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Milestone pubblica le schede di accessibilità dei suoi giochi, ma sui ciechi resta vaga

Lo studio milanese ha elencato le funzioni di accessibilità di sei giochi. Per gli ipovedenti testo ingrandibile e opzioni daltonici, ma su Monster Jam le opzioni per ciechi restano senza dettagli.

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Illustrazione editoriale a tema: Milestone pubblica le schede di accessibilità dei suoi giochi, ma sui ciechi resta vaga

Milestone, lo studio milanese noto per i giochi di moto e di corse, ha pubblicato a metà luglio una serie di schede che elencano le funzioni di accessibilità dei suoi titoli. È un passo di trasparenza raro per un editore italiano di videogiochi, ma alla lettura le informazioni utili a chi non vede o vede poco restano poche, e su un punto il quadro è dichiaratamente incompleto.

Quali giochi e quali funzioni

Le schede coprono sei titoli: MotoGP 25 e MotoGP 26, Screamer, Ride 6, Monster Energy Supercross 25 e Monster Jam Showdown. Le opzioni ricorrenti sono la dimensione regolabile del testo nei menu, alcune impostazioni pensate per i daltonici, l’audio in mono, i sottotitoli, una modalità audio per chi soffre di acufeni e il controllo con una sola mano, oltre alla possibilità di rimappare tutti i comandi. È un ventaglio che tocca diverse disabilità, dalla motoria all’uditiva.

Le schede sono pagine pubblicate sul sito dello studio che, gioco per gioco, elencano quali opzioni di accessibilità sono presenti. Servono a far sapere in anticipo, prima dell’acquisto, se un titolo è avvicinabile da chi ha una disabilità. È una prassi che le grandi case anglosassoni hanno adottato da qualche anno e che in Italia si vede ancora di rado, motivo per cui il gesto di Milestone fa notizia a prescindere dai suoi limiti.

Cosa serve davvero a un ipovedente

Restringendo lo sguardo alla disabilità visiva, i pezzi che contano sono due: il testo dei menu ingrandibile e le impostazioni per i daltonici. Il primo aiuta chi ha un residuo visivo a leggere le voci sullo schermo senza avvicinare gli occhi, il secondo rende distinguibili colori che altrimenti si confonderebbero. Sono due aiuti che pesano per il pubblico ipovedente, ma si fermano alla soglia della cecità totale: nessuna delle schede parla di uno screen reader che legga i menu ad alta voce.

La promessa vaga su Monster Jam

Il punto più curioso riguarda Monster Jam Showdown. È l’unico gioco che, secondo la sua scheda, offre opzioni di accessibilità per i ciechi. Quali siano, però, non è scritto da nessuna parte. La testata specializzata Can I Play That, che ha dato notizia delle schede, segnala che i documenti di Milestone restano generici e non entrano nel dettaglio. Per un giocatore non vedente sapere che esistono opzioni senza sapere cosa facciano serve a poco: la distanza tra un menu leggibile a voce e un semplice contrasto più alto è enorme.

Un editore italiano allo scoperto

Che una software house italiana metta nero su bianco le proprie funzioni di accessibilità resta una scelta apprezzabile, e sono in poche a farlo. Il settore dei giochi di guida, poi, è storicamente ostico per chi non vede, perché si regge su riflessi visivi e traiettorie da leggere a colpo d’occhio. Vedere Milestone, uno dei nomi di punta del genere, sedersi al tavolo dell’accessibilità è un segnale che merita di essere raccontato, anche quando il bilancio è ancora acerbo.

Un buon inizio da completare

Il valore di queste schede si misura sui dettagli, e per la disabilità visiva i dettagli oggi mancano. Il passo che i giocatori ciechi aspettano è chiaro: spiegare cosa fa esattamente la modalità accessibile di Monster Jam Showdown e, dove possibile, portare la lettura vocale dei menu anche negli altri titoli. Fino ad allora l’apertura di Milestone resta soprattutto una dichiarazione di intenti, e per i giocatori ciechi lo strumento pronto all’uso ancora non c’è.