Windows e Linux

ZBox, la beta accessibile apre agli account Microsoft

La beta Windows del 2 ottobre aggiunge l’accesso Microsoft e migliora il riconoscimento con JAWS. L’interfaccia comprende l’italiano; uso personale gratuito, con i limiti di un software ancora in prova.

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Illustrazione editoriale a tema: ZBox, la beta accessibile apre agli account Microsoft

ZBox, il programma di posta per Windows progettato per chi usa un lettore di schermo, ha aggiunto l’accesso agli account Microsoft. La beta del 2 ottobre permette di collegare Outlook.com, Hotmail, Live, MSN e Microsoft 365 attraverso la pagina di autenticazione di Microsoft. Lo stesso aggiornamento migliora il riconoscimento dell’applicazione da parte di JAWS e introduce il blocco dei mittenti.

Il progetto è firmato da Harith Alhamdani. Nella presentazione ufficiale, l’autore dichiara prove con NVDA e JAWS: gli annunci passano al lettore di schermo già in funzione, mantenendone voce e velocità. ZBox è disponibile anche in italiano, fra le 28 lingue dell’interfaccia, e resta una versione di prova. L’autore avverte che le traduzioni possono contenere errori e termini poco naturali.

L’accesso a Outlook passa dalla pagina Microsoft

Nella configurazione di un account si può scegliere l’autenticazione Microsoft e completarla nel browser. L’alternativa usa un codice da inserire sulla pagina indicata, anche da un altro dispositivo. Per gli indirizzi riconosciuti, il programma compila i server e seleziona il metodo previsto. Alcuni account di lavoro o di scuola possono richiedere l’approvazione dell’amministratore, come precisa il manuale del progetto.

Il nuovo accesso conserva sul computer un token cifrato, cioè l’autorizzazione rilasciata dal servizio. La password Microsoft viene inserita nella pagina Microsoft. La distinzione interessa chi aggiunge una casella alla beta: la procedura documentata permette di autorizzare ZBox senza consegnargli quella password.

Per Gmail rimane una procedura diversa, basata su una password per le app di Google. Il progetto richiede la verifica in due passaggi e ricorda che questa possibilità può essere esclusa dalle regole di alcuni account. Il normale accesso Google tramite browser, chiamato OAuth2, figura ancora fra le funzioni da aggiungere.

Le email si leggono con lo screen reader già aperto

La finestra principale contiene le cartelle, l’elenco dei messaggi e il riquadro di lettura. F6 permette di passare fra queste aree. Il manuale descrive gli stati dei messaggi anche con parole, così un’email da leggere può essere riconosciuta senza affidarsi al colore. Ctrl+B alterna il messaggio HTML e la vista di solo testo: può essere utile quando la formattazione rende più faticosa la lettura.

Con questa versione JAWS identifica ZBox con il suo nome. Il comando del lettore di schermo che annuncia la versione dell’applicazione legge anche la versione di ZBox. Per chi segnala un problema, avere questo dato a portata di tastiera aiuta a indicare esattamente quale programma sta usando.

Bloccare un mittente e gestire le copie offline

Il comando Block This Sender, nel menu contestuale della posta in arrivo o della posta indesiderata, sposta nel cestino i messaggi del mittente e applica la stessa regola ai successivi. Se il messaggio proviene da una mailing list, il blocco riguarda quel partecipante. Nel cestino è disponibile il comando per annullarlo.

Per l’uso offline vengono conservate soltanto la posta in arrivo e l’archivio. Le altre cartelle si leggono dal server e il loro elenco resta in memoria durante l’uso. La consultazione senza connessione ha quindi questi limiti.

La informativa sulla privacy, datata 1 ottobre, dichiara l’assenza di telemetria e di server propri dello sviluppatore. Il programma si collega comunque ai servizi di posta configurati e, quando le relative opzioni sono attive, alle fonti degli aggiornamenti e delle liste di blocco. I contenuti remoti delle email sono disattivati per impostazione iniziale. Se vengono caricati, il mittente può ricevere informazioni sull’apertura del messaggio.

Download, licenza e limiti della beta

ZBox si avvia estraendo il pacchetto ZIP e aprendo ZBox.exe. La cartella contiene anche i dati del programma e può essere spostata. Prima di trasferirla su un altro computer, la documentazione raccomanda di impostare la password principale: serve a riaprire le credenziali salvate sul nuovo dispositivo e non può essere recuperata se viene dimenticata.

La licenza consente gratuitamente l’uso personale, privato e non commerciale. Esclude gli impieghi aziendali e la redistribuzione del programma, anche se il codice è consultabile su GitHub. Avverte anche che la beta può gestire male messaggi e dati: per una prova conviene usare una casella con contenuti sacrificabili e conservare le proprie copie di sicurezza. La pubblicazione del codice, da sola, non documenta una verifica indipendente della sicurezza.

Scarica ZBox testing beta 26.10.02 per Windows dal progetto ufficiale: il pacchetto ZIP è gratuito per uso personale, privato e non commerciale. Si tratta di una versione beta.

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