Diritti digitali

In Missouri da venerdì chi è citato per un sito inaccessibile può rivoltare la causa

Entra in vigore il 28 agosto la legge SB 907 sul contenzioso abusivo: novanta giorni per correggere, presunzione a favore del convenuto e spese legali a carico di chi ha citato. Gli obblighi di accessibilità restano quelli di…

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Illustrazione editoriale a tema: In Missouri da venerdì chi è citato per un sito inaccessibile può rivoltare la causa

Venerdì 28 agosto entra in vigore in Missouri l’Act Against Abusive Website or Web Content Access Litigation, la legge che dà a chi viene citato per un sito inaccessibile uno strumento per rivoltare la causa contro chi l’ha promossa. Il testo è il Senate Bill 907, firmato dal governatore Mike Kehoe il 7 maggio.

La legge riguarda un contenzioso che negli Stati Uniti tocca da vicino chi usa uno screen reader, perché le cause per barriere digitali sono lo strumento con cui negli anni sono stati aperti siti di negozi, banche e servizi pubblici. Il Missouri interviene sul modo in cui quelle cause vengono presentate, senza toccare gli obblighi di accessibilità.

Cosa prevede il testo

Chi riceve una citazione per un sito o un contenuto web inaccessibile può a sua volta agire in giudizio sostenendo che si tratta di «contenzioso abusivo». La definizione è scritta nella legge: abusiva è la causa il cui scopo principale è ottenere un pagamento dal convenuto per via dei costi che difendersi comporta.

Il meccanismo centrale sono novanta giorni. Se chi gestisce il sito riceve una segnalazione scritta della violazione e in buona fede avvia entro quel termine passi sostanziali per correggerla, scatta una presunzione, superabile con prova contraria, che la causa sia abusiva. Il giudice tiene conto anche di altri elementi: quante cause simili hanno depositato la parte attrice e il suo avvocato, se era stata data la possibilità di correggere, eventuali sanzioni precedenti, la ragionevolezza delle richieste di transazione, le violazioni della regola 55.03 della Corte suprema del Missouri.

Se il contenzioso viene giudicato abusivo, il convenuto può ottenere il rimborso delle spese legali sostenute per difendersi e per agire a sua volta, e il giudice può aggiungere danni punitivi o sanzioni fino al triplo dell’importo delle spese legali. La legge assegna anche al procuratore generale dello Stato la facoltà di promuovere una di queste azioni o di intervenire in una già aperta.

I numeri che hanno portato al voto

Nel 2025 il Missouri è stato il sesto Stato per numero di cause sull’accessibilità dei siti, con 86 depositi. Il dato che i sostenitori del disegno di legge hanno usato in aula riguarda la concentrazione: tutte le 121 cause depositate nei tribunali federali e statali del Missouri nel 2024 e nel 2025 sono riconducibili a un unico ricorrente assistito da un solo studio legale.

Il fenomeno non è locale. Lo studio Seyfarth Shaw, che segue il contenzioso ADA da anni, ha contato 401 nuove cause federali per accessibilità dei siti nel solo mese di luglio 2026 in tutti gli Stati Uniti.

Quello che la legge lascia com’è

Il punto che gli analisti legali segnalano con più insistenza è che SB 907 non crea nuovi obblighi di accessibilità e non modifica gli standard esistenti. L’Americans with Disabilities Act resta la norma di riferimento, e chi ha un sito inaccessibile continua a essere esposto. Cambia il rischio per chi porta la causa quando la violazione è minore, la correzione è stata avviata e il comportamento processuale somiglia a una richiesta di denaro.

Resta aperta la questione di come i giudici del Missouri applicheranno la presunzione. «Passi sostanziali in buona fede» è una formula che andrà riempita caso per caso, e la differenza tra un intervento reale sul codice di un sito e una dichiarazione di intenti si vedrà solo nelle prime sentenze.

Il quadro americano di quest’anno

Il Missouri arriva in un anno in cui sul fronte federale la direzione è opposta. Ad aprile e maggio il Dipartimento di giustizia e il Dipartimento della salute hanno emanato regole provvisorie che spostano di un anno le scadenze di adeguamento per gli enti statali e locali e per chi riceve fondi federali. La National Federation of the Blind ha fatto causa al governo per quel rinvio, sostenendo che tiene i ciechi fuori da servizi pubblici e sanitari essenziali.

La legge entra in vigore venerdì 28 agosto.

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