Un rapporto sull’accessibilità della sanità digitale in Inghilterra segnala ostacoli per le persone cieche e ipovedenti: soltanto il 3,1% dei rispondenti considera la NHS App pienamente accessibile. Il documento, rilanciato dal Royal National Institute of Blind People il 2 novembre, esamina anche i servizi collegati all’app e la possibilità di leggere comunicazioni sanitarie in autonomia.
La ricerca è del gruppo parlamentare interpartitico britannico su salute degli occhi e disabilità visiva, l’APPG on Eye Health and Visual Impairment. Riguarda il sistema inglese: i suoi risultati descrivono quel contesto e non misurano l’accessibilità dei servizi sanitari italiani.
Come è stata raccolta la testimonianza
Il rapporto Accessible Healthcare in a Digital NHS combina un’indagine con 64 rispondenti e un’audizione del 30 giugno 2026. Il campione comprende persone con disabilità visiva, caregiver, clinici, specialisti dell’accessibilità, organizzazioni rappresentative e responsabili delle politiche pubbliche. La percentuale iniziale va letta come risultato di questa raccolta di risposte, evitando di estenderla a tutte le persone cieche e ipovedenti del Paese.
La presidente del gruppo, la deputata Marsha De Cordova, collega le difficoltà emerse al progetto di fare dell’app la «digital front door» del NHS entro il 2028. RNIB riferisce che, fra i rispondenti con disabilità visiva che usano l’app, il 46% la trova difficile o molto difficile e il 29% indica l’accesso o la verifica dell’identità come passaggio più problematico.
I problemi dichiarati dal servizio
La dichiarazione di accessibilità della NHS App riconosce una conformità parziale. Fra i problemi elencati, alcuni pulsanti hanno nomi, ruoli o valori poco chiari per gli screen reader. Una parte del testo nell’app mobile non segue le impostazioni di ingrandimento del dispositivo. Sono presenti anche difetti nel contrasto del testo e dei bordi di alcuni elementi interattivi.
Un altro problema riguarda l’avviso che compare dopo dieci minuti di inattività: secondo la dichiarazione, il meccanismo non riconosce gli input degli screen reader come attività. La pagina è stata aggiornata il 22 dicembre 2025 e resta il riferimento ufficiale consultabile; i difetti elencati non sono nuove funzioni annunciate insieme al rapporto.
Il perimetro cambia fra i due documenti. La dichiarazione copre l’app centrale e l’accesso dal browser, mentre esclude alcuni servizi esterni raggiungibili attraverso la piattaforma. L’indagine considera l’esperienza complessiva del paziente, compresi questi collegamenti. Questa distinzione serve anche per individuare il soggetto cui segnalare un ostacolo.
Informazioni leggibili e responsabilità
Nel rapporto, il 70% dei rispondenti che richiedono informazioni in formato accessibile dichiara di riceverle così soltanto a volte, raramente o mai. Le testimonianze comprendono lettere e referti in PDF o scansioni incompatibili con gli screen reader. Fra le richieste del gruppo ci sono verifiche indipendenti dei servizi, coinvolgimento degli utenti nella progettazione e registrazione delle necessità di accessibilità da condividere lungo il percorso di cura.
RNIB chiede che restino disponibili canali alternativi al digitale. Khadija Raza, responsabile delle politiche dell’associazione, lega l’accesso alle informazioni sanitarie alla riservatezza e alla possibilità di gestire le proprie cure. Sono richieste rivolte alle istituzioni inglesi, senza una nuova scadenza di adeguamento annunciata nel comunicato.
Accesso dall’Italia e documenti disponibili
La NHS App richiede almeno 13 anni e l’iscrizione presso uno studio di medicina generale in Inghilterra. L’elenco ufficiale dei Paesi di distribuzione comprende Regno Unito, Irlanda, Australia e Stati Uniti, con limitazioni regionali per Android negli USA; l’Italia non compare. Il servizio riguarda la gestione dell’assistenza sanitaria inglese.
La pagina ufficiale per scaricare la NHS App descrive l’installazione per iPhone, iPad e Android. È previsto anche l’accesso dal browser. Il sito dell’APPG pubblica il rapporto e una versione accessibile in Word; RNIB annuncia un incontro sul documento alla Camera dei Comuni per il 23 novembre 2026.
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