La versione 26.8.2 di Smart Home Control, il componente aggiuntivo che comanda i dispositivi di casa da dentro NVDA, è entrata nell’Add-on Store il 3 settembre. La novità principale riguarda un elettrodomestico che non era mai stato nell’elenco: le friggitrici ad aria Cosori della serie CAF-P583S, quella commercializzata come Dual Blaze, in qualsiasi variante nazionale.
L’add-on lo scrive Philipp Hasel, è distribuito con licenza GPL v2 e richiede NVDA 2025.1 o successiva. Il rilascio su GitHub porta la data del 30 agosto.
Quattro piattaforme in un albero solo
Il componente copre quattro sistemi, ciascuno utilizzabile per conto suo: Meross (prese, ciabatte, luci, strisce led, diffusori di aromi e hub con sensori di temperatura, umidità e allagamento), Netatmo (termostati, valvole e stazione meteo), VeSync e Levoit (purificatori d’aria e ventilatori a torre) e Cozytouch di Atlantic per la pompa di calore per l’acqua calda, ancora sperimentale e provata su un solo modello.
NVDA+Maiusc+H apre una vista ad albero che raccoglie tutto: si scorre con le frecce, si commuta con Invio, ogni azione ha un ritorno vocale e sonoro. C’è uno strato di preferiti in cui un dispositivo usato spesso, anche la singola presa di una ciabatta, riceve una cifra e si accende con due pressioni senza aprire il menu. I cambiamenti fatti altrove vengono annunciati, che arrivino dall’app del produttore, da un assistente vocale o dal pulsante sull’apparecchio. Uno storico registra commutazioni e letture dei sensori e si esporta in CSV.
La friggitrice che impara i suoi programmi
Per la Cosori l’add-on mostra lo stato della cottura, il programma caricato, il tempo che manca e due temperature: quella misurata e quella impostata dal programma, nell’unità di misura che l’apparecchio dichiara. Il valore misurato viene smorzato, così la riga non viene riletta ogni quindici secondi per dire la stessa cosa, e sparisce in standby, quando l’apparecchio smette di misurare.
Si può avviare un programma con i valori dell’apparecchio o con temperatura e tempo scelti dall’add-on, cambiare la durata mentre la cottura è in corso e fermarla, ogni volta con una conferma. La temperatura non si modifica durante la cottura perché l’apparecchio non la accetta, e una riga nell’albero indica dove si può impostare.
L’elenco dei programmi viene imparato dall’apparecchio invece di essere scritto nel codice dell’add-on: ogni programma caricato sulla friggitrice viene annotato e da quel momento si può avviare per nome. Basta selezionarlo una volta sulla friggitrice perché l’add-on lo impari.
Avviare non vuol dire scaldare
Su un punto lo sviluppatore mette le mani avanti, riportando la posizione del produttore: Cosori dichiara che le sue friggitrici ad aria non possono essere accese da remoto. Per questo il messaggio di conferma dice che il programma è stato impostato, e lo stato del programma comunica entro un ciclo di interrogazione se l’apparecchio è partito da solo oppure se sta aspettando che qualcuno prema il pulsante di avvio sulla macchina.
La fine di un programma viene annunciata, come l’avvio e la pausa, con il menu dei dispositivi aperto o chiuso. Un interruttore nelle notifiche spegne tutti e tre gli annunci.
Le correzioni che si sentono nell’uso
Una lampada Meross MSL450 messa in modalità bianca dal pulsante o dall’app del produttore continuava a essere annunciata in modalità colore, perché l’impostazione data dall’add-on restava in cache a tempo indeterminato: ora la cache scade dopo un minuto. Un purificatore Levoit che riporta meno uno sul sensore del particolato, valore che indica l’assenza di lettura, non viene più annunciato né registrato nello storico: resta l’ultima misura buona.
Nell’albero dei dispositivi la riga selezionata non si sposta più da sola durante un aggiornamento, e non viene annunciata due volte. Prima ogni ricostruzione dell’elenco riportava la selezione in cima, così chi stava sul quinto dispositivo ricominciava dal primo; ora la voce viene ritrovata per identità e non per etichetta, che intanto è cambiata perché contiene i valori. Un aggiornamento viene annunciato una volta sola: la struttura viene confrontata prima, e se l’elenco è rimasto uguale i valori vengono riscritti dentro le voci esistenti.
Altre due correzioni riguardano casi che facevano perdere tempo. Una piattaforma disattivata nelle impostazioni fermava le interrogazioni ma lasciava i suoi dispositivi nell’albero, offerti alla commutazione e senza risposta, fino al riavvio di NVDA. Un account VeSync con soli dispositivi non supportati riportava che non c’erano dispositivi, messaggio identico a quello di un accesso rifiutato: ora i tipi vengono elencati nel registro e l’account risulta connesso. Le credenziali, poi, vengono verificate presso la piattaforma prima di essere salvate, e una password sbagliata non viene più accettata in silenzio per emergere al successivo avvio del lettore.
Sul fronte delle traduzioni, 365 stringhe che non avevano una nota per i traduttori l’hanno ricevuta, e la compilazione ora rifiuta un testo che ne sia privo; nome, descrizione e novità mostrate nell’Add-on Store passano dallo stesso catalogo di traduzione.
Smart Home Control si installa dall’Add-on Store di NVDA, oppure si scarica dalla pagina del progetto su GitHub (gratuito, licenza GPL v2, richiede NVDA 2025.1 o successiva e un account della piattaforma che si vuole comandare).
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