Diritti digitali

I.Ri.Fo.R., 30 posti per diventare consulenti alla pari

L’I.Ri.Fo.R. apre un corso di 104 ore per persone cieche e ipovedenti che vogliono sostenere l’autonomia di altri. Domande entro il 23 novembre, quota di 150 euro e rimborsi per le attività in presenza.

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Illustrazione editoriale di due persone adulte che conversano sedute; un bastone bianco è appoggiato accanto a una sedia.

L’I.Ri.Fo.R. ha aperto le candidature per «Diventare Consulenti alla pari», un percorso sperimentale rivolto a un massimo di 30 persone cieche o ipovedenti. La domanda va inviata entro il 23 novembre 2026. Il corso prepara a sostenere altre persone con disabilità visiva nel loro percorso di autonomia e prevede una seconda fase dedicata alla formazione di nuovi consulenti.

Il bando nazionale, pubblicato il 23 ottobre, stabilisce requisiti di accesso, obblighi di frequenza e verifiche. La formazione comprende 104 ore, suddivise tra attività in presenza, lezioni online e supervisione individuale. La quota richiesta è di 150 euro; sono previste coperture per il soggiorno e rimborsi di viaggio, con condizioni diverse per le due fasi.

Chi può presentare la domanda

I candidati devono avere una disabilità visiva certificata, cecità o ipovisione, e piena autonomia nella gestione della propria condizione. Sono richieste predisposizione alla comunicazione in gruppo e disponibilità a partecipare al monitoraggio e alla supervisione dei docenti, sia individualmente sia insieme agli altri corsisti.

Occorre documentare anche un’esperienza di volontariato o un’attività riconducibile al Terzo settore. Per il requisito formativo, il bando ammette una laurea magistrale nel settore sanitario, sociale o educativo. In alternativa vale un’esperienza di almeno tre anni come docente o formatore su temi collegati alla disabilità visiva. Le candidature complete saranno valutate da una commissione nominata dall’I.Ri.Fo.R., che formerà la graduatoria per i 30 posti disponibili.

Il lavoro del consulente alla pari

La proposta si rivolge a persone che hanno già raggiunto un buon livello di autonomia e vogliono usare la propria esperienza per aiutare altri ciechi e ipovedenti. Il bando richiama in particolare le difficoltà che possono accompagnare una perdita della vista in età adulta, quando abitudini e progetti personali richiedono un adattamento.

L’ascolto e la condivisione dell’esperienza sono il punto di partenza del percorso. Durante il corso si lavorerà sulla comunicazione non violenta, sull’empatia e sugli strumenti del colloquio. Una parte delle lezioni sarà dedicata ai confini dell’attività del consulente, alla conoscenza dei diritti delle persone con disabilità e alle strategie per sostenere l’autodeterminazione.

La prima fase: 68 ore e una verifica intermedia

La preparazione al ruolo di consulente alla pari durerà circa tre o quattro mesi. Sono previste 24 ore in presenza, organizzate in due fine settimana da 12 ore ciascuno, a distanza di circa un mese e mezzo. Le attività comprenderanno esercitazioni, simulazioni e supervisione di gruppo.

Le 40 ore online saranno distribuite in dieci incontri settimanali da quattro ore. A queste si aggiungeranno quattro ore di monitoraggio individuale, in due appuntamenti da concordare con i docenti. Il programma comprende anche i gruppi di auto e mutuo aiuto, la partecipazione sociale e l’impiego di strategie e ausili per l’autonomia. L’accesso alla seconda fase dipenderà dal superamento della verifica intermedia degli apprendimenti.

La preparazione dei formatori e la frequenza richiesta

La seconda fase durerà circa tre mesi e aggiungerà 36 ore: 16 in presenza, 16 online e quattro di supervisione individuale. Le due giornate in presenza, da otto ore ciascuna, saranno collocate all’inizio e alla fine della fase. Gli incontri online saranno quattro, con cadenza quindicinale.

I contenuti riguarderanno la comunicazione nei gruppi, la promozione della partecipazione sociale e le tecniche di formazione. La verifica finale consisterà nella presentazione di un progetto ai docenti. La frequenza delle attività in presenza è obbligatoria; per la formazione a distanza occorre frequentare almeno il 70 per cento delle ore. L’attestato di partecipazione sarà rilasciato nel rispetto degli obblighi di frequenza e delle verifiche previste.

Quota di 150 euro e rimborsi

L’I.Ri.Fo.R. coprirà il soggiorno a Roma nei fine settimana della prima fase. Per le due giornate in presenza della seconda fase, il pernottamento potrà essere riconosciuto soltanto ai partecipanti con comprovate difficoltà nei trasferimenti. Il bando prevede poi un rimborso fino a 150 euro per ciascun viaggio di andata e ritorno legato alla formazione in presenza, dietro presentazione delle ricevute di pagamento.

Documenti da inviare entro il 23 novembre

La candidatura nazionale deve arrivare all’indirizzo archivio@irifor.eu con il modulo d’iscrizione indicato nel comunicato, una copia fronte e retro del documento d’identità, il curriculum e una breve lettera motivazionale. Le domande incomplete saranno escluse. Il bando completo dell’I.Ri.Fo.R. riporta il programma e le condizioni di ammissione. Il termine per l’invio è il 23 novembre 2026.

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