Un cieco potrà seguire in autonomia La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock, seduto in una sala all’aperto nel cuore di Roma, con l’audiodescrizione che arriva in cuffia dal proprio telefono. Succede domenica 6 settembre 2026 alla Casa del Cinema di Villa Borghese, che chiude la programmazione estiva con una serata pensata anche per gli spettatori con disabilità visiva. La proiezione si terrà al Teatro all’aperto Ettore Scola, e il classico del 1954 sarà accompagnato da audiodescrizione e audiosottotitoli grazie all’app gratuita Earcatch.
L’appuntamento nasce dalla collaborazione con INCinema, il festival che da anni porta il cinema accessibile alle persone con disabilità sensoriali. La notizia è stata diffusa il 30 luglio 2026 nel programma di fine estate della Casa del Cinema.
INCinema lavora sia sulla disabilità visiva sia su quella uditiva, e la sua formula prevede proprio la coppia audiodescrizione e audiosottotitoli, così che nella stessa sala trovino posto chi non vede e chi non sente. Nelle passate edizioni la rassegna ha portato proiezioni accessibili anche fuori dalle sale tradizionali, nei quartieri e negli spazi all’aperto. La serata romana del 6 settembre segue questa impostazione, dentro il cartellone di un’istituzione cittadina come la Casa del Cinema.
Come funziona l’audiodescrizione al cinema
L’audiodescrizione è una traccia audio che racconta ciò che accade sullo schermo quando nessuno parla: i movimenti dei personaggi, le espressioni, i cambi di scena, i dettagli visivi che un vedente coglie con un’occhiata. Per un film come La finestra sul cortile, costruito tutto sullo sguardo del protagonista che spia i vicini dalla sua finestra, quella voce permette di seguire la trama invece di perderne la metà.
Con Earcatch la traccia non passa dagli altoparlanti della sala, così da non disturbare gli altri spettatori. Chi non vede scarica in anticipo l’audiodescrizione del film sul proprio smartphone, indossa gli auricolari e avvia la riproduzione all’inizio della proiezione. L’app sincronizza il racconto con l’immagine ascoltando l’audio del film, e la voce si inserisce nelle pause dei dialoghi. Gli audiosottotitoli, pensati per chi non sente, completano l’accessibilità della serata.
Una serata che allarga il pubblico
Portare un classico di Hitchcock in una sala pubblica romana, reso fruibile a chi non vede senza bisogno di assistenza personale, è un segnale di come la cultura possa aprirsi. La tecnologia sta sul telefono che lo spettatore ha già in tasca, l’ingresso è quello di tutti, e la persona cieca sceglie di andarci come chiunque altro. INCinema lavora da tempo in questa direzione, e la Casa del Cinema mette a disposizione uno dei suoi spazi più frequentati.
Il modello Earcatch, del resto, funziona anche fuori dalla singola serata. L’app raccoglie le audiodescrizioni di film, serie e spettacoli, e permette di usarle non solo in sala ma anche a casa, sul divano, davanti alla televisione. Una volta scaricata la traccia giusta, chi non vede può rivedere un titolo in autonomia quando vuole.
Cosa serve per partecipare
Per seguire la proiezione con l’audiodescrizione bastano lo smartphone, un paio di auricolari e l’app installata prima di uscire di casa. Conviene scaricare la traccia del film quando si è ancora sotto rete wifi, per evitare attese al momento della proiezione. L’app funziona con VoiceOver e TalkBack, quindi la ricerca del titolo e l’avvio della riproduzione restano gestibili anche senza vedere lo schermo.
Earcatch è disponibile in italiano e a costo zero su entrambi gli store.
Scarica Earcatch dall’App Store (gratis, richiede iOS 12 o successivo).
Scarica Earcatch da Google Play (gratis, per Android).
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