Per le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana, il Presidente Sergio Mattarella ha aperto il 1 giugno 2026 i Giardini del Quirinale a millecinquecento cittadini delle “fasce deboli”. Fra le associazioni invitate, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, presente con delegazioni delle sezioni territoriali. Una scelta confermata per il quinto anno consecutivo: niente ricezione protocollare con le autorità, posto invece a chi non viene quasi mai invitato.
Cosa è successo il 1 giugno
Dalle 9 e 30 alle 13 e 30, i Giardini del Palazzo del Quirinale hanno ospitato circa millecinquecento ospiti. L’individuazione delle persone invitate è stata curata dalle federazioni e dalle associazioni nazionali del Terzo settore insieme a Roma Capitale. Erano presenti rappresentanti della Croce Rossa Italiana, associazioni di ipovedenti, l’Associazione Italiana Persone Down, altre organizzazioni del terzo settore.
Il programma della mattinata includeva esibizioni della Banda Interforze, del Coro dell’Associazione Nazionale Alpini e della Jazz Campus Orchestra della Casa del Jazz di Roma. Alle 12 il Presidente Mattarella ha incontrato gli ospiti e ha rivolto loro un breve saluto.
La delegazione UICI
Sul fronte UICI, la sezione di Roma ha avuto disponibilità di trenta posti, suddivisi fra quindici soci e quindici accompagnatori. La selezione era aperta alle iscrizioni entro il 21 maggio, con email a uicroma@uici.it. Le altre sezioni territoriali UICI hanno avuto modalità di iscrizione proprie, attraverso le segreterie regionali. Il numero totale di membri UICI presenti su scala nazionale al 1 giugno non è stato comunicato pubblicamente. Anche la presenza al Quirinale del presidente nazionale UICI Mario Barbuto non è confermata da fonti pubbliche.
Il segno politico dell’iniziativa ha un peso che supera la singola partecipazione. Aprire i Giardini del Quirinale a chi vive condizioni di fragilità, in luogo della tradizionale ricezione protocollare, è una scelta che Mattarella ha confermato anche quest’anno. Le immagini delle persone con disabilità visiva accolte dal Capo dello Stato hanno un valore simbolico, e contano nel racconto pubblico della disabilità sui mezzi di informazione.
Il 2 giugno fra parata e sera in piazza
La giornata del 2 giugno si svolge come da tradizione. In mattinata la parata militare lungo Via dei Fori Imperiali, con il sorvolo delle Frecce Tricolori e l’omaggio del Presidente all’Altare della Patria. È prevista una tribuna dedicata ai cittadini con disabilità, con possibilità di accesso per un accompagnatore. L’audiodescrizione della parata trasmessa da Rai, dato che varrebbe la pena confermare, non è documentata pubblicamente. UICI non ha annunciato un ruolo organizzativo sull’accessibilità della cerimonia ufficiale: la partecipazione è quella di un’associazione invitata.
La sera, invece, è la novità di questa edizione. In Piazza del Quirinale va in scena “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”, evento aperto al pubblico per circa duemilasettecento ospiti, su testi di Maurizio De Giovanni, con la partecipazione fra gli altri di Roberto Bolle, Gianni Morandi, Annalisa, Paola Cortellesi, Matteo Berrettini, Geppi Cucciari. La diretta su Rai 1 parte dalle 21. È la grande festa pubblica con cui Mattarella ha voluto chiudere l’ottantesimo, in un formato diverso dal ricevimento istituzionale e più vicino alla narrazione condivisa della Repubblica.
Cosa significa per chi non vede
Per il pubblico di Tecnoaccess il punto sta sotto le immagini. Le celebrazioni del 2 giugno sono una fotografia di come lo Stato italiano si presenta. Includere le persone con disabilità nelle immagini istituzionali è un passo simbolico utile. Resta il piano dei servizi reali, che riguarda l’accessibilità dei portali statali nel resto dell’anno. La Determinazione AGID 84 del 2026, di cui Tecnoaccess ha scritto sabato scorso, definisce i meccanismi sanzionatori per i siti pubblici non conformi. Servirà che funzionino sui dodici mesi, non solo il 1 e il 2 giugno.
Sul piano informativo, una nota di servizio. Per chi segue da casa la cerimonia del 2 giugno e usa VoiceOver o TalkBack, la diretta su Rai 1 in mattina è in chiaro, l’app RaiPlay è in larga parte accessibile sui sistemi operativi recenti, il sito del Quirinale ha versione consultabile da screen reader sui contenuti testuali. Per la parata, la radiocronaca su Rai Radio resta l’opzione più pulita per chi non vede e vuole seguire l’evento senza affidarsi alle immagini televisive. Sera, alle 21, l’evento dalla Piazza in diretta Rai 1.