Chi lavora in una grande azienda spesso non usa i programmi installati sul proprio computer, ma applicazioni che girano su un server remoto e compaiono sullo schermo attraverso Citrix, VMware Horizon o Desktop Remoto. Per un ingranditore come ZoomText questo scenario è sempre stato un punto debole: la lente inseguiva a fatica una finestra che tecnicamente stava altrove. L’aggiornamento di agosto di ZoomText e Fusion 2026, distribuito da Vispero, prova a chiudere questa distanza.
La lente segue le app remote
La novità principale riguarda le cosiddette Published Applications, le app pubblicate su ambienti remoti. Con questo aggiornamento ZoomText e Fusion seguono queste applicazioni con ingrandimento, tracciamento del cursore e sincronizzazione della voce come se girassero in locale. L’obiettivo dichiarato da Vispero è far sì che impostazioni, controlli, parlato e magnificazione si comportino allo stesso modo, che l’app sia sul computer davanti all’utente o su un server dall’altra parte della rete aziendale. L’azienda avverte che il lavoro non è finito e che altri miglioramenti su questo fronte arriveranno con la release successiva.
Il tema interessa una fascia precisa di utenti ipovedenti: chi usa la lente al lavoro, in uffici e call center dove il software gira su desktop virtuali. Per queste persone la differenza tra una magnificazione che aggancia la finestra remota e una che la perde è la differenza tra poter fare il proprio lavoro e non poterlo fare.
Il blocco dopo Windows 24H2
L’aggiornamento sistema anche un problema che aveva colpito una parte degli utenti: dopo il passaggio di Windows 11 dalla versione 23H2 alla 24H2, in alcuni casi la magnificazione non si attivava più. Chi aveva aggiornato il sistema si era ritrovato senza ingranditore, un guasto pesante per chi ci vede poco. La correzione è dentro il rilascio di agosto.
Webcam e motore interno
C’è poi la soluzione a un blocco di sistema che si verificava quando una webcam era in uso sul secondo monitor durante l’avvio di ZoomText o Fusion. Sul piano tecnico, ZoomText passa da .NET Framework a .NET Core 8: è la modernizzazione dell’impianto su cui gira il programma, un lavoro che l’utente non vede ma che serve a tenere il software allineato con le versioni recenti di Windows. Vispero segnala anche rifiniture ad AppReader dentro Fusion, la funzione che legge i testi ad alta voce, con passaggi tra le schede più fluidi e ripresa della lettura più affidabile.
Il ciclo delle otto settimane
Vispero pubblica aggiornamenti a cadenza regolare, ogni otto settimane, per JAWS, ZoomText e Fusion 2026. La parte JAWS di questo ciclo, con le novità su PowerPoint e la lettura dell’autofill di Chrome, è già stata trattata. Il versante ZoomText e Fusion è quello che tocca da vicino gli ipovedenti, perché ZoomText è l’ingranditore e Fusion è la combinazione di ingranditore e screen reader per chi usa entrambi.
L’aggiornamento è gratuito per chi ha una licenza 2026 dei tre programmi. Si applica dal comando Cerca aggiornamenti dentro il software oppure scaricandolo dal sito Vispero.
Leggi le note e scarica l’aggiornamento di agosto dalla pagina di Vispero Training (gratuito per gli utenti con licenza JAWS, ZoomText o Fusion 2026).
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