La versione 1.5.0 dell’app Tecnoaccess è disponibile sull’App Store e porta con sé un gioco che nell’app non c’era: «La Parola che Lega». Cinque parole vengono lette una dopo l’altra, e una sola parola le tiene insieme tutte e cinque. Chi gioca ha cinque tentativi per trovarla, con gli aiuti che arrivano man mano che i tentativi si consumano. Non c’è nessun cronometro, in nessuna delle sue forme: il tempo per pensare non è mai una penalità.
Le cinque parole restano sullo schermo per tutta la partita, come cinque voci di un elenco che si possono riascoltare quante volte si vuole, avanti e indietro, anche a metà di un tentativo. C’è un comando per rileggerle tutte di fila e uno per sentirle sillabate lettera per lettera, utile quando due parole si somigliano all’orecchio. Chi risponde con la dettatura non deve preoccuparsi di articoli, punti finali o maiuscole: il controllo li ignora.
Come si vincono i punti
Ogni cinquina vale ottanta punti al primo tentativo, quaranta al secondo, venti al terzo, dieci al quarto e cinque all’ultimo. Chi sbaglia riceve in cambio un indizio: dopo il primo errore il numero di lettere della soluzione, dopo il secondo la lettera iniziale, dopo il terzo quella finale. L’ultimo tentativo si gioca da soli. A partita finita arrivano la soluzione e le cinque spiegazioni, una per parola, servite come un elenco da leggere con calma e non come un annuncio che scorre via.
Tre modi di giocare
L’allenamento libero funziona senza account e senza rete, anche in metropolitana. La Parola del Giorno è una cinquina sola, la stessa per tutti, che cambia a mezzanotte: chi la risolve entra nella bacheca della giornata con il tentativo e i punti, e costruisce la propria serie di giorni consecutivi. La bacheca si può leggere anche prima di giocare, perché la parola del giorno non compare mai lì dentro.
Poi c’è la parte online, quella che mette due persone una di fronte all’altra. Nel duello ognuno gioca tre cinquine, le stesse per entrambi, e vince chi totalizza di più sul totale. Il turno si gioca tutto in una volta, quindi una sfida si chiude in due aperture dell’app invece che in dodici passaggi di palla. Si può cercare un avversario a caso oppure sfidare qualcuno per nome, e la partita ha un suo punteggio Elo con la sua classifica, separato da quello del quiz.
Il torneo del martedì
La Parola che Lega ha anche i suoi tornei, con lo stesso impianto già collaudato dal quiz: un Torneo veloce che parte quando i giocatori ci sono, e un Torneo della settimana che si apre ogni martedì alle 21, con l’iscrizione nei giorni precedenti e il tabellone che si segue round per round. Il giovedì sera resta il torneo del quiz, così la settimana ha due appuntamenti invece di uno.
La soluzione di una cinquina vive sul server e arriva al telefono soltanto quando la manche è chiusa per quel giocatore. Chi gioca manda la parola che ha scritto e riceve la risposta: giusto o sbagliato, quanti tentativi restano, quanti punti sono ancora in palio. Il punteggio lo calcola il server, mai l’app.
La scheda Games cambia ordine
Con due giochi online la vecchia disposizione andava stretta. Ora la scheda si apre su «Giochi online», con il Quiz Testa a Testa e La Parola che Lega affiancati: ognuno porta alla propria casa, dove in cima sta la sfida uno contro uno, sotto i due tornei l’uno accanto all’altro e più giù la classifica. Nelle liste delle partite i comandi arrivano nell’ordine in cui servono, prima «Trova un avversario», poi le partite in corso, poi la sfida a un amico, e le partite concluse stanno in un blocco che si apre solo se lo si tocca. Nei tornei il tabellone è la prima cosa che si incontra, senza doverlo cercare.
La sala giochi con Briscola, Codice Segreto, Sequenza Sonora, Impiccato e l’allenamento contro il computer resta dov’era, sotto i giochi online, e ha una voce in più con l’allenamento della Parola che Lega. Cambiano anche i colori: il quiz tiene l’arancione della testata, il gioco nuovo prende un blu suo, e le schede hanno contrasti e rilievi rivisti per chi legge lo schermo con gli occhi oltre che con la voce.
Le sfide ora si accettano
Chi riceve una sfida, al quiz o alla parola, adesso decide: accetta o rifiuta. Prima la partita nasceva già avviata e chi non se ne accorgeva in tempo perdeva punti a tavolino. Una sfida rifiutata, o lasciata scadere, non tocca la classifica di nessuno dei due.
Il quiz supera le novemila domande
Il Quiz Testa a Testa arriva a oltre novemila domande, con più di milleduecento voci nuove distribuite su tutte le categorie: cinema, storia, musica, scienza, sport, tecnologia, geografia, cultura, religione, videogiochi. Ogni domanda entra in gioco dopo un controllo sui fatti e uno sulla forma, perché una risposta sbagliata dentro un torneo vale più di dieci domande in più.
Impostazioni e privacy
Cambia il punto di partenza dell’ultimo accesso: fra persone che si seguono a vicenda ora compare una fascia generica, del tipo «Online di recente», mentre l’orario preciso resta una scelta da fare apposta. L’impostazione si cambia o si spegne del tutto da Altro, in «Impostazioni e privacy», dove sono raccolte tutte le preferenze dell’app. L’informativa privacy è stata aggiornata di conseguenza. La versione porta con sé anche le consuete correzioni.
L’aggiornamento arriva dall’App Store come tutti gli altri e si scarica anche dalla scheda dell’app. Chi preferisce il browser trova le stesse novità su tecnoaccess.it/app, senza installare nulla. La prima Parola del Giorno è già in campo.
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