L’Hellas Verona ha comunicato il 21 agosto che il servizio di audiodescrizione allo stadio Marcantonio Bentegodi resta attivo anche per la stagione 2026/27. Il servizio si rivolge ai tifosi ciechi, ipovedenti e pluridisabili della vista, e copre le partite casalinghe del club gialloblù. Il software si chiama Connect Me Too ed è sviluppato da CMT-Translations, la società di Verona che lo ha portato negli stadi italiani.
L’annuncio arriva alla vigilia della nuova stagione e conferma un servizio che al Bentegodi ha debuttato nel dicembre 2024 e che era già stato rinnovato per la stagione 2025/26.
Come si ascolta la partita
Il sistema è interamente digitale e viaggia sulla rete mobile 4G e 5G, senza ricevitori da ritirare al varco. Secondo la documentazione di CMT-Translations, pochi minuti prima del fischio d’inizio lo spettatore riceve un collegamento o un codice QR che apre l’audiodescrizione sul proprio smartphone. L’ascolto avviene con i propri auricolari, in tempo reale, mentre la partita si gioca.
La differenza con la radiocronaca sta nel tipo di racconto. L’audiodescrizione sportiva segue il pallone senza pause, chiama i giocatori per nome, dice dove si trova la palla nel campo e cosa succede intorno all’azione, comprese le situazioni che una telecronaca darebbe per scontate perché visibili.
Chi lo eroga
Il servizio è nato dalla collaborazione fra il club, CMT-Translations e la sezione veronese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che ha seguito il progetto dall’inizio. L’audiodescrizione viene affidata a professionisti: la prima partita descritta al Bentegodi, Hellas Verona-Juventus, fu raccontata da Enrico Boiani.
«Questo progetto dimostra il nostro impegno per un mondo dello sport più inclusivo», ha dichiarato Tony D’Angelo, Business Development Manager di CMT, nella presentazione del servizio. Simona Gioè, direttore generale dell’Hellas Verona, ha parlato dell’inclusione come di un valore per il club.
Il debutto nel dicembre 2024
Il servizio è arrivato al Bentegodi nel dicembre 2024, con Hellas Verona-Juventus. Da allora la formula è rimasta la stessa: audiodescrittori professionisti in postazione, collegamento sullo smartphone dello spettatore, nessun apparecchio da consegnare e riconsegnare. La sezione veronese dell’UICI ha seguito la fase di prova e ha espresso soddisfazione per il proseguimento del progetto.
La scelta di appoggiarsi al telefono personale semplifica la logistica per il club e sposta un requisito sullo spettatore, che deve arrivare allo stadio con batteria e traffico dati sufficienti per novanta minuti di ascolto continuo, più l’intervallo.
Dove altro si trova in Italia
Connect Me Too è stato lanciato nel 2019 e secondo CMT-Translations è arrivato in altri club di Serie A e di Serie B, fra cui Milan, Inter, Juventus e Reggina. L’audiodescrizione dal vivo negli stadi italiani resta comunque a macchia di leopardo: dipende dal singolo club, dalla presenza di un fornitore e dalla continuità del finanziamento, e non da un obbligo di legge sulle strutture sportive.
La voce di spesa principale per un club riguarda le persone al microfono. La parte tecnica ormai si appoggia allo smartphone dello spettatore, mentre l’audiodescrittore professionista va formato, pagato e portato allo stadio a ogni partita casalinga.
A Verona anche l’opera si ascolta descritta
A Verona la voce in cuffia per gli spettatori ciechi arriva anche dall’Arena. Il progetto Arena per Tutti ha previsto per la stagione 2026 ventisei serate d’opera con audiodescrizione dal vivo, accompagnate da percorsi tattili di avvicinamento agli allestimenti.
In entrambi i casi il meccanismo è lo stesso: un professionista formato racconta in tempo reale quello che accade, con un linguaggio costruito per chi ascolta e basta, e lo spettatore riceve l’audio in cuffia dal proprio posto.
Cosa serve sapere prima di andare allo stadio
Chi vuole usare il servizio al Bentegodi deve avere con sé uno smartphone carico, gli auricolari e una connessione dati funzionante, dato che il collegamento avviene attraverso la rete mobile. Il club non ha diffuso un numero massimo di posti riservati né condizioni economiche del servizio nel comunicato del 21 agosto: per la prenotazione e per le modalità di accesso il riferimento resta la società, insieme alla sezione UICI di Verona.
L’annuncio è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’Hellas Verona il 21 agosto 2026 e riguarda tutte le gare interne della stagione 2026/27.
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