Diritti digitali

Firma digitale e non vedenti, il corso UICI Basilicata

A Potenza sabato 16 maggio si è tenuto il corso UICI "La firma senza barriere: diritti, procedure e strumenti". Una giornata dedicata alla validità della firma per chi non vede, con notai, banche, registri pubblici.

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Illustrazione editoriale a tema: Firma digitale e non vedenti, il corso UICI Basilicata

A Potenza sabato 16 maggio si è tenuto il corso UICI “La firma senza barriere: diritti, procedure e strumenti”. Una giornata dedicata alla validità della firma per chi non vede, con notai, banche, registri pubblici. Riassumiamo punti operativi e dubbi che restano.

Cosa è stato detto a Potenza

Il Consiglio Regionale UICI Basilicata ha organizzato sabato 16 maggio 2026 una giornata di formazione al Palazzo del Consiglio Regionale di Potenza, in via Verrastro 4. Tema: la firma di persone non vedenti e ipovedenti in tutti i suoi formati, autografa, elettronica semplice, elettronica avanzata, elettronica qualificata, digitale.

L’iniziativa, intitolata “La firma senza barriere: diritti, procedure e strumenti”, era rivolta a un pubblico misto: notai e personale di studi notarili, funzionari degli uffici di anagrafe e stato civile, personale di banche e istituti finanziari, persone non vedenti e ipovedenti, cittadini interessati al tema dell’accessibilità. La modalità era ibrida, in presenza al Palazzo o via Zoom Meeting su prenotazione.

I relatori sono stati Gianvito Summa, dottore di ricerca in Matematica Applicata e Informatica con un master in Innovazione Digitale nella Pubblica Amministrazione, e il notaio Francesca Liscio del Collegio Notarile di Potenza. A ogni partecipante è stato consegnato un manuale operativo, documentazione normativa e un attestato di partecipazione.

I tre nodi della firma per chi non vede

Il primo nodo è giuridico. Per la firma di una persona non vedente il notaio deve compiere due passaggi: verificare l’identità con documento, e poi assicurarsi che la persona abbia compreso il contenuto. La disciplina combina la legge notarile italiana (art. 48 della legge 89 del 1913) e la legge 18 del 1975 sui non vedenti: il notaio legge ad alta voce l’atto e, quando la parte non sa o non può leggere e scrivere, sono richiesti due testimoni.

Il secondo nodo è tecnologico. Le firme elettroniche e digitali, regolate dal Regolamento UE eIDAS 910/2014 e dal Codice dell’Amministrazione Digitale, hanno diversi livelli di garanzia. La firma digitale qualificata, quella che ha pieno valore legale, richiede un dispositivo (smart card, USB token o app mobile) e un PIN da memorizzare. Per chi non vede convivono due problemi: l’accessibilità del software di firma e la gestione fisica del dispositivo.

Il terzo nodo è operativo. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è la chiave di accesso ai servizi PA. La sua accessibilità varia da provider a provider (Aruba, Poste Italiane, InfoCert, Sielte e altri). Alcune app SPID hanno migliorato l’integrazione con VoiceOver e TalkBack, altre restano problematiche. La scelta del provider conta.

Cosa funziona, cosa no

Sul fronte hardware, i token USB e le smart card più recenti funzionano con i lettori per non vedenti, ma l’inserimento corretto della smart card senza vedere richiede pratica e un alloggiamento ben distinguibile al tatto.

Sul fronte software, le app dei principali certificatori italiani hanno avuto miglioramenti negli ultimi anni per VoiceOver iOS e TalkBack Android. Le esperienze utente segnalate da chi usa screen reader restano variabili fra una versione e l’altra, ed è raccomandato di provare con una transazione di test prima di affidarsi a una firma per documenti importanti.

Sul fronte servizi, la firma di documenti notarili da remoto (atto pubblico informatico, disciplinato dal D.Lgs 110/2010) richiede al notaio una procedura specifica con persona non vedente. Il manuale distribuito al corso elenca le procedure operative discusse in giornata.

La giornata del 16 in pratica e cosa resta aperto

Il corso UICI Basilicata segna un passo: persone non vedenti, professionisti notarili, personale bancario nella stessa sala per parlare di firma. La validità giuridica della firma di chi non vede è fissata in norma, ma la sua applicazione quotidiana resta non standardizzata fra notai, banche, sportelli PA.

Il manuale distribuito ai partecipanti, secondo l’UICI Basilicata, sarà successivamente reso disponibile in formato accessibile sulla rete UICI. Per chi non ha potuto partecipare alla giornata di Potenza, vale la pena tenerlo monitorato come riferimento per le procedure di firma autografa con testimoni, firma elettronica avanzata e firma digitale qualificata da remoto.