Dagli occhiali Meta si possono chiedere le indicazioni a piedi senza toccare il telefono. L’aggiornamento software identificato come v28, distribuito da fine agosto, porta la navigazione pedonale passo passo sui modelli senza display, quelli che fino a ieri si limitavano a mandare il percorso sullo smartphone. Si dice «Hey Meta, portami a» seguito dal nome del posto, e le indicazioni arrivano dagli altoparlanti appoggiati alle tempie, che lasciano le orecchie libere.
Fino a questo aggiornamento la funzione era riservata al Ray-Ban Display, il modello con lo schermo nella lente che costa 799 dollari. TechJuice, che ha riepilogato le note di rilascio, scrive che adesso non serve più quel modello per avere le indicazioni a piedi.
Come funziona la navigazione a piedi
La richiesta si fa a voce e riguarda destinazioni vicine. Se il posto è lontano, gli occhiali passano la mano: mandano le indicazioni stradali sul telefono e lì finisce il loro compito. Gizmodo, che ha provato l’aggiornamento il 31 agosto, ricorda che prima di ora la navigazione dagli occhiali non si poteva neanche avviare, e che serviva partire da un’app di terze parti sullo smartphone.
La copertura geografica resta il punto debole. Le indicazioni a piedi funzionano negli Stati Uniti, a Porto Rico, in Canada e in alcune città scelte nel resto del mondo. Meta continua a marcare la funzione come beta, quindi come qualcosa che può sbagliare e che sta ancora cambiando. Le note ufficiali pubblicate sul sito Meta alla versione 25, quella di maggio, indicavano la navigazione attiva in tutti gli Stati Uniti e in alcune città internazionali fra cui Londra, Parigi e Roma: chi vive in una città italiana diversa da Roma, al momento, ha buone probabilità di trovare la funzione assente.
L’audio spaziale, e il rumore che resta fuori
La seconda novità è l’audio spaziale. Il software prende un audio stereo qualsiasi, musica o podcast, e lo ricostruisce come se i suoni arrivassero da punti diversi intorno alla testa. Si attiva dalle impostazioni dell’app, alla voce audio, con un interruttore dedicato. Secondo le note riportate da TechJuice la funzione riguarda i Ray-Ban Meta di seconda generazione con ottiche aggiornate e la collezione Meta Glasses.
Sulla resa Gizmodo mette le mani avanti e scrive che l’effetto dipende molto dall’implementazione e che può essere incostante. Gli altoparlanti degli occhiali Meta sono a orecchio aperto e non chiudono il canale uditivo. Con l’audio spaziale attivo, però, quello che esce dagli altoparlanti guadagna profondità artificiale e occupa più spazio nella scena sonora. Meta non ha pubblicato misure sull’interferenza fra l’audio ricostruito e i suoni che arrivano dall’ambiente.
Mandarino e spia della fotocamera
La v28 aggiunge il cinese mandarino ai comandi del dispositivo, alle chiamate e ai messaggi, alla cattura di foto e video, ai comandi musicali e a Meta AI. L’italiano era già supportato.
C’è poi la parte sulla spia della fotocamera, che Meta continua a irrobustire: se il led che avvisa le persone intorno viene coperto o manomesso, la fotocamera si spegne. Tecnoaccess aveva raccontato questo meccanismo a luglio, quando comparve la prima volta, con le perplessità di chi usa gli occhiali come ausilio e si trova la fotocamera disattivata per un dito appoggiato male.
Dove si legge cosa è cambiato
Qui c’è un problema di trasparenza che riguarda chiunque usi questi occhiali come strumento di lavoro o di autonomia. La pagina ufficiale delle note di rilascio degli occhiali AI, sul sito Meta, al momento della verifica di oggi si ferma alla v26 del 29 giugno 2026. Le informazioni sulla v28 circolano attraverso la stampa tecnologica e le newsletter di settore, come Top Tech Tidbits del 10 settembre, che la elenca fra le novità della settimana. Gizmodo, nel suo articolo, indica il numero di versione come 128 invece che 28.
L’aggiornamento arriva dall’app Meta AI sullo smartphone, che gestisce il software degli occhiali e li aggiorna quando sono in carica e collegati. La navigazione a piedi si prova con un comando vocale nella propria città: se la risposta è che la funzione non è disponibile nella zona, la beta non è ancora arrivata lì.
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