Diritti digitali

Prodotti accessibili, l’UICI rilancia la prassi UNI 183

L’UICI invita a consultare la prassi UNI/PdR 183:2025 per l’accessibilità di apparecchiature e servizi. Il documento è gratuito previa registrazione; una piattaforma per confrontare i prodotti è ancora in fase di realizzazione.

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Illustrazione editoriale a tema: Prodotti accessibili, l’UICI rilancia la prassi UNI 183

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti chiede di scaricare e consultare la UNI/PdR 183:2025, la prassi dedicata all’accessibilità di apparecchiature e servizi. L’appello è contenuto nel comunicato nazionale UICI numero 58 del 23 settembre 2026, firmato dal presidente Mario Barbuto. L’associazione vuole rendere visibile ai produttori la domanda di dispositivi utilizzabili anche dalle persone cieche e ipovedenti.

Il documento tecnico risale al 2025. Il comunicato annuncia anche una piattaforma per confrontare i prodotti, ancora in preparazione. Mancano una data di apertura e un indirizzo pubblico.

Quali prodotti riguarda la prassi

La scheda ufficiale UNI/PdR 183:2025 indica il 6 novembre 2025 come data di entrata in vigore. Il campo di applicazione comprende apparecchiature utilizzate in casa, negli spazi condivisi e nei luoghi pubblici: piccoli e grandi elettrodomestici, dispositivi per la pulizia e la cura della persona, sistemi di informazione e orientamento. Sono compresi anche allarmi, domotica e dispositivi per accedere ai servizi bancari e amministrativi.

Le linee guida si rivolgono ai progettisti e riguardano sia l’accessibilità sia l’uso in sicurezza. La vista è fra le capacità considerate dal documento. Nel tavolo tecnico figurano INVAT, l’Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie, UICI, istituti per ciechi, università, aziende e specialisti della normazione. Il coordinamento del progetto è affidato a Romano Giovannini di INVAT.

Il lavoro sulle interazioni con i dispositivi

Nella presentazione pubblicata da UNI, la prassi viene descritta come una guida che parte dai bisogni di interazione fra persona e apparecchiatura. Questi bisogni vengono mappati e codificati, così da orientare la progettazione delle funzioni. Il metodo interessa le singole operazioni e quelle più articolate.

L’obiettivo dichiarato è considerare l’accessibilità fin dalla progettazione. Per le tecnologie di uso domestico, questo colloca l’esame delle modalità di comando e delle informazioni restituite dal dispositivo nella definizione del prodotto. UNI richiama procedure comuni, adattabili a contesti differenti, e collega il lavoro alla possibilità di ampliare il numero di persone che possono usare apparecchiature e servizi.

Il riferimento al Design for All

La prassi richiama la UNI EN 17161:2019 sul Design for All. Questa norma considera i bisogni, le capacità e le preferenze degli utenti nella progettazione e nella fornitura di prodotti e servizi. Le informazioni possono essere raccolte con indagini dirette o indirette; il processo riguarda anche il livello di accessibilità già presente nelle procedure dell’organizzazione.

La scheda UNI cita espressamente l’interazione con le tecnologie assistive. Precisa anche che la norma ha carattere generale e lascia aperte le soluzioni progettuali: il suo testo non fornisce specifiche tecniche per realizzare ogni prodotto. Per un consumatore cieco o ipovedente, il riferimento al Design for All va quindi letto insieme alle informazioni sull’apparecchio che intende valutare.

La piattaforma annunciata dall’UICI

Secondo il comunicato, i produttori potranno inserire nella futura piattaforma descrizioni strutturate delle caratteristiche di accessibilità, delle funzioni e dei riscontri forniti dai dispositivi. La ricerca dovrebbe consentire agli utenti di confrontare le modalità di impiego e individuare gli articoli più adatti alle proprie esigenze. Sono funzionalità previste dal progetto; l’UICI parla di un servizio «in fase di realizzazione».

Come ottenere il documento

Le FAQ di UNI spiegano che le prassi raccolgono prescrizioni tecniche o modelli applicativi in ambiti privi di norme o progetti di norma pertinenti. Dopo due anni dalla pubblicazione se ne valuta la possibile evoluzione in un documento normativo; dopo cinque anni devono essere trasformate oppure ritirate. Questo percorso prevede una valutazione: la trasformazione in norma resta un passaggio successivo.

Il catalogo UNI permette di identificare il documento attraverso numero, anno e stato. Per questa prassi la registrazione precede il download, come specificato nell’annuncio ufficiale dell’ente. Il collegamento indicato dall’UICI conduce alla scheda del documento sul negozio UNI.

La UNI/PdR 183:2025 è scaricabile da UNIstore gratuitamente, previa registrazione.

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