A Savona le tessere per viaggiare gratis sui bus hanno adesso una scritta in braille. Le ha realizzate TPL Linea, l’azienda del trasporto pubblico locale, insieme alla sezione savonese dell’Unione Italiana Ciechi. Un utente non vedente può riconoscere la propria tessera al tatto, e durante i controlli non deve più tirare fuori il verbale di invalidità.
Cosa cambia per chi viaggia
TPL Linea gestisce il servizio di autobus della provincia di Savona, in Liguria. Le tessere di libera circolazione permettono alle persone con disabilità che ne hanno diritto di viaggiare gratuitamente sui mezzi. La novità annunciata il 21 maggio 2026 è l’aggiunta, su queste tessere, di una scritta in braille in rilievo, leggibile con le dita.
Il braille sulla tessera risolve un problema pratico che chi non vede conosce bene. Fino a oggi, durante i controlli a bordo, una persona con disabilità visiva doveva esibire il verbale di accertamento dell’invalidità per dimostrare il diritto a viaggiare gratis. Un documento sanitario, mostrato a un controllore davanti agli altri passeggeri. Con la tessera riconoscibile al tatto, l’utente identifica da solo il titolo giusto e lo presenta senza dover rivelare nulla della propria condizione di salute. È un guadagno di autonomia e di riservatezza insieme.
Un progetto nato con l’UICI
Le tessere sono state messe a punto insieme alla sezione di Savona dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, guidata dal presidente Andrea Bazzano. Il coinvolgimento dell’associazione è il motivo per cui la soluzione funziona: il braille sulla tessera nasce da chi quella tessera la userà. Al momento dell’annuncio risultavano già una cinquantina di richieste, con le prime consegne previste nei giorni successivi.
Andrea Bazzano, per l’UICI di Savona, ha messo l’accento proprio sul punto della riservatezza: l’iniziativa permette di superare l’obbligo di esibire il verbale a bordo dei mezzi, tutelando la privacy della persona. Dal lato dell’azienda, la direzione di TPL Linea ha descritto l’intervento come un modo per rendere il viaggio in autobus più semplice, autonomo e inclusivo.
Una buona pratica da copiare
La notizia di Savona è piccola nei numeri, una cinquantina di tessere in una provincia ligure, ma indica una strada. Aggiungere il braille a un documento di trasporto costa poco, non richiede tecnologia complessa, e restituisce autonomia e dignità a chi lo usa. Le aziende di trasporto pubblico italiane sono decine, e quasi tutte emettono titoli agevolati per le persone con disabilità. Pochissime li rendono riconoscibili al tatto.
L’European Accessibility Act, in vigore in Italia da quasi un anno, spinge i servizi al pubblico verso l’accessibilità, e i trasporti sono fra i settori coinvolti. Interventi semplici come la tessera in braille mostrano che a volte basta che un’azienda e un’associazione del territorio si parlino per migliorare le cose. Savona ha dato un esempio. Sarebbe utile che altre aziende di trasporto, anche al Sud e nelle grandi città, lo seguissero.