L’Antiquarium comunale di Nettuno apre dal 12 al 17 giugno 2026 “Archeologia da toccare”, esposizione tattile per visitatori ciechi e ipovedenti, dentro le Giornate Europee dell’Archeologia 2026. La visita guidata inaugurale del 12 giugno alle 17 è condotta dalla funzionaria archeologa Francesca Licordari, della Soprintendenza per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, che da anni si occupa di accessibilità del patrimonio culturale per persone con disabilità visiva. Ingresso gratuito, sede dentro il Forte Sangallo di Nettuno.
L’evento
“Archeologia da toccare” è un’esposizione temporanea, pensata espressamente per i visitatori non vedenti e ipovedenti, e aperta a tutti. Le date utili sono sei: dal 12 al 17 giugno 2026, con apertura al pubblico dal 13 al 17 in due fasce orarie, dalle 9 e 30 alle 12 e 30 e dalle 15 e 30 alle 18 e 30. L’inaugurazione del 12 giugno alle 17 prevede una visita tattile guidata condotta dalla funzionaria Licordari. Per prenotare, l’email è museidinettuno17@gmail.com, il riferimento telefonico Arianna Ciarla al 328 1336875. Ingresso gratuito.
L’iniziativa si inserisce nelle Giornate Europee dell’Archeologia 2026, manifestazione che in Italia si tiene il 12, 13 e 14 giugno con il tema “Archeologia in corso”, oltre cento cantieri e siti aperti in tutto il paese, inaugurazione nazionale al Complesso del San Michele a Roma. L’apertura della mostra di Nettuno prosegue oltre le date delle GEA, fino al 17 giugno, per permettere a chi non riesce a venire nei tre giorni del weekend di provare comunque il percorso tattile.
Cosa si tocca
Il percorso permette di esplorare reperti autentici della collezione del museo. Anfore e ceramiche, frammenti di sarcofagi e di statue in marmo, iscrizioni epigrafiche da leggere col tatto, planimetrie di siti archeologici scomparsi o non più accessibili del territorio nettunese. La promozione UICI Roma usa la formula “mettersi nei panni di un archeologo” per descrivere l’esperienza, perché molti dei reperti che si toccano sono di norma in vetrina e tenuti a distanza dal pubblico vedente. Il taglio è l’inverso del museo tattile classico, dove si tocca per supplire alla mancanza di vista, e si avvicina invece all’esperienza di ricerca, dove il tatto è il senso primario dell’archeologo che riconosce gli oggetti.
Le fonti consultate non parlano esplicitamente di pannelli braille a corredo, audioguide accessibili o riproduzioni tridimensionali stampate in 3D. La descrizione si concentra sull’oggetto autentico messo in mano. Una scelta forte, perché esporre reperti originali al contatto del pubblico ha implicazioni di conservazione che vanno valutate con cura. Il fatto che a guidare la visita inaugurale sia personale qualificato della Soprintendenza è la garanzia di metodo che il pezzo merita.
Francesca Licordari, l’archeologa che apre i musei al tatto
La figura che guida l’inaugurazione merita di essere segnalata. Francesca Licordari è funzionaria archeologa della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti. Laureata alla Sapienza di Roma, in servizio al Ministero della Cultura dal 2012, ha competenza territoriale su Anzio, Ardea, Fiumicino, Nettuno e Pomezia. Si occupa di scultura romana imperiale, di marmi colorati antichi, e da anni di museologia e accessibilità del patrimonio culturale per persone con disabilità sensoriali, in particolare visive. Pubblicazioni e collaborazioni sul tema sono linkate dalla pagina ufficiale della Soprintendenza.
Avere una funzionaria pubblica che porta avanti l’accessibilità museale dentro la struttura ministeriale, non come iniziativa volontaria di terzo settore, è un segnale importante. La cultura accessibile in Italia vive ancora troppo spesso del lavoro di associazioni e volontari. Quando il Ministero della Cultura mette persone qualificate sulla tematica, dentro i propri organici, l’effetto sul medio periodo è strutturale.
Il Forte Sangallo e il museo
L’Antiquarium di Nettuno ha sede in via Antonio Gramsci 5, dentro il Forte Sangallo, fortezza cinquecentesca commissionata nel 1501 da papa Alessandro VI Borgia. Il museo civico è stato istituito dal Comune di Nettuno nell’aprile del 1975. Ospita reperti di paleontologia e preistoria, una sezione romana con la Sala Cesare Borgia dedicata al mare e ai commerci, una sezione sullo Sbarco Alleato del 1944, una pinacoteca. Gran parte dei reperti romani proviene da Torre Astura, antico porto romano sul fiume Astura, collegato all’insediamento di Satricum nell’entroterra. Gli orari ordinari estivi sono dal martedì alla domenica, dalle 9 e 30 alle 12 e 30 e dalle 16 e 30 alle 19 e 30, lunedì chiuso.
L’evento è temporaneo
Va detto un dato pratico. “Archeologia da toccare” è un evento temporaneo legato alle Giornate Europee dell’Archeologia di quest’anno. Le fonti consultate non parlano di un percorso tattile permanente che resti aperto al pubblico nei mesi successivi. Per chi vuole provarlo, la finestra utile sono cinque giorni di apertura, dal 13 al 17 giugno, oltre l’inaugurazione del 12 sera. Tecnoaccess seguirà l’evento e proverà a capire, parlando con i curatori, se ci sono piani per replicare l’esperienza in altre date dell’anno o per allestire un percorso tattile stabile dentro la collezione permanente dell’Antiquarium.
La cornice europea
Le Giornate Europee dell’Archeologia 2026, coordinate in Italia dall’Istituto Centrale per l’Archeologia del Ministero della Cultura, hanno il tema “Archeologia in corso” e coprono oltre cento aperture straordinarie, fra cantieri, siti, laboratori. È la cornice dentro cui Nettuno propone la propria iniziativa accessibility, e in cui altre realtà italiane stanno sperimentando formule simili. Per chi non vede ed è appassionato di archeologia, vale la pena consultare il programma completo sulle pagine dell’Istituto Centrale per l’Archeologia per individuare le iniziative accessibili più vicine alla propria città. Tecnoaccess non ha una mappa esaustiva delle iniziative accessibility GEA 2026, ma le sezioni territoriali UICI segnalano caso per caso sulle proprie pagine. Per il Lazio, il riferimento è UICI Roma.