Zerogram si può scaricare dall’App Store italiano. Il client Telegram di Meriç Karaca, pensato per chi usa VoiceOver, è disponibile dal 26 agosto 2026 ed è gratuito. Al controllo del 20 settembre la versione distribuita è la 1.2, aggiornata il 28 agosto: richiede iOS 16 o successivi e comprende l’italiano.
Ne avevamo parlato durante la beta, quando per installarlo occorreva un invito TestFlight. Chi aveva rimandato la prova può adesso passare dalla normale distribuzione sull’App Store. Il rilascio pubblico risale ad agosto; riprendiamo il progetto per spiegare cosa offre a chi vuole usare Telegram sull’iPhone.
Lo stesso account, un’altra interfaccia
Un client è l’applicazione attraverso cui si usa un servizio. Zerogram si collega a Telegram mediante TDLib, la libreria che Telegram mette a disposizione degli sviluppatori per costruire applicazioni proprie. Questa componente gestisce collegamenti alla rete, memorizzazione locale e crittografia. Permette agli autori di lavorare sull’interfaccia lasciando alla libreria una parte del funzionamento del servizio.
Per chi usa uno screen reader, questa separazione ha un’utilità pratica: un autore può ripensare pulsanti, etichette e comandi senza chiedere ai contatti di cambiare servizio. Le conversazioni restano su Telegram, mentre sul proprio iPhone si sceglie un’interfaccia diversa.
Il codice dell’applicazione e quello della libreria hanno però condizioni diverse. Rispondendo a una domanda dei tester il 30 luglio, Karaca ha precisato: «Zerogram itself is not open source». È aperta la componente Telegram utilizzata dall’app. Questa distinzione serve a chi, oltre all’accessibilità, considera la possibilità di esaminare il codice prima di scegliere un programma.
Messaggi vocali e azioni di VoiceOver
Nella scheda App Store lo sviluppatore descrive messaggi letti con mittente, orario e contenuto. Per i vocali sono previsti l’annuncio della durata e azioni del rotore per riproduzione, pausa e avanzamento. L’app gestisce chat, gruppi e canali, con risposte e invio di documenti.
Per valutare un’app di messaggistica con VoiceOver conviene partire da queste operazioni. Raggiungere una conversazione, capire a quale messaggio si sta rispondendo e controllare un vocale sono attività che si ripetono molte volte nella giornata. Una prova utile comprende anche una conversazione già lunga: trovare un messaggio precedente conta quanto riuscire a leggere l’ultimo arrivato.
Le note dell’aggiornamento indicano anche la scheda Chiamate, il supporto alle Storie, correzioni per l’aggiunta di più account e l’ascolto dei vocali dall’altoparlante auricolare.
Accesso e conversazioni già esistenti
Si usa il proprio account Telegram. Prima di iniziare conviene avere a disposizione il numero associato all’account e la password della verifica in due passaggi, se attivata. Le istruzioni ufficiali di Telegram ricordano che il codice di accesso può arrivare dentro un’altra sessione già aperta, anche in un’altra app sullo stesso telefono, invece che tramite SMS. È quindi utile controllare anche la conversazione di servizio di Telegram.
Le chat conservate nel cloud sono accessibili dalle sessioni collegate allo stesso account. Le chat segrete seguono una regola diversa: Telegram le lega alla sessione di origine e le esclude dalla sincronizzazione cloud. Chi ne usa una non deve aspettarsi di ritrovarla automaticamente in un altro client. Queste sono caratteristiche del servizio Telegram; il passaggio a un’altra interfaccia va valutato tenendo conto anche del tipo di conversazioni da conservare.
Cosa verificare prima di usarlo ogni giorno
L’accessibilità descritta sulla scheda è dichiarata dallo sviluppatore. Il funzionamento delle singole operazioni va verificato sul proprio dispositivo, soprattutto per le attività che si usano più spesso. Suggeriamo di partire da una chat conosciuta e provare una risposta, un vocale e il ritorno alla conversazione dopo aver aperto un allegato. Sono passaggi utili per capire se l’app si adatta alle proprie abitudini.
Per installare la versione pubblica basta aprire Zerogram sull’App Store italiano. Il nome dello sviluppatore riportato nella scheda è MERIC KARACA.
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