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INCinema OUTSIDE porta il cinema con audiodescrizione nei quartieri di Udine

Dal 19 al 26 luglio la terza edizione del festival di cinema accessibile porta le arene con audiodescrizione per non vedenti nei quartieri di Udine.

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INCinema OUTSIDE porta il cinema con audiodescrizione nei quartieri di Udine

Per una persona cieca andare al cinema significa quasi sempre affidarsi a chi siede accanto e sussurra cosa accade sullo schermo, oppure restare a casa. La terza edizione di INCinema OUTSIDE, in programma a Udine dal 19 al 26 luglio 2026, parte da qui: proiezioni all’aperto con audiodescrizione in cuffia, distribuite su quattro arene tra il centro e i quartieri della città. Uno spettatore non vedente segue il film nello stesso posto e nello stesso momento di tutti gli altri, con una voce che gli racconta ciò che vede il resto della platea.

Come funziona l’audiodescrizione in cuffia

L’audiodescrizione è una traccia audio aggiuntiva che racconta a chi non vede quello che accade sullo schermo. Una voce descrive scene, azioni e ambientazioni nelle pause tra una battuta e l’altra, senza coprire i dialoghi del film. Nei silenzi può indicare chi entra in scena, un gesto, uno spostamento di luogo o un dettaglio visivo utile a seguire la trama. A curare la parte tecnica è Sub-ti Access, società specializzata nell’accessibilità dei contenuti audiovisivi. Allo spettatore cieco la traccia arriva tramite l’app dedicata Earcatch, installata sul proprio smartphone e ascoltata con i propri auricolari, in sincronia con il film proiettato nell’arena.

In Italia l’audiodescrizione è ancora poco diffusa nelle sale ordinarie: capita di trovarla su alcune piattaforme di streaming o in singole proiezioni organizzate per l’occasione, raramente nella programmazione di tutti i giorni. Un festival che la applica a ogni titolo, per una settimana e in più località, è una delle rare occasioni in cui una persona cieca può scegliere tra più film sapendo in anticipo che saranno tutti accessibili. Per chi non vede, un cartellone interamente descritto significa poter decidere di uscire di casa senza telefonare prima per sapere se quella sera il film sarà seguibile.

Quattro arene tra centro e quartieri

A Udine le proiezioni occupano quattro arene all’aperto distribuite tra il centro e i quartieri, dal 19 al 26 luglio. La formula diffusa porta il cinema accessibile vicino a casa, nei luoghi della vita quotidiana. Come ha raccontato la testata giornalistica online PrimaFriuli, l’edizione di quest’anno allarga la mappa delle proiezioni oltre il centro cittadino. Dopo Udine il festival si sposta ad Aquileia il 1° e 2 agosto, poi a Sappada il 6 e 7 agosto, dove le proiezioni rientrano nella rassegna “Parole in Vetta”.

La scelta di uscire dal centro è il cuore di questa edizione. Portare le arene nei quartieri raggiunge anche chi, per difficoltà di spostamento, tende a restare lontano dalle sale del centro: un ostacolo che tocca molte persone con disabilità visiva, spesso dipendenti dai mezzi pubblici o da un accompagnatore per arrivare a un cinema. Avvicinare lo schermo alle case abbassa una delle barriere che vengono prima ancora del film.

Chi organizza e il premio Cultura + Impresa

L’iniziativa è dell’Associazione Libero Accesso, con Federico Spoletti come ideatore e Angela Prudenzi alla direzione artistica. Il progetto ha ricevuto il premio Cultura + Impresa: alla tredicesima edizione del riconoscimento nazionale si è aggiudicato il primo posto nella categoria dedicata a sponsorizzazioni e partnership culturali. A Udine il festival è sostenuto dal Comune e dalla Banca di Udine.

I film in cartellone

Il programma mette insieme cortometraggi, film d’animazione e alcuni classici proiettati in lingua originale. Tra i titoli, come anticipa CinemaItaliano.info, ci sono Shining di Stanley Kubrick, La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock e Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilder. Ogni proiezione arriva con la propria audiodescrizione, così la scelta della serata non dipende dalla presenza di una versione accessibile preparata a parte.

Lo stesso film per chi vede e per chi non vede

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è mettere davanti allo stesso schermo chi vede e chi non vede, nella stessa arena, senza percorsi separati né orari riservati. La formula resta la stessa in tutte le tappe, da Udine ad Aquileia fino a Sappada. Per chi convive ogni giorno con la disabilità visiva, prendere parte a una serata richiede poco: l’arena più vicina a casa, il proprio smartphone con l’app di audiodescrizione e un paio di auricolari. Chi non vede segue così la trama attraverso la voce che descrive l’azione nei silenzi, mentre la colonna sonora e i dialoghi del film restano quelli ascoltati da tutta la platea, seduta nella stessa fila.