Diritti digitali

Torino, quattro grandi incroci diventano accessibili ai non vedenti: avvisatori acustici e chiamata

La Giunta di Torino approva avvisatori acustici e sistemi di chiamata su quattro grandi incroci: 95 mila euro di fondi PNRR, lavori entro l'autunno.

Pubblicato il 3 min lettura Notato un errore? Scrivi a redazione

Illustrazione editoriale a tema: Torino, quattro grandi incroci diventano accessibili ai non vedenti: avvisatori acustici e chiamata

A Torino quattro grandi incroci diventeranno attraversabili in autonomia da chi non vede. La Giunta comunale ha approvato il 4 agosto l’installazione di avvisatori acustici e sistemi di chiamata per persone cieche e ipovedenti su quattro nodi di traffico tra i più frequentati della città, con lavori da chiudere entro l’autunno.

Quali incroci

Gli interventi riguardano l’incrocio tra corso Francia e corso Marche, piazza Massaua vicino alla fermata della metropolitana della linea 1, l’area di piazza Carlo Felice davanti alla stazione di Porta Nuova, e l’incrocio tra corso Dante e corso Massimo d’Azeglio, anch’esso vicino alla metro. Sono attraversamenti larghi e trafficati, quelli in cui capire da soli quando la luce è verde è più difficile.

Come funzionano i dispositivi

Il segnalatore acustico emette un suono che indica quando è possibile attraversare, mentre il sistema di chiamata permette di attivare il segnale su richiesta, premendo un pulsante dedicato. Sono gli stessi strumenti che in altre città rendono i semafori usabili senza vista, e che a Torino arriveranno su questi quattro incroci strategici.

Quanto costa e chi paga

L’intervento vale 95 mila euro ed è finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nell’ambito del programma Mobility as a Service for Italy. La realizzazione è affidata a Iren Smart Solutions e il completamento è previsto entro l’autunno 2026. Il Comune ha annunciato anche una fase successiva con percorsi tattili a terra, finanziati con altri fondi.

Il confronto con le associazioni

L’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta ha parlato di un primo passo importante per l’accessibilità, costruito con un dialogo costante con le associazioni per capire come migliorare la mobilità autonoma delle persone con disabilità visiva. In parallelo Torino sta sperimentando sistemi radio che dialogano con gli impianti semaforici sonori del centro, così da guidare chi non vede all’attraversamento giusto.

Città che si attrezzano una alla volta

Gli avvisatori acustici ai semafori sono una richiesta storica delle associazioni dei non vedenti, e negli ultimi mesi diverse città italiane hanno annunciato installazioni simili sui propri attraversamenti. Il quadro resta a macchia di leopardo: dipende dalle singole delibere comunali e dai fondi disponibili, spesso legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il risultato è che un non vedente può trovare un incrocio attrezzato e, poche centinaia di metri più avanti, un altro senza alcun segnale.

La scelta di partire da quattro nodi vicini alle stazioni della metropolitana e a Porta Nuova va in questa direzione: mettere i dispositivi dove il flusso di persone è più alto e dove chi si muove con i mezzi pubblici cambia più spesso direzione. La seconda fase con i percorsi tattili a terra, se confermata, aggiungerebbe l’orientamento sul marciapiede a quello all’attraversamento.

Un intervento con date e cifre

Rispetto a molte dichiarazioni di intenti, qui ci sono un importo, un elenco preciso di incroci e una scadenza. Per chi si muove a piedi in città sono i dettagli che contano, perché dicono dove e quando cambierà qualcosa. I lavori partiranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rendere i quattro incroci accessibili entro l’autunno 2026.

Chiedi a Sonar su questo articolo

Sonar è l’assistente di TecnoAccess: risponde usando solo gli articoli della testata e ti dice sempre di quando è la cosa che racconta.

Iscriviti e ricevi il libro in regalo

Copertina del libro: AI e disabilità visiva 2026, guida annuale della redazione di Tecnoaccess.

Iscrivendoti alla newsletter ricevi subito «AI e disabilità visiva 2026», il nostro libro di 67 pagine sugli strumenti che funzionano davvero, in EPUB e in PDF accessibile.

Poi, ogni venerdì mattina, le notizie della settimana e un consiglio pratico su VoiceOver, NVDA o TalkBack che pubblichiamo solo lì. È gratis e ci si disiscrive con un clic.