Il tower defense è un genere costruito per gli occhi. Si piazzano torri lungo un percorso, si guardano le ondate di nemici avvicinarsi e si reagisce a quello che scorre sulla mappa. Pulse Defense, uscito il 24 luglio sull’App Store, sposta tutto questo nelle dita e nelle orecchie. Ogni torre vibra in modo diverso, ogni nemico ha un battito, e la partita si legge con il tatto e con il suono, a occhi aperti o chiusi. Lo firma lo studio URBISOFT.
Per chi non vede, un gioco di strategia sullo schermo di solito resta un territorio chiuso: troppo veloce, troppo legato a dove si trova un’icona in un dato momento. Qui il tentativo è far arrivare le stesse informazioni per altre vie, senza togliere niente alla sfida.
Centoquattro schemi di vibrazione
Il cuore dell’accessibilità è l’aptica. Il gioco usa 104 schemi di vibrazione distinti, sincronizzati al suono, con un tocco diverso per ogni tipo di torre. I nemici battono più in fretta man mano che la loro salute cala, così chi gioca sente lo stato dello scontro prima ancora di ragionarci. Alle vibrazioni si affiancano il supporto completo a VoiceOver e una modalità vocale pensata per condurre la partita senza guardare lo schermo. Le cuffie aiutano a percepire la direzione dei suoni, ma non sono obbligatorie.
La stessa partita per tutti
Ciechi, ipovedenti e vedenti giocano la stessa identica partita: niente modalità ridotta messa da parte, stesse mappe e stesse regole. Ci sono dieci tipi di torre, dall’arciere al cannone, dal ghiaccio al fuoco fino a Tesla e laser, sette tipi di nemici con cinque varianti d’élite, e quattordici mappe divise in quattro capitoli con i boss di fine percorso. Otto temi d’ondata portano obiettivi bonus per chi vuole spingersi oltre il minimo. Per chi ci vede poco ci sono quattro modalità per il daltonismo e l’alto contrasto.
Gratis i primi due capitoli
I capitoli 1 e 2, sette mappe in tutto, si giocano gratis senza limiti di tempo e senza creare un account. Chi vuole andare avanti sblocca i capitoli 3 e 4 con un unico acquisto, una volta sola. Lo sviluppatore mette per iscritto una promessa che nel mondo dei giochi per telefono pesa: niente pubblicità, niente abbonamenti, niente meccaniche che fanno vincere chi paga di più. L’app è tradotta in nove lingue e chiede iOS 15 o versioni successive.
Perché conta per chi non vede
La scorciatoia, in casi come questo, sarebbe una versione semplificata o un aiuto automatico che gioca al posto dell’utente. Pulse Defense prende un’altra strada e prova a tradurre l’intera scena di gioco in vibrazione e suono direzionale, lasciando la decisione a chi ha in mano il telefono. Il risultato è un gioco di strategia che un cieco può imparare, perdere e rigiocare esattamente come chiunque altro.
Per accompagnare i primi minuti ci sono un tutorial guidato, una modalità di allenamento dove riconoscere con calma i vari pattern aptici e un glossario dei suoni. La progressione segue le classifiche e gli obiettivi di Game Center, così il confronto con gli altri giocatori resta lo stesso per tutti. Chi si trova bene ha di fronte quattro capitoli e mappe che alzano l’asticella mano a mano, senza scorciatoie riservate a una parte del pubblico.
Scarica Pulse Defense dall’App Store (gratis, con i capitoli 1 e 2 inclusi; i capitoli 3 e 4 si sbloccano con un acquisto singolo in app; richiede iPhone con iOS 15 o successivo).
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