Nell’Add-on Store di NVDA è comparso il 9 settembre Diary for NVDA, un diario personale che vive dentro lo screen reader e tiene i testi cifrati sul disco. È entrato nel catalogo direttamente con la versione 1.3.0: nella cartella del progetto sul registro ufficiale degli add-on non ci sono versioni precedenti.
L’autore è Fernando de Paula Zamboni, che pubblica il codice su GitHub con licenza GNU General Public License versione 2 o successiva. L’interfaccia è tradotta in cinque lingue e l’italiano è fra queste, insieme a portoghese brasiliano, inglese, spagnolo e francese.
Come si apre e cosa fa
Il diario si apre con NVDA+Alt+D, e il gesto si può cambiare dalla finestra dei gesti di immissione. Da lì si creano, si leggono, si modificano e si cancellano le voci, ognuna con data e ora registrate al momento della creazione. La documentazione precisa che data e ora originali restano quelle, anche quando la voce viene modificata più tardi.
Mentre si scrive, l’add-on esegue un controllo ortografico in tempo reale e segnala gli errori con un avviso sonoro. Le parole segnalate si possono ignorare oppure aggiungere a un dizionario locale.
La cifratura: AES-256-GCM e 600.000 iterazioni
La documentazione del progetto dichiara che titoli, date e testo sono protetti con cifratura autenticata AES-256-GCM. La chiave che apre l’archivio è derivata dalla password con PBKDF2-HMAC-SHA256 e 600.000 iterazioni, un parametro che rallenta in modo deliberato i tentativi di indovinare la password a forza bruta.
I dati restano sul computer e l’add-on non li manda da nessuna parte. Chi teme di dimenticare la password può configurare una frase di recupero, che permette di impostarne una nuova senza rivelare la precedente.
La novità della 1.3.0: i backup cifrati che si fondono
Il changelog pubblicato nel registro degli add-on descrive una funzione sola, ed è quella che giustifica il salto di versione. Dalla finestra del diario sbloccato si esporta e si importa un backup cifrato in formato ZIP. L’esportazione crea un archivio che contiene due file, diario.enc e diario.backup.enc.
L’importazione è la parte interessante. L’add-on convalida lo ZIP e poi fonde soltanto le voci il cui identificativo non è già presente nell’archivio di destinazione, senza sostituire quelle che ci sono già. In pratica si possono unire due diari tenuti su computer diversi senza perdere nulla di quello che sta nel diario di arrivo.
Sulla password il comportamento cambia a seconda della provenienza del backup. Se l’archivio arriva dallo stesso vault, cioè dallo stesso diario cifrato, non serve digitare altro. Se arriva da un vault indipendente, l’add-on chiede la password di quel backup.
Il changelog dichiara anche l’aggiornamento delle traduzioni dell’interfaccia, della documentazione e dei test in tutte e cinque le lingue supportate, e specifica che il formato del vault cifrato resta compatibile con la versione 1.1.0.
Requisiti: serve il controllo ortografico di Windows
Diary for NVDA chiede NVDA 2025.1 o successivo, e la scheda nel catalogo dichiara come ultima versione testata la 2026.1.1. Sul lato sistema operativo servono Windows 8 o successivo con le API native di controllo ortografico, e il dizionario di Windows installato nella lingua che si intende usare. Il controllo ortografico dipende da quel dizionario.
Il progetto sta in un repository che raccoglie più add-on dello stesso autore, e il codice della versione 1.3.0 è pubblicato con un tag dedicato.
Diary for NVDA si installa gratis dall’Add-on Store di NVDA (menu Strumenti, Add-on Store, scheda Add-on disponibili). Il codice sorgente e la documentazione di Diary for NVDA sono su GitHub.
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