Diritti digitali

In Veneto quattro luoghi storici si leggono con le mani: mappe a rilievo 70 per 100 e modellini in scala

Consegnate il 31 agosto a Castelfranco Veneto le mappe a rilievo e i modellini per Villa di Maser, Vittorio Veneto, Villa Lattes e Castelfranco: braille, alto contrasto e leggii accessibili dentro il progetto regionale sul turismo inclusivo.

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Illustrazione editoriale a tema: In Veneto quattro luoghi storici si leggono con le mani: mappe a rilievo 70 per 100 e modellini in scala

Il 31 agosto, allo IAT di Castelfranco Veneto, sono state consegnate le mappe tattili e i modellini in scala che da questa stagione accompagnano la visita a quattro luoghi storici della provincia di Treviso. Riguardano Villa di Maser, i centri storici di Serravalle e Ceneda a Vittorio Veneto, Villa Lattes a Istrana e il centro storico di Castelfranco Veneto. Chi arriva e non vede, o vede poco, trova un supporto da leggere con le mani prima di muoversi, e i testi in braille accanto a quelli in nero.

Che cosa è stato installato

Le mappe di orientamento a rilievo misurano 70 per 100 centimetri e sono state pensate sia per gli interni sia per gli esterni. I modellini riproducono gli edifici con una superficie di almeno 7.000 centimetri quadrati, una misura che serve a rendere leggibili al tatto i volumi e i rapporti fra le parti. Le indicazioni sono bilingui, italiano e inglese, stampate ad alto contrasto per chi ha un residuo visivo e scritte in braille per chi legge con le dita.

Il materiale scelto è anallergico e lavabile, con una finitura vellutata che facilita l’esplorazione delle forme geometriche. Le mappe sono montate su leggii autoportanti in metallo, all’altezza giusta anche per chi arriva in sedia a rotelle.

Chi le ha fatte e con quali soldi

La progettazione e la realizzazione sono dello studio Arche 3D di Mantova. L’operazione rientra nel progetto regionale “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto” per il biennio 2025-2026, coordinato dagli assessorati regionali al Sociale e al Turismo insieme all’ULSS 2 e ai quattro Comuni coinvolti.

Alla consegna, l’assessore regionale al Sociale Paola Roma ha parlato di iniziative che «dimostrano lo straordinario valore sociale dell’inclusione, capace di abbattere ogni barriera e di promuovere le abilità di ciascuno». Simona Sforzin, direttore dei servizi socio-sanitari dell’ULSS 2, ha definito l’accessibilità «una condizione perché il patrimonio culturale sia davvero patrimonio di tutti».

Perché il formato conta

La misura dei supporti pesa sulla resa. Un rilievo troppo piccolo comprime i dettagli fino a renderli indistinguibili al polpastrello, uno troppo grande costringe a spostare le mani più volte per ricostruire l’insieme. I 70 per 100 centimetri delle mappe e i 7.000 centimetri quadrati minimi dei modellini sono le misure scelte dal progetto veneto per stare in mezzo. Il braille affiancato al testo ad alto contrasto serve a due pubblici diversi, chi legge con le dita e chi legge con l’occhio residuo, senza costringere a scegliere.

Resta il nodo di sempre per questo tipo di installazioni, cioè la manutenzione. Le superfici a rilievo posate all’aperto si consumano, e senza un piano di controllo periodico il rilievo si appiattisce nel giro di qualche stagione. Il materiale lavabile scelto da Arche 3D aiuta, ma il tema non si esaurisce con la consegna.

Un filone che si allarga

L’estate appena passata ha portato installazioni simili in altre regioni. In Liguria, alla Baia del Sole, sono arrivate targhe con QR code, mappe tattili e didascalie in braille. A Marina di Lizzano, in Puglia, una spiaggia libera ha aperto con percorso podotattile e mappa in braille. A Cosenza, invece, il percorso tattile posato anni fa si è ridotto in cinque chilometri di guida che a tratti si interrompe, un promemoria di cosa succede quando la posa non viene seguita dalla cura.

Il progetto veneto ha un elemento che le targhe singole non hanno, cioè la scala territoriale: quattro luoghi, quattro Comuni e un’azienda sanitaria dentro lo stesso finanziamento regionale. Gli strumenti sono stati consegnati agli enti che gestiscono i siti, che ora li tengono in carico.

Dove si trovano

I quattro luoghi sono tutti in provincia di Treviso. Villa di Maser, la villa palladiana affrescata da Paolo Veronese, è visitabile su prenotazione; Serravalle e Ceneda sono i due nuclei storici che formano Vittorio Veneto; Villa Lattes si trova a Istrana; il centro storico di Castelfranco Veneto conserva la cinta muraria medievale e la Pala di Giorgione. La notizia della consegna è stata data dall’ANSA il 1 settembre 2026.

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