A Pisa piazza Manin, l’ingresso pedonale che porta verso piazza del Duomo, la Torre e il Battistero, ha riaperto il 7 agosto con una pavimentazione pensata anche per chi non vede. Il Comune ha posato il sistema LVE, sigla di Loges-Vet-Evolution, nella sua versione più recente: un percorso a terra fatto di rilievi da seguire con il bastone e con i piedi, con una componente sonora che accompagna l’orientamento. L’obiettivo dichiarato è far attraversare in autonomia, a chi è cieco o ipovedente, una delle piazze più frequentate della città.
Cos’è il sistema LVE
LVE è l’evoluzione dei percorsi tattili LOGES, quelli con le righe gialle in rilievo diffusi da anni nelle stazioni, sui marciapiedi e nei luoghi pubblici. Il codice è fatto di forme diverse che vogliono dire cose diverse: una direzione da tenere, un incrocio tra due percorsi, un punto di arresto o di pericolo, un attraversamento. La persona li riconosce con la punta del bastone e con la pianta del piede, e li usa come una linea guida per non perdere il cammino in uno spazio aperto. Il Comune di Pisa parla di una pavimentazione “tattile e vocale” e si dice tra i primi ad adottare questa versione avanzata del sistema.
La differenza rispetto ai percorsi tradizionali sta in quella parola in più, vocale: al tracciato fisico si aggiunge un livello di informazioni sonore. L’amministrazione non ha diffuso i dettagli tecnici su come venga erogato il segnale, ma il senso è offrire un riferimento in più oltre al rilievo sotto i piedi, soprattutto nei punti dove il percorso cambia direzione o incrocia altri passaggi.
L’intervento e i fondi
La riqualificazione di piazza Manin è costata 5,8 milioni di euro. Di questi, 2,1 milioni arrivano dal PNRR, 210 mila euro dal Fondo per le opere indifferibili e i restanti 3,5 milioni da risorse del Comune di Pisa. I lavori hanno rifatto la pavimentazione, rinnovato i sottoservizi e l’illuminazione, aggiunto arredo urbano e piantato 75 alberi di media grandezza, con 30 nuove panchine e 20 cestini. Le storiche bancarelle sono passate da 47 a 12, ridisegnando l’accesso all’area monumentale, che è patrimonio Unesco.
Le parole degli amministratori
Frida Scarpa, assessora con delega al PNRR, ha spiegato che il sistema consente alle persone non vedenti e ipovedenti di muoversi in autonomia e sicurezza, e ha collegato l’intervento all’uso delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il decoro urbano. Paolo Pesciatini, assessore al commercio, si è soffermato sul riordino delle bancarelle e sul rapporto tra tutela del patrimonio Unesco ed esigenze commerciali dell’area.
Perché conta per chi non vede
Una piazza monumentale è uno spazio aperto e affollato, senza i muri che di solito fanno da guida lungo un marciapiede. Un percorso tattile continuo dà una linea di cammino da seguire e aiuta a raggiungere i punti di riferimento senza doversi affidare a chi passa. Qui il tema riguarda i residenti ciechi e ipovedenti di Pisa, ma anche i tanti visitatori con disabilità visiva che arrivano verso la Torre: l’ingresso alla piazza dei Miracoli diventa percorribile in modo indipendente.
Molto dipenderà dalla manutenzione. I percorsi tattili funzionano finché restano puliti, integri e liberi da ostacoli, dai tavolini ai motorini parcheggiati sopra le righe. Un impianto nuovo parte bene, e la prova vera arriva con gli anni. La nuova piazza Manin chiude il cantiere PNRR dell’area, per un investimento complessivo di 5,8 milioni di euro.
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