Giovedì 10 settembre il Castello di Rivoli presenta al pubblico Sinestesie, il laboratorio di narrazione sensoriale collettiva nato dal Dipartimento Educazione del museo insieme all’UICI di Torino e al Centro di Consulenza Tiflodidattica del Piemonte. Il progetto arriva dopo venti anni di lavoro comune fra il museo e l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, e cambia il modo in cui le opere della collezione vengono raccontate: i testi li scrive un gruppo misto di persone cieche e vedenti, e il risultato viene pubblicato online e stampato in una brochure visivo-tattile disponibile in museo.
Il primo capitolo si intitola «Invito all’ascolto» e raccoglie le installazioni in cui il suono occupa lo spazio e lo definisce. Il percorso completo si scarica in PDF dal sito del museo, con un audio introduttivo già online.
Chi scrive i testi
La formula che il Castello di Rivoli ha scelto è la scrittura condivisa. Il gruppo di lavoro mette insieme persone con disabilità visiva e persone vedenti, e produce descrizioni che partono da quello che si sente, si tocca e si percepisce nello spazio della sala, oltre a quello che si vede. Il museo indica come referenti dell’accessibilità Paola Zanini e Brunella Manzardo, affiancate da Lorenzo Montanaro ed Elisabetta Grande.
Nell’audiodescrizione museale più diffusa il testo esce dal lavoro di un professionista che descrive l’opera. Qui la stesura passa da un tavolo a cui siedono anche le persone cieche. È un metodo che il museo aveva già sperimentato nei percorsi di visita sensoriale degli anni scorsi, e che ora diventa un formato pubblicato e riutilizzabile.
Il primo capitolo, «Invito all’ascolto»
Il capitolo di apertura si concentra sulle opere in cui il suono ha una funzione portante. Nella presentazione del museo si legge che l’arte del nostro tempo supera il confine visivo e scardina i modelli percettivi classici, e la scelta di partire dalle installazioni sonore va in quella direzione.
I testi restano disponibili in due forme. Online, in una pagina dedicata del sito castellodirivoli.org, dove si trovano anche l’audio introduttivo e il PDF del percorso. In museo, nella brochure visivo-tattile, pensata per essere letta con le dita e con gli occhi allo stesso tempo.
Vent’anni di lavoro con l’UICI di Torino
Sinestesie nasce come tappa di una collaborazione lunga vent’anni fra il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e l’UICI torinese. Al tavolo c’è anche il Centro di Consulenza Tiflodidattica del Piemonte, la struttura che segue la didattica per studenti con disabilità visiva e che porta nel progetto la parte metodologica, dalla lettura tattile alla costruzione dei materiali.
Il museo d’arte contemporanea, per sua natura, è un luogo difficile da rendere accessibile: le opere spesso non si toccano, le installazioni cambiano a ogni mostra, e le riproduzioni tattili funzionano bene sulla scultura classica molto meno sull’arte concettuale. Un archivio di testi scritti insieme alle persone cieche affronta il problema da un altro lato, quello della parola.
I soldi del PNRR
Il progetto è sostenuto dal bando PNRR M1C3-3 per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei musei e nei luoghi della cultura pubblici, la linea che dal 2022 ha finanziato in Italia percorsi tattili, mappe in rilievo, sottotitoli, audiodescrizioni e formazione del personale. È la stessa fonte che ha pagato buona parte degli interventi di accessibilità entrati in funzione nei musei italiani negli ultimi due anni.
Nel caso di Rivoli i testi del primo capitolo sono consultabili online già prima della presentazione ufficiale.
Come si arriva ai materiali
La presentazione al pubblico è fissata per giovedì 10 settembre 2026 al Castello di Rivoli, a Rivoli in provincia di Torino. I testi del primo capitolo, l’audio introduttivo e il PDF del percorso si trovano alla pagina Sinestesie sul sito del Castello di Rivoli. La brochure visivo-tattile si ritira in museo.
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