Sabato 13 e domenica 14 giugno 2026 il Carcere Borbonico di Avellino apre alle visite tattili “Oltre lo Sguardo”, percorso sensoriale dentro le Giornate Europee dell’Archeologia 2026. L’iniziativa è organizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. Apertura ore 9-13 entrambe le giornate, accesso libero, prenotazione consigliata via email.
Quando e dove
L’evento si tiene al complesso monumentale del Carcere Borbonico di Avellino, in piazza Alfredo De Marsico, dentro lo stesso edificio che ospita il Museo Irpino e la sede locale della Soprintendenza. Il Carcere Borbonico è una costruzione a pianta esagonale di metà Ottocento, dismessa come penitenziario nel 1987 e oggi sede museale e amministrativa. Apre il sabato 13 e la domenica 14 giugno dalle 9 alle 13, con il personale del Ministero della Cultura che accoglie i visitatori.
Per le informazioni e la prenotazione il riferimento è la Soprintendenza Salerno-Avellino, contatto sabap-sa@cultura.gov.it. Il Museo Irpino, che ha sede nello stesso complesso, è raggiungibile al numero 0825 790733 per richieste organizzative dirette. Il costo dell’evento durante le Giornate Europee dell’Archeologia non è specificato dalle fonti: il Museo Irpino in generale ha ingresso gratuito.
Cosa promette il percorso
La Soprintendenza presenta “Oltre lo Sguardo” come un percorso “in cui il tatto si farà racconto, supportato da narrazioni che consentiranno di trasformare frammenti del passato in racconti vivi”. Il pubblico cui si rivolge esplicitamente sono le persone non vedenti, ma l’apertura è a tutti i visitatori che vogliano provare a esplorare reperti archeologici con sensi diversi dalla vista. Per chi non vede questa formula ricorre spesso nei progetti museali del 2025-2026: il tatto come canale primario di lettura del reperto.
Va detto cosa il comunicato della Soprintendenza non dice. I materiali pubblici disponibili non specificano quali reperti specifici saranno messi in mano, se si tratta di originali della collezione del Museo Irpino o di repliche prodotte appositamente, se ci sono pannelli in braille a corredo, se ci sono audioguide accessibili o riproduzioni in stampa tridimensionale. Una formula generica come “il tatto si farà racconto” lascia i visitatori senza dettagli pratici fino all’ingresso. Per Tecnoaccess è un dato che vale la pena segnalare prima della visita.
Le Giornate Europee dell’Archeologia 2026
L’iniziativa di Avellino si inserisce nelle Giornate Europee dell’Archeologia 2026, manifestazione coordinata a livello europeo dall’INRAP francese con il patrocinio del Consiglio d’Europa, e in Italia dall’Istituto Centrale per l’Archeologia del Ministero della Cultura. Le date complessive sono il 12, 13 e 14 giugno, con tema “Archeologia in corso”, più di cento siti, cantieri e musei aperti in tutto il paese. Tecnoaccess ha già raccontato un’altra iniziativa accessibility legata a queste giornate, “Archeologia da toccare” all’Antiquarium di Nettuno, in apertura il 12 giugno con prosecuzione fino al 17. Il fine settimana del 13 e 14 giugno mette quindi a disposizione almeno due esperienze archeologiche accessibili per chi non vede, una nel Lazio e una in Campania.
Una nota su chi organizza
L’organizzazione è interamente in capo alla Soprintendenza SABAP per le province di Salerno e Avellino, autorità ministeriale del territorio. Le fonti consultate non citano UICI Avellino come partner dell’iniziativa “Oltre lo Sguardo”. La sezione UICI Avellino, con sede in via Luigi Amabile 13, ha promosso in primavera 2026 un proprio laboratorio tattile distinto, intitolato “Non perdiamoci di vista”, in collaborazione con Projenia: si tratta di un’iniziativa diversa, da non confondere con quella delle Giornate Europee dell’Archeologia.
Cosa fare per chi non è in Campania
Per chi non vive in Campania e leggerà la segnalazione senza poterci andare, vale comunque la pena prendere nota dell’esistenza di iniziative simili. Diverse Soprintendenze italiane stanno aprendo i propri siti archeologici a percorsi tattili in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia o di altre ricorrenze legate al patrimonio. Il riferimento per cercare è il sito del Ministero della Cultura e la pagina ufficiale GEA 2026 sul portale cultura.gov.it, dove sono elencate le iniziative aderenti. Per il 2026 il modello si sta diffondendo. Per gli anni futuri vale la pena pretendere che diventi prassi diffusa.