Al Trapani Comix & Games 2026, dal 22 al 24 maggio, è stato presentato “Oltre il buio – Racconti a fumetti sulla cecità e la percezione”, presentato dai promotori come primo fumetto italiano cartaceo a integrare braille e QR audio fin dalla progettazione. Combina braille integrato nelle pagine e QR code che rinviano a tracce audio descrittive di scene e personaggi. Il progetto nasce dalla sezione UICI di Trapani in collaborazione con la Guardia di Finanza, e prova ad aprire una strada inedita per il fumetto in Italia.
Cos’è “Oltre il buio”
Il titolo completo è “Oltre il buio – Racconti a fumetti sulla cecità e la percezione”. Non è il libro omonimo del 2023 sulla depressione, edito da Giacovelli, che gira nelle librerie ma non c’entra. È un progetto diverso, indipendente, nato in ambito UICI con il sostegno della Guardia di Finanza. Una raccolta di racconti a fumetti, ognuno con la propria voce: alcuni ironici, alcuni drammatici, alcuni più poetici. Il filo comune è la cecità come esperienza vissuta, non come tema da raccontare dall’esterno.
L’idea forte del progetto è l’accessibilità pensata fin dalla pagina bianca. È un fumetto progettato dall’inizio con due canali di lettura paralleli: quello visivo per chi vede e quello tattile-audio per chi non vede. La differenza, nella pratica, conta. Un fumetto adattato a posteriori funziona male, perché molte scelte grafiche difficili da tradurre erano già fatte. Un fumetto pensato fin dall’origine può equilibrare le scelte sulle due piste.
Come funziona l’accessibilità
Sulle pagine sono integrate parti in braille, leggibili al tatto, che danno il testo e i dialoghi a chi non vede. I QR code, posizionati sulle pagine, rinviano a tracce audio che descrivono le scene, i personaggi, il contesto narrativo: chi non vede inquadra il QR con il telefono e ascolta la descrizione corrispondente. I due canali convivono: il vedente segue la pagina come un fumetto qualunque, chi non vede usa il braille per i dialoghi e l’audio per il resto.
Le fonti pubbliche disponibili non specificano nel dettaglio se il braille è a rilievo su pagine standard del volume o se occupa pagine dedicate, né indicano l’editore commerciale del volume, il prezzo, l’ISBN o il canale di vendita. Sembra un’opera prodotta in ambito UICI e Guardia di Finanza, con distribuzione non commerciale al momento, presentata come prototipo del modello. Sarà interessante capire se nasce un secondo numero e se Trapani Comix diventerà la cornice annuale di un progetto editoriale strutturato.
Chi l’ha fatto
Alberto Catalanotti ed Emanuele “Lele” Virzì firmano il primo numero insieme. Catalanotti, formato all’IED di Roma, ha già creato per la Guardia di Finanza la mascotte Grifetto Max e ha curato “Tore Porta” e “Misteri di Trapani”. Virzì, trapanese, si è formato alla Scuola del Fumetto di Palermo ed è autore Disney per Topolino, oltre ad aver collaborato al fumetto della Guardia di Finanza “Finzy”. Le storie del progetto sono pensate per dare voci differenti dentro lo stesso volume, con altri capitoli da affidare a fumettisti diversi.
La presentazione al Trapani Comix & Games 2026, festival che si tiene a Villa Margherita dal 22 al 24 maggio, si è svolta allo stand A08 dell’area Comics. Sul palco, oltre agli autori, sono intervenuti Ignazio Grillo, presidente della sezione UICI di Trapani, che ha letto dal vivo una pagina del fumetto, e Salvatore Bonfiglio, segretario provinciale UICI. Hanno partecipato anche il colonnello Antonio Luciani e il tenente Paolo Morini per la Guardia di Finanza, partner del progetto. La moderazione era affidata al giornalista Marco Rizzo.
L’UMO all’ingresso del festival
Accanto alla presentazione del fumetto, UICI Trapani ha portato al festival il proprio UMO, l’Unità Mobile Oftalmica. Si tratta di un camper attrezzato per lo screening visivo, posizionato all’ingresso di via Palmeri, dove durante i tre giorni i visitatori del festival hanno potuto sottoporsi gratuitamente a controlli oculistici di base. È un’iniziativa che UICI porta avanti da tempo in eventi pubblici come strumento di prevenzione, e la combinazione con il lancio del fumetto ha dato all’evento un doppio binario: prodotto culturale accessibile da una parte, salute degli occhi dall’altra.
Il fumetto accessibile in Italia, dove siamo
“Oltre il buio” si inserisce in un panorama italiano del fumetto accessibile che fino a oggi era stato esplorato in modo sporadico. Esistono progetti come DramaBooks di Germano Carella, che produce VoiceComic, un formato radiodramma a fumetti pensato per essere ascoltato. All’estero, “Life” del designer danese Philipp Meyer è stato uno dei casi più studiati di fumetto tattile a rilievo. Il fumetto americano “100 Demon Dialogues” di Lucy Bellwood ha avuto una versione con testo alt per screen reader. Esperimenti come “Unseen” hanno provato l’audio comic.
“Oltre il buio” prende un’altra strada, mescolando braille e audio. È una scelta tecnica che merita di essere osservata sul campo: per chi non vede il braille resta il canale di lettura più diretto sui testi corti, mentre l’audio funziona meglio per descrizioni di scene. Mettere insieme i due dentro lo stesso oggetto editoriale, lasciando al lettore la scelta di quando passare dall’uno all’altro, è un’idea interessante. Tecnoaccess proverà a procurarsi una copia del volume, quando sarà disponibile in distribuzione, e a raccontare l’esperienza di lettura. Per ora resta un buon segnale: in Italia si stanno facendo cose nuove sull’accessibilità della cultura, e arrivano da fuori dal centro, da Trapani.