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Sonar 2.0 e Sonar Vision: tre livelli di risposta e una fotocamera che descrive ciò che hai davanti

Come funzionano Sonar 2.0 e Sonar Vision in Tecnoaccess 2.1: conversazione continuativa, modalità Pulse, Focus e Deep, comandi sotto le notizie, fotocamera rapida nell’intestazione per scattare e descrivere, aiuto per i testi alternativi su Places e 100 crediti…

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Tre schermate reali di Sonar 2.0 e Sonar Vision su iPhone: l’intestazione della Home con il pulsante a forma di occhio, una risposta di Sonar 2.0 sulla descrizione di una confezione fotografata e il selettore delle modalità con i crediti, con il marchio TECNOACCESS.IT.

Ci sono momenti in cui all’intelligenza artificiale chiedi una risposta secca di tre righe mentre cammini per strada, altri in cui vuoi farti spiegare un articolo tecnico con tutte le fonti a portata di mano, e altri ancora in cui hai bisogno di puntare la fotocamera dell’iPhone su un foglio, una confezione o una schermata per sapere subito cosa c’è scritto. Con Tecnoaccess 2.1 l’assistente dell’app diventa Sonar 2.0 e debutta insieme a Sonar Vision: la chat passa a una conversazione continuativa condivisa anche con Messenger, introduce le tre modalità Pulse, Focus e Deep, accetta domande fino a diecimila caratteri e porta nell’intestazione dell’app un comando immediato per scattare e descrivere le fotografie.

Una conversazione unica tra pannello Sonar, Messenger e News

In Tecnoaccess 2.1 il dialogo con Sonar prosegue da un messaggio all’altro mantenendo il contesto degli scambi recenti. La stessa conversazione si può aprire sia toccando il pannello Sonar sia entrando nella voce dedicata a Sonar dentro l’elenco di Tecnoaccess Messenger: la cronologia resta salvata localmente sul dispositivo per il singolo account fino agli ultimi venti scambi, può essere cancellata in qualsiasi momento con conferma e invia all’assistente solo gli ultimi turni utili a capire le domande successive.

La separazione rispetto alle conversazioni tra persone è netta: Sonar non ha uno stato online o spunte di lettura umane e non legge mai i messaggi delle chat private o dei gruppi di Messenger, neppure quando lo si richiama tramite il comando `/sonar` dentro una conversazione per preparare una bozza.

Il compositore in fondo alla schermata è stato raccolto su una sola riga compatta, con l’icona della graffetta a sinistra per allegare un’immagine, il campo di testo al centro e il pulsante di invio a destra. La capienza delle domande sale fino a 10.000 caratteri: il testo inserito dall’utente viene inviato per intero senza tagli silenziosi, avvisando in modo esplicito qualora la lunghezza complessiva superi lo spazio disponibile nella modalità selezionata.

Pulse, Focus e Deep: come cambiano le tre modalità di risposta

Nella fascia superiore di Sonar 2.0 si può scegliere in ogni momento con quale taglio far lavorare l’assistente, regolando la lunghezza della risposta, il numero di fonti pubbliche consultate e il consumo di crediti giornalieri. Le caratteristiche dei tre profili sono riassunte anche nel pulsante informativo con la i cerchiata e l’app ricorda sul dispositivo l’ultima modalità usata, partendo da Focus come impostazione predefinita.

Sonar 2.0 Pulse è calibrato per la rapidità: consulta un numero mirato di riferimenti e restituisce risposte brevi e dirette, adatte quando serve controllare un dato al volo o sciogliere un dubbio veloce. Sonar 2.0 Focus offre il punto di equilibrio quotidiano, con un contesto più ampio e spiegazioni distese in più paragrafi. Sonar 2.0 Deep è pensato per le domande complesse: raccoglie il maggior numero di fonti pubbliche, legge per intero i testi lunghi collegati e attiva un livello superiore di ragionamento per articolare tutti i passaggi.

Le stesse tre modalità sono integrate direttamente negli articoli di Tecnoaccess News: sotto ogni notizia i pulsanti «Sintesi», «Spiegamelo» e «Approfondisci» aprono Sonar preparando rispettivamente Pulse, Focus o Deep con l’articolo scelto già agganciato come contesto, lasciando all’utente il tocco di invio o l’aggiunta di una domanda specifica. Oltre alle notizie pubblicate sulla testata, Sonar risponde senza consumare crediti alle domande sulle funzioni documentate nel manuale d’uso dell’app e, per gli utenti che hanno effettuato l’accesso con il proprio account, può consultare in tempo reale i dati pubblici delle classifiche e dei profili di Tecnoaccess Games nel rispetto delle impostazioni di visibilità di ciascun giocatore.

Sonar Vision e l’analisi delle immagini nella chat e su Places

La novità più immediata sul fronte visivo si trova nell’intestazione dell’app, subito a destra del logo Tecnoaccess (e nell’intestazione attiva di Messenger e dei profili, mentre scompare automaticamente durante le partite di Games e nelle finestre di modifica per non interferire con i comandi di gioco o con le bozze): è l’icona a forma di occhio etichettata per VoiceOver «Sonar Vision, scatta e descrivi».

Toccando l’occhio di Sonar Vision si apre direttamente la fotocamera di sistema dell’iPhone o dell’iPad, dopo aver verificato la disponibilità dei crediti necessari. Scattata e confermata la fotografia, l’app prepara l’immagine in memoria ripulendola dai metadati e la invia automaticamente a Sonar 2.0 nella modalità Focus per fornire una descrizione leggibile del testo visibile, degli oggetti o della scena inquadrata. L’immagine viaggia solo in memoria per il tempo dell’analisi e non viene archiviata sul server; se l’utente cambia schermata o account mentre l’elaborazione è in corso, la richiesta viene annullata per evitare che una risposta compaia fuori contesto. Chi non desidera avere l’icona dell’occhio nell’intestazione può nasconderla da Altro, Impostazioni e privacy, Sonar, dove resta sempre disponibile l’interruttore per riattivarla.

Quando invece si vuole esaminare un’immagine già presente nella libreria fotografica o uno screenshot salvato sul telefono, basta usare la graffetta nel compositore di Sonar: la miniatura compare in una riga compatta sopra il campo di scrittura con il comando «Rimuovi foto» e permette di inviare una domanda specifica su quell’immagine. Dopo la prima risposta la fotografia resta agganciata in memoria nella sessione attiva, così da poter fare domande successive di approfondimento sullo stesso scatto (per esempio per chiedere un dettaglio su una riga specifica di un documento o di una schermata) finché non si decide di rimuoverla o di uscire.

Un terzo utilizzo delle capacità visive di Sonar entra nel compositore di Tecnoaccess Places: quando si carica una fotografia per un post, per una Storia di 24 ore, per l’avatar o per la copertina del profilo, gli utenti con account trovano il pulsante facoltativo «Descrivi con Sonar». Attivandolo, Sonar Focus analizza la foto e propone una bozza di descrizione alternativa che l’utente può leggere, modificare liberamente e confermare prima di pubblicare il contenuto. Come indicato anche nell’app, le descrizioni e le risposte di Sonar possono contenere errori o tralasciare alcuni particolari: vanno quindi usate come supporto pratico verificando i dettagli e le fonti, senza sostituire il giudizio personale né affidarvi decisioni mediche o di orientamento nello spazio.

Paragrafi puliti per VoiceOver, ascolto vocale, rigenerazione e inoltro

Per rendere comoda la lettura sia con lo screen reader sia con l’ingrandimento del testo, le risposte di Sonar 2.0 vengono formattate in paragrafi puliti sotto un titolo di sezione navigabile, eliminando asterischi, cancelletti e codici Markdown grezzi. All’arrivo della risposta il focus viene portato sul titolo della nuova risposta senza far risalire la tastiera a schermo, ma se nel frattempo la persona ha toccato o attivato un altro controllo della pagina l’app rispetta la sua posizione senza spostarle il cursore. Anche portando la dimensione dei caratteri fino al massimo consentito, la schermata utilizza lo scorrimento verticale dell’intera pagina evitando di rinchiudere la risposta in piccoli riquadri interni.

Sotto ogni risposta sono disponibili i comandi per ascoltare il testo con una voce italiana del dispositivo (sincronizzata con le altre sessioni audio dell’app così da fermarsi se parte un vocale o il podcast), copiare il testo pulito negli appunti, lasciare una valutazione facoltativa «Utile» o «Non utile», chiedere a Sonar di rigenerare la risposta con lo stesso contesto oppure inoltrarla su Tecnoaccess Messenger: in quest’ultimo caso si sceglie un contatto abilitato e il testo viene preparato in un’anteprima modificabile fino a 800 caratteri che parte solo dopo la conferma di invio dell’utente.

Come funzionano i 100 crediti giornalieri con l’account gratuito

Sonar 2.0 utilizza un sistema a crediti giornalieri trasparente, condiviso tra tutti i punti di accesso dell’app e completamente gratuito, senza abbonamenti o pacchetti a pagamento. Chi effettua l’accesso con il proprio account gratuito Tecnoaccess (lo stesso utilizzato per partecipare a Games e a Places) riceve ogni giorno un saldo di 100 crediti; chi utilizza l’app come ospite senza effettuare l’accesso dispone invece di 20 crediti giornalieri, e solo quando esaurisce quella soglia personale vede l’invito a registrare o aprire un account gratuito per avere la capienza completa.

Con l’account gratuito una domanda di testo consuma 1 credito in modalità Pulse, 2 crediti in Focus e 4 crediti in Deep; una richiesta che comprende un’immagine consuma 2 crediti in Pulse, 4 crediti in Focus (lo stesso valore utilizzato da uno scatto con Sonar Vision o da una proposta di descrizione su Places) e 8 crediti in Deep. Per chi usa l’app senza account il costo in crediti di ciascuna operazione è il doppio, pari a 2, 4 o 8 crediti per le domande testuali e 4, 8 o 16 crediti per quelle con fotografia. Il saldo residuo verificato dal server è sempre visibile in alto accanto al selettore della modalità, e in assenza di connessione l’app segnala la mancanza di rete senza mai mostrare un falso saldo azzerato.

Sonar 2.0 e Sonar Vision sono inclusi nell’aggiornamento gratuito Tecnoaccess 2.1 per iPhone e iPad. Scarica Tecnoaccess dall’App Store (gratis, per iPhone e iPad).

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