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rdAccess 2.0.2 tiene allineato il Bloc Maiusc fra il computer e la sessione remota

La nuova versione dell'estensione di Leonard de Ruijter chiude lo sfasamento del Bloc Maiusc fra le due copie di NVDA e mantiene la voce remota anche dopo un cambio di profilo di configurazione.

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Illustrazione editoriale a tema: rdAccess 2.0.2 tiene allineato il Bloc Maiusc fra il computer e la sessione remota

La versione 2.0.2 di rdAccess, l’estensione per NVDA arrivata nell’Add-on Store il 1° settembre, chiude un difetto che riguardava il Bloc Maiusc: dentro una sessione di desktop remoto il tasto poteva risultare attivo da una parte e spento dall’altra, e restarci.

rdAccess la firma Leonard de Ruijter e serve a portare voce e braille dentro le sessioni remote di Microsoft Remote Desktop, Citrix Workspace, Parallels RAS e VMware Horizon. La licenza è GPL versione 2 o successiva, la versione minima di NVDA richiesta è la 2026.1, e l’ultima testata dichiarata è la 2026.3.

Il Bloc Maiusc che tornava indietro

La correzione riguarda il caso in cui entrambe le copie di NVDA, quella sul computer locale e quella sulla macchina remota, usano il Bloc Maiusc come tasto modificatore. Fino alla 2.0.1 le pressioni ripetute in rapida successione dentro una sessione a schermo intero finivano per attivare il Bloc Maiusc sul computer locale, e quando il tasto veniva davvero commutato dentro la sessione il computer locale non seguiva.

Adesso il computer locale si allinea appena la sessione perde il fuoco. Il comportamento è governato da una nuova impostazione, «Synchronize the caps lock key between client and server», attiva di serie, che però va lasciata attiva su entrambi i lati per funzionare. Il changelog avverte anche di un limite: se sul computer locale è disattivata l’opzione «Handle keys from other applications», il Bloc Maiusc può ancora sfasarsi.

La voce remota che sopravvive ai profili

La 2.0.2 porta con sé anche le correzioni della 2.0.1, uscita l’11 agosto. Quando la voce remota si attiva da sola, adesso continua a parlare anche dopo un cambio di profilo di configurazione. Prima NVDA tornava al sintetizzatore impostato di default appena si attivava un profilo, per esempio entrando in un’applicazione che ne ha uno suo.

La stessa versione ha rinominato un’opzione: «Automatically recover remote speech after connection loss» è diventata «Automatically switch to remote speech when available», che descrive meglio quello che fa. Sono stati chiusi gli errori frequenti sul sistema remoto quando il cambio automatico di lingua era attivo con il sintetizzatore remoto: la segnalazione delle lingue non supportate ora rispecchia quelle del sintetizzatore sul computer locale. Sulle versioni ARM64 di Windows, i client di desktop remoto che girano in emulazione x64 possono finalmente usare rdAccess.

Il salto della 2.0.0

Il cambio grosso era arrivato il 28 luglio con la 2.0.0. Voce e braille provenienti dal sistema remoto vengono presentati prima, e all’avvio di un’istanza server di NVDA il braille compare appena la sessione si collega, invece che al primo tasto premuto o al primo cambio di fuoco. È stato chiuso un blocco che si verificava passando dal sintetizzatore o dal display braille remoto mentre la sessione si stava disconnettendo.

Sotto il cofano la 2.0.0 ha cambiato protocollo: voce e braille viaggiano ora su un protocollo modellato su quello di Remote Access, la funzione di accesso remoto integrata in NVDA. Il changelog spiega la ragione in termini di sicurezza: il vecchio canale si appoggiava al formato pickle di Python, che un sistema remoto compromesso avrebbe potuto sfruttare. La versione del protocollo viene scelta in automatico, così un client e un server con versioni diverse di rdAccess continuano a parlarsi. Nella stessa release la dipendenza RD Pipe è passata alla 0.9.0 e la licenza è diventata GPL versione 2 o successiva.

Chi resta indietro

Il requisito minimo salito a NVDA 2026.1 taglia fuori chi è rimasto sulle versioni precedenti: il supporto alle release più vecchie è stato rimosso con la 2.0.0. L’ultima versione compatibile con le release precedenti resta la 1.7.1, pubblicata il 5 maggio.

rdAccess si installa dall’Add-on Store di NVDA. Scarica rdAccess dal repository GitHub di Leonard de Ruijter (gratis, licenza GPL v2 o successiva, richiede NVDA 2026.1 o successivo).

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