Ascoltare Tecnoaccess Weekly

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Questa pagina spiega per intero la vista «Podcast» dell’app Tecnoaccess, che dalla versione 1.4.1 vive dentro la scheda «Notizie»: come si raggiunge, come si carica l’elenco delle puntate, come si fa partire una puntata, come funzionano i comandi del player, la velocità di riproduzione, i salti da quindici secondi e la ripresa dal punto in cui avete lasciato.

Serve a chi ascolta Tecnoaccess Weekly dall’app, con o senza VoiceOver. Trovate anche i limiti veri: quello che l’app non fa, e i due o tre punti in cui si comporta in modo diverso da come ve lo aspettereste.

Dove si trova il Podcast adesso

Nella barra di navigazione in fondo allo schermo il pulsante «Podcast» non c’è più. La barra ha cinque voci, nell’ordine «Home», «Notizie», «Sonar», «Games», «Altro», con etichetta «Navigazione principale». Il podcast si raggiunge dalla scheda «Notizie»: in testa al pannello c’è una coppia di pulsanti affiancati, «Articoli» e «Podcast», che per VoiceOver stanno in un gruppo chiamato «Contenuti della redazione». Il pulsante della vista in cui vi trovate è marcato come attivato.

Toccando «Podcast» succedono tre cose: la pagina torna in cima, il fuoco si posa sul titolo di primo livello «Podcast» e viene annunciato «Sezione Podcast.». Gli annunci dell’app si accodano a quello che VoiceOver sta già leggendo, senza troncarlo.

Un dettaglio che spiazza all’inizio: anche con il podcast aperto, nella barra in basso la voce evidenziata resta «Notizie». Per tornare agli articoli toccate «Articoli» nel commutatore, oppure il pulsante «Notizie» della barra. Ritoccare «Podcast» quando ci siete già non fa nulla: viene solo annunciato «Sei già sul Podcast.».

Il commutatore appartiene all’elenco delle notizie: mentre un articolo è aperto non è visibile. Da un articolo bisogna prima toccare «← Torna alle notizie», e da lì «Podcast».

La prima volta che entrate nella vista, il pannello viene costruito e parte il caricamento delle puntate. Dalla seconda volta in poi il pannello resta esattamente com’era: nessuna ricarica automatica, nessun aggiornamento a tempo.

Nella versione web dell’app potete arrivarci anche con l’indirizzo che finisce in #podcast. Dentro l’app per iPhone non c’è una barra degli indirizzi, quindi quella via serve soprattutto ai link condivisi. Se l’app si apre direttamente su quell’indirizzo, la vista Podcast compare in silenzio: nessun annuncio e nessuno spostamento del fuoco, che resta all’inizio della pagina.

Durante una partita di quiz il podcast non si raggiunge: la barra di navigazione sparisce e ogni tentativo di uscire dalla partita viene respinto con l’annuncio «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.». Se una puntata era già in riproduzione, l’audio continua a suonare, ma il player resta irraggiungibile fino alla fine del match.

Cosa c’è scritto in cima alla vista

Sotto il commutatore, il primo riquadro contiene il titolo di primo livello «Podcast», la riga di presentazione «Tecnoaccess Weekly: il punto della settimana sulla tecnologia accessibile.» e una nota: «Disponibile anche su tutte le piattaforme di ascolto.»

Dentro quella frase, le parole «tutte le piattaforme di ascolto» sono un collegamento che porta a https://tecnoaccess.it/tecnoaccess-weekly/. Attenzione: si apre fuori dall’app, in Safari. Per tornare indietro usate il richiamo a Tecnoaccess che iOS mette in cima, oppure il selettore delle app.

L’elenco «Episodi»

L’ultimo riquadro della vista, sotto il player, ha titolo di secondo livello «Episodi» e contiene la lista delle puntate.

I dati arrivano dall’archivio pubblico di Spreaker. L’app chiede fino a cinquanta puntate e le mostra dalla più recente alla più vecchia. La risposta viene tenuta in memoria sul telefono per dieci minuti: se riaprite l’app entro quel tempo, l’elenco compare subito senza contattare la rete. Ogni richiesta si arrende dopo dodici secondi.

Cinquanta è un tetto vero: oltre le cinquanta puntate più recenti non si arriva. Non c’è un pulsante «carica altri», non c’è una ricerca, non c’è un filtro e non si può invertire l’ordine per partire dalla puntata più vecchia.

L’elenco si aggiorna solo alla prima apertura della vista o premendo «Riprova» dopo un errore. Non esiste il gesto «tira giù per aggiornare» e non esiste un pulsante di aggiornamento manuale.

Cosa c’è scritto in ogni voce

Ogni puntata occupa una voce di lista con tre parti.

Il titolo della puntata, come intestazione di terzo livello. Non è un pulsante: toccarlo non fa partire niente.

Sotto, una riga di informazioni con la data di pubblicazione scritta per esteso in italiano, e la durata della puntata quando è nota. La durata è scritta in minuti e secondi, e passa a ore, minuti e secondi per le puntate che superano l’ora. I numeri usano caratteri a larghezza fissa, così non ballano. Se la durata non arriva dal server, sulla riga resta la sola data.

Infine due pulsanti affiancati: «Riproduci» e «Dettagli».

Quello che nell’elenco non c’è: nessuna copertina, nessun numero di puntata (a meno che non sia scritto dentro il titolo), nessuna indicazione di «già ascoltato» o «a metà», e nessun comando per salvare, condividere o scaricare una puntata. Anche se avete una posizione di ascolto salvata, l’elenco non lo mostra in alcun modo.

Quando l’elenco non si carica

Durante il caricamento compare il testo «Carico gli episodi…».

Se il server risponde ma non ci sono puntate pubblicate, compare «Nessun episodio pubblicato al momento.».

Se la rete manca o scadono i dodici secondi, al posto della lista compare un riquadro di errore con «Non riesco a caricare gli episodi. Controlla la connessione.» e un pulsante «Riprova». Toccandolo l’app ritenta: se riesce compare l’elenco e il fuoco viene portato sul primo pulsante disponibile, con l’annuncio del numero di puntate caricate. Se fallisce di nuovo torna lo stesso riquadro, con l’annuncio «Ancora nessuna connessione. Gli episodi non sono stati caricati.». Se invece il server risponde ma non ci sono puntate, compare «Nessun episodio pubblicato al momento.» senza nessun annuncio, e il fuoco si perde perché il pulsante «Riprova» viene rimosso: dovete riprendere la lettura dall’inizio della vista.

Due cose da sapere su questi annunci. Partono soltanto se al momento del ricaricamento il fuoco si trovava già dentro l’elenco, cioè in pratica solo dopo aver premuto «Riprova»: al primo caricamento della vista non c’è nessun annuncio di fine caricamento. E il messaggio parla sempre di connessione, anche quando il problema è del server di Spreaker.

C’è un altro caso silenzioso: se la rete manca ma sul telefono esiste ancora una copia salvata dell’elenco, anche scaduta, l’app mostra quella senza dirvi che state guardando dati vecchi.

Far partire una puntata

Dal pulsante «Riproduci» dell’elenco

È il primo dei due pulsanti sotto ogni voce. Per lo screen reader la sua etichetta è più lunga di quella scritta: «Riproduci: titolo della puntata», così non vi ritrovate cinque pulsanti chiamati tutti «Riproduci».

Al tocco l’app rende visibile il player in cima alla vista, ci scrive il titolo dell’episodio, azzera la barra di posizione, imposta il tempo totale se la durata è nota, applica la velocità scelta nel menu «Velocità» e avvia la riproduzione. Se per quella puntata c’è una posizione salvata utilizzabile, riprende da lì.

Se al momento del tocco il fuoco era dentro l’elenco, il fuoco viene spostato da solo sul pulsante «Riproduci»/«Pausa» del player, che nella pagina sta prima dell’elenco. Così il comando di pausa si trova subito, senza doverlo cercare.

Una puntata già in ascolto viene sostituita senza chiedere conferma.

Dalla Home, con il riquadro «Podcast»

Nella Home c’è una sezione «Podcast» con un solo pulsante grande. La sua prima riga è «Ascolta: » seguito dal titolo della puntata più recente; sotto c’è la riga «Tecnoaccess Weekly» seguita dalla data di pubblicazione. Con VoiceOver si sente tutto in una sola lettura.

Toccandolo l’app passa alla vista Podcast e avvia direttamente quella puntata, con tutto il comportamento normale: ripresa dal punto lasciato, velocità impostata, annuncio. Se l’elenco delle puntate non era ancora stato caricato, viene scaricato al volo e poi la riproduzione parte.

Qui c’è un limite che va detto chiaro. Se in quel momento la rete cade e l’elenco non era in memoria, la riproduzione non parte e nessun annuncio ve lo dice. Restate sulla vista Podcast con il player nascosto, ma nell’elenco «Episodi» compare il riquadro di errore con «Riprova»: premetelo per riprovare.

Se invece è il riquadro della Home a non riuscire a caricarsi, al suo posto compare «Non riesco a caricare il podcast. Controlla la connessione.» con un pulsante «Riprova». Se non ci sono puntate pubblicate compare «Nessun episodio disponibile.» e il pulsante di ascolto non c’è proprio.

Il riquadro della Home mostra una puntata sola, sempre la più recente, e non ne mostra la durata. I suoi dati restano validi dieci minuti e la richiesta si arrende dopo dodici secondi. Nella Home non c’è un comando per aprire la vista Podcast senza far partire l’audio: per quello si passa dalla scheda «Notizie» e dal commutatore.

Prima del primo avvio il player non c’è

Finché non avviate la prima puntata il player non esiste sulla pagina, quindi l’unico modo per far partire l’audio è il pulsante «Riproduci» di una voce dell’elenco oppure il pulsante «Ascolta» nella Home.

Quando il suono non parte da solo

iOS a volte blocca l’avvio automatico dell’audio. In quel caso il player è aperto, il titolo è caricato, ma il suono non parte finché non toccate «Riproduci» nel player.

L’app ve lo dice, e sono tre annunci diversi a seconda di com’è andata davvero:

  • «In riproduzione: titolo della puntata.» quando l’audio è partito.
  • «Riprendo: titolo della puntata, da 12 minuti e 3 secondi.» quando riprende da una posizione salvata.
  • «Episodio pronto: titolo della puntata. Premi Riproduci per ascoltarlo.» quando il sistema ha bloccato l’avvio.

Il terzo è la differenza tra «l’app non funziona» e «dovete toccare un altro pulsante». Per chi non guarda lo schermo, quell’annuncio è l’unico indizio.

Il pulsante «Dettagli» e la descrizione della puntata

È il secondo pulsante sotto ogni voce e funziona da interruttore: aprite e chiudete un riquadro con la descrizione testuale della puntata.

La descrizione viene scaricata da Spreaker solo la prima volta che aprite il riquadro, e resta in memoria sul telefono per sessanta minuti. L’HTML viene ridotto a testo semplice.

Il pulsante ha etichetta parlata «Dettagli: titolo della puntata» e comunica da solo se è aperto o chiuso, quindi VoiceOver lo annuncia senza che dobbiate indovinarlo. Il riquadro compare subito dopo il pulsante nell’ordine di lettura.

Gli stati possibili:

  • «Carico la descrizione…» durante lo scaricamento.
  • La descrizione, seguita dal collegamento «Apri su Spreaker».
  • «Nessuna descrizione disponibile.» più il collegamento, quando sul server non c’è testo.
  • «Descrizione non disponibile.» quando lo scaricamento fallisce. In questo caso il collegamento a Spreaker non compare e non c’è nessun pulsante per riprovare.

Attenzione a quest’ultimo caso: il tentativo fallito resta segnato come già fatto. Chiudendo e riaprendo «Dettagli» l’app non riprova a scaricare la descrizione. Resta il messaggio di errore finché non chiudete e riaprite l’app.

Quando la descrizione finisce di caricarsi non c’è nessun annuncio: bisogna scorrere in avanti per trovarla.

Dentro il riquadro non ci sono capitoli, non c’è la data e non c’è la durata (stanno già sopra). I collegamenti scritti nella descrizione originale diventano testo semplice e non sono toccabili.

Il collegamento «Apri su Spreaker» porta alla pagina pubblica della puntata e si apre fuori dall’app, in Safari. Per tornare indietro usate il richiamo a Tecnoaccess che iOS mette in cima, oppure il selettore delle app.

Il player audio e i suoi comandi

Il player è il riquadro fra l’intestazione e l’elenco «Episodi». Per lo screen reader è una regione con etichetta «Player audio».

All’apertura della vista non esiste proprio: compare al primo avvio di una puntata e da quel momento resta visibile per tutta la sessione. Una volta comparso non si può chiudere né nascondere. Non mostra la copertina, non mostra la data e non mostra il numero di puntata.

Il titolo dell’episodio in ascolto è scritto come paragrafo in grassetto, quindi non compare nel rotore dei titoli di VoiceOver.

«Riproduci» e «Pausa»

È il pulsante centrale, fra «Indietro 15s» e «Avanti 15s». Alterna riproduzione e pausa dell’episodio corrente.

L’etichetta cambia da sola in base a quello che sta succedendo davvero all’audio: diventa «Pausa» quando parte, torna «Riproduci» quando si ferma. Segue gli eventi veri del file audio, quindi resta veritiera anche se la riproduzione viene fermata dal sistema o da un’altra app. L’unico caso in cui l’etichetta può mentire è l’errore di riproduzione: lì il testo non viene aggiornato, e il pulsante può restare scritto «Pausa» con niente in riproduzione.

Lo stato viene comunicato cambiando il testo dell’etichetta: VoiceOver rilegge il pulsante come «Pausa» o «Riproduci». Il pulsante è alto almeno 52 pixel e largo almeno 110.

Un limite silenzioso: se il tentativo di riprendere la riproduzione fallisce, l’errore viene ignorato senza nessun messaggio e senza nessun annuncio.

Non esiste un pulsante «Ferma» separato. Una volta partita, una puntata si può solo mettere in pausa.

«Indietro 15s» e «Avanti 15s»

Sono il primo e il terzo pulsante della fila. Spostano l’ascolto di esattamente quindici secondi indietro o avanti.

«Indietro 15s» non va mai sotto l’inizio dell’episodio: se mancano meno di quindici secondi dall’inizio, va a zero. «Avanti 15s» non supera mai la fine: si ferma al massimo sulla durata totale, e se il salto vi porta in fondo la puntata finisce e scatta l’annuncio di fine.

Al termine di ogni salto l’app annuncia la nuova posizione, per esteso e in parole: «Indietro di 15 secondi. Posizione: 3 minuti e 12 secondi.» Singolari e plurali sono corretti, e i secondi vengono detti anche quando valgono zero.

Due limiti pratici. I salti funzionano solo quando la durata dell’episodio è già nota, cioè dopo che il file audio ha caricato le sue informazioni: prima di quel momento il tocco non fa nulla e non produce nessun annuncio. E il salto è muto: nessun suono di conferma, nessuna vibrazione.

I quindici secondi sono fissi. Non si possono cambiare da nessuna parte, e non esiste il tocco prolungato per il riavvolgimento continuo.

La barra di posizione

Sotto la fila dei tre pulsanti c’è un cursore che occupa tutta la larghezza. Mostra a che punto siete e permette di spostarvi, con passo di un secondo.

Si muove da solo mentre l’audio avanza. Mentre lo trascinate, l’aggiornamento automatico viene sospeso, così non vi scappa sotto il dito, e il tempo trascorso si aggiorna in tempo reale mentre trascinate. Il salto vero avviene quando lasciate il cursore.

Con VoiceOver si usa con il gesto di scorrimento su e giù. Con una tastiera esterna, con le frecce destra e sinistra.

L’etichetta è «Posizione nell’episodio». Il valore viene letto a parole grazie a un testo aggiornato di continuo che dice la posizione per esteso, per esempio «12 minuti e 3 secondi».

Finché il file audio non comunica la sua durata il cursore è disattivato e VoiceOver lo annuncia come non disponibile. Se la durata era già nell’elenco, il massimo è già quello giusto; altrimenti resta il valore rimasto dall’episodio prima (cento alla primissima riproduzione), ma il cursore è comunque bloccato. Il cursore viene disattivato e riazzerato a zero ogni volta che avviate una nuova puntata.

Quello che manca: spostando il cursore non parte nessun annuncio oltre al testo del valore, quindi con VoiceOver sentite la posizione solo mentre state interagendo direttamente con il cursore. Non c’è nessuna indicazione delle parti già scaricate, e non ci sono capitoli né segnalibri.

Il tempo trascorso e il tempo totale

Sotto il cursore ci sono due testi: prima il tempo trascorso, poi il totale. Non si toccano.

Prima di qualsiasi riproduzione mostrano entrambi «0:00». Avviando una puntata di cui la durata era già indicata nell’elenco, il totale viene scritto subito, senza aspettare il file audio. Se la durata non era nota, al posto del totale compare il segnaposto «–:––» finché il file non risponde.

I due tempi non vengono annunciati automaticamente mentre l’audio scorre: altrimenti VoiceOver parlerebbe ogni secondo, sopra tutto il resto. Per sapere dove siete, leggeteli con il dito oppure usate i pulsanti di salto, che invece annunciano.

Non esiste una modalità «tempo rimanente» al posto del totale. E il segnaposto «–:––» letto da VoiceOver può risultare poco chiaro, perché sono trattini: come venga pronunciato esattamente è da verificare sul dispositivo.

Cambiare la velocità di riproduzione

L’ultima riga del player ha l’etichetta «Velocità» e, accanto, un menu a tendina con cinque voci:

  • «Lenta (0,75×)»
  • «Normale (1×)»
  • «Veloce (1,25×)»
  • «Più veloce (1,5×)»
  • «Doppia (2×)»

Il cambio ha effetto immediato sull’episodio in ascolto e vale anche per tutte le puntate che avviate dopo. Dalla versione 1.4.1 la velocità scelta viene salvata sul telefono: chiudendo e riaprendo l’app la ritrovate. Resta legata al dispositivo, non all’account: su un altro iPhone va reimpostata.

L’etichetta «Velocità» è collegata al menu, quindi VoiceOver annuncia il nome del campo. Il moltiplicatore è scritto sia in parole sia in cifre, con la virgola all’italiana. Il menu si apre con il selettore di sistema di iOS e si usa con i gesti standard.

Due limiti da mettere in conto. Quando cambiate la velocità non parte nessun annuncio: la conferma è solo quella del selettore di sistema. E non ci sono velocità intermedie né velocità superiori a due volte.

Se cambiate la velocità prima di aver avviato qualsiasi puntata, non succede niente sul momento, ma il valore viene tenuto e applicato al primo episodio che fate partire.

Riprendere dal punto in cui avete lasciato

Mentre ascoltate, l’app salva di continuo la posizione raggiunta, troncata al secondo intero, separatamente per ogni episodio, nella memoria del telefono. Non salva mentre state trascinando il cursore e non salva finché il file audio non ha comunicato la sua durata. Quando riavviate quella stessa puntata, riprende da lì e ve lo dice.

Non c’è niente da attivare: è automatico. E non c’è nessun comando per disattivarlo, né un pulsante «riparti dall’inizio» o «dimentica la posizione».

La ripresa scatta solo a due condizioni:

  • la posizione salvata deve essere maggiore di quindici secondi;
  • devono mancare più di quindici secondi alla fine dell’episodio, quando la durata totale è nota.

Fuori da questi due casi la puntata riparte dall’inizio. È il motivo per cui un episodio già finito ricomincia da capo invece di riprendere dagli ultimi secondi.

La posizione di ripresa viene annunciata a parole, per esteso, con ore, minuti e secondi e con singolari e plurali corretti.

Il difetto dell’annuncio negli ultimi quindici secondi

Qui c’è una incongruenza vera nel codice, e conviene saperla prima di sbatterci contro.

La scelta di quale annuncio fare guarda solo alla prima condizione, cioè «posizione salvata maggiore di quindici secondi». Il salto vero, invece, guarda anche alla seconda, cioè «devono mancare più di quindici secondi alla fine».

Risultato: se eravate arrivati negli ultimi quindici secondi di una puntata, l’app annuncia «Riprendo: … da …» ma la riproduzione parte comunque da zero. L’annuncio dice una cosa e l’audio ne fa un’altra. Non è un guasto del vostro telefono.

Cosa succede alle posizioni salvate nel tempo

La posizione non viene mai salvata quando vale zero secondi.

Le posizioni salvate non vengono mai cancellate. Restano in memoria anche per episodi finiti o tolti dall’archivio, si accumulano una per ogni puntata ascoltata, e non c’è nessun comando per azzerarle, nemmeno nelle impostazioni della scheda «Altro». Se svuotare i dati dell’app le rimuova è da verificare.

La ripresa vale solo su quel telefono. Non è sincronizzata fra dispositivi e non è legata all’account: se cambiate iPhone o reinstallate l’app, ripartite da zero su tutte le puntate.

Non esiste la marcatura «episodio completato». L’app non sa e non mostra quali puntate avete già finito.

Quando la puntata arriva alla fine

L’audio si ferma, l’etichetta del pulsante centrale torna a «Riproduci» e viene annunciato «Episodio terminato.».

L’annuncio si accoda a quello che VoiceOver sta leggendo e usa un timer invece dell’aggiornamento del disegno dello schermo, così non si perde se lo schermo si spegne nel momento sbagliato. Tenete presente che, con la configurazione attuale, in secondo piano la riproduzione si ferma comunque.

Da lì in poi non succede altro. Non parte automaticamente la puntata successiva, perché non esiste una coda. Il player non si azzera e non si nasconde, e resta fermo sull’ultima posizione. Nessuna marcatura di «ascoltato».

Ascoltare mentre usate il resto dell’app

L’audio continua a suonare quando lasciate la vista Podcast per andare sugli articoli, in «Home», «Sonar», «Games» o «Altro». Il player rimane com’era e lo ritrovate nello stesso stato tornando sulla vista.

È una differenza voluta rispetto al resto della scheda: la vista degli articoli interrompe la lettura vocale di un articolo quando la lasciate, la vista Podcast non ha nessuna azione di uscita.

Il rovescio della medaglia: non c’è nessuna mini-barra di riproduzione persistente nelle altre parti dell’app. Per mettere in pausa dovete tornare sulla vista Podcast, passando dal commutatore della scheda «Notizie». Se state leggendo un articolo, prima serve «← Torna alle notizie». E durante una partita di quiz il player non si raggiunge affatto: l’audio continua finché il match non finisce.

Non c’è un timer di spegnimento.

E un avvertimento pratico: se avviate la lettura vocale di un articolo mentre il podcast sta andando, le due voci si sovrappongono. Nessuna delle due ferma l’altra. Il comportamento esatto sul dispositivo è da verificare.

Schermo bloccato, Centro di Controllo, cuffie e auto

Quando parte una puntata, l’app comunica al sistema le informazioni del brano in ascolto: il titolo della puntata, l’artista «Tecnoaccess Weekly» e l’album «Tecnoaccess». Sono queste le informazioni che iOS può mostrare sulla schermata di blocco e nel Centro di Controllo, e il titolo mostrato è quello vero della puntata, quindi VoiceOver lo legge correttamente anche da lì.

Da qui in poi va detto il vero, perché è il punto più delicato di tutta la vista.

L’app imposta solo le informazioni del brano. Non registra i gestori per le azioni di riproduzione, pausa, avanti, indietro, salto di quindici secondi o spostamento della posizione. Quindi i comandi di avanzamento e riavvolgimento della schermata di blocco, se compaiono, non sono quelli dell’app e potrebbero non fare nulla o comportarsi in modo diverso dai pulsanti «Avanti 15s» e «Indietro 15s».

Non viene impostata nessuna immagine di copertina, quindi la schermata di blocco resta senza grafica.

Soprattutto: nella configurazione del progetto iOS non è dichiarata la modalità di riproduzione in background per l’audio. Con ogni probabilità la riproduzione si interrompe quando bloccate lo schermo o mandate l’app in secondo piano. Va verificato sul dispositivo, ma la configurazione attuale dice questo. Per avere l’ascolto a schermo spento serve una modifica sul progetto iOS, fuori dalla pagina web dell’app.

Senza rete: cosa funziona e cosa no

La memoria locale riguarda solo i testi. L’elenco degli episodi viene tenuto per dieci minuti, le descrizioni delle puntate per sessanta minuti. Se la rete manca o la richiesta scade, e sul telefono c’è una copia salvata anche vecchia, viene mostrata quella invece dell’errore, senza nessuna indicazione visiva o sonora che i dati non sono freschi. Se la memoria si riempie, l’app butta via da sola la metà più vecchia delle copie salvate e riprova a salvare una volta.

I file audio non vengono mai scaricati né conservati.

Tradotto: senza rete vedete l’elenco delle puntate ma non potete ascoltarne nessuna. Il tentativo finisce con «Errore di riproduzione. Riprova.».

Non esiste il download per l’ascolto offline.

Quando la riproduzione va in errore

Se il file audio non si carica o si interrompe, per esempio perché la rete cade o l’indirizzo non è raggiungibile, il titolo dell’episodio dentro il player viene sostituito dal messaggio «Errore di riproduzione. Riprova.» e viene annunciato «Errore nella riproduzione audio.».

L’annuncio si accoda senza tagliare la parola a VoiceOver.

Per riprovare tornate all’elenco e toccate di nuovo «Riproduci» sulla puntata: è l’unico modo che riscrive il titolo e fa sparire il messaggio di errore. Ritoccare «Riproduci» nel player può far ripartire l’audio, ma il messaggio di errore resta lì dov’è. Dentro il player non c’è un pulsante «Riprova» dedicato.

Nel frattempo la barra di posizione e i tempi restano fermi sui valori dell’episodio andato in errore. E il messaggio non dice quale sia la causa.

Le impostazioni della scheda «Altro» che valgono anche qui

La dimensione del testo scelta nell’app (cinque livelli, dal 100 al 185 per cento) si moltiplica per la dimensione testo di sistema di iOS, con un tetto complessivo al 280 per cento. Vale anche per la vista Podcast: titoli delle puntate, tempi, etichette dei pulsanti, menu «Velocità». Se cambiate la dimensione del testo nelle impostazioni di iPhone e tornate nell’app, la misura viene rifatta e riapplicata da sola, senza riavviare. Queste scelte stanno nella scheda «Altro», nel riquadro «Accessibilità e impostazioni».

Vale anche il tema, chiaro, scuro o automatico. Dalla versione 1.4.1 il tema chiaro usa testo quasi nero su fondo bianco e il tema scuro testo bianco su nero pieno.

Ai livelli di testo più grandi la fila dei tre comandi del player va a capo su più righe. I pulsanti restano alti almeno 44 pixel quelli piccoli e 52 quelli normali, e il cursore di posizione almeno 32, quindi restano toccabili anche a testo molto ingrandito.

Due cose che nella vista Podcast non hanno alcun effetto: gli interruttori «Suoni di gioco» e «Vibrazione». Nel player non ci sono suoni di conferma e non ci sono vibrazioni.

Il volume si regola solo con i tasti fisici del telefono. Dentro l’app non c’è nessun controllo del volume.

Domande frequenti

Dove è finita la scheda Podcast della barra in basso?

Dalla versione 1.4.1 non esiste più come scheda a sé. Il podcast vive dentro la scheda «Notizie»: aprite «Notizie» e toccate «Podcast» nel commutatore in testa, quello con i due pulsanti «Articoli» e «Podcast». Nella barra in basso la voce evidenziata resta «Notizie» anche mentre siete sul podcast: è normale.

Perché tocco «Riproduci» e non si sente niente?

Nella maggior parte dei casi iOS ha bloccato l’avvio automatico. Ve ne accorgete dall’annuncio: se sentite «Episodio pronto: … Premi Riproduci per ascoltarlo», l’audio non è partito e basta toccare «Riproduci» nel player. Se invece il messaggio nel player è «Errore di riproduzione. Riprova.», il file non si è caricato: controllate la connessione, perché senza rete nessuna puntata può partire.

Ho riaperto una puntata a metà e mi ha detto «Riprendo» ma è ripartita dall’inizio. È un guasto?

No, è un difetto noto dell’app. Se eravate arrivati negli ultimi quindici secondi della puntata, l’app fa l’annuncio di ripresa ma la riproduzione parte comunque da zero, perché le due condizioni sono controllate in modo diverso. Fuori da quel caso la ripresa funziona.

Come faccio a far ripartire una puntata dall’inizio invece che dal punto salvato?

Non c’è un comando per farlo. Una volta che la riproduzione è ripresa, potete tornare all’inizio con la barra di posizione, oppure con «Indietro 15s» ripetuto. Non esiste un pulsante «riparti dall’inizio» e non esiste un modo per cancellare la posizione salvata di un episodio.

Posso ascoltare con lo schermo bloccato o mentre uso un’altra app?

Dentro l’app sì: cambiando scheda o vista l’audio continua. Fuori dall’app, con ogni probabilità no. Nel progetto iOS non è dichiarata la modalità audio in background, quindi bloccando lo schermo o mandando Tecnoaccess in secondo piano la riproduzione si interrompe. È da verificare sul dispositivo, ma la configurazione attuale dice questo.

Perché sulla schermata di blocco i pulsanti avanti e indietro non fanno quello che mi aspetto?

Perché l’app comunica al sistema solo titolo, artista e album della puntata, senza registrare i comandi. Quello che compare sulla schermata di blocco lo gestisce iOS per conto suo, e può comportarsi in modo diverso dai pulsanti «Avanti 15s» e «Indietro 15s» del player.

Posso scaricare una puntata per ascoltarla senza connessione?

No. L’app conserva solo i testi, cioè l’elenco delle puntate e le descrizioni. I file audio non vengono mai scaricati. Senza rete vedete la lista ma non potete far partire niente.

Perché non trovo le puntate più vecchie?

L’app chiede fino a cinquanta puntate, dalla più recente. Oltre quelle cinquanta non si arriva, e non c’è un pulsante per caricarne altre. Per l’archivio completo usate il collegamento «tutte le piattaforme di ascolto» in cima alla vista, oppure «Apri su Spreaker» dentro i «Dettagli» di una puntata.

Come faccio a sapere quali puntate ho già ascoltato?

L’app non lo mostra. L’elenco non segnala né «già ascoltato» né «a metà», anche quando per quella puntata esiste una posizione salvata. L’app non ha nessuna impostazione che accenda questa indicazione.

La velocità che imposto resta anche dopo aver chiuso l’app?

Sì. Dalla versione 1.4.1 la velocità viene salvata sul telefono e ritrovata alla riapertura, e vale per tutte le puntate. Resta legata al dispositivo, non all’account: su un altro iPhone parte da «Normale (1×)» e va reimpostata.

Perché l’elenco delle puntate non si aggiorna quando torno sulla vista?

Perché il caricamento avviene solo alla prima apertura della vista in quella sessione, oppure premendo «Riprova» dopo un errore. Non c’è il gesto «tira giù per aggiornare» e non c’è un pulsante di aggiornamento. Per forzare il ricaricamento dovete chiudere e riaprire l’app, tenendo presente che entro dieci minuti l’app riusa comunque la copia salvata.

Ho aperto «Dettagli» e mi dice «Descrizione non disponibile». Se richiudo e riapro si sistema?

No. Quando lo scaricamento della descrizione fallisce, il tentativo resta segnato come già fatto: chiudendo e riaprendo «Dettagli» l’app non riprova. Il messaggio resta finché non chiudete e riaprite l’app.

Ho toccato il pulsante «Ascolta» nella Home e non è partito niente. Cosa è andato storto?

Quasi certamente la rete è caduta mentre l’app cercava di scaricare l’elenco delle puntate, che non era ancora in memoria. La riproduzione non parte e nessun annuncio ve lo dice, ma il tocco vi ha già portati sulla vista Podcast: nell’elenco «Episodi» trovate il riquadro di errore con «Riprova», premetelo per riprovare.

Come metto in pausa mentre sto leggendo una notizia?

Se siete sull’elenco delle notizie, toccate «Podcast» nel commutatore in testa e poi «Pausa» nel player. Se avete un articolo aperto, prima toccate «← Torna alle notizie» e poi fate lo stesso. Non esiste una mini-barra di riproduzione nelle altre parti dell’app.

Posso far partire la puntata successiva in automatico?

No. Quando una puntata finisce, l’app annuncia «Episodio terminato.» e si ferma lì. Non esiste una coda di riproduzione.

Non hai trovato quello che cercavi

Scrivete a redazione@tecnoaccess.it. Indicate il modello di iPhone, la versione di iOS e la schermata precisa in cui vi trovavate: con queste informazioni riusciamo a riprodurre il problema invece di tirare a indovinare.