è.

Cosa si perde

Vengono cancellati dal server: il profilo, il nome giocatore, il punteggio in classifica, lo storico delle partite, le statistiche, i badge, i tornei che avete creato, le iscrizioni ai tornei e l’utenza di accesso.

I commenti che avete pubblicato restano dove sono. Il server ne sostituisce il testo con «[utente eliminato]», ma la riga continua a comparire sotto l’articolo, con la data e la sua posizione nella discussione. Il messaggio finale dell’app, «Tutti i tuoi dati sono stati cancellati.», su questo punto promette più di quello che fa.

Non vengono toccati i dati salvati sul telefono: record dei giochi in solitaria, articoli salvati, posizioni del podcast, conversazioni di Sonar e impostazioni restano dove sono.

Se l’eliminazione fallisce

Al posto della conferma compare in rosso «Non è stato possibile eliminare l’account:» seguito dal motivo restituito dal server e da «Riprova più tardi.», con un pulsante «Torna indietro» che rimette il riquadro normale. In quel caso l’account è ancora attivo e non avete perso niente.

Il messaggio d’errore riporta il testo tecnico del server, che può non essere in italiano, e fra il motivo e «Riprova più tardi» non c’è punteggiatura, quindi le due frasi si fondono in lettura.

A differenza dell’uscita, l’app non cancella il token dal dispositivo: lo fa il server, che eliminando l’account cancella token, coda delle notifiche e preferenze.

Le notifiche: come funzionano davvero

Le notifiche push funzionano solo nell’app nativa per iPhone e solo dopo aver fatto l’accesso. Nella versione web che si apre nel browser non arriva niente.

Il centro notifiche dentro l’app, invece, funziona sempre: anche se avete negato il permesso di sistema, gli avvisi li ritrovate lì.

Il permesso di sistema e il pulsante per attivarlo

L’app non chiede niente all’avvio. La richiesta automatica arriva soltanto dopo un’azione che la rende utile, nella scheda «Games»: dopo che avete giocato il primo round di una sfida a un amico o di una sfida con codice, oppure dopo il primo round di una partita rapida rimasta in attesa di abbinamento.

Prima che compaia la finestra di sistema di iOS, l’app annuncia a voce il motivo: «Per avvisarti quando tocca a te o esce una notizia, tra poco Tecnoaccess ti chiederà il permesso di inviarti notifiche.» Serve a chi usa VoiceOver, che altrimenti si troverebbe davanti a un pannello a sorpresa che ruba il fuoco.

La richiesta automatica viene fatta una volta sola per installazione. Ma dalla versione 1.4.1 non è più l’unica strada: nel riquadro «Account e privacy» della scheda «Altro», da collegati, c’è una riga che dice come stanno le notifiche su quel telefono, con tre stati possibili:

  • permesso concesso: leggete «Le notifiche sono attive su questo iPhone.»;
  • permesso mai deciso: leggete «Ti avvisano quando tocca a te in una sfida e quando esce una notizia.» e sotto c’è il pulsante «Attiva le notifiche su questo iPhone», che apre la finestra di sistema;
  • permesso negato: leggete «Le notifiche sono spente nelle impostazioni di iPhone. Per riattivarle: Impostazioni, Tecnoaccess, Notifiche.» e nessun pulsante, perché iOS non permette di richiedere.

Toccando il pulsante, l’esito viene annunciato: «Notifiche attivate. Ti avviso quando tocca a te o quando esce una notizia.» se dite di sì, «Le notifiche restano spente. Puoi attivarle quando vuoi da Impostazioni, Tecnoaccess, Notifiche.» se dite di no. Il punto fermo resta questo: una volta che avete risposto no alla finestra di sistema, dentro l’app non si può più tornare indietro e l’unica strada sono le Impostazioni di iPhone.

Se il permesso è già concesso, il dispositivo viene registrato in silenzio, senza chiedervi niente. La registrazione avviene solo se c’è una sessione attiva, cioè se avete fatto l’accesso.

Tutti gli errori di registrazione del dispositivo vengono ignorati in silenzio: se qualcosa va storto non lo saprete, semplicemente non arriveranno notifiche.

Gli otto tipi di notifica

Nel centro notifiche ogni voce porta un simbolo diverso a seconda del tipo. I tipi con un simbolo dedicato sono otto:

  • tocca a te in una sfida, con il simbolo del bersaglio;
  • risultato di una partita, con la bandiera a scacchi;
  • tocca a te in un torneo, con il tendone da circo;
  • risultato di un torneo, con la coppa;
  • nuova notizia, con il giornale;
  • promemoria di riattivazione, se non giocate da un po’, con la mano che saluta;
  • sfida diretta ricevuta da un altro giocatore, con la stretta di mano;
  • nuovo follower, con la sagoma di una persona. Una nota onesta: il simbolo è pronto, ma nel codice non risulta ancora nessun punto che generi questa notifica.

Qualunque altro tipo mostra un campanello: è il caso, per esempio, degli avvisi che ricordano l’apertura del Torneo della settimana, che non hanno un simbolo dedicato. I simboli sono decorativi e VoiceOver non li legge: il tipo si capisce dal titolo e dal testo della notifica.

I testi che arrivano come notifica di sistema sono questi:

  • «Tocca a te!» con il corpo «NOME ha giocato il suo turno.»
  • «Nuova sfida!» con «NOME ti ha sfidato a Quiz Testa a Testa.», il testo della sfida diretta, quella che nel centro notifiche porta la stretta di mano. Obbedisce all’interruttore «Tocca a te (sfide)».
  • «Hai vinto!», «Hai perso» o «Pareggio», con «Contro NOME: 12 a 9.»
  • «Tocca a te nel torneo» con «Sfida contro NOME. Gioca il tuo match!», quando in un torneo c’è una partita pronta per voi.
  • Il risultato di un torneo, con un titolo che dipende dal piazzamento: «Hai vinto il torneo!» (preceduto dal simbolo della coppa), «Sei arrivato in finale», «Semifinale raggiunta» o «Torneo concluso». Il testo dice chi ha vinto, il vostro piazzamento e i gettoni vinti.
  • Una nuova notizia arriva con il titolo dell’articolo e il corpo «Nuovo articolo su Tecnoaccess.»

Ogni evento viene mandato una volta sola. Il tetto giornaliero è di 30 notifiche per ciascun tipo di gioco, 6 per le notizie e 1 per il promemoria di riattivazione.

Una nota per chi ricorda le versioni precedenti di questa pagina: il dubbio sugli avvisi di torneo è superato. Adesso partono davvero, e «Tocca a te nel torneo» porta con sé la partita da giocare: toccandola, l’app entra direttamente nel match.

Il centro notifiche dentro l’app

Si apre dal pulsante «Notifiche» del riquadro «Account e privacy». Mostra le ultime notifiche ricevute, al massimo 40, ognuna con il simbolo del tipo, il titolo, il testo e la data per esteso in italiano, per esempio «2 luglio 2026».

Se una notifica riguarda una partita a sfide o un articolo, la voce è toccabile e vi porta lì: la partita si apre nella scheda «Games», l’articolo nella scheda «Notizie». Le voci che non hanno una destinazione non sono pulsanti e non reagiscono al tocco: vale anche per le notifiche dei tornei, che dentro il centro non portano al match. Al match di torneo si arriva dalla notifica di sistema o dalla schermata dei tornei.

Gli stati possibili sono «Carico…», il messaggio d’errore se la rete manca, e la frase «Nessuna notifica per ora. Quando l’avversario gioca o esce una notizia, la trovi qui.» All’apertura viene annunciato quante voci sono state caricate.

Tre limiti da conoscere. Il tetto è 40 voci e non c’è nessun pulsante per caricarne altre. La differenza fra notifica letta e non letta è solo visiva, bordo e sfondo arancione: con VoiceOver non si sente. E aprire il centro marca tutto come letto, anche se non avete letto niente.

Il contatore delle notifiche non lette

Il pulsante nasce con la scritta «Notifiche» e diventa «Notifiche (3)» quando il conteggio arriva dal server. A zero resta «Notifiche». Se la lettura del conteggio fallisce, il numero viene considerato zero senza nessun avviso.

Il contatore non si aggiorna in tempo reale. Si rinfresca solo quando il riquadro viene ridisegnato: aprendo la scheda «Altro», tornando da una sotto-vista, o quando cambia lo stato di accesso.

Le preferenze: cinque interruttori più il silenzio notturno

Dal centro notifiche, il pulsante «Preferenze» in cima apre la schermata «Preferenze notifiche». Ogni cambio viene salvato subito sul server, senza pulsante di conferma, e viene annunciato a voce.

Il primo gruppo si chiama «Ricevi notifiche per» e ha cinque interruttori:

  • «Tocca a te (sfide)»
  • «Risultato delle partite»
  • «Tornei»
  • «Nuove notizie»
  • «Promemoria se non giochi da un po’»

L’interruttore «Tornei» governa tutto quello che riguarda i tornei: il tocca a te, il risultato e gli avvisi sull’apertura del Torneo della settimana.

Il secondo gruppo si chiama «Silenzio» e ha un solo interruttore: «Non disturbare di notte (22–8)». Acceso, blocca gli avvisi fra le dieci di sera e le otto del mattino; spento, li lascia arrivare a qualsiasi ora.

La riga di spiegazione in cima dice: «Scegli quali notifiche ricevere. Le funzioni di gioco (tocca a te, risultato) arrivano sempre; le notizie e i promemoria rispettano il silenzio notturno.»

Una precisazione su quel «arrivano sempre». Gli interruttori valgono sempre: spento un tipo, quelle notifiche non partono. La frase riguarda solo il silenzio notturno, che non si applica agli avvisi di gioco.

Altri due limiti. La fascia oraria non è personalizzabile: potete avere 22–8 oppure niente. E se il salvataggio fallisce, l’interruttore non torna indietro da solo, quindi quello che vedete a schermo può non corrispondere a quello che è registrato.

Se le preferenze non si caricano affatto, al posto dei comandi compare un messaggio e nessun interruttore viene mostrato.

Attenzione a un dettaglio della navigazione: il pulsante «← Indietro» di questa schermata riporta all’elenco delle notifiche, non alla scheda «Altro». Servono due passaggi per tornare indietro del tutto.

Cosa succede toccando una notifica sulla schermata di blocco

L’app si apre sulla schermata giusta, in base a quello che la notifica porta con sé:

  • una partita a sfide apre direttamente quel match nella scheda «Games»;
  • una partita di torneo apre il torneo ed entra direttamente nel match;
  • un articolo apre la scheda «Notizie» su quell’articolo;
  • un avviso di torneo senza una partita da giocare apre la schermata dei tornei;
  • un avviso generico di notizie apre l’elenco delle notizie.

C’è un caso in cui il tocco non porta da nessuna parte: quando nell’app c’è già una partita di quiz in corso. In quel momento la barra delle schede è nascosta, la partita occupa lo schermo e ogni navigazione viene respinta, notifiche comprese. Sentite l’annuncio «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.» e restate nella partita. Finito o abbandonato il match, ritrovate l’avviso nel centro notifiche.

Se al momento del tocco non siete collegati, si apre la schermata di accesso con la nota giusta: «Accedi per aprire la partita.» per una sfida, «Accedi per aprire la tua partita del torneo.» per un match di torneo. In questo secondo caso la partita non si perde: dopo l’accesso l’app la apre da sola.

Arrivando a un articolo per questa via, il pulsante «← Torna alle notizie» non vi riporta al punto di partenza, perché di fatto non ce n’era uno.

Sonar e la vostra privacy

Sonar è l’assistente della testata, nella scheda centrale della barra. Come si usa, cosa sa e cosa non sa è spiegato nella pagina dedicata: Sonar, l’assistente di Tecnoaccess. Qui interessa un solo aspetto: che fine fanno le vostre domande.

Sonar non ha bisogno dell’account. Funziona anche da scollegati, e le conversazioni non entrano mai nel profilo: «Esci» ed «Elimina account» non le toccano, perché il server dei giochi non le ha mai viste.

Le conversazioni restano sul telefono. La schermata «Cronologia» lo dichiara con la frase «Le conversazioni restano solo su questo dispositivo.» Se ne conservano al massimo 30: superato il limite, la più vecchia in fondo all’elenco sparisce per fare spazio.

Una cosa però viaggia: la domanda. Per costruire la risposta, ogni domanda parte verso il server della testata su tecnoaccess.it, insieme agli ultimi sei messaggi della conversazione, che servono a capire il contesto. La richiesta non porta né il vostro nome né il vostro account. La risposta torna con le fonti, cioè i collegamenti agli articoli da cui è stata ricavata.

Per cancellare una conversazione: aprite «Cronologia» e toccate «Elimina» accanto alla voce (l’etichetta parlata include il titolo). Compare una conferma, «Eliminare la conversazione “TITOLO”? Non si può annullare.», e a cosa fatta sentite «Conversazione eliminata.» Non c’è un comando per cancellarle tutte in un colpo: si eliminano una per una, oppure si disinstalla l’app.

Un’ultima cosa, che riguarda il gioco più che la privacy: durante una partita di quiz Sonar è irraggiungibile, come tutte le altre schede. La barra sparisce e ogni tentativo di navigare viene respinto. È fatto apposta: un assistente che conosce le risposte non deve stare a portata di dito mentre il tempo corre.

L’informativa sulla privacy

È l’ultima riga del riquadro «Account e privacy», presente sia da collegati sia da scollegati, e la ritrovate anche in fondo alle «Regole della community».

Il collegamento apre https://tecnoaccess.it/app/privacy.html in una finestra esterna all’app. Serve la connessione, perché il collegamento apre il documento sul sito, e per tornare a Tecnoaccess dovete rientrarci a mano.

Domande frequenti

Devo per forza registrarmi per usare l’app?

No. Notizie, podcast, Sonar, impostazioni, quiz contro il bot e i quattro giochi in solitaria funzionano senza account. L’accesso serve per giocare online, per i commenti e per tenere statistiche e badge.

Perché non vedo i commenti sotto un articolo?

Perché i commenti richiedono l’accesso anche solo per essere letti. Se leggete la frase «Accedi dalla sezione Games per leggere e scrivere i commenti.», vi manca l’account. L’accesso si fa dalla scheda «Games», non da dentro l’articolo.

Ho detto no alla richiesta delle notifiche. Come faccio a ripensarci?

Dipende da cosa avete risposto e a chi. Se avete detto no alla finestra di sistema di iOS, dentro l’app non si può rimediare: nel riquadro «Account e privacy» leggete «Le notifiche sono spente nelle impostazioni di iPhone. Per riattivarle: Impostazioni, Tecnoaccess, Notifiche.», e quella è la strada. Se invece la finestra di sistema non è mai comparsa, nello stesso riquadro trovate il pulsante «Attiva le notifiche su questo iPhone», che la apre al momento che scegliete voi. Nel frattempo il centro notifiche dentro l’app continua a funzionare in ogni caso.

Se cambio iPhone, perdo i miei record?

Sì, quelli dei giochi in solitaria. Record di Briscola, Sequenza Sonora, Impiccato, la serie del Codice Segreto, gli articoli salvati, le posizioni del podcast, le conversazioni con Sonar e le impostazioni stanno solo su quel telefono. Statistiche, badge, punteggio in classifica, partite e tornei seguono invece l’account e li ritrovate.

Ho sbagliato a toccare «Esci». Ho perso qualcosa?

No. Partite, tornei, storico, statistiche e badge restano tutti sul server: rientrando con le stesse credenziali li ritrovate. L’unica cosa che viene cancellata è la registrazione del dispositivo per le notifiche, che si rifà da sola al prossimo accesso.

Posso rimettere in piedi un account eliminato?

No. «Sì, elimina tutto» cancella profilo, punteggi, storico, statistiche, badge, tornei creati e iscrizioni. L’avviso lo dice prima di procedere: «Non si può annullare.» I commenti già pubblicati restano invece sotto gli articoli, con il testo sostituito da «[utente eliminato]».

Ho bloccato una persona per sbaglio. Come la sblocco?

Scheda «Altro», pulsante «Utenti bloccati», poi «Sblocca» accanto al suo nome. È l’unico punto dell’app da cui si toglie un blocco: dal profilo si può solo bloccare.

Perché il profilo di un mio avversario dice «Profilo non disponibile»?

Perché quella persona ha bloccato voi, oppure perché quell’account non esiste più. Se siete voi ad aver bloccato lei, il profilo si apre normalmente; e un account sospeso dalla moderazione resta visibile, perché la sospensione blocca solo i commenti.

Gli altri leggono «[Commento in revisione]» al posto del mio commento. Perché?

Può essere finito nel filtro automatico delle parole, che nasconde il testo agli altri senza dirlo a chi lo ha scritto, oppure può aver ricevuto segnalazioni da tre persone diverse. In entrambi i casi la riga del commento resta al suo posto, con il vostro nome e la data, e al posto del testo gli altri leggono «[Commento in revisione]». Voi continuate a vedere il testo per intero. Il commento finisce nella coda dei moderatori e viene esaminato: i termini dichiarati per la revisione sono 24 ore.

Perché il pulsante «Notifiche» non mi mostra mai il numero?

O non ci sono avvisi non letti, oppure il conteggio non è arrivato dal server. Quando la lettura fallisce, per esempio senza rete, il numero viene considerato zero e non compare nessun avviso di errore. Ricordate anche che il contatore si aggiorna solo quando il riquadro viene ridisegnato, non in tempo reale.

Ho attivato il silenzio notturno, ma di notte mi arrivano lo stesso gli avvisi di partita. È un guasto?

No, è come è scritto nella schermata: il silenzio notturno vale per le notizie e per i promemoria, e non per gli avvisi di gioco. Se vi disturbano di notte, l’alternativa è spegnere gli interruttori «Tocca a te (sfide)» e «Risultato delle partite»: quelli funzionano a qualsiasi ora, e spenti bloccano davvero quelle notifiche.

Ho toccato una notifica «Tocca a te» e non è successo niente. Perché?

Quasi certamente avevate una partita di quiz in corso. Durante un match l’app respinge ogni navigazione, notifiche comprese, con l’annuncio «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.» Finite o abbandonate la partita aperta: l’avviso vi aspetta nel centro notifiche e la partita da giocare resta al suo posto, nelle vostre partite o nel torneo.

Ho registrato l’account con Apple. Perché mi chiede di accettare le regole quando commento?

Perché l’accettazione automatica avviene solo nel percorso di registrazione con email, dove c’è la casella nel modulo. Passando da Apple quel passaggio non viene registrato, quindi il riquadro delle regole arriva al primo commento. Accettandolo, il commento viene pubblicato subito dopo senza doverlo riscrivere.

Ho fatto l’accesso con Apple e non vedo la mia email nella riga «Sei collegato come». È normale?

Sì, se avete scelto di nascondere l’indirizzo nella finestra di Apple. In quel caso la parentesi con l’email può non comparire, oppure contenere l’indirizzo di inoltro privato generato da Apple. L’account funziona lo stesso.

Che cosa vuol dire il messaggio «NON SEI COLLEGATO» tutto in maiuscolo?

È un difetto noto, diventato raro con la versione 1.4.1: adesso l’app rinnova da sola il gettone di accesso scaduto e ripete la chiamata, quindi il caso tipico di prima, la sessione scaduta al rientro dallo sfondo, si risolve da solo. Se il messaggio compare ancora, per esempio nel centro notifiche o nell’elenco degli utenti bloccati, la sessione è caduta davvero: uscite e rifate l’accesso.

Chi legge le mie conversazioni con Sonar?

Le conversazioni restano salvate solo sul vostro telefono e non sono legate all’account. Quando fate una domanda, però, il testo della domanda e gli ultimi sei messaggi della conversazione partono verso il server della testata, che li usa per costruire la risposta. Se questo non vi va bene, la scelta è non usare Sonar: non c’è un interruttore per farlo lavorare senza rete.

Posso cancellare i dati che l’app ha salvato sul mio telefono?

Solo in parte. Le conversazioni con Sonar si eliminano una per una dalla sua «Cronologia». Per tutto il resto, record, articoli salvati e posizioni del podcast, non esiste nessun comando, e nemmeno «Esci» o «Elimina account» li toccano. L’unico modo per azzerare tutto è disinstallare l’app. È una cosa da tenere presente su un iPhone condiviso con altri.

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