Il Lions Club Brescia Capitolium ha consegnato il 27 maggio 2026 otto bastoni elettronici intelligenti a otto persone con disabilità visiva, fra i 17 e i 58 anni, residenti tra Brescia, Milano e Perugia. L’iniziativa è la versione locale di un progetto nazionale Lions che sta portando questi dispositivi a decine di persone con disabilità visiva in Italia. Il modello di bastone più probabile, anche se il club non lo ha dichiarato esplicitamente, è il WeWALK Smart Cane 2.
Il progetto BEL
BEL sta per Bastone Elettronico Lions. È un progetto del Multidistretto Lions Italia, partito nel 2024, che mette insieme la raccolta fondi dei club locali, l’acquisto di bastoni smart per persone con disabilità visiva e un corso di formazione all’uso. Secondo il sito ufficiale del progetto, bel108.it, e i comunicati distrettuali Lions, fino a oggi sono stati distribuiti circa settantaquattro dispositivi in Italia e nel Canton Ticino.
Il dispositivo scelto come standard del progetto è il WeWALK Smart Cane 2, prodotto dall’azienda turca WeWALK e diffuso a livello internazionale, con prezzi che si aggirano sui 2 mila euro per dispositivo più formazione. Il Lions Club Brescia Capitolium nel proprio comunicato ha parlato di “bastoni smart integrati con intelligenza artificiale” senza nominare la marca, ma il calendario del distretto Lions Lombardia 108 IB2 indica l’evento come consegna di “bastoni BEL”, e le funzioni descritte coincidono con le specifiche di WeWALK.
Cosa fa un bastone smart di questo tipo
Il bastone resta il bastone bianco tradizionale come strumento di mobilità di base. La parte smart è una impugnatura elettronica che si aggancia all’asta e aggiunge funzioni. La descrizione fornita dal Lions e coerente con il modello WeWALK include sensori a ultrasuoni che rilevano ostacoli all’altezza del torace e del viso (i bastoni tradizionali leggono solo il piano del marciapiede), feedback aptico tramite vibrazione dell’impugnatura, feedback sonoro tramite uno speaker integrato, un pulsante per attivare la navigazione vocale, e l’integrazione con lo smartphone via Bluetooth per usare i navigatori, leggere il meteo, ricevere telefonate.
WeWALK Smart Cane 2, in particolare, ha aggiunto nel 2025 una componente di intelligenza artificiale conversazionale che permette domande in linguaggio naturale. La descrizione fornita dal Lions (“domande e risposte vocali”) corrisponde a questa funzione.
Beneficiari e raccolta fondi
La raccolta fondi del Lions Club Brescia Capitolium, presieduto da Nadia Bertana, è durata un anno. Il club non ha reso pubblico l’importo totale, ma sulla base del costo unitario standard del progetto BEL la cifra complessiva si aggira intorno ai 16 mila euro.
Il ruolo di UICI nella selezione dei beneficiari non è stato dichiarato pubblicamente. Nei progetti BEL precedenti, in altri distretti italiani, c’è stata di solito una collaborazione con le sezioni territoriali UICI o IRIFOR, che individuano le persone candidate e seguono la formazione. È plausibile che lo stesso sia accaduto a Brescia, ma in mancanza di un comunicato esplicito è bene non darlo per certo.
Il modello e i suoi limiti
Per chi non vede l’iniziativa è positiva ma non sostituisce un sistema strutturato. Un bastone smart costa più di duemila euro, una cifra che molti non possono permettersi senza un contributo. In Italia il bastone smart non rientra fra gli ausili rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale: chi lo vuole o lo paga di tasca propria o si appoggia a iniziative di service come quella dei Lions.
La via Lions copre alcune decine di casi l’anno su scala italiana, una goccia in un mare di potenziali utenti. La direzione strutturale sarebbe l’inserimento di questi dispositivi nei prontuari ausili regionali, come è successo in alcune regioni per il bastone bianco elettronico LETIsmart. Ma è una discussione politica in corso da tempo, che non si chiude in un anno. Nel frattempo le iniziative come quella del Lions Brescia Capitolium fanno la differenza per le persone che ricevono il dispositivo, e mostrano cosa potrebbe accadere se il sistema sanitario decidesse di rendere disponibile l’ausilio su scala più larga.