Spostare un’icona sul desktop di Windows richiede di tenere premuto il pulsante del mouse, trascinare e rilasciare nel punto giusto. Windows offre un equivalente da tastiera parziale, il menu contestuale con taglia e incolla, che copre lo spostamento dei file ma non la disposizione delle icone in un punto preciso dello schermo. DragHelper, add-on arrivato nell’Add-on Store il 6 settembre con la versione 1.0.3, prova a ricostruire quel gesto in tre passaggi controllati dalla tastiera.
Sorgente, destinazione, posizione
Il funzionamento segue la logica del copia e incolla applicata al trascinamento. Si marca come sorgente l’oggetto che ha il fuoco o quello su cui si trova il cursore di lettura. Poi ci si sposta con i comandi consueti sull’oggetto di destinazione e lo si conferma. Alla fine si sceglie in quale delle nove posizioni di rilascio depositare l’elemento, con una finestra di dialogo dedicata.
La documentazione indica come casi d’uso principali la disposizione delle icone sul desktop di Windows e le operazioni dentro Esplora file, cioè i due posti in cui il trascinamento è il gesto previsto dal sistema.
Perché il trascinamento resiste
Il drag and drop nasce come gesto del mouse e il sistema lo tratta come tale: una pressione, un movimento continuo con coordinate che cambiano, un rilascio. Gli screen reader lavorano invece sull’albero degli oggetti, dove esistono elementi e relazioni, non coordinate da percorrere. NVDA ha da tempo comandi per simulare i clic del mouse nella posizione del navigatore a oggetti, ma la sequenza completa di un trascinamento richiede di tenere premuto mentre ci si sposta, e lì il modello si complica.
DragHelper spezza la sequenza in tre decisioni separate, ciascuna confermata, e la esegue in un colpo solo alla fine. L’approccio ricalca quello di altri add-on che hanno riscritto come finestre di dialogo operazioni nate per il puntatore.
Le nove posizioni
La finestra di scelta propone nove punti di rilascio calcolati sul rettangolo dell’oggetto di destinazione, dagli angoli al centro. La ragione è che il risultato del rilascio cambia a seconda di dove cade il puntatore: sopra una cartella significa “dentro la cartella”, appena accanto significa “di fianco”. Avere le nove posizioni esplicite trasforma quella differenza in una scelta dichiarata.
Cosa è cambiato in un mese
La prima versione pubblica, la 1.0.0, è del 12 agosto 2026. Il 13 agosto la 1.0.1 ha corretto due difetti pratici: i messaggi all’utente ora passano direttamente da ui.message, e la finestra per scegliere la posizione di rilascio viene portata in primo piano, cosa che nella prima versione non avveniva sempre. La stessa release ha ampliato la documentazione sui casi provati e sui limiti noti.
Il 6 settembre sono uscite in poche ore la 1.0.2 e la 1.0.3: la prima ha aggiunto la compatibilità dichiarata con NVDA 2026.2, la seconda ha sistemato i file di localizzazione. L’add-on parla inglese e giapponese, e richiede come minimo NVDA 2024.1.
Un limite che l’autore mette per iscritto
Il trascinamento simulato funziona quando l’applicazione di destinazione accetta il rilascio nel modo previsto dal sistema. Le interfacce che gestiscono il drag and drop per conto proprio, con controlli disegnati a mano, restano fuori portata: per questo l’autore ha elencato nella documentazione i casi provati e i punti in cui il meccanismo si ferma, invece di lasciare la scoperta all’utente.
Chi lo scrive
Il pacchetto è firmato LUCA e sta su GitHub nel repository naokiluca/DragHelper, con licenza GPL versione 2. Il progetto è nato meno di un mese fa e in questo periodo ha prodotto quattro rilasci, gli ultimi due nello stesso giorno.
Nell’Add-on Store il pacchetto si trova cercando “DragHelper” dal menu NVDA, Strumenti, Add-on Store. Scarica DragHelper dalla pagina delle release su GitHub (gratuito, richiede NVDA 2024.1 o successivo, testato fino alla 2026.2).
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