Per molti ciechi lo strumento di lavoro per eccellenza è il notetaker braille, più ancora dello smartphone: un piccolo computer con una riga di punti sotto le dita, che si legge senza voce e senza occhi. Selvas BLV, l’azienda coreana un tempo nota come HIMS, ha presentato il BrailleSense 7, erede diretto di quel BrailleSense 6 che è tra gli apparecchi più diffusi della categoria. La settima generazione porta sotto le dita Android 15 e, soprattutto, un tasto fisico che richiama l’assistente Google Gemini. Il dispositivo è in pre-ordine, con le prime spedizioni annunciate per fine luglio.
Tre tagli, una stessa macchina
Il BrailleSense 7 arriva in tre formati, con display da 40, 32 o 20 celle braille. La versione da 40 celle è pensata per chi legge testi lunghi e lavora a lungo, mentre quella da 20 celle privilegia la tascabilità. Sotto la scocca gira un processore octa-core che spinge fino a 3,35 GHz, affiancato da 8 GB di memoria RAM e 256 GB di spazio interno, espandibile con microSD. Numeri da smartphone di fascia alta, messi al servizio di una macchina che si usa al tatto.
Due tasti per l’intelligenza artificiale
La scelta che segna la differenza rispetto al modello precedente sono i due pulsanti fisici dedicati. Il primo, con una pressione prolungata, apre Google Gemini: l’utente fa una domanda a voce e riceve la risposta, senza dover cercare l’assistente tra i menu. Il secondo attiva la dettatura AI a pressione singola, per trasformare la voce in testo braille pronto da leggere e correggere. È l’ingresso dell’intelligenza artificiale generativa dentro uno strumento che finora serviva soprattutto a scrivere, leggere e navigare.
Come si scrive e come si collega
Per l’inserimento del testo restano le due strade classiche. C’è la tastiera Perkins, quella a sei tasti che chi conosce il braille usa da sempre, e in alternativa una tastiera QWERTY staccabile opzionale, per chi preferisce digitare come su un portatile. Sul fronte connessioni il BrailleSense 7 monta Bluetooth 5.3 dual mode, porte USB-C e USB-A, Wi-Fi e il supporto allo standard HID Braille, che permette di collegare più dispositivi insieme e di farli riconoscere senza driver particolari. Con NVDA Remote la macchina può controllare lo screen reader di un PC Windows, di fatto diventando la riga braille e la tastiera del computer.
Prezzo e disponibilità
Il prezzo di partenza è di 6.495 dollari, in linea con la fascia alta dei notetaker braille. È una cifra importante, che ricorda quanto pesi ancora il costo del braille elettronico rispetto agli ausili basati solo sulla voce. Negli Stati Uniti il BrailleSense 7 è già ordinabile presso distributori come Sterling Adaptives, che ne raccoglie le prenotazioni. In Italia la disponibilità passerà dai rivenditori abituali di ausili, e i tempi di arrivo dipenderanno dai canali di importazione. Per chi studia, lavora e legge in braille tutti i giorni, resta comunque un apparecchio da tenere d’occhio: un computer tascabile che ora tiene l’intelligenza artificiale a portata di polpastrello.
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