Il 27 giugno 2026 la Carnegie Hall di New York ospita la proiezione live di “Possibilities: Honoring the Legacy of Helen Keller”, documentario co-prodotto dalla American Foundation for the Blind e da BeachGlass Films, diretto da Bill Sarine. Il film racconta l’eredità di Helen Keller attraverso ventuno voci del XXI secolo, persone cieche e ipovedenti di oggi, e si presenta come il primo film a larga distribuzione con audiodescrizione integrata aperta, quella che si ascolta da tutto il pubblico senza cuffie separate. È disponibile in streaming dal 27 giugno 2024.
Il film, già visibile
Va detto subito per non creare aspettative sbagliate. “Possibilities” non è una novità in uscita. Il documentario è del 2024, dura un’ora e trentanove minuti, ha vinto quattordici premi in festival internazionali fra cui il Garden State Film Festival e il Beach Cities Inspirational Film Festival, ed è disponibile in streaming negli Stati Uniti su Apple TV, Amazon Prime Video, Tubi, Biblio Plus e Kanopy. La distribuzione italiana non è annunciata. La proiezione del 27 giugno 2026 a Carnegie Hall è la New York premiere live, non un’uscita: un evento speciale per il 146° compleanno di Helen Keller, nata a Tuscumbia in Alabama il 27 giugno 1880, con un panel post-proiezione condotto dal regista Bill Sarine.
Il legame Keller-AFB
L’AFB è stata fondata nel 1921 per sostenere i veterani ciechi della Prima Guerra Mondiale. Helen Keller, già nota come scrittrice e attivista, ne diventò portavoce e ambasciatrice nel 1924, e mantenne quel ruolo fino alla morte nel 1968, oltre quarant’anni di legame stretto fra l’organizzazione e una delle figure più universali della disabilità del Novecento. L’AFB conserva ancora oggi l’Helen Keller Archive, oltre 160 mila documenti, e nel 2018 lo ha reso il primo archivio digitale completamente accessibile al mondo. È in questa cornice che si inserisce il documentario, prodotto con un team misto di persone cieche e vedenti, e con voci dal vivo che attualizzano l’eredità di Keller.
Fra le ventuno voci che compongono il documentario è citato esplicitamente da AFB il musicista Stevie Wonder. Gli altri nomi non sono pubblicati in modo dettagliato sui materiali ufficiali, ma il taglio dichiarato è quello di persone cieche di oggi che raccontano cosa significa per loro il pensiero di Keller, oltre lo stereotipo agiografico che spesso accompagna le sue biografie. La regia è di Bill Sarine, regista californiano con precedenti documentaristici e un background nella produzione di branded entertainment.
Open audio description, cosa significa
Il punto che interessa Tecnoaccess è il modello di accessibilità. AFB rivendica “Possibilities” come primo film a larga distribuzione con open audio description. Significa che l’audiodescrizione non è una traccia separata da attivare con cuffie o con un’app, ma è integrata nella colonna sonora del film e si ascolta da tutto il pubblico, vedente o non vedente, esattamente come si ascolta un’altra colonna sonora. È un modello opposto a quello dominante nella distribuzione cinematografica mondiale, dove l’audiodescrizione resta closed, ovvero confezionata in una traccia tecnica che chi non vede attiva con cuffie wireless in sala o con app sul telefono.
La rivendicazione del primato va presa per quello che è. È una dichiarazione AFB, plausibile in base ai casi di larga distribuzione che si conoscono, ma non oggetto di una classificazione indipendente. Esistono precedenti di open audio description in festival, in produzioni indipendenti, in alcuni documentari di nicchia. Il punto solido è la scelta di metodo: AFB e i co-produttori del film hanno deciso che la storia di Helen Keller venga raccontata in modo che chi non vede possa seguirla senza separazione tecnica dal resto della sala. È una piccola rivoluzione di forma, dentro un genere, il documentario civile, che si presta a sperimentare.
Cosa significa per chi non vede in Italia
In Italia l’audiodescrizione cinematografica è una tradizione consolidata, ma il modello è quello closed. Da decenni la Rai produce audiodescrizioni di Stato sui propri canali, prima con Cinemanchio dagli anni Ottanta e oggi nel quadro del servizio pubblico. Sul versante delle sale, l’app MovieReading di Universal Multimedia Access è il riferimento di settore, e di recente i film di Lucky Red distribuiti con audiodescrizione la usano. Per il segmento televisivo, l’app Greta permette di portare l’audiodescrizione di una piattaforma streaming sul televisore di casa via cuffie wireless. Tutti questi sistemi sono closed: l’audiodescrizione esiste, è di alta qualità, ma chi non vede la ascolta con un dispositivo personale.
L’open audio description italiana non è quasi mai stata sperimentata in distribuzione, salvo casi singoli in festival come Audio Movie a Roma. È una scelta di metodo che dovrebbe almeno essere discussa, soprattutto per i documentari, dove il distacco fra immagine e parola è meno netto che nel cinema di finzione e dove l’audiodescrizione può addirittura arricchire l’esperienza degli spettatori vedenti. Per chi non vede, l’open AD elimina il fastidio fisico di portare cuffie o app, e mette tutti davanti allo stesso testo audio. Per chi vede, può rivelare un livello di lettura del film che altrimenti resta nascosto.
Come vederlo dall’Italia
Per chi è in Italia, la proiezione di Carnegie Hall non è raggiungibile. La data e l’ora corrispondono a sabato 27 giugno alle 19 di New York, ovvero domenica 28 giugno all’una di notte ora italiana. Il documentario si può però vedere nelle prossime settimane sulle piattaforme americane attivando un account, in particolare su Apple TV e Amazon Prime Video, che hanno disponibilità US ma sono talvolta accessibili anche fuori, e su Kanopy se si ha accesso tramite una biblioteca universitaria americana o canadese. Una distribuzione italiana o europea del documentario non è annunciata, ma il modello di accessibilità che propone, l’open audio description integrata nella colonna sonora, è una buona ragione per chiederla ai distributori italiani di documentari civili.