Windows e Linux

PowerBox entra nell’Add-on Store di NVDA: i terminali si aprono nella cartella in cui ci si trova

Un solo componente aggiuntivo raccoglie controlli multimediali, clic simulati, informazioni di rete e avvio rapido delle applicazioni, organizzati in livelli per non far collidere le scorciatoie.

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Illustrazione editoriale a tema: PowerBox entra nell’Add-on Store di NVDA: i terminali si aprono nella cartella in cui ci si trova

PowerBox è entrato nell’Add-on Store di NVDA il 7 settembre, alla versione 1.1.0. Lo firma Thomas A. Fayez e raccoglie in un solo componente aggiuntivo una serie di comandi che di solito si ottengono installando quattro o cinque add-on diversi: controlli multimediali, clic del mouse simulati, informazioni di rete, avvio rapido di applicazioni e apertura dei terminali nella cartella in cui ci si trova.

Il problema che l’autore dichiara di voler risolvere è la collisione fra scorciatoie. Più componenti aggiuntivi si installano, più combinazioni di tasti si accavallano, e nella documentazione Fayez chiama «ginnastica per le dita» quelle che restano libere.

Come funzionano i livelli

La soluzione adottata si chiama gesture layer. Si preme una scorciatoia di prefisso per attivare un livello, poi una sola lettera per eseguire l’azione. Dentro qualsiasi livello il tasto H apre una finestra di aiuto con l’elenco dei tasti disponibili, quindi non serve mandare a memoria l’intera mappa prima di cominciare.

Il livello delle applicazioni rapide si apre con NVDA più Windows più Q: da lì C avvia la calcolatrice, M il client di posta predefinito, B la pagina iniziale del browser, E questo PC ed Esplora file, P il lettore multimediale.

Il terminale si apre dove si sta lavorando

Il secondo livello è quello dei terminali, prefisso NVDA più Windows più T. P apre PowerShell, Shift più P lo apre come amministratore, C il prompt dei comandi, Shift più C il prompt con privilegi elevati, W il sottosistema Windows per Linux.

La parte che l’autore evidenzia nella documentazione è che tutti i terminali si aprono nella cartella su cui il fuoco si trova in Esplora file. Senza questa scorciatoia il percorso normale passa dalla barra degli indirizzi, con un cd digitato a mano o incollato.

Multimedia, mouse e rete

Fuori dai livelli PowerBox mette una serie di comandi globali. Sul fronte multimediale, NVDA più Windows più M disattiva l’audio, le frecce su e giù regolano il volume, P avvia e mette in pausa la riproduzione, le frecce sinistra e destra passano alla traccia precedente e successiva. Nel browser Backspace torna indietro, Invio va avanti, R ricarica la pagina.

Per il mouse, C simula il clic sinistro, X il destro, Z il doppio clic. Due comandi riguardano la rete: NVDA più Windows più I pronuncia l’indirizzo IP locale, la stessa combinazione con Shift pronuncia quello pubblico, e in entrambi i casi una seconda pressione rapida copia il valore negli appunti.

Nelle preferenze di NVDA compare un pannello PowerBox dove si sceglie come l’add-on dà conferma delle azioni: bip, voce, entrambi o silenzio.

Il pannello serve a evitare un effetto collaterale tipico degli add-on che intercettano molte scorciatoie: la conferma parlata di ogni azione si sovrappone a quello che lo screen reader sta già leggendo. Con il feedback impostato sul bip la conferma arriva senza interrompere la sintesi vocale; con l’impostazione silenziosa non arriva affatto e il comando si limita a eseguire.

Requisiti e provenienza del codice

La 1.1.0 richiede almeno NVDA 2024.1 ed è dichiarata testata fino alla 2026.2, cioè la versione stabile uscita il 31 agosto. La prima release pubblica risale al 29 agosto, quindi il componente aggiuntivo è arrivato nell’Add-on Store nel giro di poco più di una settimana.

Nei ringraziamenti l’autore attribuisce a Tyler Spivey e Joseph Lee la logica originale dei comandi a livelli, il meccanismo che PowerBox riusa per instradare i gesti. Sono due nomi che ricorrono da anni nello sviluppo di componenti aggiuntivi per NVDA.

PowerBox si installa dall’Add-on Store di NVDA, che si apre dal menu Strumenti. Il repository di PowerBox su GitHub raccoglie il codice e l’elenco completo delle scorciatoie (gratuito).

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