Diritti digitali

Al Fringe di Edimburgo una guida vedente gratis per gli spettatori ciechi, dal 7 al 31 agosto

Dal 7 al 31 agosto il Fringe di Edimburgo offre agli spettatori ciechi e ipovedenti una guida vedente gratuita, formata da RNIB Scotland, per raggiungere e seguire gli spettacoli.

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Illustrazione editoriale a tema: Al Fringe di Edimburgo una guida vedente gratis per gli spettatori ciechi, dal 7 al 31 agosto

Il Fringe di Edimburgo è il più grande festival di arti performative del mondo: per tutto agosto la città si riempie di migliaia di spettacoli, spesso in sale piccole e sparse, difficili da raggiungere. Anche quest’anno gli spettatori ciechi e ipovedenti possono contare su una guida vedente che li accompagna, gratis. Il servizio, gestito insieme a RNIB Scotland, l’organizzazione britannica per le persone con disabilità visiva, è attivo dal 7 al 31 agosto 2026.

Come funziona l’accompagnamento

La guida raggiunge lo spettatore e lo accompagna allo spettacolo, per un massimo di quattro ore, in una fascia oraria che va dalle 10 alle 22. Il servizio in sé non costa nulla: chi lo usa paga soltanto il proprio biglietto per lo spettacolo, mentre la guida entra in sala con un biglietto da accompagnatore, il Personal Assistant, che il festival offre gratuitamente.

Le richieste per questa edizione si sono chiuse venerdì 31 luglio. RNIB chiede almeno quattordici giorni di preavviso per riuscire a trovare un volontario, e avverte che, viste le migliaia di spettacoli in cartellone e il numero limitato di guide formate, non riesce a garantire un abbinamento per ogni giorno e per ogni orario richiesto.

Un festival che vive di numeri enormi

Per capire perché un servizio così serva, basta guardare le proporzioni del Fringe. Ogni agosto Edimburgo ospita migliaia di spettacoli, distribuiti in centinaia di spazi che vanno dai teatri veri e propri alle sale sopra i pub, ai cortili, alle stanze ricavate per l’occasione. Gli eventi si susseguono a ritmo serrato, uno ogni ora, e passare da una sede all’altra in tempo, in mezzo alla folla, è già una prova per chi vede. Per uno spettatore cieco, arrivare all’ingresso giusto e trovare il proprio posto senza un accompagnatore diventa il primo ostacolo, ben prima che si alzi il sipario.

Chi accompagna

Le guide seguono una preparazione. Ognuna passa una giornata di formazione sull’accompagnamento di una persona cieca, tenuta da RNIB Scotland, e supera i controlli PVG, la verifica dei precedenti prevista in Scozia per chi lavora con persone vulnerabili, prima di essere abbinata a uno spettatore.

Un modello che si può copiare

Un festival diffuso come il Fringe, fatto di locali sparsi per la città e programmi fittissimi, è un ambiente pensato per chi vede. Mettere a disposizione un accompagnatore formato e gratuito toglie una barriera reale, quella di arrivare in sala e spostarsi da un evento all’altro, e permette allo spettatore di dedicarsi allo spettacolo. È un servizio che altri festival, anche in Italia, possono guardare come esempio.

Il servizio è descritto sul sito ufficiale del Fringe, nella sezione dedicata all’accessibilità. Il festival si chiude il 31 agosto.

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