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InclusivOpera, allo Sferisterio audiodescrizioni e percorsi tattili per ciechi

Il Macerata Opera Festival ripropone InclusivOpera: audiodescrizioni, audiointroduzioni e percorsi tattili gratuiti per ciechi e ipovedenti su quattro opere.

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InclusivOpera, allo Sferisterio audiodescrizioni e percorsi tattili per ciechi

Per chi non vede o ha una vista molto ridotta, l’opera lirica è sempre stata un’esperienza a metà. La musica e il canto arrivano intatti, ma tutto ciò che accade sul palco, i movimenti dei cantanti, i costumi, i cambi di scena, le luci, resta fuori dalla portata di chi non può guardarlo. Chi ci teneva doveva ricostruire la messa in scena a memoria, oppure farsi sussurrare da un accompagnatore quello che stava succedendo. Allo Sferisterio di Macerata questa distanza si accorcia. Il Macerata Opera Festival ripropone anche nel 2026 InclusivOpera, il programma che accompagna il pubblico cieco e ipovedente con audiodescrizioni in cuffia durante lo spettacolo, audiointroduzioni e percorsi tattili per toccare scenografie, costumi e strumenti prima dell’inizio.

Quattro opere raccontate in cuffia

Le opere coinvolte quest’anno sono quattro: Nabucco e Il trovatore di Giuseppe Verdi, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e i Carmina Burana di Carl Orff. Per ognuna il festival prepara un accesso su misura per gli spettatori con disabilità visiva. L’audiodescrizione è la stessa tecnica ormai diffusa al cinema e in televisione: una voce, ascoltata in cuffia, descrive negli spazi lasciati liberi dalla musica ciò che gli occhi non colgono, l’ingresso di un personaggio, un gesto, un cambio di luce. Nelle serate del Trovatore, il 31 luglio, e di Nabucco, il 1° agosto, il racconto scorre dal vivo per tutta la rappresentazione. Le audiointroduzioni, disponibili in italiano e in inglese, anticipano invece trama, ambientazione e aspetto dei personaggi, così da entrare in platea con il quadro già chiaro.

Toccare la scena prima che cominci

Il tratto che distingue InclusivOpera dalla sola audiodescrizione sono le esplorazioni tattili che precedono l’opera. Accompagnati dai volontari, gli spettatori ciechi e ipovedenti si avvicinano al palco e toccano con le mani i materiali dello spettacolo: le stoffe e i tagli dei costumi, gli elementi delle scenografie, gli strumenti dell’orchestra. Per Nabucco il percorso entra nel dietro le quinte, dal trucco fino alla costruzione del personaggio; per Il barbiere di Siviglia si concentra sulla scenografia e sull’allestimento. Per Il trovatore e i Carmina Burana l’incontro ruota attorno alla musica, agli strumenti e alle voci, per imparare a riconoscere all’ascolto ciò che tornerà durante la recita. Toccare prima aiuta a costruire un’immagine mentale che l’audiodescrizione, più tardi, richiama e completa.

Le quattro date e come funzionano

Il Macerata Opera Festival apre il 10 luglio e gli appuntamenti riservati al pubblico cieco e ipovedente si concentrano tra la fine di luglio e i primi di agosto. Il ritrovo per il percorso tattile è fissato alle 18, lo spettacolo comincia alle 21. Si parte il 24 luglio con Il barbiere di Siviglia, si prosegue il 31 luglio con Il trovatore e il 1° agosto con Nabucco, le due serate con audiodescrizione dal vivo, per chiudere il 7 agosto con i Carmina Burana. Ogni percorso accoglie un massimo di 35 persone. Il programma si era già aperto a giugno con una recita del Rigoletto dotata di audiodescrizione, rivolta anche ai bambini con disabilità visiva seguiti dalle associazioni del territorio.

I volontari UICI e il Museo tattile Omero

L’accompagnamento in sala e lungo i percorsi è affidato ai volontari dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI). Il coordinamento del progetto porta la firma di Elena Di Giovanni, docente dell’Università di Macerata e tra gli studiosi italiani più noti nel campo dell’audiodescrizione e della traduzione audiovisiva accessibile. Al lavoro collabora il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, una delle rare istituzioni museali italiane costruite attorno all’esplorazione con le mani per i visitatori non vedenti, che mette a disposizione la propria esperienza sulla mediazione tattile. InclusivOpera è ormai una presenza stabile nel cartellone estivo dello Sferisterio, curata da un gruppo di lavoro che tiene insieme teatro, università e associazioni.

Percorsi gratuiti, biglietti scontati

Tutte le attività di accessibilità sono gratuite. Per assistere agli spettacoli lo Sferisterio propone biglietti a tariffa agevolata, così la spesa non diventa un ostacolo alla partecipazione. Dato il numero chiuso dei percorsi, le adesioni vanno segnalate in anticipo scrivendo a inclusivopera@sferisterio.it, l’indirizzo con cui il festival raccoglie le prenotazioni e comunica orari e punti di ritrovo.