Dal 22 agosto Roma Capitale riconosce una sola targa per volta agli automobilisti che entrano nelle Zone a Traffico Limitato e nelle corsie preferenziali con il Contrassegno Unico Disabili Europeo. Quella indicata come «principale». La seconda targa associata allo stesso contrassegno resta registrata, ma non apre più i varchi. Chi vuole invertirle deve entrare nel portale di Roma Servizi per la Mobilità e cambiare l’ordine. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha segnalato che quel passaggio, così com’è, taglia fuori parte delle persone a cui il contrassegno è intestato.
Cosa è cambiato il 22 agosto
Il Contrassegno Unico Disabili Europeo può essere associato a più veicoli. Fino a pochi giorni fa il sistema di Roma leggeva entrambe le targhe registrate, e il varco si apriva con l’una o con l’altra. Dal 22 agosto il riconoscimento vale solo per la targa segnata come principale. Roma Capitale ha spiegato che l’inversione fra principale e secondaria si può fare dal portale «senza alcuna formalità», in autonomia e in qualsiasi momento. La misura anticipa un meccanismo di switch on e switch off, annunciato ma non ancora attivo, che impedirà a due veicoli collegati allo stesso contrassegno di circolare insieme in ZTL.
Il punto sollevato dall’UICI
La segnalazione dell’associazione riguarda l’autenticazione. Il portale accetta SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, e le credenziali devono essere intestate al titolare del contrassegno. Un familiare o un accompagnatore non può usare le proprie, e non può legittimamente usare quelle della persona con disabilità. La funzione «Tutor», che permette a un terzo di operare per conto di qualcun altro, copre i minori e le persone sottoposte a tutela: fuori da quei due casi non è applicabile, e riguarda quindi una minoranza dei titolari adulti.
Il Contrassegno Unico Disabili Europeo è intestato alla persona e non a un veicolo. Chi ha una disabilità visiva grave non ha i requisiti visivi previsti per la patente, quindi il permesso viene usato a bordo del veicolo di chi accompagna: un familiare oggi, un vicino domani, un collega la settimana dopo. È la ragione per cui la possibilità di tenere due targhe attive pesa più su questa parte dell’utenza che su altre.
La dichiarazione di Barbuto
«La digitalizzazione è un progresso soltanto quando rende i servizi più semplici e accessibili per tutti», ha dichiarato Mario Barbuto, presidente nazionale dell’UICI. L’associazione non contesta il principio della targa unica, pensato per evitare abusi, e concentra il rilievo sulla procedura che quel principio impone al titolare.
Cosa chiede l’associazione a Roma Capitale
La richiesta è di mantenere entrambe le targhe simultaneamente attive almeno fino all’entrata in funzione dello switch on e switch off. In quello scenario il controllo sugli abusi verrebbe fatto a valle, sul passaggio ai varchi, invece che a monte con un’operazione online da ripetere ogni volta che cambia l’accompagnatore.
Un problema che non riguarda solo Roma
Il nodo è ricorrente ogni volta che un Comune sposta online la gestione di un permesso legato alla persona. L’identità digitale è per definizione personale e non cedibile, mentre l’uso del contrassegno è quasi sempre mediato da qualcun altro alla guida. Le due cose si incastrano male ogni volta che l’operazione online va ripetuta con frequenza.
Come si inverte la targa, in pratica
L’operazione si fa dall’area riservata del portale di Roma Servizi per la Mobilità. Si entra con SPID, CIE o CNS, si apre la scheda del contrassegno e si scambia l’ordine fra targa principale e targa secondaria. Roma Capitale non chiede moduli né appuntamenti allo sportello, e non pone limiti al numero di inversioni. Resta il vincolo segnalato dall’associazione: la procedura, per quanto breve, va eseguita con le credenziali del titolare del contrassegno, e va rifatta ogni volta che cambia l’auto dell’accompagnatore.
La segnalazione dell’UICI è stata diffusa il 28 agosto dall’agenzia di stampa DIRE. La regola della targa principale è in vigore dal 22 agosto e resta applicata ai varchi delle ZTL di Roma.
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