Nell’Add-on Store di NVDA è comparso il 25 agosto un componente aggiuntivo che finora mancava: Voice Input, che detta a voce dentro qualunque finestra di Windows sia attiva in quel momento. La 1.0.1 è entrata nel negozio alle 00:45 UTC, la 1.0.2 alle 06:40. Sul repository dell’autore, che si firma CYBER ZEN, la prima versione porta la data del 18 agosto: sette giorni dal debutto pubblico alla pubblicazione nel catalogo ufficiale.
Cosa fa quando si preme la combinazione
La scorciatoia predefinita è NVDA+Alt+V e funziona da interruttore: primo comando la registrazione parte, secondo comando si ferma e il testo viene scritto nell’applicazione che ha il fuoco. La documentazione parla di dettatura indipendente dal fuoco, cioè non serve aprire una finestra dedicata dell’add-on: si detta dentro la casella di risposta di un client di posta, dentro un documento di Word, dentro il campo messaggio di una chat. La combinazione si cambia dai Gesti di input di NVDA.
Il riconoscimento gira su un servizio esterno
Questo è il punto da leggere prima di installare. Voice Input non riconosce niente sul computer: manda l’audio a Whisper Large v3 ospitato sull’infrastruttura cloud di Groq, e restituisce il testo. Servono quindi una connessione internet attiva, un microfono funzionante e una chiave API di Groq, gratuita, che l’utente si registra da solo e incolla nelle impostazioni di NVDA. Senza chiave l’add-on non parte. Chi lavora su documenti riservati tenga presente che l’audio dettato esce dal computer e viene elaborato su un server di terze parti.
Il vantaggio dichiarato di quella scelta è la velocità: la scheda dell’add-on indica meno di mezzo secondo fra la fine del parlato e il testo che compare. È un dato dell’autore, misurato sul suo collegamento.
La punteggiatura si detta, ma non in italiano
L’add-on interpreta i comandi di punteggiatura pronunciati e li converte nei segni corrispondenti, con maiuscole e spaziatura sistemate da solo. I comandi riconosciuti sono in inglese e in indonesiano: comma e koma, period e titik, question mark e tanda tanya. In tutto ventitré simboli, ognuno modificabile dalle impostazioni. Chi detta in italiano ottiene il testo trascritto da Whisper, che l’italiano lo gestisce, ma i comandi parlati di punteggiatura restano quelli delle due lingue previste finché qualcuno non li riscrive nella configurazione.
C’è anche una funzione di traduzione: si parla nella propria lingua e nell’applicazione arriva il testo già tradotto. La 1.0.2 interviene proprio lì, perché il servizio di traduzione rispondeva con l’errore 429, quello del limite di richieste superato: adesso l’add-on usa endpoint diversi e passa in automatico a quello di riserva quando il primo si rifiuta.
Cosa cambia fra la 1.0.1 e la 1.0.2
Oltre alla correzione sulla traduzione, la 1.0.2 aggancia i comandi al decoratore standard di NVDA per le associazioni dei gesti, e riformatta tutto il codice sorgente con l’indentazione a tabulazione. La nota di rilascio spiega il motivo della seconda modifica: il codice sorgente indentato con le tabulazioni si rilegge meglio con uno screen reader. La 1.0.1, quella del 21 agosto, aveva portato il passaggio a Whisper Large v3 su Groq, la chiave API configurabile dall’utente e la scorciatoia NVDA+Alt+V.
Requisiti e licenza
Voice Input dichiara compatibilità da NVDA 2019.3 in avanti ed è stato provato fino alla 2026.1. Gira su Windows 7, 8, 10 e 11, a 32 e 64 bit. La licenza è GPL versione 2, il codice è pubblico. Il catalogo dell’Add-on Store lo classifica come canale stabile.
L’add-on si installa dall’Add-on Store di NVDA, che si apre dal menu Strumenti e da lì cerca il nome. In alternativa: scarica Voice Input 1.0.2 dalla pagina dei rilasci su GitHub (gratis, richiede NVDA 2019.3 o successivo e una chiave API Groq gratuita). Il codice e le istruzioni stanno sul repository GitHub di Voice Input.
Chiedi a Sonar su questo articolo
Sonar è l’assistente di TecnoAccess: risponde usando solo gli articoli della testata e ti dice sempre di quando è la cosa che racconta.
Iscriviti e ricevi il libro in regalo

Iscrivendoti alla newsletter ricevi subito «AI e disabilità visiva 2026», il nostro libro di 67 pagine sugli strumenti che funzionano davvero, in EPUB e in PDF accessibile.
Poi, ogni venerdì mattina, le notizie della settimana e un consiglio pratico su VoiceOver, NVDA o TalkBack che pubblichiamo solo lì. È gratis e ci si disiscrive con un clic.