Diritti digitali

Concorso a Rende per un centralinista non vedente a tempo indeterminato, domande entro il 23 luglio

Un posto da operatore esperto riservato alla legge 113 del 1985: domanda solo su inPA con SPID, tassa di 10 euro a pena di esclusione, prova pratica con screen reader. Requisiti, stipendio e i passaggi da non sbagliare.

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Illustrazione editoriale a tema: Concorso a Rende per un centralinista non vedente a tempo indeterminato, domande entro il 23 luglio

Il Comune di Rende, in provincia di Cosenza, ha bandito un concorso per esami per un posto di operatore esperto con profilo di centralinista telefonico non vedente, a tempo pieno e indeterminato, riservato agli iscritti all’albo previsto dalla legge 113 del 1985. La domanda si presenta solo online sul portale inPA a questo indirizzo, entro le 23:59 di giovedì 23 luglio 2026. Una nota per chi cercasse il bando in Gazzetta Ufficiale: non c’è, ed è regolare, perché dal 2023 per gli enti locali la pubblicazione su inPA e sul sito istituzionale sostituisce quella in Gazzetta.

Il posto e lo stipendio

Il profilo è inquadrato nell’Area degli Operatori Esperti del contratto Funzioni Locali: gestione del centralino, smistamento delle chiamate, assistenza di primo livello all’utenza, tenuta degli elenchi telefonici e compiti amministrativi semplici, su 36 ore settimanali. Il bando non indica cifre e rimanda al contratto collettivo: il tabellare dell’area è di 20.452,55 euro lordi l’anno, che con la tredicesima porta a circa 22.150 euro, a cui si aggiungono indennità di comparto e salario accessorio. Per i centralinisti assunti con la legge 113 ci sono poi due vantaggi specifici: l’indennità di mansione e quattro mesi di contribuzione figurativa in più per ogni anno di servizio ai fini della pensione. Chi vince si impegna a restare nel Comune per almeno cinque anni; la graduatoria vale due anni.

I requisiti

Il concorso è riservato a chi rientra nella legge 113/1985: ciechi assoluti o persone con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi, anche con correzione. Serve l’iscrizione all’albo dei centralinisti telefonici privi della vista, tenuto dagli uffici del collocamento mirato: ci si iscrive con il diploma di centralinista rilasciato da scuole statali o autorizzate, o dopo i corsi abilitanti, insieme al certificato sanitario. Richieste anche l’iscrizione alle liste del collocamento mirato previste dall’articolo 8 della legge 68/99, la licenza media con la qualifica professionale di centralinista, la maggiore età e la cittadinanza italiana o di un paese UE, con le consuete estensioni. L’idoneità psico-fisica viene accertata solo per chi vince.

Come si fa domanda

Solo per via telematica su inpa.gov.it, con SPID, CIE, CNS o identità eIDAS. Attenzione a tre passaggi: il curriculum va compilato direttamente sul portale, perché è parte integrante della domanda; serve un indirizzo PEC personale; e va allegata la ricevuta della tassa di concorso di 10 euro, questa espressamente a pena di esclusione. Si paga con PagoPA dal sito comunale o con bonifico all’IBAN indicato nel bando, con la causale prescritta. Nella domanda si dichiarano anche gli ausili e i tempi aggiuntivi necessari per le prove, come previsto dalla legge 104. Per chi ha difficoltà con la procedura, le sezioni territoriali UICI danno una mano con le candidature su inPA; i contatti dell’ente per chiarimenti sono nel bando stesso. Il calendario delle prove sarà pubblicato solo su inPA e sull’albo pretorio del Comune, con almeno quindici giorni di preavviso, e vale come notifica: conviene controllare periodicamente.

Le prove

Due prove, nessuna scritta. La prova pratica simula il lavoro: uso del centralino, smistamento delle chiamate, risposta all’utenza, e la verifica dell’uso del computer con le tecnologie assistive, screen reader e sintesi vocale, per consultare gli elenchi e scrivere testi semplici. La prova orale copre le nozioni di base sull’ordinamento degli enti locali, i diritti e doveri del dipendente pubblico e l’inglese. Per l’idoneità servono almeno 21 punti su 30 all’orale. Il bando prevede che le prove possano svolgersi anche in modalità telematica.

La legge 113, dal 1985 a oggi

La legge 113 del 1985 obbliga i datori di lavoro pubblici ad assumere un centralinista non vedente per ogni centralino, e i privati a farlo quando il centralino ha almeno cinque linee urbane; se le postazioni sono più di una, il 51 per cento dei posti è riservato. È una delle poche corsie di collocamento riservate rimaste in piedi per le persone cieche, e resta sorvegliata: le sanzioni per i datori inadempienti sono state aggiornate a settembre 2025, con 31,39 euro al giorno per ogni assunzione mancata. Chi ha i requisiti ha venti giorni per candidarsi: la domanda si chiude giovedì 23 luglio alle 23:59.