Diritti digitali

Tecnoaccess incontra l’UICI di Reggio Calabria

All’incontro del 2 ottobre, Francesca Barranca e i soci dell’UICI di Reggio Calabria hanno discusso con Alessandro Calabrò dell’app Tecnoaccess, dei giochi e dell’accessibilità dei servizi digitali. Presenti anche esponenti della sezione di Siracusa.

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Illustrazione di un computer portatile, uno smartphone e cuffie su una scrivania, per un incontro online sulle tecnologie accessibili.

Venerdì 2 ottobre 2026 i soci dell’UICI di Reggio Calabria hanno incontrato su Zoom Alessandro Calabrò, fondatore, direttore ed editore di Tecnoaccess e consigliere dell’UICI di Siracusa. Si è parlato dell’app, di giochi accessibili e delle difficoltà che le persone cieche e ipovedenti incontrano nell’uso dei servizi digitali. Le domande sono arrivate anche da chi legge già la rivista e aveva scaricato l’app.

L’appuntamento faceva parte di «Ascolto Donna: insieme possiamo», lo sportello di consulenza e ascolto per l’uguaglianza e le pari opportunità della sezione reggina. Francesca Barranca, vicepresidente e coordinatrice della Commissione pari opportunità e uguaglianza, ha invitato Calabrò e condotto l’incontro.

I soci di Reggio Calabria e Siracusa

Dopo la pausa estiva sono così ripresi gli incontri del primo venerdì del mese. Barranca ha ricordato che lo sportello, nato per le donne, si è poi aperto a tutti i soci. La scelta di invitare ospiti di altre sezioni permette di conoscere il loro lavoro e chiedere consigli a chi si occupa di un determinato argomento.

La vicepresidente ha portato i saluti della presidente Francesca Marino. È intervenuto anche Carmelo Fangano, presidente dell’UICI di Siracusa, che ha salutato i partecipanti a nome della sezione e ha espresso il desiderio di prendere parte ai prossimi appuntamenti. Con lui era collegata la consigliera Ileana Imprescia, che si occupa di pari opportunità.

Calabrò ha raccontato la nascita di Tecnoaccess nel 2019. All’inizio era un blog con articoli e recensioni sulle applicazioni accessibili. I collaboratori scrivevano degli strumenti che conoscevano, compresi Android con TalkBack e il terminale del Mac con VoiceOver. L’app ha poi riunito la lettura delle notizie e le attività di gioco che la comunità aveva iniziato a organizzare negli anni precedenti.

L’app, Sonar e Tecnoaccess Games

Durante le domande, un partecipante ha parlato degli articoli su NVDA, il lettore di schermo per Windows, e ha apprezzato le notizie sui suoi componenti aggiuntivi. Calabrò ha spiegato che raccogliere questi aggiornamenti nell’app permette di consultarli in un unico posto.

Calabrò ha presentato le sezioni dell’app: notizie, podcast e Sonar, l’assistente al quale si possono fare domande sui contenuti della rivista. Ha spiegato da dove provengono le risposte e ricordato che l’intelligenza artificiale può commettere errori. La versione Android è tra i lavori in corso.

I giochi hanno una storia che precede l’app. La comunità organizzava tornei su Quizduello e si ritrovava su WhatsApp per gli abbinamenti e i risultati. Da quell’esperienza è nato il desiderio di avere giochi e tornei dentro Tecnoaccess.

La presentazione ha riguardato i quiz e «La parola che lega», insieme alla Piazza e alle chat dei tornei. Chi gioca può incontrare altri utenti e parlare con loro. Durante l’incontro è arrivato anche l’invito a frequentare di più questi spazi e a partecipare alle attività dell’app.

Le domande sui siti, i libri e Aretusapedia

Il pubblico ha raccontato alcune difficoltà nell’uso dei servizi online. Collegamenti dal testo poco chiaro, immagini senza descrizione e problemi con la navigazione da tastiera possono rendere faticosa una pagina. In altri casi sono le procedure di autenticazione a ostacolare l’accesso a un servizio. Le domande hanno riguardato anche i diritti delle persone con disabilità visiva e gli obblighi di accessibilità dei siti.

Francesca Barranca aveva letto «Come usare VoiceOver su iPhone» e lo ha consigliato a chi si avvicina al telefono Apple. Calabrò ha parlato anche del suo secondo libro, «Nuove visioni. L’AI a supporto della disabilità visiva». Un’insegnante ha chiesto come utilizzare l’intelligenza artificiale nella didattica: tra gli esempi discussi, i dialoghi simulati con personaggi storici e la possibilità di ascoltare le risposte.

Calabrò ha presentato anche Aretusapedia, il progetto da lui fondato per far conoscere Siracusa attraverso le schede sui luoghi e sulla storia della città. Si è parlato dei contenuti ascoltabili e delle informazioni sull’accessibilità. Barranca si è interessata alla possibilità di sviluppare esperienze simili in altri territori e di discuterne con chi si occupa di accessibilità nella sezione reggina.

Prima dei saluti, è stata ricordata la possibilità di collaborare con Tecnoaccess. Chi vuole proporre un articolo può inviarlo alla redazione, che lo valuta prima della pubblicazione. Nell’app si possono suggerire nuove domande per i quiz e cinquine per «La parola che lega».

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