Sonarpad permette di creare un’audiodescrizione da un video locale e di correggerla dopo la generazione. Ambrogio Riili, autore del programma, ci ha spiegato come vengono scelti gli spazi fra i dialoghi, quali servizi intervengono e come si può rivedere una scena descritta male. La funzione è disponibile su Windows; il changelog Mac del 22 settembre documenta anche su macOS l’uso di Gemini e del servizio Sonarpad AI.
Per chi è cieco o ipovedente, l’interesse sta nella possibilità di ottenere informazioni sulle immagini e conservarne una versione modificabile. Riportiamo il funzionamento descritto dall’autore e dalle guide ufficiali; la qualità del risultato dipende dal film e dalle descrizioni prodotte.
Gli intervalli fra le battute e il tipo di file finale
Nella procedura Windows illustrata da Riili si apre «Crea audiodescrizioni con IA», si sceglie il video e si raggiungono con Tab le opzioni per lingua, livello di dettaglio e voce. Lo sviluppatore riferisce di usare personalmente NVDA e di aver progettato l’interfaccia anche per JAWS.
Il programma analizza localmente l’audio per individuare silenzi e intervalli utilizzabili. Gemini riceve i segmenti necessari all’analisi visiva e genera le frasi tenendo conto del tempo disponibile. Sonarpad prepara poi la voce e la inserisce nell’audio. Lo scopo è lasciare comprensibili i dialoghi: nelle scene con conversazioni quasi continue, spiega Riili, il sistema può rinunciare a una descrizione per evitare di sovrapporla alle battute.
La modalità con pause estese, facoltativa, permette di interrompere brevemente il contenuto quando una descrizione richiede più spazio. La guida Windows chiarisce un limite: le pause estese non vengono usate quando si crea direttamente il video audiodescritto. In quel caso le descrizioni devono entrare nella traccia originale; l’esportazione conserva il video e può produrre un file MP4 o MKV. L’altra possibilità è ottenere l’audio in MP3.
Correggere una frase senza rifare tutto il film
L’opzione per salvare anche il progetto consente di riaprire il lavoro. Secondo la spiegazione ricevuta dall’autore, si possono ascoltare le singole descrizioni insieme all’audio originale, correggere il testo e cambiare voce. Se il problema riguarda l’interpretazione di una scena, «Rianalizza segmento» chiede una nuova elaborazione di quella parte.
Il catalogo dei personaggi aiuta a mantenere gli stessi riferimenti negli episodi di una serie. Riili avverte che il riconoscimento può confondere persone dall’aspetto simile o immagini poco chiare: il catalogo aiuta a fornire riferimenti, ma i nomi restano da controllare. La possibilità di correggere e rianalizzare serve anche per questi casi.
Per riprendere le modifiche occorre conservare il video originale. La guida precisa anche che, dopo una rianalisi, le nuove descrizioni restano una proposta fino all’applicazione del segmento e alla nuova esportazione dell’MP3.
Chiavi, credito e contenuti inviati online
Per usare Gemini si può inserire una propria chiave API. Nella risposta del 15 settembre Riili avverte che la disponibilità dell’accesso gratuito dipende dai limiti e dal carico del servizio. Prima di elaborare un film intero occorre quindi verificare le condizioni applicate al proprio account e al modello scelto.
L’alternativa indicata dall’autore è Sonarpad AI, con un codice e credito prepagato, pensata per chi preferisce evitare la gestione diretta di account Google e fatturazione API. Riili ha indicato alla redazione una spesa media di circa 2 euro per film, variabile con durata e quantità di analisi. La cifra risale alla sua comunicazione del 15 settembre: va considerata una stima, da verificare prima dell’acquisto del credito.
La preparazione comprende operazioni locali, ma l’analisi delle immagini richiede l’invio di contenuti online. L’autore precisa che Gemini riceve i segmenti necessari alla creazione dell’audiodescrizione. Un video personale viene quindi affidato anche a un servizio esterno; per materiale riservato contano le condizioni del servizio usato e la scelta di quali contenuti caricare.
Le funzioni documentate anche su Mac
Il changelog Mac della versione 0.5.0, datato 22 settembre 2026 descrive la scelta fra chiave Gemini personale e Sonarpad AI, con indicazione del credito disponibile. Sono documentate anche la selezione della traccia da analizzare nei video con più audio, l’esportazione di un video finale e la rianalisi dei segmenti.
L’editor Mac permette di cambiare più descrizioni prima di applicarle. Se anche una frase supera il silenzio disponibile, il programma rimanda alla descrizione da correggere e lascia in sospeso l’applicazione delle modifiche. Queste note aggiornano quanto Riili ci aveva scritto il 15 settembre, quando alcune parti del servizio su Mac erano ancora in completamento.
La presentazione ufficiale indica VoiceOver fra gli screen reader a cui è rivolta la versione Mac. Le istruzioni e le note di rilascio documentano le funzioni; il loro uso con la propria configurazione resta da verificare sul programma.
Nella pagina dei download sono disponibili la versione portatile e gli installer Windows. Per Mac ci sono pacchetti distinti per Apple Silicon e Intel, compresa una versione dedicata a Catalina.
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