Satellite porta un nuovo menu e il lettore di schermo Android Backtalk su Orbit Speak e Orbit Player. Il progetto indipendente è stato annunciato da Elijah Massey il 21 ottobre e comprende un programma per computer che prepara il dispositivo collegato via USB. Fra le funzioni dichiarate figurano l’accesso al Play Store, cartelle personalizzabili e correzioni per sveglie e riavvio dopo gli aggiornamenti.
Sono modifiche che interessano il funzionamento dei due ausili. Massey precisa che Satellite è sviluppato separatamente da Orbit Research, che non lo supporta né lo approva. Chi decide di installarlo deve quindi fare riferimento al progetto per l’assistenza su questi componenti.
Un menu con cartelle da organizzare
Il Satellite Launcher sostituisce la schermata iniziale e conserva una disposizione di partenza simile al menu Orbit. Le applicazioni possono essere spostate, raggruppate in cartelle o nascoste. La cartella Android Apps raccoglie le app Android, comprese quelle installate successivamente e quelle di Google.
Il README ufficiale del Satellite Launcher descrive l’uso dei tasti già presenti sul dispositivo e della voce Orbit per leggere il menu. L’organizzazione delle cartelle permette di collocare vicino le applicazioni usate più spesso, mentre nascondere una voce modifica ciò che compare nella schermata iniziale. La personalizzazione riguarda quindi anche l’ordine con cui si raggiungono le funzioni.
Backtalk usa i tasti di Speak e Player
Per le app Android che richiedono un lettore di schermo, Satellite utilizza Backtalk, progetto derivato da TalkBack. Nelle applicazioni Orbit continua invece a lavorare il lettore integrato, mentre Backtalk resta silenzioso. L’alternanza fra i due sistemi è una delle modifiche descritte dall’autore.
Su Orbit Speak vengono usati i comandi braille di Backtalk. Su Orbit Player il tastierino numerico assume il ruolo di una tastiera braille: la colonna sinistra corrisponde ai punti 1, 2, 3 e 7, quella destra ai punti 4, 5, 6 e 8; i tasti della colonna centrale servono da spazio. Le frecce permettono anche di spostarsi fra gli elementi e di cambiare il controllo di lettura.
Nelle applicazioni Orbit, secondo l’annuncio, tastiera braille e tastierino mantengono i comandi precedenti, compreso il T9. La documentazione del modulo Satellite hook spiega come vengono coordinati l’accesso ai tasti e i due lettori di schermo.
Il Play Store si apre alle app Android
Satellite abilita Play Store e Play Services dove risultano disattivati e rende visibile il negozio nella cartella Android Apps. Da lì è possibile cercare e installare applicazioni sul dispositivo. L’accesso al catalogo amplia le possibilità di scelta, ma la compatibilità con il dispositivo e l’accessibilità dei controlli dipendono dalla singola app.
La presenza di Backtalk richiede quindi una valutazione caso per caso delle applicazioni che interessano. L’annuncio descrive anche il supporto per programmi di terzi capaci di usare direttamente voce, braille e tasti Orbit: gli sviluppatori possono costruire interfacce che parlano attraverso i servizi del dispositivo, mantenendo Backtalk silenzioso durante il loro uso.
Sveglie, aggiornamenti e ripristino
Massey segnala due correzioni alle sveglie: il comando per interromperle deve fermare il suono anziché rinviarlo, e le ripetizioni devono funzionare regolarmente. Un altro intervento riguarda il riavvio automatico al termine degli aggiornamenti Orbit che sostituiscono il lettore di schermo.
Dopo l’installazione, i componenti Satellite possono essere aggiornati dal menu Tools del dispositivo. L’autore dichiara che l’aggiornamento del software Orbit resta disponibile. Satellite Setup offre anche una funzione Undo per ripristinare lo stato precedente: il README spiega che conserva una copia delle impostazioni modificate. È una procedura di recupero prevista dal progetto; il suo esito sul singolo dispositivo non può essere dato per garantito.
Installazione da computer e download
Il README di Satellite Setup richiede un computer Windows, macOS o Linux con Internet e un cavo USB capace di trasferire dati. La batteria dell’Orbit deve essere almeno a metà oppure il dispositivo deve essere collegato all’alimentazione, perché la procedura prevede più riavvii. Il programma annuncia l’avanzamento dell’installazione.
L’installer modifica componenti di sistema e può mostrare avvisi del sistema operativo perché non è ancora firmato. Prima di procedere occorre leggere le istruzioni e la sezione sul ripristino, considerando i possibili problemi di funzionamento di una modifica di terzi. Le funzioni illustrate sono quelle dichiarate dal progetto; manca una prova diretta di Tecnoaccess sui due dispositivi.
Satellite Setup è distribuito con licenza Apache 2.0. La release stabile 0.1.0 offre il download per Windows x64, il download per Mac Intel e Apple Silicon e il download per Linux x86_64. Nella stessa pagina sono disponibili le varianti Windows ARM64 e Linux ARM64.
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