Leggere e ascoltare le notizie
Questa pagina spiega tutto quello che si può fare nella scheda «Notizie» dell’app Tecnoaccess: scorrere gli articoli, cercarli, filtrarli per categoria, aprirli, farseli leggere ad alta voce, metterli da parte, condividerli e commentarli. Dalla versione 1.4.1 la scheda ospita anche il podcast: in testa c’è un commutatore fra «Articoli» e «Podcast», descritto più sotto.
Serve a chi usa l’app per leggere il sito tecnoaccess.it senza passare dal browser, e in particolare a chi legge con VoiceOver o con il testo molto ingrandito: ogni comando è chiamato con il suo nome esatto, così lo si ritrova scorrendo con il dito.
Come si apre la scheda Notizie
Il pulsante «Notizie» è il secondo pulsante della barra di navigazione, che dalla versione 1.4.1 contiene «Home», «Notizie», «Sonar», «Games», «Altro». «Sonar», al centro, è l’unico con l’icona su sfondo pieno. Il pulsante «Podcast» non c’è più nella barra: il podcast vive dentro questa scheda. L’icona a forma di giornale è decorativa e VoiceOver non la legge: sente solo la parola «Notizie».
Al cambio di scheda succedono tre cose. La pagina torna in cima, il fuoco va sul titolo di primo livello «Notizie» e VoiceOver annuncia «Sezione Notizie.». Gli annunci dell’app si accodano a quello che VoiceOver sta già leggendo, senza troncarlo. Se avete una tastiera collegata, in cima alla pagina c’è anche il link «Salta al contenuto», visibile solo quando riceve il fuoco.
La prima volta che aprite la scheda, l’app costruisce il pannello, carica l’elenco delle categorie e scarica la prima pagina di articoli. Dalla seconda volta in poi il pannello resta esattamente come lo avevate lasciato: la ricerca che avevate scritto, la categoria scelta, gli articoli già caricati e persino l’articolo eventualmente ancora aperto.
C’è un difetto da conoscere. Se lasciate un articolo aperto e tornate sulla scheda da un’altra parte dell’app, il fuoco va comunque sul titolo «Notizie», che resta in cima anche mentre l’articolo è aperto: VoiceOver dice «Notizie» e il testo dell’articolo comincia poco più avanti. Basta scorrere in avanti per ritrovarsi dentro il testo.
L’elenco non si aggiorna da solo quando rientrate. Non c’è il gesto di tirare giù per aggiornare e non c’è un pulsante «Aggiorna»: per rivedere l’elenco da capo bisogna cambiare filtro o cambiare ricerca.
Durante una partita di quiz la scheda «Notizie» non si raggiunge: la barra di navigazione sparisce del tutto e ogni tentativo di uscire dalla partita, comprese le notifiche e i link, viene respinto con l’annuncio «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.». Si torna alle notizie solo finendo o abbandonando il match.
Il commutatore fra «Articoli» e «Podcast»
Il primo comando del pannello, sopra il campo di ricerca, è una coppia di pulsanti affiancati: «Articoli» e «Podcast». Per VoiceOver stanno in un gruppo chiamato «Contenuti della redazione». Il pulsante della vista in cui vi trovate è marcato come attivato, quindi VoiceOver lo legge come «pulsante, attivato».
Nella scheda Notizie è attivo «Articoli». Toccando «Podcast» si passa alla vista del podcast: la pagina torna in cima, il fuoco va sul titolo «Podcast» e viene annunciato «Sezione Podcast.». Toccando «Articoli» quando siete già sugli articoli non succede niente e viene annunciato «Sei già sugli Articoli.».
Un dettaglio da sapere: anche con il podcast aperto, nella barra di navigazione in basso la voce evidenziata resta «Notizie». Il podcast ha una pagina della guida tutta sua: Ascoltare Tecnoaccess Weekly.
Il commutatore appartiene all’elenco delle notizie: mentre un articolo è aperto non è visibile. Per passare al podcast da un articolo bisogna prima toccare «← Torna alle notizie».
L’elenco degli articoli
Sotto il titolo «Notizie» c’è la frase di presentazione «Gli articoli di tecnoaccess.it, in una vista pulita e leggibile.», poi il commutatore appena descritto, il campo di ricerca, il menu delle categorie con il pulsante «Salvati», e infine l’elenco vero e proprio.
Gli articoli arrivano dieci alla volta. Ogni voce dell’elenco è un unico pulsante grande che contiene, in quest’ordine: la miniatura dell’immagine in evidenza se c’è, il titolo dell’articolo, la data per esteso in italiano (per esempio «2 luglio 2026») e l’inizio del sommario.
Il sommario viene tagliato a 120 caratteri. Il taglio non spezza mai l’ultima parola e in fondo compaiono i puntini di sospensione.
Tutta la voce è un solo pulsante, non un titolo con dei link dentro. Con VoiceOver si scorre una voce alla volta e si sente titolo, data e inizio del sommario in una sola lettura. La miniatura è dichiarata decorativa e viene saltata, quindi non c’è nessuna ripetizione inutile. Le miniature hanno larghezza e altezza fisse di 96 per 72 pixel, così il testo non balla mentre le immagini arrivano.
Dopo ogni caricamento riuscito l’app annuncia quanti articoli ci sono in tutto, non quanti ne ha appena aggiunti: «12 articoli in elenco.». Quando non ce ne sono altri l’annuncio diventa «12 articoli in elenco. Non ce ne sono altri.».
Nell’elenco non vengono mostrati l’autore, la categoria del singolo articolo né una stima del tempo di lettura.
Caricare altri articoli
Sotto l’elenco c’è il pulsante «Carica altre notizie». Ogni tocco aggiunge dieci articoli in fondo, senza ricaricare quelli già presenti e senza perdere la posizione.
Mentre carica, l’etichetta diventa «Carico…» e il pulsante viene marcato come non disponibile, ma resta a schermo e resta raggiungibile. È una scelta voluta: disattivarlo davvero lo farebbe sparire da sotto il dito e VoiceOver ricomincerebbe a leggere dall’inizio della pagina.
Quando il server restituisce meno di dieci articoli l’elenco è considerato finito e il pulsante sparisce. Se in quel momento il fuoco era proprio lì, viene spostato sull’ultimo articolo dell’elenco, così lo screen reader non finisce nel vuoto.
Se una pagina restituisce esattamente dieci articoli ed erano gli ultimi, il pulsante resta visibile: toccandolo si ottiene l’annuncio «Non ci sono altre notizie.».
Non c’è caricamento automatico allo scorrimento. Il pulsante va sempre toccato.
Un difetto noto: se il primo caricamento fallisce a elenco vuoto, il pulsante prende l’etichetta «Riprova» e la mantiene anche quando poi il caricamento riesce e la sua funzione è tornata quella di caricare altri articoli. L’etichetta si rimette a posto solo alla prima pagina caricata a elenco già pieno, cioè toccando ancora il pulsante dopo che gli articoli sono comparsi. Cambiare filtro o ricerca non la corregge.
I messaggi di stato dell’elenco
Fra l’elenco e il pulsante di paginazione c’è una riga di testo che dice cosa sta succedendo. Solo il messaggio di errore di rete viene anche annunciato a voce. Gli altri stanno scritti sullo schermo e con VoiceOver si sentono soltanto scorrendo fin lì.
- «Carico le notizie…» durante il caricamento.
- «Nessun risultato per «pippo».» quando la ricerca non trova niente. In quel momento VoiceOver sente un annuncio diverso, «0 articoli in elenco. Non ce ne sono altri.», ed è l’unica cosa detta a voce.
- «Nessun articolo in questa categoria.» quando l’elenco torna vuoto, per esempio scegliendo una categoria senza articoli.
- «Nessun articolo salvato. Apri un articolo e tocca «Salva» per ritrovarlo qui.» nella vista dei salvati. Quello che viene annunciato entrando nella vista è solo la parte corta, «Nessun articolo salvato.».
- «Non riesco a caricare le notizie. Controlla la connessione.» in caso di errore di rete a elenco vuoto, dentro un riquadro rosso, con il pulsante di riprova subito sotto.
Se l’errore di rete capita quando in elenco ci sono già degli articoli, cioè toccando «Carica altre notizie» senza connessione, il riquadro rosso non compare per niente: il pulsante prende l’etichetta «Riprova a caricare» e viene annunciato «Errore di caricamento. Controlla la connessione e riprova.».
Il messaggio di errore non distingue fra rete assente, sito non raggiungibile e tempo scaduto. Il tempo massimo di attesa di una richiesta è 12 secondi.
Cercare un articolo
Sotto il commutatore c’è il campo «Cerca», con il testo guida «Cerca tra le notizie…». VoiceOver lo annuncia come «Cerca tra le notizie».
La ricerca avviene sul sito, non sulla lista già scaricata: guarda anche dentro il testo degli articoli, non solo i titoli. Ogni ricerca fa ripartire l’elenco da pagina 1 e le richieste ancora in volo vengono ignorate.
La ricerca non parte a ogni lettera. L’app aspetta 350 millesimi di secondo dall’ultima lettera digitata, e se nel frattempo continuate a scrivere l’attesa riparte da capo. Gli spazi all’inizio e alla fine vengono tolti da soli.
Non c’è nessuna lunghezza minima: anche una sola lettera lancia una ricerca. E non c’è nessun pulsante «Cerca» né un tasto Invio dedicato: bisogna solo smettere di scrivere e aspettare quel terzo di secondo. Chi digita lentamente con VoiceOver sente partire la ricerca in ritardo, e non è un guasto.
Svuotando il campo si torna all’elenco completo, sempre con la stessa attesa.
Ricerca e filtro per categoria si combinano: se avete scelto una categoria, la ricerca avviene dentro quella categoria. A schermo questo non è scritto da nessuna parte, quindi tenetelo a mente quando un articolo che esiste sembra sparito.
Nella vista «Salvati» il campo di ricerca non c’è: viene nascosto finché non tornate all’elenco normale.
Le ricerche finiscono nella copia salvata sul telefono per dieci minuti, quindi la stessa ricerca ripetuta subito può restituire un risultato identico senza chiedere niente al sito.
Filtrare per categoria
Accanto al campo di ricerca c’è il menu «Categoria». È un menu di sistema, quindi su iPhone si apre con la rotella standard e VoiceOver lo gestisce come qualsiasi altro menu.
La prima voce è sempre «Tutte le categorie». Le altre arrivano dal sito e sono scritte con il conteggio fra parentesi, per esempio «Recensioni (34)». Vengono mostrate solo le categorie che hanno almeno un articolo, e la categoria tecnica «Uncategorized» viene esclusa. L’ordine va dalla categoria con più articoli a quella con meno.
Scegliendo una voce l’elenco riparte da pagina 1.
Ci sono due limiti da conoscere. Vengono richieste al massimo 50 categorie: se il sito ne avesse di più, le eccedenti non compaiono. E se il caricamento delle categorie fallisce per un problema di rete, il menu resta con la sola voce «Tutte le categorie» senza nessun avviso, quindi il filtro sembra vuoto invece che rotto.
Il numero fra parentesi è quello del sito e può comprendere articoli che l’app non ha ancora scaricato.
Anche il menu «Categoria» sparisce quando siete nella vista «Salvati».
Aprire e leggere un articolo
Toccando una voce dell’elenco, l’elenco viene nascosto e compare la vista di lettura dentro l’app. Prima appare «Carico l’articolo…», poi arriva il testo.
Se in quel momento era in corso la lettura vocale di un altro articolo, viene fermata.
La vista contiene, dall’alto verso il basso:
- il pulsante «← Torna alle notizie»;
- il titolo dell’articolo, come intestazione di secondo livello;
- la data per esteso;
- l’immagine grande di apertura, se c’è;
- il pulsante di ascolto;
- il testo dell’articolo, chiuso dal riquadro «Dal nostro fondatore»;
- la riga con il pulsante di salvataggio, il link «Leggi sul sito» e, dove il dispositivo lo permette, il pulsante «Condividi»;
- la sezione «Commenti».
Ad articolo caricato il fuoco va sul titolo e VoiceOver annuncia «Articolo: » seguito dal titolo. La lettura comincia quindi dall’inizio dell’articolo e non dal fondo della pagina.
Se il caricamento fallisce, al posto del testo restano il pulsante «← Torna alle notizie», che riceve subito il fuoco, e un riquadro rosso con «Non riesco a caricare l’articolo. Controlla la connessione.» più un pulsante «Riprova» che ritenta con lo stesso articolo. La frase viene anche annunciata.
I titoli interni dell’articolo restano intestazioni vere di secondo e terzo livello, quindi con il rotore di VoiceOver si salta di paragrafo in paragrafo dentro il pezzo.
Non esiste un indirizzo interno per il singolo articolo: si arriva a un articolo solo dai punti descritti in questa pagina, non incollando un link dentro l’app.
Il riquadro «Dal nostro fondatore»
In fondo al testo di ogni articolo, dopo l’ultima riga e prima dei pulsanti, c’è un riquadro che presenta uno dei due libri del fondatore della testata: «Come usare VoiceOver su iPhone» oppure «Nuove visioni». Il libro mostrato dipende dall’articolo, così non vedete sempre lo stesso.
Per VoiceOver il riquadro è una regione complementare chiamata «Libro consigliato»: si salta con il rotore senza attraversarla. Dentro ci sono l’etichetta «Dal nostro fondatore», la copertina (descritta come «Copertina di» seguito dal titolo), titolo e sottotitolo del libro, la riga con autore e anno, e il collegamento «Scopri il libro», che si apre fuori dall’app.
La lettura vocale dell’articolo salta questo riquadro: sentite solo il pezzo, senza pubblicità in mezzo.
Il pulsante «← Torna alle notizie»
Chiude l’articolo, svuota la vista, ferma la lettura vocale se era attiva e rimette in primo piano l’elenco.
Il fuoco torna esattamente sul pulsante dell’articolo da cui eravate partiti, così si riprende a scorrere da lì invece che dall’inizio della lista. La posizione di scorrimento dell’elenco non viene persa: il pulsante che riprende il fuoco viene riportato in vista da solo.
Il gesto di sistema per tornare indietro e i pulsanti fisici non chiudono l’articolo: bisogna usare questo pulsante.
Se l’articolo era stato aperto dalla Home o da una notifica, non esiste un pulsante di partenza a cui tornare. In quel caso il fuoco va sul titolo «Notizie» oppure, se in precedenza avevate aperto un altro articolo dall’elenco, sul pulsante di quel vecchio articolo, perché il riferimento resta in memoria.
Che cosa non compare nella vista di lettura
Il contenuto che arriva da WordPress viene ripulito prima di essere mostrato. Restano testo, titoli, elenchi, citazioni, immagini, didascalie e link.
Vengono tolti del tutto i riquadri incorporati, i moduli, i video, gli audio, i pulsanti, i campi di testo, i menu a discesa, gli script, i fogli di stile, la grafica vettoriale e le formule matematiche. Vengono rimossi anche tutti gli indirizzi che non siano web, di posta o di telefono.
Questo significa che un video di YouTube, un player audio incorporato, un modulo di iscrizione o un contenuto social dentro l’articolo semplicemente non ci sono nell’app, e al loro posto non compare nessun avviso. Le gallerie costruite con script possono risultare mutilate. Per vedere l’articolo completo serve «Leggi sul sito».
I link scritti dentro il testo restano toccabili e si aprono fuori dall’app, in sicurezza.
Non c’è un indicatore di avanzamento nella lettura e non c’è una stima del tempo di lettura.
Le immagini
Nell’elenco viene usata la versione media dell’immagine in evidenza, con ripiego su altre misure se quella non esiste. Nell’articolo viene usata una versione più grande.
Le miniature dell’elenco e l’immagine di apertura dell’articolo sono dichiarate decorative con testo alternativo vuoto: VoiceOver le salta senza dire niente, perché il titolo dell’articolo dice già tutto.
Le immagini che stanno dentro il testo dell’articolo, invece, conservano il testo alternativo scritto su WordPress. Se su WordPress quel testo manca, nell’app l’immagine resta senza descrizione: l’app non lo aggiunge e non lo segnala.
Le immagini non si possono toccare per ingrandirle né aprire a schermo intero. Si caricano in modo differito e le informazioni sulle immagini restano nella copia salvata sul telefono per 24 ore.
Farsi leggere l’articolo ad alta voce
Subito sotto l’immagine di apertura e sopra il testo c’è il pulsante «Ascolta l’articolo». Toccandolo la sintesi vocale del sistema legge il titolo e poi tutto il testo, a mani libere. L’etichetta diventa «Ferma la lettura» e il pulsante cambia aspetto.
I simboli di riproduzione e di stop sono dichiarati decorativi: VoiceOver legge solo la parte testuale dell’etichetta.
All’avvio l’app annuncia «Inizio la lettura dell’articolo.».
Il riquadro «Dal nostro fondatore» in fondo all’articolo viene saltato: la lettura riguarda solo il pezzo.
Sotto il cofano il testo viene spezzato in frasi, tagliando dopo punto, punto esclamativo, punto interrogativo, puntini di sospensione e due punti. Le frasi più lunghe di 220 caratteri vengono ulteriormente divise in blocchi da 220 caratteri. È la contromisura a un difetto noto di iOS, che sui testi lunghi tronca la lettura a metà.
La lingua impostata è l’italiano e la velocità è quella normale. L’app cerca fra le voci installate sul telefono la prima italiana e usa quella; se al primo utilizzo il sistema non ha ancora finito di caricare l’elenco delle voci, l’app ripete la scelta appena l’elenco è pronto.
Ecco cosa questa funzione non fa, e conviene saperlo prima:
- non c’è la pausa con ripresa, solo avvia e ferma;
- non si può andare avanti o indietro di una frase;
- non si può cambiare velocità né scegliere la voce dall’app;
- riavviando si riparte sempre dall’inizio dell’articolo, perché il punto raggiunto non viene conservato;
- se una frase va in errore viene saltata senza avviso;
- alla fine dell’articolo la lettura si ferma in silenzio, nessuno dice «fine».
La lettura si interrompe da sola quando chiudete l’articolo, quando ne aprite un altro, quando cambiate scheda dalla barra in basso e quando passate al podcast con il commutatore. In tutti questi casi non riprende al ritorno: bisogna farla ripartire a mano, e riparte dalla prima riga.
L’app usa la prima voce italiana installata sul telefono, che può non essere la stessa scelta in VoiceOver: se VoiceOver sta parlando, le due voci si sovrappongono. Se il podcast è in riproduzione, l’audio dell’episodio continua e si sovrappone anche quello.
Se il dispositivo non ha la sintesi vocale del browser, il pulsante resta visibile e continua a rispondere, ma non parte niente e viene annunciato: «La lettura vocale non è disponibile su questo dispositivo. Usa lo screen reader.».
Salvare un articolo per dopo
Nella riga di pulsanti sotto il testo, il primo pulsante della riga è quello di salvataggio. Mostra «Salva» con una stella vuota quando l’articolo non è nella lista, e «Salvato» con una stella piena quando c’è già. Toccandolo di nuovo lo togliete.
Le stelline sono decorative: VoiceOver legge «Salva» o «Salvato» e lo stato di attivazione. Ogni azione è confermata a voce: «Articolo salvato.» oppure «Articolo rimosso dai salvati.».
Aprendo un articolo che avete già messo da parte, il pulsante mostra subito lo stato giusto.
Non c’è nessuna richiesta di conferma prima di rimuovere e non c’è un comando per annullare.
Due limiti importanti. Il primo: la lista tiene al massimo 100 articoli, i più recenti in cima, e salvando il centounesimo il più vecchio esce senza nessun avviso. Il secondo: se la memoria del telefono è piena, il salvataggio fallisce in silenzio. Il pulsante resta su «Salva», ma VoiceOver annuncia «Articolo rimosso dai salvati.», che in quel momento non vuol dire niente.
La vista «Salvati»
Subito dopo il menu «Categoria» c’è il pulsante «Salvati». È un interruttore: toccandolo passate alla lista di lettura, il pulsante cambia etichetta in «Tutte le notizie», si colora, e i comandi di ricerca e categoria vengono nascosti. Toccandolo di nuovo tornate all’elenco normale.
Lo stato è esposto anche a VoiceOver, che dice se il pulsante è attivo, ma siccome cambia pure l’etichetta la cosa si capisce comunque.
Entrando nella vista, l’app annuncia quanti articoli ci sono: «7 articoli salvati.» oppure «Nessun articolo salvato.».
Gli articoli sono ordinati dal più recente salvato al più vecchio. Le voci qui non hanno né miniatura né sommario: di un articolo salvato l’app conserva solo identificativo, titolo, data e indirizzo sul sito. Il pulsante di paginazione è sempre nascosto.
Uscendo dalla vista dei salvati, l’elenco normale viene ricaricato da capo: si perdono le pagine già caricate e la posizione di lettura, mentre la ricerca e la categoria che avevate impostato restano.
Non si può togliere un articolo dai salvati direttamente da questo elenco: bisogna aprirlo e toccare «Salvato». Non esiste un comando per svuotare tutta la lista.
La lista vive solo su quel telefono. Non segue l’account, non passa da un dispositivo all’altro e si perde disinstallando l’app. Uscire dall’account o eliminarlo non la cancella, quindi su un telefono condiviso chi entra dopo di voi trova la vostra lista di lettura.
Attenzione a un equivoco frequente: salvare non scarica il testo dell’articolo. Senza rete un articolo salvato si apre soltanto se lo avevate già letto almeno una volta e la sua copia è ancora nella memoria temporanea. Altrimenti compare l’errore di caricamento. E se un articolo salvato viene tolto dal sito, aprendolo si ottiene lo stesso errore.
Condividere un articolo e aprirlo sul sito
Accanto al pulsante di salvataggio, nella stessa riga, ci sono due comandi.
«Leggi sul sito» è un link vero, quindi VoiceOver lo annuncia come collegamento e non come pulsante. Apre l’articolo originale su tecnoaccess.it fuori dall’app, con la protezione tecnica adeguata. Serve per vedere tutto quello che la vista di lettura filtra: video incorporati, moduli, elementi interattivi. Non c’è nessun avviso del tipo «si apre nel browser», e il comportamento esatto dentro l’app nativa resta da verificare sul dispositivo.
«Condividi» apre il pannello di condivisione di sistema di iOS, che è pienamente accessibile con VoiceOver. Vengono passati il titolo dell’articolo e il suo indirizzo web, quindi si può mandare per messaggio, per posta, su WhatsApp, o copiarne il link.
Il pulsante «Condividi» compare solo se il dispositivo supporta la condivisione di sistema. Dove non la supporta, il pulsante non c’è e non esiste nessuna alternativa dentro l’app: niente «Copia link», resta solo «Leggi sul sito».
Se annullate la condivisione o qualcosa va storto non viene detto niente: l’errore viene ignorato di proposito. E non vengono condivisi il sommario o l’immagine, solo titolo e indirizzo.
I commenti
In fondo a ogni articolo, sotto la riga dei pulsanti, c’è la sezione «Commenti», con intestazione di terzo livello. Quando ci sono commenti il titolo diventa «Commenti (5)» con il numero, che comprende anche le risposte.
Per leggere i commenti serve l’accesso, non solo per scriverli. Senza account compare la frase «Accedi dalla sezione Games per leggere e scrivere i commenti.» e non si vede nient’altro. L’accesso non si fa da qui: bisogna andare nella scheda «Games».
Sotto il titolo c’è una riga di stato che è una zona viva: quando il suo testo cambia, VoiceOver lo legge da solo. Durante il caricamento dice «Carico i commenti…». Se non ce ne sono ancora, dice «Ancora nessun commento. Scrivi il primo.». Se qualcosa va storto, «Non riesco a caricare i commenti.» seguito dal dettaglio dell’errore.
Se la sezione commenti non riesce ad avviarsi, l’articolo resta comunque leggibile: il problema non blocca la lettura.
Ogni commento mostra un pallino colorato con l’iniziale di chi scrive, il nome, la data per esteso, la scritta «· modificato» se il testo è stato cambiato, il testo del commento e sotto la riga dei pulsanti. Il pallino è decorativo e VoiceOver lo salta. Il nome è un pulsante con etichetta parlata «Apri il profilo di» seguita dal nome: apre la scheda di quella persona.
La gerarchia è di due soli livelli. Una risposta non può ricevere a sua volta una risposta, e infatti sui commenti di secondo livello il pulsante «Rispondi» non compare. Se un commento principale sparisce, le sue risposte diventano commenti di primo livello.
L’intestazione «Commenti» è raggiungibile via codice e riceve il fuoco dopo ogni operazione riuscita, così lo screen reader torna sempre a un punto noto invece di finire nel vuoto.
Un commento nascosto dalla moderazione e non vostro non si legge: al posto del testo compare la scritta «[Commento in revisione]», in corsivo e in grigio chiaro. VoiceOver legge quella scritta al posto del commento.
Scrivere un commento
In fondo alla sezione c’è l’area di testo con il testo guida «Scrivi un commento…» e il pulsante «Pubblica». Il limite è di 1000 caratteri, imposto sia dal campo sia dal server, e non c’è nessun contatore dei caratteri residui: con VoiceOver non ci si accorge che la digitazione si è fermata.
Se il testo è vuoto o fatto di soli spazi non parte niente e viene annunciato «Scrivi qualcosa prima di pubblicare.». A pubblicazione riuscita l’annuncio è «Commento pubblicato.», l’elenco si ricarica e il fuoco torna sul titolo «Commenti».
Il testo che state scrivendo non viene mai messo da parte come bozza. Si perde uscendo dall’articolo, e si perde anche restando lì ogni volta che l’elenco si ricarica: dopo aver annullato una segnalazione, un blocco o un’eliminazione, e dopo aver pubblicato. Se invece l’invio fallisce per un errore di rete il testo resta dov’è e potete ritentare.
Gli errori più comuni che potete incontrare, tutti tradotti in italiano:
- «Vai troppo veloce: aspetta qualche secondo prima di commentare ancora.» quando fra un commento e il successivo passano meno di 15 secondi;
- «Il commento è troppo lungo (massimo 1000 caratteri).»;
- «Il tuo account è sospeso e non può pubblicare commenti.»;
- «Per commentare devi prima accettare i termini della community.»;
- «Prima scegli il tuo nome giocatore.» quando siete collegati ma il profilo non esiste ancora, cosa che capita entrando con l’ID Apple, dove il nome non viene chiesto al momento della registrazione;
- «Devi accedere per usare questa funzione.».
C’è anche un filtro di parole sul server: un commento può essere nascosto agli altri senza che l’app ve lo dica. Voi continuate a vedere il vostro commento normale, gli altri no.
Rispondere a un commento
Sotto ogni commento altrui di primo livello c’è il pulsante «Rispondi», con etichetta parlata «Rispondi a» seguita dal nome della persona.
Toccandolo, il campo di scrittura passa in modalità risposta: sopra compare la scritta «In risposta a» con il nome, il testo guida diventa «Rispondi a» seguito dal nome e dai puntini di sospensione, e il pulsante diventa «Rispondi». Il fuoco entra automaticamente nel campo. Accanto compare «Annulla», che riporta al campo di commento normale.
Il campo resta sempre in fondo alla pagina, non accanto al commento a cui state rispondendo: con il testo molto ingrandito significa parecchio scorrimento. E si può rispondere a una cosa per volta: aprendo un’altra risposta si perde quello che avevate già scritto.
Modificare o eliminare un proprio commento
Sotto i vostri commenti compaiono «Modifica» ed «Elimina», con etichette parlate «Modifica il tuo commento» ed «Elimina il tuo commento».
«Modifica» sostituisce il testo con un’area di testo già compilata, e il fuoco ci entra dentro. Ci sono «Salva» e «Annulla». Salvando, il commento viene aggiornato e da quel momento porterà la scritta «· modificato». L’annuncio è «Commento aggiornato.».
«Elimina» sostituisce l’intero riquadro del commento con la richiesta di conferma «Eliminare il tuo commento? Non si può annullare.» e i pulsanti «Sì, elimina» e «Annulla». Il messaggio è marcato come avviso e riceve subito il fuoco, quindi VoiceOver lo legge appena compare. L’annuncio finale è «Commento eliminato.».
L’eliminazione non si può annullare. Se il commento aveva delle risposte, queste restano visibili e salgono di livello.
Segnalare un commento o bloccare chi lo ha scritto
Sotto ogni commento altrui ci sono «Segnala» e «Blocca», entrambi con etichetta parlata che include il nome della persona.
«Segnala» apre sotto al commento un riquadro con il titolo «Segnala il commento di» seguito dal nome, che riceve subito il fuoco: così si sa di quale commento si sta parlando. Dentro ci sono sei motivi a scelta singola: «Spam o pubblicità», «Molestie o insulti», «Odio o discriminazione», «Contenuto inappropriato», «Falsa identità», «Altro». Poi ci sono «Invia segnalazione» e «Annulla».
Se non scegliete nessun motivo l’invio non parte e viene annunciato «Scegli un motivo per la segnalazione.». A invio riuscito l’annuncio è «Grazie, segnalazione inviata. La esamineremo.». Non c’è nessun campo per scrivere un testo libero, nemmeno scegliendo «Altro».
«Blocca» inserisce in cima all’elenco dei commenti un riquadro di conferma con il testo «Bloccare NOME? Non vedrai più i suoi commenti e lui non vedrà i tuoi.» e i pulsanti «Blocca NOME» e «Annulla». Anche questo riquadro riceve il fuoco. Chi guarda lo schermo può non accorgersene, perché compare in alto e non accanto al commento da cui siete partiti.
Confermato il blocco, l’elenco si ricarica senza i commenti di quella persona e l’annuncio è «NOME bloccato.».
Vale anche il contrario: se bloccate qualcuno da un’altra schermata mentre avete un articolo aperto, la sezione commenti di quell’articolo si ricarica da sola e i suoi commenti spariscono subito, senza dover chiudere e riaprire.
Da qui non si sblocca nessuno. Lo sblocco si fa nella scheda «Altro», alla voce «Utenti bloccati».
Le regole della community
Al primo tentativo di pubblicare un commento, se non avete ancora accettato le regole, il campo di scrittura viene sostituito da un riquadro con il titolo «Regole della community» e il testo completo dei termini. Il fuoco però non ci si sposta e non viene annunciato niente: con VoiceOver bisogna scorrere in avanti per accorgersi che il campo di scrittura è stato sostituito.
Toccando «Accetto le regole e pubblico» le regole vengono accettate e il commento che stavate scrivendo viene pubblicato subito dopo, senza doverlo riscrivere. Gli annunci sono due, in fila: «Regole accettate.» e poi «Commento pubblicato.».
Toccando «Annulla», invece, il campo viene ricostruito vuoto e il testo che avevate scritto sparisce.
Le regole si possono leggere in qualsiasi momento, anche senza account, nella scheda «Altro», alla voce «Regole della community». Dichiarano l’età minima di 13 anni e una politica di tolleranza zero, con rimozione dei contenuti in violazione entro 24 ore.
Arrivare a un articolo da altre parti dell’app
Non si entra nella lettura solo dall’elenco. Un articolo si apre anche:
- dalla sezione «Ultime notizie» della scheda «Home», che mostra le tre notizie più recenti, ognuna come pulsante con titolo e data;
- toccando una notifica di sistema che riguarda un articolo;
- da una voce del centro notifiche, alla voce «Notifiche» nella scheda «Altro».
Il pulsante «Tutte le notizie» della «Home», sotto le tre notizie, porta invece all’elenco completo, nello stato in cui lo avevate lasciato: non passa nessun filtro e nessuna ricerca.
Quando arrivate a un articolo per una di queste vie, il pulsante «← Torna alle notizie» non vi riporta al punto di partenza nella «Home».
Le notifiche funzionano solo nell’app per iPhone, solo dopo aver fatto l’accesso e solo se avete concesso il permesso. L’app lo chiede una volta sola, mai a freddo all’avvio; si può anche attivarle a mano dalla scheda «Altro», con il pulsante «Attiva le notifiche su questo iPhone».
Se al momento del tocco sulla notifica c’è una partita di quiz in corso, l’articolo non si apre: la navigazione viene respinta con l’annuncio «Partita in corso: prima finisci o abbandona il match.».
Quando la connessione manca
Ogni richiesta al sito viene salvata sul telefono con una scadenza: gli elenchi di articoli e i risultati di ricerca durano dieci minuti, il testo di un singolo articolo un’ora, l’elenco delle categorie un’ora, le informazioni sulle immagini 24 ore. Entro la scadenza l’app mostra la copia salvata senza contattare il sito, quindi il contenuto si apre all’istante e senza consumare dati.
Ogni richiesta si arrende dopo 12 secondi.
Se la rete manca o il tempo scade e c’è una copia salvata, anche vecchia, viene mostrata quella invece dell’errore. E qui c’è il limite più importante di tutta la scheda: quando state leggendo dati vecchi l’app non ve lo dice in nessun modo. Non c’è un’etichetta «senza connessione», non c’è la data dell’ultimo aggiornamento e non c’è un pulsante per svuotare la copia salvata.
Gli errori veri del server, come la richiesta di una pagina che non esiste, non usano la copia salvata e producono l’errore.
Non esiste una vera modalità senza connessione. Gli articoli salvati non vengono scaricati per la lettura offline.
Se la memoria riservata all’app si riempie, al primo salvataggio che non entra l’app cancella da sola la metà più vecchia delle copie e riprova una volta. Per questo un articolo che prima si apriva senza rete può a un certo punto non aprirsi più.
Dimensione del testo e tema
La scheda «Notizie» rispetta le impostazioni generali dell’app, che si trovano nella scheda «Altro», nel riquadro «Accessibilità e impostazioni».
Le dimensioni disponibili sono cinque: «Normale» al 100 per cento, «Grande» al 118,75, «Molto grande» al 137,5, «Enorme» al 160 e «Gigante» al 185. Questa scala viene moltiplicata per la dimensione testo di sistema di iPhone, con un tetto complessivo del 280 per cento oltre il quale il testo smette di crescere.
Cambiando la dimensione del testo nelle impostazioni di iOS e rientrando in Tecnoaccess, la misura viene rifatta e riapplicata da sola, senza riavviare l’app.
Il tema segue la scelta fra «Automatico (come il sistema)», «Chiaro» e «Scuro». Dalla versione 1.4.1 i colori sono stati ricalibrati per il contrasto: il tema chiaro usa testo quasi nero su fondo bianco, il tema scuro testo bianco su nero pieno, con l’arancione come colore di accento.
Il testo dell’articolo ha praticamente la stessa dimensione del corpo normale e un’interlinea più ampia. Le parole lunghe vanno a capo invece di uscire dallo schermo, anche alle dimensioni maggiori, e le citazioni hanno una barra colorata a sinistra. I pulsanti veri e propri sono alti almeno 44 pixel, la misura minima raccomandata da Apple per il tocco. Fa eccezione il nome di chi ha scritto un commento, che è un pulsante di testo alto quanto la riga.
Non ci sono impostazioni specifiche della scheda «Notizie»: non si possono nascondere le immagini e non si può chiedere una vista con i soli titoli.
Domande frequenti
Dove è finita la scheda Podcast?
Dalla versione 1.4.1 il podcast vive dentro la scheda «Notizie». In cima al pannello c’è il commutatore con i pulsanti «Articoli» e «Podcast»: toccando «Podcast» si passa alla vista del podcast, e nella barra in basso resta evidenziata la voce «Notizie». Tutto il resto è spiegato nella pagina Ascoltare Tecnoaccess Weekly.
Perché la ricerca non parte quando scrivo?
Perché l’app aspetta un terzo di secondo dall’ultima lettera che avete digitato, e se continuate a scrivere l’attesa riparte. Smettete di scrivere e la ricerca parte da sola. Non serve premere niente: non c’è un pulsante «Cerca» e il tasto Invio in quel campo non fa nulla.
Ho salvato un articolo mesi fa e adesso non lo trovo più. Dove è finito?
La lista tiene al massimo 100 articoli. Quando salvate il centounesimo, il più vecchio esce dalla lista senza avviso e non si può recuperare. Non è un guasto dell’app e non c’è modo di alzare quel limite.
Ho salvato un articolo, ma senza rete non si apre. Perché?
Perché salvare mette da parte solo titolo, data e indirizzo, non il testo. Senza connessione un articolo salvato si apre soltanto se lo avevate già letto almeno una volta e la sua copia è ancora sul telefono. Senza rete la copia viene usata anche se è vecchia; sparisce solo se la memoria è stata liberata per far posto ad altro.
Posso mettere in pausa la lettura vocale e riprenderla dov’ero?
No. Ci sono solo «Ascolta l’articolo» e «Ferma la lettura». Il punto raggiunto non viene mai conservato, quindi riavviando si riparte dalla prima riga. Vale anche quando la lettura si interrompe da sola perché avete cambiato scheda.
La lettura vocale continua se blocco lo schermo o esco dall’app?
Cambiando scheda dentro l’app la lettura si ferma di sicuro e non riprende. Il comportamento a schermo bloccato o con l’app in secondo piano resta da verificare sul dispositivo: la funzione non è pensata per l’ascolto in sottofondo. Per quello c’è il podcast, nella vista «Podcast» di questa stessa scheda, che continua a suonare in tutte le parti dell’app.
Perché in un articolo manca un video che sul sito c’è?
Perché la vista di lettura toglie tutti i contenuti incorporati: video, player audio, moduli, contenuti social. Al loro posto non compare nessun avviso, quindi il pezzo sembra semplicemente più corto. Per vederlo tutto usate «Leggi sul sito».
Come faccio a togliere un articolo dai salvati?
Bisogna aprirlo e toccare il pulsante «Salvato», quello con la stella piena. Dall’elenco dei salvati non si può rimuovere niente, e non esiste un comando per svuotare tutta la lista.
Perché non vedo il pulsante «Condividi»?
Perché compare solo dove il dispositivo mette a disposizione la condivisione di sistema. Dove non c’è, l’app non offre nessuna alternativa: niente «Copia link». L’unico modo per passare l’articolo a qualcuno è aprirlo con «Leggi sul sito» e condividerlo dal browser.
Perché mi chiede di accedere anche solo per leggere i commenti?
Perché la sezione commenti richiede l’account sia in lettura sia in scrittura. L’accesso si fa nella scheda «Games», con email e password oppure con l’ID Apple. Senza account l’articolo resta comunque leggibile e ascoltabile per intero.
Per pubblicare, oltre all’accesso serve aver scelto il nome giocatore. Entrando con l’ID Apple il nome non viene chiesto al momento della registrazione, quindi al primo commento compare «Prima scegli il tuo nome giocatore.». Il nome si imposta nella scheda «Games», con il pulsante «Cambia nome».
Ho scritto un commento lungo e l’ho perso. Si può recuperare?
No. Quello che scrivete vive solo dentro il campo di testo e non viene mai salvato come bozza. Si perde uscendo dall’articolo e si perde ogni volta che l’elenco dei commenti si ricarica, per esempio dopo aver annullato una segnalazione o un blocco. Con un commento lungo conviene scriverlo in Note e incollarlo.
Come faccio a sapere se sto leggendo notizie aggiornate?
Non c’è modo di saperlo dall’app. Quando la rete manca vi vengono mostrate le copie salvate senza nessuna etichetta che lo dica. L’unico modo per forzare un aggiornamento è cambiare filtro o cambiare ricerca, che fanno ripartire l’elenco da capo.
Il menu «Categoria» ha solo la voce «Tutte le categorie». È rotto?
Probabilmente il caricamento delle categorie è fallito per un problema di rete, e l’app non lo segnala in nessun modo. Uscite dalla scheda, verificate la connessione e riaprite l’app: le categorie vengono richieste alla prima costruzione del pannello.
Ho bloccato una persona ma i suoi commenti si vedono ancora. Come mai?
Se avete bloccato dalla finestra del profilo mentre un articolo era aperto, la sezione commenti si ricarica da sola e i suoi commenti spariscono subito. Se invece li vedete ancora, chiudete l’articolo con «← Torna alle notizie» e riapritelo: l’elenco viene richiesto di nuovo.
Posso aprire un articolo incollando un link dentro l’app?
No. Il singolo articolo non ha un indirizzo interno. Ci si arriva dall’elenco, dalla ricerca, dai salvati, dalla scheda «Home», da una notifica o dal centro notifiche.
Non hai trovato quello che cercavi
Scrivete alla redazione all’indirizzo redazione@tecnoaccess.it.
Per farvi aiutare più in fretta, indicate sempre tre cose: il modello di iPhone, la versione di iOS e la schermata esatta in cui si presenta il problema, chiamandola con il nome che ha nell’app (per esempio «l’elenco delle notizie», «la vista Salvati», «la sezione Commenti di un articolo»).