Lungo la Baia del Sole, il tratto di costa ligure che unisce cinque comuni del savonese, stanno comparendo pannelli e targhe con le mappe dei punti di interesse. Ogni targa porta un QR Code, un segnaposto tattile in rilievo che aiuta a trovarlo con le dita e le indicazioni in alfabeto Braille. Il progetto “Baia del Sole Accessibile” è entrato nella fase operativa l’8 agosto, e la parte pensata per chi non vede è tra gli interventi principali.
Il segnaposto tattile serve a risolvere un problema pratico: un QR Code, da solo, è invisibile a chi non vede e non si trova a tentoni su un pannello liscio. Il rilievo indica dove appoggiare il telefono, il Braille dice cosa si sta leggendo, e da lì la persona ipovedente o cieca apre i contenuti digitali in autonomia, senza chiedere a un passante.
Cosa viene installato sul territorio
Gli interventi comprendono l’installazione di pannelli e targhe con le mappe dei principali punti di interesse della zona. Su questi supporti trovano posto i QR Code accompagnati dai segnaposti tattili in rilievo e dalle indicazioni in Braille. La combinazione permette anche alle persone ipovedenti e non vedenti di individuare da sole il codice, accedere ai contenuti digitali e consultare le informazioni di base sul luogo in cui si trovano.
La web app pensata per lo screen reader
Dietro i QR c’è una web app dedicata, chiamata “Baia del Sole Accessibile”, sviluppata seguendo gli standard internazionali di accessibilità. Contiene mappe interattive e contenuti multimediali, e per essere davvero usabile con VoiceOver o TalkBack deve rispettare le regole WCAG, quelle che decidono se un pulsante ha un nome, se un’immagine ha una descrizione, se un menù si apre da tastiera.
La scelta di legare i cartelli fisici a un’applicazione web sposta parte del lavoro sul software: aggiornare un contenuto significa cambiare la pagina, non rifare la targa. Per chi usa uno screen reader conta come è scritta quella pagina, più ancora del cartello.
Cinque comuni e chi ci mette le risorse
La Baia del Sole raccoglie cinque comuni del savonese: Alassio, che fa da capofila, insieme ad Albenga, Laigueglia, Villanova d’Albenga e Garlenda. Il coordinamento passa dal Comune di Alassio, con il vicesindaco Angelo Galtieri tra i referenti dell’iniziativa.
Il progetto è promosso dalla Regione Liguria attraverso l’assessorato al Turismo, guidato da Luca Lombardi, con le risorse finanziarie messe dal Ministero per le Disabilità. La disabilità visiva è trattata come uno degli assi prioritari, accanto agli interventi sulla mobilità e su altre forme di disabilità.
I tempi e i limiti da verificare
La fase operativa parte adesso e il progetto è previsto in chiusura a novembre 2026. Da qui ad allora la prova vera saranno i dettagli: la densità dei cartelli lungo i percorsi, la qualità delle mappe tattili, e soprattutto la tenuta della web app con gli screen reader, perché una segnaletica fisica accessibile agganciata a contenuti digitali non accessibili lascerebbe l’utente a metà strada.
Per ora l’impianto è definito e i lavori sono in corso lungo i cinque comuni. Il calendario indica novembre 2026 come traguardo per la conclusione degli interventi.
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