Diritti digitali

Servizio civile con i ciechi, 947 posti per accompagnare chi non vede: domande entro il 28 agosto

Il bando per 947 volontari di servizio civile per l'accompagnamento dei ciechi civili scade il 28 agosto: chi può candidarsi, come si fa domanda online, quanto dura il servizio e a quanto ammonta l'assegno.

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Illustrazione editoriale a tema: Servizio civile con i ciechi, 947 posti per accompagnare chi non vede: domande entro il 28 agosto

Ci sono 947 posti di servizio civile universale riservati a chi vuole passare un anno accanto alle persone cieche, e il tempo per candidarsi si sta chiudendo. Il bando dedicato all’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili scade il 28 agosto 2026 alle 14, e le domande si presentano solo online. I progetti sono 71, distribuiti fra gli enti iscritti all’Albo del servizio civile, tra cui molte sezioni territoriali dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.

Chi cerca e per fare cosa

Il bando nasce da una legge specifica, l’articolo 40 della legge 289 del 2002, che finanzia progetti di accompagnamento per chi ha una cecità civile riconosciuta o è grande invalido. Il volontario non svolge un ruolo sanitario. Affianca la persona negli spostamenti, nella lettura della posta e dei documenti, nelle commissioni quotidiane, nell’accesso agli uffici e ai servizi. Per una persona non vedente disporre di un accompagnatore stabile per dodici mesi cambia il raggio di autonomia, perché toglie la dipendenza dalla disponibilità occasionale di un familiare o di un conoscente.

Molti progetti si appoggiano alle sezioni UICI, che ogni anno raccolgono le richieste dei soci sul territorio e assegnano i volontari dove servono di più. Alcune sedi prevedono un periodo di tutoraggio da uno a tre mesi, pensato per chi entra senza esperienza e ha bisogno di imparare come si guida una persona cieca in strada e come si gestisce il rapporto di fiducia.

Requisiti e domanda online

Possono partecipare i giovani che hanno compiuto 18 anni e non hanno ancora compiuto i 29, cioè fino a 28 anni e 364 giorni al momento della domanda. Si presenta una sola candidatura, per un unico progetto e una sola sede. La procedura passa dalla piattaforma Domanda on Line, che richiede identità digitale: SPID almeno di secondo livello, carta d’identità elettronica con le sue credenziali, oppure le credenziali rilasciate dal Dipartimento per chi vive all’estero e non ha SPID.

La piattaforma DOL, come ogni servizio della pubblica amministrazione, è tenuta per legge a rispettare le regole di accessibilità. Resta il consiglio pratico di non ridursi alle ultime ore del 28 agosto, quando il traffico sul portale cresce e un intoppo tecnico rischia di far saltare l’invio.

Durata, impegno e assegno

Il servizio dura dodici mesi. L’impegno è di 25 ore settimanali, oppure di un monte ore annuo di 1.145 ore ripartite su cinque o sei giorni. L’assegno mensile per gli operatori volontari del servizio civile universale nel 2026 è di 519,47 euro. Alcuni progetti riservano una quota di posti ai giovani con minori opportunità, una categoria che include anche chi ha una disabilità, quindi anche una persona ipovedente può candidarsi come volontario, non solo come destinatario dell’accompagnamento.

Dove trovare il progetto giusto

La scelta del progetto conta, perché sede e mansioni variano da un ente all’altro. Le schede dei singoli progetti si trovano sul sito del Dipartimento per le politiche giovanili e sui siti delle sezioni UICI, che pubblicano gli orari, le sedi e i contatti dei referenti. Conviene leggere la scheda prima di compilare la domanda, perché una volta inviata non si può correggere la sede indicata.

Le domande si presentano sulla piattaforma Domanda on Line del servizio civile entro le 14 del 28 agosto 2026.

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